28 maggio 2016

Andy Kaufman è diventato suo fratello

Andy Kaufman vivo
Andy Kaufman era un comico americano morto di tumore al polmone nel 1984 all’età di 35 anni. Mi imbattei in Kaufman studiando la beffa della Luna essendo notoriamente uno che agli sbarchi non credeva. A lui fu dedicato il film del 1999 A man on the Moon, diretto da Milos Forman, con Jim Carrey nel ruolo principale. Il fatto che Andy non credesse alla NASA è attestato anche nella canzone A man on the Moon a lui dedicata, scritta dai REM nel 1992.
Il testo si rivolge lui impiegando il tempo presente, come se fosse ancora vivo. E lo è!
Kaufman aveva più volte accennato alla volontà di inscenare la propria morte.
Ora, è successo un fatto strano.
Un paio d’anni or sono un presunto fratello è salito sul palco di un teatro asserendo di essere stato vittima di una beffa. Ha esibito un lettera del fratello “defunto” in cui Andy ammette di essere ancora vivo, con una famiglia, e avrebbe una figlia di 24 anni che ha presentato al pubblico. La qual cosa sarebbe impossibile per un uomo deceduto nel ’84.
La semplice verità è che il “fratello” non è altri che Andy Kaufman in persona che vuole fare sapere delle cose.
A certi livelli, queste cose si conoscono o, quanto meno, si intuiscono. Per questo i REM si rivolgono a lui nella canzone: “Ti stai divertendo?” (sottinteso “a non essere più più sul palcoscenico fingendo di essere morto”).
Curioso anche che dicano “Ehi, Andy stai scimmiottando Elvis?”, come a suggerire che anche Elvis Presley abbia simulato la propria dipartita.
Si nota palesemente nel video della CNN che è lui. In studio se la ridono sotto i baffi. Come si muove e “tiene” la scena, non può essere il “parente impiegato alle poste”. Nella lettera Kaufman spiega i motivi del suo gesto. Se ci fate caso, essendo un cabarettista dotato di vis comica, in certi momenti sembra stare per scoppiare a ridere. Il mondo in cui viviamo è tutto finto.

Articoli di approfondimento: Come David Bowie è diventato Jack StevenEx moglie conferma che David Bowie è vivoRaro filmato con Bill Hicks rivela Alex Jones?Evidente la sostituzione di Paul McCartney con un sosiaRingo Starr ammette che il vero Paul McCartney morì nel 1966La beffa dell’assassinio di Kennedy e la creazione di Jimmy CarterComparazione audio tra Jacqueline Kennedy e Rosalynn CarterE cosa dire di Moana Pozzi?


26 maggio 2016

I satelliti GPS non esistono!

Copertura GPS

Secondo la teoria della Terra Piatta, i satelliti orbitanti non possono essere reali. Diverse prove hanno dimostrato che gli identificativi, azimut ed elevazione dei satelliti nei dispositivi GPS sono posticci. In realtà il GPS è basato su triangolazioni di torri a terra. Dove stanno queste torri? Dentro le basi militari degli Stati Uniti che si trovano quasi ovunque nel mondo. Il Global Positioning System è infatti una rete controllata dal Pentagono.
Sarebbe costituito da una settantina di satelliti orbitanti a 20 mila chilometri di altezza. Stando alla narrazione, occorre “vedere” almeno 4 satelliti per ottenere la posizione tridimensionale (latitudine, longitudine, altitudine), e tre satelliti per le coordinate piane.
Sarà una coincidenza, ma nei paesi dove non ci sono basi americane il GPS non funziona bene.
Una stranezza considerando che i satelliti dovrebbero essere “visibili” in ogni punto del globo.
Ora, si può argomentare che gli USA non intendano “regalare” l’uso di un loro apparato militare a potenziali nemici.
Può darsi.
Si tratta di una palese contraddizione, tuttavia. Osservando la mappa della copertura territoriale, si evince che essa è simile a quella dei telefoni cellulari satellitari e non. Il GPS funziona solo vicino alle terre emerse e alle isole maggiori dove sono ubicate le antenne terrestri: La beffa dei telefoni satellitari

26 maggio 2016

Come riciclare gli avanzi: il formaggio

Dato che però in questo tempo di profonda crisi economica non è per niente il caso di sperperare ma anzi di risparmiare e riciclare, ecco alcune semplici e gustose idee per riciclare i pezzi di formaggio, ritrovati in frigorifero:

  • sugo per la pasta: la crosta del formaggio da grattugiare p uò essere grattata in superficie per ripulirla e tagliata a cubetti, quindi aggiunta al sugo;
  • formaggio sulla piastra: se avanzati a pezzetti grossi, si possono tagliare a grosse strisce ed arrostiti sulla piastra, finché non diventano croccanti;
  • crema: i formaggi morbidi, tipo gorgonzola, ricotta, stracchino e certosa possono essere amalgamati con un goccio di latte, per creare una morbida crema, da spalmare sul pane o per condire tartine;
  • formaggio fritto: i formaggi a pasta dura, si possono friggere in una padella antiaderente o in una padella normale con una noce di burro;
  • frico: è possibile altresì, tagliare i formaggi a cubetti e fonderli in padella, voltandoli una volta fusi, come una frittata, seguendo la tradizionale ricetta friulana, che impiega strisce di Montasio fresco;
  • soufflè: con groviera e fontina si prepara un ottimo soufflé;
  • focaccia: aggiungendo salumi o insaccati avanzati e qualsiasi formaggio a pezzi, alla pasta da pane si ottiene una focaccia farcita;
  • pasta ai formaggi: quando in frigorifero, si ritrovano vari tipi di formaggi avanzati, si possono far sciogliere in un goccio di latte ed in una noce di burro, a creare un sughetto da usare per condire una veloce pasta, con una spolverata finale di noce moscata;
  • sformato filante: con avanzi di verdure bollite e di formaggi, specie se ricotta; si può preparare uno sformato veloce tritando le verdure e preparando un impasto con il formaggio, 1 uovo, pangrattato, sale e pepe. Dopo una cottura in forno per 50 minuti, in uno stampo da plum cake, il piatto è pronto;
  • brioche salate: con la pasta brisè, è inoltre possibile preparare delle sfiziose brioscine salate, ripiene di avanzi ideali per l’aperitivo, l’antipasto, il secondo o la merenda;
  • torte salate: come al punto precedente, qualsiasi avanzo è ideale per preparare una gustosa torta salata, ottima per qualsiasi occasione;
  • polenta: un piatto ideale per recuperare qualsiasi avanzo di formaggio in frigorifero, preparando una golosa polenta pasticciata o delle fettine di polenta rosolate, con il formaggio;
  • polpette: un’ultima ricetta prevede gustose polpette, preparate con qualsiasi tipo di formaggio e avanzi di vario genere, come carne a pezzetti e qualsiasi tipo di verdura, a cui si aggiunge 1 uovo e della mollica di pane a formare delle polpette, che saranno condite con del sugo semplice di pomodoro

Degli avanzi iniziali, non c’è più traccia: buon appetito! ( http://comefare.com/ )

https://i2.wp.com/sacapoche.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/formaggio_fritto_02.jpg

25 maggio 2016

Firenze, voragine di 200 metri si apre in pieno centro città: inghiottite alcune auto in sosta

Evacuati a scopo precauzionale due degli antichi palazzi che si affacciano sul Lungarno
Una voragine di circa duecento metri e larga sette si è aperta nel pieno centro di Firenze sul Lungarno Torrigiani, tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie. Il cedimento è avvenuto all’alba e ha coinvolto una ventina di auto che erano in sosta. A provocare il cedimento sarebbe stata la rottura di un grosso tubo dell’acqua. Evacuati, a scopo precauzionale, due antichi palazzi. Intorno alle 11 è avvenuto un altro crollo del manto stradale.
(http://www.tgcom24.mediaset.it/ )

La “macchina dei buchi neri” in azione a Firenze? Ho già trattato l’argomento delle misteriose voragini che si aprono in giro per il mondo. Hanno forma quasi perfettamente circolare e nessuna spiegazione tettonica credibile.
Cosa c’è dietro?
Alcune sembrano avere una sorta di valenza geopolitica. Oggi nella città di Renzi.

La voragine a Firenze © ANSA

24 maggio 2016

Gods of Egypt scimmiotta la terra piatta?

Terra Piatta

Il recente film Gods of Egypt, chiaro omaggio agli dei Iside e Osiride e loro assimilati, mostra alcune scene di “terra piatta”. Nella breve sequenza sotto, l’orizzonte sembra piatto e il sole di aspetto simile a certe immagini riprese da palloni aerostatici privati. Le telecamere di bordo riprendono un orizzonte inesorabilmente piatto e a livello dell’occhio (foto sopra). Ciò sarebbe impossibile su di una sfera.
Si tratta di un illusione? Ma quale, che la Terra è sferica o che è piatta?
Hollywood intende forse rivelare qualcosa? In maniera occulta (ogni riferimento alle élite è puramente casuale) visibilmente invisibile di fronte agli occhi di milioni di cinefili?

