Fiori per Bill Kaysing

Posted: 27 luglio 2010 in Bill Kaysing, Complotti lunari

Grazie a Jarrah White, mio alter ego d’oltreoceano, ho potuto inviare un mazzo di fiori sulla tomba di Bill Kaysing. Fu uno scrittore americano autore di una ventina di libri improntati ad uno stile di vita differente da quello tipico degli americani. Ma noto tuttavia per essere il precursone della teoria della beffa della Luna per mezzo del suo celebre  libro Non siamo mai andati sulla Luna.

I fiori come appaiono da un fotogramma del film di Jarrah White

I fiori come appaiono da un fotogramma del film di Jarrah White

Alla presenza di Wendy, figlia primogenita di Kaysing, Jarrah ha sistemato un mazzo di fiori in mia vece  nel luogo ove le ceneri dello scrittore furono sparse.

Qui  il filmato Youtube all’interno della serie:
MoonFaker: Phil Plait, Mythbusters & Dirty Tricks

Buona visione!

Commenti
  1. Diego Cuoghi scrive:

    Bill Kaysing, certo, quello che ha dichiarato di non aver mai voluto vedere i filmati delle missioni Apollo e di aver capito tutto riguardo al “complotto lunare” non in base ad studi scientifici ma grazie a “premonizione, intuizione, telepatia inconscia, informazione attraverso qualche misterioso ed oscuro canale di comunicazione. Malgrado fosse tenue ed effimera alla fonte, era forte e vivida nella sua forma. In breve, una vera convinzione.”

    Il testo originale: “Call it a hunch, an intuition: informations from some little understood and mysterious channel of communication… a metaphisical message. While tenuous and ephemeral at its source, it was strong and vivid in its form. In short, a true conviction. I watched none of the moon “landings”, nor did I pay much attention to the print media presentations.” (in “We Never Went to the Moon”, pag. 7 ).

  2. Diego Cuoghi scrive:

    A parte quelle in orbita (dove però spesso si vedono anche gli astronauti), tutte le 6468 foto scattate sulla superficie lunare durante le missioni Apollo sarebbero false?
    http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/catalog/70mm/
    http://www.apolloarchive.com/apollo_gallery.html
    Tutte? Accidenti che lavoro… quante persone avrebbero dovuto lavorare e per quanti anni e con quali costi per realizzare 6468 foto perfettamente falsificate? E falsificate dove? in un immenso capannone con un altissimo soffitto nero, illuminato da un solo, unico, immenso faro?
    Sì perché sarebbe stato necessario un solo, unico, immenso faro visto che in tutte le foto e in tutti i filmati, per quanto vaso sia il panorama, c’è sempre una e una sola ombra.

    E per quanto riguarda le centinaia di ore di filmati? Girati anche quelli nello stesso capannone? Di quantimila metri quadrati?

    E cosa dire delle foto che da due anni stanno arrivando dalla sonda LRO? Tutte false anche loro? http://lroc.sese.asu.edu/
    Aridaje con quale pazienza quei certosini falsari della NASA devono aver ritoccato quelle centinaia di scatti ad altissima definizione dei siti degli allunaggi Apollo (i file originali che ho scaricato sono quasi sempre più di 100 mega l’uno). Non ripeto tutti i link, li ho già forniti in un altro messaggio:
    http://pianetax.wordpress.com/2010/11/24/wikipedia-docet/

    Falsificazioni a livello maniacale, visto che nelle foto della LRO si trovano gli stessi identici sassi nelle stesse identiche posizioni delle foto Apollo. Due esempi fatti da me, ma ce ne sarebbero moltissimi altri, basta solo mettersi con pazienza, studiando le coordinate, a trovare le stesse zone nelle due serie di foto:

    Sonda LRO, North Ray Crater, 2011
    http://img32.imageshack.us/img32/161/northraycraterlrorocks.jpg
    Apollo 17, North Ray Crater, 1972
    http://img207.imageshack.us/img207/1717/as1610617280rocks.jpg

    Sonda LRO, Shorty Crater, 2011
    http://img12.imageshack.us/img12/8673/lroshortycraternumeri.jpg
    Apollo 17, Shorty Crater, 1972
    http://img513.imageshack.us/img513/5285/a17shortycraternumeri.jpg

  3. Diego Cuoghi scrive:

    Uff… anche qui mi è scappato un errore di battitura. Ho scritto Apollo 17, North Ray Crater, 1972 invece era Apollo 16, come si capisce anche dal titolo dell’immagine: as16…
    Devo stare più attento.

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