18 novembre 2019

Apollo 12 è in orbita lunare

18 novembre 1969

Dal nostro inviato a Houston.

A tre giorni dal drammatico decollo con doppio colpo di fulmine, oggi la navicella Apollo 12 con a bordo il comandante Pete Conrad e i piloti Alan Bean e Dick Gordon, si è correttamente inserita in orbita lunare.
In soli 11 mesi questa è la quarta volta che una missione con equipaggio lascia il campo gravitazionale terrestre per compiere il viaggio di circa 400.000 km e raggiungere la Luna. I primi furono Frank Borman, Jim Lovell e Bill Anders di Apollo 8, seguiti da Tom Stafford, Eugene Cernan e John Young di Apollo 10 e naturalmente Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins di Apollo 11 la scorsa estate.

La patch della missione con la Yankee Clipper che arriva in orbita lunare.

In questi tre giorni gli astronauti si sono dedicati al normale mantenimento della navicella e del modulo lunare annesso, con particolare attenzione a quest’ultimo per verificare che i due fulmini del decollo non abbiano causato qualche inconveniente.

Come già avvenuto per le precedenti missioni lunari, la manovra di inserzione in orbita è avvenuta mentre la navicella si trovava dietro il nostro satellite, quindi senza nessun contatto con il controllo missione di Houston.
Per quasi 6 minuti il grande propulsore SPS del modulo di servizio ha frenato la corsa della navicella, rallentandola di circa 1 km/s, quanto basta per essere catturata dal campo gravitazionale lunare.
Un’altra breve accensione è avvenuta qualche ora dopo per circolarizzare la traiettoria su un orbita di 100 km dalla superficie.

Già durante queste prime orbite lunari l’equipaggio ha potuto osservare e fotografare l’Oceano delle Tempeste, la zona prescelta dove domani Conrad e Bean tenteranno l’atterraggio a bordo del LM Intrepid.

Fonte e foto credit: NASA. ( https://www.astronautinews.it/2019/11/apollo-12-e-in-orbita-lunare/ )

È in corso in cinquantenario dell’Apollo 12 (Cornrad, Gordon, Bean) ma se ne parla pochissimo. Come mai? Di una così grande impresa non vale la pena vergare una riga sui giornali?
Delle missioni Apollo, parlerò nella mia seconda relazione domenica prossima a Milano, il giorno 24 in cui ricorrerà il 50° anniversario dell’ammaraggio.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

17 novembre 2019

La demolizione incontrollata dell’Italia

Ovvio che traspare sempre più che dietro il governo giallo-rosso (Renzi-Grillo) ci sono gli americani attraverso Soros. Ci riempiono di immigrati per americanizzarci, da mantenere coi soldi pubblici italiani, nel contempo chiudono e depredano le grandi aziende, mentre fanno chiudere le medio-piccole tartassandole.
Io non riesco a credere ai miei occhi, non riesco a capire come mai in Italia ci sia ancora così tanta gente che ancora va a lavorare, paga le tasse, fa vaccinare i figli col rischio concreto di ritrovarseli autistici e sul groppone tutta la vita in quanto handicappati.
Certe volte, credetemi, mi sembra di essere un marziano.
L’unica nota positiva è che, a distruggere l’Italia, sono i veri responsabili: da un lato, gli ex cattocomunisti e, dall’altro, i fankazzisti parassiti che hanno votato 5S.

16 novembre 2019

Conviene la stufa a pellet? No!