24 maggio 2016

Vieni avanti cretino! E chiudi il portello della ISS che esce l’aria!

Uno dei tanti problemi con la Stazione Spaziale orbitante (ISiS) riguarda i portelli. Se devono essere, logicamente, a tenuta stagna, come mai appaiono fatti di cartapesta? Pure flessibili tipo un foglio da disegno!
Un altro aspetto è rappresentato dalla fase di depressurizzazione/pressurizzazione prima e dopo le passeggiate spaziali. Uno dei passaggi più delicati, aprire una porta verso lo spazio infinito e il vuoto assoluto in cui ci sono 250 gradi di differenza fra il sole e l’ombra.
In nessun filmato questi eventi vengono mostrati. Come mai?
Ve lo siete chiesto?


23 maggio 2016

Jim Messina, il nuovo spin doctor di Renzi

Jim messina

Nel mercato di riparazione di gennaio della squadra di Matteo Renzi a fare scalpore è soprattutto l’acquisto di Denis Verdini, vecchia gloria della politica italiana, passato stabilmente nelle fila della compagine di governo dopo una breve comproprietà col centrodestra.
Il nostro innato provincialismo non ci permette però di apprezzare in pieno il vero acquisto di peso effettuato dal premier, quello dello statunitense (di Denver, Colorado) Jim Messina, nel fondamentale ruolo di campaign manager in vista del referendum costituzionale del prossimo autunno.
Jim è uno degli spin doctor più in auge al momento a livello mondiale. Attivo già negli anni Novanta al fianco di candidati democratici è stato capo dello staff di Obama nelle presidenziali del 2008 e ha gestito per intero la campagna per la sua rielezione nel 2012. È stato inoltre artefice della vittoria dei conservatori di Cameron nelle politiche britanniche del 2015 ed è ora co-presidente di un PAC, un comitato che riunisce più gruppi di interesse, a sostegno della candidatura di Hillary Clinton alle presidenziali del prossimo novembre.
Messina è insomma il prototipo del classico consigliere politico di successo con molto pelo sullo stomaco che abbiamo imparato a conoscere in decine di film e serie televisive statunitensi, ultima e non per importanza House of Cards, un consigliere capace di spostare consenso con campagne di comunicazioni importanti e astute, far vincere i candidati in difficoltà e distruggere, con qualunque mezzo, la reputazione dei loro sfidanti. ( http://www.lenius.it/ )

Come vi ripeto da anni, ossessivamente, Renzi (e Grillo) sono burattini della CIA per americanizzare l’Europa.
E come vi ribadisco da qualche tempo a questa parte, la loro di ossessione è oggi il referendum costituzionale di ottobre che a tutti i costi devono vincere.
Hanno affiancato Renzi  con un cognome italiano per renderlo più famigliare, tipo quegli “imprenditori calabresi” che trasbordano clandestini al di qua del Mediterraneo folgorati dalle parole del papa Francesco (pure egli insediato dalla CIA). https://pianetax.wordpress.com/2014/08/02/immigrazione-la-casa-bianca-si-affida-ai-privati/
Come avevo presagito, il clima politico attorno alla consultazione si sta già surriscaldando.
Vi ho già spiegato che la riforma non serve a niente se non a eliminare le province e gli enti territoriali elettivi. In modo tale che alle comunità locali sia impedito di opporsi alla sistematica e pianificata intromissione di popolazione africana e mediorientale perfino nei piccoli centri montani e isolani.
Un genocidio (come fecero coi pellerossa) finanziato da Soros (come ha detto il primo ministro ungherese) e in funzione anticristiana. Dato che, superfluo rammentarlo, costoro sono tutti seguaci di Lucifero.
Già il “voto degli italiani all’estero” fu un sistema escogitato per truccare le elezioni politiche generali. Vediamo questo americano cosa si inventerà. Forse il “voto postale” di 500 milioni di italiani immaginari residenti oltreconfine?!
Chi lo sa. Lo scopriremo solo vivendo, per citare Lucio Battisti.
PS Io ci scherzo sopra ma questi fanno sul serio, state attenti la fuori, OK?