Non ci sarebbe bisogno di scrivere un articolo del genere. Ma tant’è.
Il riscaldamento tramite stufe a pellet è stato “pompato” come ecologico ed economico ma si tratta di una bufala diabolica, una delle infinite.
Riscaldare con il pellet può costare anche 5 euro al giorno (150 euro il mese). Ciò per 12 ore quotidiane, se la stufa la si tiene in funzione per 16 ore (6 del mattino fino alle 10 di sera), può venire anche 180-200 euro il mese!
L’unica installazione convincente è quella che alimenta anche i termosifoni e riscalda l’acqua dello scaldabagno ma un impianto simile costa diverse migliaia di euro.
Il pellet è un prodotto artificiale (segatura compressa, in buona sostanza), non naturale. Richiede dispendio di energia per produrlo. Inoltre, la stufa produce polveri sottili e dannose e soggetto a manutenzione da parte di personale specializzato.
Nota rilevante: la stufa a pellet non funziona se manca la corrente. In caso di black-out causa nevicata copiosa, si rimane al freddo.
La stufa a pellet non conviene in case già dotate di impianto con termosifoni e caldaia a gas in ordine, meglio rimanere a gas.
Se un’abitazione è completamente priva di impianto di riscaldamento, conviene valutare il riscaldamento elettrico sfruttando le prese di corrente (a norma) già presenti nella casa. Bisogna richiedere l’aumento della portata del contatore elettrico a 4,5 Kw, 3Kw in genere non sono sufficienti. Alcuni gestori lo fanno gratuitamente.
La stufa a pellet è come l’auto elettrica: un sistema per fare spendere le famiglie col mezzuccio psicologico del rispetto per l’ambiente e di un preteso risparmio economico.

15 novembre 2019

“FLAT”, il nuovo libro di Dario Morandi

Lo scrittore milanese Dario Morandi presenterà durante la conferenza LA TERRA È PIATTA il suo ultimo libro intitolato FLAT che si fregia della prefazione di Tommaso Minniti.

https://www.amazon.it/Flat-mondo-raccontato-sempre-creduto/dp/8863655189

15 novembre 2019

Fine di un (mappa)mondo

Martedì 12 novembre ho partecipato alla trasmissione La Zanzara condotta da Cruciani e Parenzo su Radio24. Il tema era, logicamente, la terra piatta. Durante la trasmissione, i conduttori hanno suggerito di distruggere a nome loro un mappamondo (foto sopra) presente in studio nel corso della conferenza LA TERRA È PIATTA. La qual cosa sarà fatta con estremo piacere!

14 novembre 2019

Sole di mezzanotte: lo vedete il problema?

L’asimmetrica del modello sferico conferma che la forma del mondo non è ciò che ci raccontano i libri di scuola.

14 novembre 2019

RADIO LUISS (università Luiss) Gregorio Manni Albino Galuppini

Da “La Verità” di oggi 14 novembre.

La mia intervista a Radio Luiss di Roma in preparazione alla conferenza LA TERRA È PIATTA
del 24 novembre a Milano.Buon ascolto!

13 novembre 2019

No, Diego Fusaro non parteciperà a un convegno di terrapiattisti

Ormai è certo che il filosofo leader di Vox Italia non prenderà parte all’evento. Eppure, a quanto pare, Fusaro all’inizio aveva volentieri accettato di partecipare. Ecco cosa ci ha raccontato uno degli organizzatori del convegno

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(foto: George Diebold/Getty Images)

Lo scorso 5 novembre la notizia era circolata su diversi giornali, tra cui Milano Today, Next Quotidiano e Blasting News: Diego Fusaro, il filosofo e intellettuale del turbocapitalismo, avrebbe preso parte come relatore a un convegno dal titolo assai poco enigmatico La terra è piatta, organizzato dai più noti sostenitori italiani del terrapiattismo e in programma il prossimo 24 novembre presso The Hub Hotel a Milano.

Una notizia di fatto smentita dallo stesso Fusaro appena due giorni più tardi, attraverso una dichiarazione ad Affari Italiani in cui (rin)negava la notizia della partecipazione e qualsiasi forma di collaborazione con gli organizzatori del convegno. Insomma, una totale presa di distanza dal filone terrapiattista, nonostante online la locandina originale del convegno annunciasse un tale “Diego Fusaro” come relatore in due diversi interventi di evidente stampo storico-filosofico-politico.