23 maggio 2016

Uscire dal condizionamento mentale delle “vacanze”

Vacanze, un italiano su tre costretto a stare a casa
Secondo il barometro Ipsos, il 35% degli italiani pensa di rinunciare alla vacanze. A fronte di una media europea del 18%. (il Populista)

A parte che la statistica è falsa, due italiani su tre non andranno in ferie. Perchè scrive “costretto” poi?
Chi l’ha detto che bisogna “andare in ferie”?
Questa è una delle tante manipolazioni mentali come diceva Bill Kaysing. Oggi la chiameremmo “matrix”.
Sentivo ieri uno chiedere “Dove volete che vada in vacanza che ho solo 20 euro nel portafogli?”.
Ma chi l’ha deciso che è obbligatorio andare in vacanza!?
È QUESTO IL TRUCCO CHE IL POTERE ADOTTA PER INDURRE AL CONSUMISMO.
Condizionamento ATTRAVERSO I MEDIA, CREANDO BISOGNI SUPERFLUI, fare vergognare, se una famiglia non può permettersi di andare in ferie.
Piuttosto, se non avete i soldi, rispondete: “Io sono uno scollocato, penso che le ferie siano un obbligo indotto dai giornali e dalla TV” e aggiungete “andrò via quando troverò una vacanza in cui mi stancherò meno e divertirò i più di quanto faccio tutti i giorni”.
L’altro insegnamento fondamentale di Bill, infatti, è il seguente: bisogna svolgere un’attività e risiedere in un posto/abitazione dove ci si diverte tutto l’anno sentendosi perennemente in villeggiatura.
Pensate solo un attimo alla devastazione ambientale procurata dalle “seconde case”, villaggi turistici lungo le coste di mari e laghi e sulle montagne.
Mi fanno ridere, l’ho già scritto, quei “complottisti” che si fanno seghe mentali su 11 settembre, vaccini e “illuminati”, poi vivono per pagare le tasse, anelano ferie che passeranno in un battibaleno e tornano a lavorare come degli imbecilli!
Capito?

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

https://haetravel.files.wordpress.com/2014/12/kichcaudulich.jpg?w=268&h=173

22 maggio 2016

Geoingegneria clandestina sul Nord Italia

Massiccia operazione di geoingegneria clandestina nel Nord Italia.
I motori turbofan high bypass, salvo in rarissimi casi NON possono produrre scie di condensazione. Le scie io le vedo tutti i giorni. Questa primavera meno della scorsa. Forse per questo è piovuto di più e maggio è stato un mese fresco dopo 20 mesi consetutivi di temperature sopra la media stagionale. Maledetti.

21 maggio 2016

Il gioco delle tre scimmiette: vorrei ma non posso

L’imputridimento istituzionale dell’Italia ci spinge sull’orlo del precipizio.
Nessuno dei tre personaggi della foto sopra è in grado di fare nulla.
Non si può eliminare il costo dello stato che è in massima parte dovuto all’unità d’Italia in sé.
Non si può uscire dalla UE e dall’euro poiché gli angloamericani, complice la massoneria nostrana, vogliono a tutti i costi forgiare il super-stato europeo.
Non si possono chiudere le frontiere dato che gli immigrati, come vi dico da anni, servono a forgiare pure il popolo europeo multirazziale e americanizzato. Un coacervo di spiantati senza arte ne parte, senza santi ne eroi, indefessi lavoratori-consumatori schiavi di banche e multinazionali onnipotenti.
L’Italia è già ora un super-Kossovo (lo scrivevo nel 2005) in cui ci saranno enclave al di sopra della legge. I campi nomadi lo sono già e sono tutelati dalle istituzioni “democratiche”. Le stesse che si stracciano le vesti contro l’evasione fiscale e fingono di volere eliminare Equitalia.
Riformeranno ulteriormente le pensioni gabbando i cretini che hanno versano onestamente i contributi previdenziali per una vita. Renzi e Grillo non hanno decurtato di un centesimo l’assistenzialismo al Meridione ne le pensioni d’oro dei boiardi di stato. E come avrebbero potuto mettere a repentaglio l’unità nazionale?
Neanche Salvini, neogaribaldino alla conquista del Sud, oserebbe tanto.
L’Italia non è riformabile in quanto culturalmente eterogenea, giova soltanto ricordare che tuttora non si possono licenziare i dipendenti pubblici. Neppure condannati con sentenza definitiva! Gli unici culturalmente coerenti sono gli zingari, i musulmani e altre tribù alloctone che però allo stato italico nulla sentono di dovere, cui nulla desiderano dare.
Siamo in un vicolo cieco.
L’Italia è esistita fin troppo a lungo, i cicli degli stati durano meno di 150 anni.
Non ci resta che attendere il peggio. Al pari dei passeggeri sugli aerei di quel 11 settembre, restiamo attoniti col naso appiccicato al finestrino. Stringiamo, a conforto, per bene le cinture di sicurezza, pallida distrazione per la mente, illudendoci che ogni perplessità sarà esorcizzata, ogni ansia abbassata e ogni noia superata.
Non ci potremo fare niente.
Ma ce lo meritiamo poi?
ADDENDUM Ironia della Storia. A certificare la fine dell’Italia è proprio il quotidiano del ex Cav che un partito aveva fondato, per conto della P2, per contrastare la Secessione di Bossi. I dati della CGIA sono falsi, la situazione è peggiore. Il segretario si chiama Mas(s)on(e)!
http://www.ilgiornale.it/news/politica/finto-calo-delle-tasse-sparite-168mila-imprese-1262066.html

21 maggio 2016

Da Hubble un nuovo ritratto di Marte

Marte colore

Questa immagine di Marte è fresca fresca! E’ stata ripresa dal telescopio spazile Hubble il 12 maggio 2016.
La grande regione scura a destra è Syrtis Major Planitia, una delle prime caratteristiche individuate con le osservazioni terrestri seicentesche, usata da Christiaan Huygens per misurare la velocità di rotazione del pianeta. Oggi sappiamo che la Syrtis Major è un antico vulcano a scudo inattivo, coperto dalle nubi del tardo pomeriggio marziano.
L’area arancione nel centro dell’immagine è Arabia Terra una vasta regione montagnosa dell’emisfero nord, probabilmente uno dei terreni più antichi di Marte.
Una fitta coltre di nubi copre il polo sud.
Questa osservazione globale, che è in grado di risolvere caratteristiche di 30 – 50 chilometri circa, è stata ripresa pochi giorni dell’opposizione del 22 maggio, quando il Sole e Marte si troveranno esattamente ai lati opposti della Terra.
Il 30 maggio il Pianeta Rosso si troverà nel punto più vicino a noi degli ultimi 11 anni.
Marte è particolarmente fotogenico durante l’opposizione perché può essere visto completamente illuminato dal Sole.
Questo emisfero ospita siti di atterraggio di diverse missioni robotiche tra cui Viking 1 (1976), Mars Pathfinder (1997) e l’instancabile Opportunity. I siti di atterraggio dei rover Spirit e di Curiosity sono, invece, dall’altra parte del pianeta. ( http://aliveuniverse.today/ )

Fino a qualche anno fa, veniva negata la possibilità che nubi si formassero nella tenue atmosfera di Marte. E che i colori fossero diversi dal rossastro, color ruggine o, tuttalpiù, ocra.
Oggi il pianeta “rosso” si riveste di nuovi e sconcertanti colori.
Osservate poi la chiazza biancastra a destra posizionata a livello equatoriale. Essa è solcata da una linea retta scura. Di cosa si tratta?
Per me, sono tutte immagini tarocche, ci prendono per il sedere.

21 maggio 2016

11 settembre: l’aeroplano non si vede

Interessante e poco noto filmato dell’esplosione della seconda torre del World Trade Center. Il velivolo che colpisce la torre Sud l’11 settembre 2001 sembra invisibile.
Personalmente, non credo alla teoria “niente aerei”. Giusto per il fatto che, con tutti i turisti muniti di videocamera presenti a New York, sarebbe stato rischioso inscenare attentati senza velivoli, aerei civili o militari dipinti con insegne civili o missili.
Però questo video, se a sua volta autentico, pone degli interrogativi

20 maggio 2016

Generale americano allude a un conflitto contro gli “omini verdi”

In un video del 21 aprile scorso, il capo dello staff dell’esercito USA generale Mark Milley, ha tenuto un discorso alla Università Norwich. Esso è il più vecchio college militare americano e ha sede nel Vermont.
Ha detto, fra l’altro: “Avrete a che fare con terroristi, avrete a che fare con eserciti ibridi, avrete a che fare con omini verdi, avrete a che fare con tribù, state per avere a che fare con tutto ciò e avrete a che fare con ciò nel medesimo tempo.” (“You’ll be dealing with terrorists, you’ll be dealing with hybrid armies, you’ll be dealing with little green men, you’ll be dealing with tribes, you’re going to be dealing with it all, and you’re going to be dealing with it simultaneously,”)
Secondo il giornale dell’esercito The Army Times, tuttavia, gli alti gradi militari avrebbero ridimensionato ogni riferimento a battaglie contro alieni o guerre intergalattiche.
Di solito, hanno chiarito “omini verdi”, in gergo militare USA, viene riferito a truppe paramilitari o milizie vestite di verde.
Un amico mi segnala prontamente che “Omini Verdi” è anche un’espressione gergale con cui, più volte, sono state identificate le truppe speciali russe, operanti in maniera “coperta” in Crimea e successivamente in Siria e verosimilmente altrove.
Non significa, quindi, combattere contro soldati provenienti dallo spazio profondo, è stato precisato.
Però, lo strano riferimento agli extraterrestri e una possibile minaccia cosmica lascia perplessi.