La ricostruzione dell’accaduto

Come sono andate le cose, allora? C’è stato un uso non autorizzato del nome di Fusaro per promuovere l’evento, oppure il filosofo ha deciso di ritrattare una decisione già presa? Per provare a fare un po’ di chiarezza Wired ha contattato Albino Galuppini, autore del primo libro italiano sul terrapiattismo e soprattutto co-organizzatore dell’evento meneghino di fine mese, nel quale porterà i suoi contributi sulla falsità del modello eliocentrico e a proposito del finto allunaggio.

Secondo quanto ci ha raccontato Galuppini, Diego Fusaro sarebbe stato invitato “via internet” da uno dei relatori, Calogero Greco. “Ci siamo messi d’accordo perché lui partecipasse, e inizialmente aveva accettato non solo la pubblicazione dell’intervista [di presentazione del convegno e tutt’ora online, ndr], ma anche di trattare la terra piatta come un argomento discutibile, nel senso che se ne sarebbe potuto discutere”.

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Un fotogramma tratto dal video con l’intervista (telefonica) di Albino Galuppini a Diego Fusaro (crediti: YouTube/Agostino Favari)

L’intervento di Fusaro non sarebbe stato relativo al terrapiattismo in sé, ma più in generale alla storia della cosmologia “da Tolomeo a Copernico” e alla Laocrazia, ossia un’ipotetica forma di governo diretto da gente comune. “Il tutto è stato pubblicato sulla locandina”, ha raccontato Galuppini, “ma poi il 5 novembre scorso come un fulmine a ciel sereno ho ricevo un paio di comunicazioni da Fusaro con le richieste di togliere il nome dalla locandina e di rimuovere il video con la sua intervista. Per noi è stata una grossa sorpresa, perché aspettavamo solo di riceverlo il 24 per ascoltare le sue due relazioni sulla cosmologia antica”.

Sempre secondo la ricostruzione fornita a Wired da Galuppini, per la partecipazione di Fusaro al convegno ci si era accordati per un “costo di 500 euro come rimborso spese, di cui la metà versati in anticipo lo scorso 3 ottobre e i rimanenti 250 dopo il convegno, con regolare fattura”. Contestualmente alla rinuncia, Fusaro avrebbe anche anche già restituito per intero la caparra che era stata versata. L’ultima versione della locandina, che conferma il prezzo di 25 euro per poter partecipare come uditori, non riporta più alcun riferimento a Fusaro.

Le prove a sostegno di questa ricostruzione

Al di là delle dichiarazioni (per propria natura, di parte) di chi ha organizzato il convegno, ci sono alcuni elementi che lasciano intendere che effettivamente – almeno in un primo momento – Fusaro avesse davvero confermato la propria presenza alla kermesse terrapiattista. Insieme al suo nome, infatti, sulla locandina è esplicitamente indicato il titolo dell’intervento, ed è difficile credere che questo sia stato inventato dagli organizzatori senza consultare il relatore stesso. Per di più, nel già citato video contenente una chiacchierata telefonica tra Diego Fusaro e Albino Galuppini pubblicata il 3 ottobre, si parla esplicitamente della partecipazione all’evento, tanto che Fusaro viene ringraziato della “disponibilità a partecipare al convegno 24 novembre a Milano”, e a sua volta il filosofo replica “grazie a voi dell’invito”.

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La vecchia versione della locandina del convegno, in cui compare tra i relatori Diego Fusaro

Fusaro, invece, ha liquidato le critiche circa la sua partecipazione parlando di un “chiacchiericcio incontrollato della rete”, e ha spiegato che lo stesso 24 novembre sarà impegnato al Palazzo delle Stelline (sempre a Milano) per “il convegno nazionale di Vox Italia“. Ironizzando, infine, che non avendo il dono dell’ubiquità non potrà certo presenziare all’evento.

Dunque Diego Fusaro è o non è un terrapiattista?

Insieme agli aspetti organizzativi e burocratici (che potrebbero anche sfociare in una questione legale), resta aperta anche una faccenda contenutistica e scientifica. Se dal punto di vista della comunità scientifica non c’è granché da discutere sul terrapiattismo, la posizione dello stesso Fusaro sembra invece essere un po’ più indefinita nei contorni.

Da un lato, infatti, smarcandosi dal convegno il filosofo ha anche negato affinità con il terrapiattismo. “Ritengo che quelle dei terrapiattisti siano tesi del tutto infondate“, ha dichiarato alla stampa. “[Tesi] che meritano di essere confutate con la potenza della ragione filosofica e scientifica moderna”. Dall’altro lato, però nel video promozionale si era lasciato andare ad affermazioni ben più possibiliste e concilianti. “Penso che ogni spirito critico debba essere aperto alla ridiscussione di tutto“, si sente chiaramente, “poi magari appureremo che aveva ragione Tolomeo [astronomo figura di riferimento del geocentrismo, ndr], o magari appureremo che aveva ragione Copernico, ma comunque è un bene discutere”. Insomma, anche se non si parla mai esplicitamente di terra sferica e terra piatta, un atteggiamento estremamente aperto nei confronti di qualsiasi teoria da ridiscutere, incluso a quanto pare pure l’eliocentrismo. In pratica, l’apoteosi del relativismo.

Che Fusaro non possa essere definito tout court un terrapiattista lo ha tuttavia confermato anche Galuppini: “Non è entrato nella discussione del terrapiattismo”, ci ha raccontato, “ma aveva accettato di sospendere il giudizio, [adducendo una] sua mancanza di competenza culturale sul tema”. Dal punto di vista di Galuppini, dunque, quella di Fusaro è stata una “doppia smentita, sia sul fatto che avrebbe partecipato sia sulla posizione aperta alla discussione e al confronto”.

Certo, dal punto di vista scientifico si potrebbe sostenere che Fusaro sia rinsavito. Come lo spiega, invece, Galuppini? “Credevo che, vista la sua intelligenza, sapesse bene in quale ambiente si sarebbe calato partecipando a una conferenza sulla terra piatta. O ha pensato di usarci come cassa di risonanza per le sue attività, senza valutare appieno a che cosa sarebbe andando incontro, oppure può darsi che gli sia stato suggerito da qualcuno di non accostarsi al filone terrapiattista”. Un ennesimo complotto? ( https://www.wired.it/attualita/media/2019/11/12/diego-fusaro-terrapiattisti/ )

13 novembre 2019

Ciò che non torna nel programma del convegno di terrapiattisti

C’è qualcosa di peggio della dimostrazione del fatto che il sole disti dalla terra 5.000 chilometri o dell’intervento di Diego Fusaro

Ciò che non torna nel programma del convegno di terrapiattisti

C’è qualcosa che non torna nel programma del convegno di terrapiattisti che si terrà fra qualche giorno a Milano. Non è la dimostrazione del fatto che il sole disti dalla terra 5.000 chilometri, e nemmeno la fortunata circostanza che tale distanza così fondamentale per l’universo capiti essere una bella cifra tonda. Ne è l’intervento a sorpresa di Diego Fusaro, che spiegherà cos’è la laocrazia (io non lo so) conciliandola magari, ancora più a sorpresa, con la teoria geocentrica. E non è nemmeno l’insistenza sulla validità scientifica della cosiddetta osservazione zetetica, ossia basata sul credere soltanto a ciò che vediamo coi nostri occhi, mentre alcuni ingenui credono convenga fidarsi di occhi più esperti che utilizzano strumentazioni più sofisticate. Ciò che proprio non torna è che un intervento al convegno sarà esposto sotto forma di lettera a Giuseppe Conte: sottintendendo dunque che una teoria scientifica possa trarre credibilità dall’avallo del presidente del Consiglio, mentre da secoli la trae soltanto da esperimenti e calcoli. In questo i terrapiattisti sono particolarmente retrogradi: non tanto nel voler far girare il sole intorno alla terra ma nello sperare che la scienza possa girare attorno alla politica quando, da tempo immemorabile, è la politica che gira intorno alla scienza. ( https://www.ilfoglio.it/bandiera-bianca/2019/11/11/news/cio-che-non-torna-nel-programma-del-convegno-di-terrapiattisti-286063/ )

12 novembre 2019

EXPOSING JUPITER FOR WHAT IT REALLY IS

On our given Heliocentric model, Jupiter shouldn’t be visible for more than 6 months in the night sky, but it is. There are some other strange things about Jupiter that help expose the fact that it’s not what we’re told and they’ve been included in this video.

12 novembre 2019

La farsa dell’attentato in Iraq per rafforzare Conte

Isis rivendica l’attentato ai militari italiani in Iraq
Lo riferisce il Site. Vertice a Roma tra i pm e i carabinieri del Ros. In condizioni stabili i feriti. Non ancora chiara la natura dell’ordigno ( https://www.corriere.it/esteri/19_novembre_11/isis-rivendica-l-attentato-militari-italiani-iraq-25675608-0498-11ea-83e5-874bd48f0bf6.shtml )

Si è detto e ridetto che Isis (Iside) è una creazione del governo degli Stati Uniti d’America per destabilizzare il Medio Oriente e generare ondate di profughi verso l’Europa unenda.
Che ci può essere di attendibile in una notizia simile?
Nulla!
Un regalo al terrificante governo Conte (che sicuramente ne risentirà positivamente nei finti sondaggi d’opinione) il cui compito è ridurre l’Italia alla stegua della Grecia.
Apoteosi per la dottrina luciferina anti-identitaria e senza frontiere: le forze armate sono impiegate non in patria a salvaguardia dei confini ma in terre lontane per fomentare guerre che favoriscano l’abbattimento dei confini.

11 novembre 2019

Stasera si parla di terra piatta a Radio Luiss

logo Radio Luiss RomaAlle 22:05, durante la trasmissione A briglia sciolta, sarò intervistato in diretta su Radio Luiss di Roma. In streaming:

http://www.radioluiss.it/

11 novembre 2019

Abbattuta la mortalità infantile in Giappone grazie al divieto di vaccinazione (MMR)

Maurizio Blondet – I  giapponesi sono ben istruiti sui pericoli della vaccinazione eccessiva dei loro bambini e si oppongono all’uso di vaccinazioni multi-shot come il vaccino MMR. In seguito al numero record di bambini che hanno manifestato reazioni avverse, tra cui meningite, perdita degli arti e persino morte improvvisa, il governo giapponese ha vietato il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR) dal suo programma di vaccinazione, nonostante l’opposizione della grande industria farmaceutica.
Il vaccino MMR è stato introdotto in Giappone nell’aprile 1989 e i genitori che hanno rifiutato il vaccino obbligatorio sono stati multati. Dopo tre mesi di analisi, i funzionari hanno capito che un bambino su 900 ha sviluppato reazioni avverse al vaccino, un tasso che era 2.000 volte superiore al tasso previsto. I funzionari speravano di risolvere il problema passando a un’altra versione del vaccino, ma l’eccessiva quantità di reazioni avverse persisteva, con uno su 1.755 bambini colpiti.Il test del fluido spinale di 125 bambini ha stabilito che i vaccini erano entrati nel sistema nervoso di un bambino, con due casi sospetti aggiuntivi. Quattro anni dopo, nel 1993, il governo ha cancellato le somministrazioni MMR contro il morbillo e la rosolia. Statistica impietosa: in USA muoiono il doppio dei bimbi rispetto al Giappone.

Intanto nella rossa Emilia che fu…

Finchè gli esseri umani non si renderanno conto di cosa sia realmente l’obbligo vaccinale infantile non sarà possibile procedere in nessun senso positivo per migliorare la situazione generale. Gli stati si stanno dimostrando per quello che sono: atroci sistemi di confinamento e controllo dei poveracci che sono nati all’interno delle loro zone di influenza. Purtroppo l’Italia è stata scelta come paese test per gli obblighi vaccinali. Occorre rammentare a tutti quindi come i vaccini siano, oltre che inutili, letteralmente pieni di spazzatura bio-chimica. Fate girare.

( http://offskies.blogspot.com/2019/11/abbattuta-la-mortalita-infantile-in.html )

10 novembre 2019

RADIO CICAP DI PIERO ANGELA – GIORGIA MELONI Albino Galuppini Agostino Favari

Dialogo sugli sviluppi mediatici della terra piatta in preparazione alla conferenza di Milano. Buon ascolto!

Articoli di approfondimento: Un passaporto per il CICAP

9 novembre 2019

Il mistero della Sindone risolto dalla Nuova Cronologia?

La scoperta della aggiunta di mille anni al calendario gregoriano getta nuova luce sulla Santa Sindone di Torino circa la sua datazione.
Il video sotto mostra come la massoneria tenti disperatamente di screditare il lenzuolo sacro assieme a qualunque tentativo di validazione come sudario nel quale venne avvolto il cadavere di Gesù Cristo dopo la crocifissione.
La cosa mi fa propendere, quindi, per la sua veridicità.
La Uno Editori è una casa editrice massonica con l’occhio di Horus nel logo. Per la Uno Editori pubblica anche Mauro Biglino che scopro ora non essere neanche laureato ed è autodidatta in fatto di lingua ebraica. Facendo due più due, si potrebbe concludere che Biglino e i suoi libri sono un abile falso della cricca luciferina per ammorbare l’autenticità e la lettera dei testi sacri quali la Bibbia.
Adesso Biglino pubblica per Mondadori del piduista Berlusconi. Tutto quadra.

Libri di approfondimento: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA (secondo volume).

Un esempio a caso: la data (foto 2 da sinistra) è I626.

https://www.ebay.com/itm/Ancient-HEBREW-Rites-used-by-MOSES-and-AARON-by-T-Godwyn-RARE-Book-dated-1626/283664003577?hash=item420bb131f9:g:BCEAAOSwWtFcUSc6

8 novembre 2019

Il sole della Terra piatta

Video interessante. Manca di puntualizzare l’elemento chiave di questi tempi ossia che l’astro ha cambiato colore. Non è più giallo bensì bianco.

6 novembre 2019

Strade da terzo mondo: la prova che l’Italia non esiste

M’è capitato di stare qualche giorno all’estero ultimamente. La cosa che colpisce di più è la differenza nella qualità delle strade, vie di comunicazioni in genere e arredi urbani.
Tempo fa, fui oggetto di occhiate inviperite da parte di leghisti cui avevo fatto semplicemente osservare che in Padania il decoro delle infrastrutture pubbliche è abbondantemente inferiore alla maggior parte degli stati balcanici. Lasciamo stare quelli “germanici” quali Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia eccetera.
Ai comuni non frega niente del decoro urbano, non siamo uno stato federale, l’unico orgoglio è la squadra di calcio se va bene in campionato. Gli enti locali hanno buon gioco accampando la scusa “Roma non ci da i fondi”.
Ci sono comuni che attivano gemellaggi con pari istituzioni australiane, neozelandesi, nordeuropee che sembrano Disneyland tanto gli edifici sono curati, le piazze mantenute e le strade ben asfaltate con la segnaletica orizzontale ben leggibile. Voi avete mai visto un’indicazione stradale col palo storto in Australia? Ma non si vergognano?
Parossismo dell’Italia terminale. Stanno sventrando le strade, senza ripristinarle a dovere, per la fibra ottica, una tecnologia già morta: il 90% di aziende e privati vanno col 4g (4g+ poi 5g) e il tethering per portare internet sul PC a 7-8 euro il mese incluse telefonate illimitate. Ho visto imprenditori che comunicano via WhatsApp con la segretaria all’estremità opposta del capannone. E buona notte alla “fibra”.
In Italia vige l’ideologia “antirazzista”, i “diritti” di quelli che urlano o non lavorano!
Poi non chiedetemi perché io non tifo Italia, anzi spero che questo stato di merda col quale sono a accomunato, sparisca il più presto possibile dalla faccia della Terra.

Verranno chiuse tutte le fabbriche italiane di auto, cosa che predissi oltre 10 anni fa. Eccetto Ferrari, Lamborghini e altre di nicchia. Ovvio poi che il mercato auto sta per franare definitivamente: un paese povero (anche al Nord) con tasse sempre più esose (anche sull’auto). Logico che per la popolazione le priorità sono il cibo, le medicine e le bollette. L’automobile sta diventando un bene di lusso anche quando si tratta di una Panda. Purtroppo, è così.

6 novembre 2019

Sulla ISS tutto galleggia tranne le viti!

I dettagli sono tutto, occhio alla vite!

5 novembre 2019

Bergoglio si dimette?

Cosa che io avevo pronosticato nel 2016. Notizia bomba ma potrebbe essere uno stress test, una bufala, per potere eleggere un papa nero come il cardinale SaRah finto oppositore di Bergoglio, onde spianare la strada al piano Kalergi.

https://www.italiaoggi.it/news/pietro-parolin-potrebbe-diventare-papa-2399916

4 novembre 2019

7 ore di luce contemporaneamente in Islanda e Australia

I grafici della durata del giorno nel mese di giugno mostrano che l’Islanda e Sydney (Australia) condividono 7 ore di luce nell’estate boreale. Tuttavia, ciò sarebbe impossibile, se la Terra fosse una sfera.

Durata del giorno in giugno a Reykjavik, Islanda (20-21 ore di sole).

Durata dell’illuminazione diurna in giugno a Sydney, Australia (circa 10 ore di sole).

Girando e rigirando un mappamondo, non c’è modo di posizionarlo in modo tale che queste due nazioni siano contemporaneamente illuminate per ben sette ore.
Provate pure!

4 novembre 2019

Come ottenere grazie e guarigioni pregando la Pachamama

Logico che questa Pachamama sia uno dei tanti travestimenti di Lucifero che ora entra in pompa magna nella liturgia cattolica. Grazie al massone Bergoglio e a quelli nella CEI. La Conferenza Episcopale Italiana è da considerarsi una organizzazione satanica a tutti gli effetti, guai a chi non lo ha ancora compreso.
L’errore di fondo è quello di pensare che comandino i buoni, se un’idea proviene da un pulpito, deve trattarsi di un qualcosa di positivo, di intrinsecamente corretto e accettabile.



30 ottobre 2019

Anche le pietre grideranno

statua Cristo velato mistero

Un mistero della Storia dell’Arte. Nessuno sa spiegare come siano state ottenute le statue del video che si trovano a Napoli nella Cappella Sansevero. Si tratta del Cristo Velato, il Disinganno, Pudicizia e diverse altre.
Nessuno scalpellino riuscirebbe a realizzarle in marmo. Questo materiale, infatti, tende a microfratturarsi durante la lavorazione manifestando, col tempo, segni di usura. Inspiegabilmente le sculture sono ancora perfette da sembrare “vive”.
Voi ci credete a un’origine umana?
La loro storia è evidentemente fasulla, sono residui del mondo antidiluviano quando i giganti compivano ogni nefandezza nei confronti degli umani.
Pertanto, lecito supporre che questi capolavori siano stati ottenuti con metodi “non ortodossi”. Verosimilmente, attraverso l’alchimia trasformando esseri umani viventi in posa in duro marmo. Ciò che è avvenuto per gli alberi titanici pietrificati e i giganti stessi, trasformati per punizione, in sale o in roccia.

https://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/220449-statue-della-virtu-cappella-sansevero/

30 ottobre 2019

Il comunismo non è mai esistito, nemmeno i dissidenti russi

La morte dello psico-dissidente russo, Vladimir Bukovskij
Requiem per uno psicodramma ideologico. A settantesei anni se ne va Vladimir Bukowskij, snodo della dissidenza sovietica dell’epoca Brezhneviana, l’era della grande glaciazione ideologica del socialismo realizzato. L’intellettuale moscovita, fuggito in Baschiria ai tempi della Grande guerra, con la famiglia, cominciò in realtà ad andare nei guai già ai tempi di Krusciov. Ma fece dentro e fuori dalle psikhushka, gli ospedali psichiatrici sovietici dal 1963 fino al 1970. Dopo intemperanze contro i Komsomol, la Lega della gioventù comunista sovietica, messe nero su bianco nel pamphlet “Tesi sul fallimento dei Komsomol”. Nel 1971 Bukowski divenne protagonista dei samizdat, con un vero sccop, quando riuscì a far filtrare in occidente un documento clandestino di 150 in cui svelava i dettagli di come il regime usasse lo strumento della coercizione psichiatrica per reprimere la dissidenza. Venne internato e poi espulso dallo stato socialista, e scambiato nel 1976 con il segratario del partito comunista cileno, Luis Corvalan, all’epoca internato dalla giunta del generale Augusto Pinochet, nel campo di concentramento di Ritoque. Nonostante le barriere ideologiche e le repressioni, erano anche tempi di distensione tra Est e Ovest. E l’Urss aveva accettato l’anno precedente di lasciar partire oltrecortina numerosi dissidenti e aspiranti _neo-émigrés. _ ( https://it.euronews.com/2019/10/28/la-morte-dello-psico-dissidente-russo-vladimir-bukovskij )

La mia non è una osservazione improvvida. Semplicemente, Carlo Marx era un massone come tutti i capi comunisti in oriente e occidente. Tranne quelli che erano ebrei infiltrati o marionette semplici.
Nel Capitale, libro mastro del socialismo reale, la parte principale è la critica alla religione come se la religione fosse, per sé, responsabile dei sistemi economici.
Il comunismo è semplicemente stato il tentativo di eradicare il Cristianesimo sfruttando le masse popolari a loro volta sfruttate da altri adepti della dottrina luciferina come erano gli aristocratici. Micahil Gorbaciov stesso, nel suo libro di memorie, lo ha scritto achiare lettere che il solo scopo del socialismo in Unione Sovietica fui quello di cancellare il sentimento religioso, mica di migliorare le condizioni delle classi oppresse.
La dicotomia destra-sinistra è fasulla. Non a caso il massone Berlusconi continua a evocare lo spauracchio dei comunisti quando questi in Italia sono rari, ormai, come le mosche bianche. Deve tenere in piedi il castello di carte sbilenco del divide et impera. Pure Bergoglio strizza l’occhio al comunismo dimostrando che anche lui è un “massone ateo”. Ovviamente, anche l’ateismo è una beffa satanica. Il partito comunista russo inviava ucraini, russi, bielorussi nelle repubbliche islamiche asiatiche e viceversa per mescolare le razze. Lo stesso fa la UE, nuova Unione Sovietica, con l’Erasmus e l’invito ai giovani italiani, spagnoli, greci di emigrare negli stati europei settentrionali. Osservazione banale: il simbolo dell’Italia è la stella a 5 punte (il pentacolo massonico) come il simbolo del M5S e delle Brigate Rosse. Tutta farina del medesimo sacco.
La mia impressione è che perfino il cosiddetto fenomeno dei dissidenti russi sia stato largamente inscenato. Non meno, in Occidente, dei presunti “spifferatori” di verità quali Assange e Snowden, due attori come Grillo mandati sulla scena mediatica piuttosto che sul polveroso palco di un teatro.

29 ottobre 2019

Orizzonte piatto e olografico

Fotografia scattata il mattino presto da un volo decollato da poco dall’aeroporto di Verona Villafranca. L’orizzonte è assolutamente piatto per centinaia di chilometri, sempre a livello dell’occhio, smentendo la rotondità terrestre. Però, ci dicono che la curvatura si dovrebbe apprezzare già a una dozzina di km di distanza quando le navi appaiono in lontananza prima con l’albero e il pennone, poi collo scafo.
Oltretutto, l’orizzonte, il confine fra cielo e tera, è una fattezza olografica indipendente dalla pura acuità visiva dell’osservatore. Il concetto di universo olografico fa fatica a entrare in testa a molti terrapiattisti.

Articoli di approfondimento: Calcolare la curvatura terrestre