20 maggio 2016

Aereo EgyptAir: 50 minuti di inspiegabile silenzio prima della scomparsa dai radar

LaPresse/Reuters (Courtesy Flightradar24.com)

Esiste un ‘buco’ di 50 minuti tra l’ultima comunicazione del volo MS804 dell’EgyptAir con la torre di controllo greca e la sua scomparsa dal radar alle 03:39 ora locale: lo riferisce il reporter della Bbc Richard Westcott, spiegando che i controllori del traffico aereo di Atene hanno avuto una normale comunicazione con il pilota alle 02:48. Quaranta minuti dopo, alle 03:27, hanno provato più volte a ristabilire il contatto con il velivolo, ma le chiamate sono rimaste senza risposta e il segnale radar è stato perso 10 minuti dopo, alle 03:39. ( http://www.meteoweb.eu/ )

Per me, è una manovra contro la Francia, per farle approvare lo Steve Jobs Act e per fare entrare ancora più clandestini.
Il velivolo potrebbe essere stato abbattuto dalla CIA ma io penso che sia stato fatto atterrare in una base americana in Macedonia o Grecia. Due stati, ormai privi di frontiere e di ogni controllo del proprio spazio aereo in cui in pochi mesi sono stati fatti entrare più immigrati clandestini dei residenti locali.
Spiegai anni fa che queste “destrutturazioni” di stati (dall’Iraq alla Libia) servono alla CIA per potere fare quello che vuole (travestita da ONG) senza che nessun “ente locale” possa porsi d’intralcio.
È già così anche per l’Italietta marocchina.
Poi volevo dire, gente come Tommix e Marcianò dovrebbero rendersi conto che i tracciati forniti da siti tipo FlightRadar24 possono essere fasulli. L’intera rete internet è stata concepita per falsare la realtà. È stato abbondantemente dimostrato, ad esempio, che i dati forniti dai siti che seguono la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) sono posticci. Non solo poichè la ISS semplicemente non esiste, ma per il fatto che differenti siti che tracciano la stazione in tempo reale forniscono posizioni contrastanti.

19 maggio 2016

Incrinatura (nella “matrice”?)

Immagine ripresa dall'astronauta inglese Tim Peake

Questa immagine testimonia l’effetto di un minuscolo detrito spaziale (pochi micron) che ha recentemente impattato uno dei finestrini della cupola sulla Stazione Spaziale, provocando una incrinatura di circa 7 mm.
Fortunatamente, il quadruplo strato dei finestrini fa si che non ci sia un pericolo concreto di depressurizzazione… ( http://aliveuniverse.today/ )

Voi ci credete?
Oggi che la esistenza della ISS è messa in dubbio dato che viene sostanzialmente ignorato il pericolo rappresentato dai micrometeoriti, se ne escono con tale notizia.
F = M x a (la forza d’impatto è uguale alla massa moltiplicata per l’accelerazione) ci insegnano nei corsi di Fisica. Ma una stazione spaziale orbitante che viaggia a 27.500 km/h, come può resistere alla collisione di un oggetto roccioso dalla massa anche solo di un chicco di riso?
Pesate un chicco di riso e fate il calcolo!

19 maggio 2016

Neppure ai francesi piace il Jobs Act

Neppure ai francesi piace il Jobs act

Nuovi e più gravi scontri a Parigi nel corso di una manifestazione contro la legge di riforma del lavoro. Vere e proprie scene di guerriglia si sono registrate  a Montparnasse, dove gruppi di giovani hanno lanciato pietre contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha annunciato davanti al Parlamento che in questa nuova giornata di scontri sono state fermate 49 persone “in possesso di armi improprie, acidi, proiettili”, annunciando “massima fermezza” con i violenti.
Problemi anche in altre città della Francia: a Nantes un fotoreporter è stato ferito dal lancio di una bottiglia mentre riprendeva proprio alcuni scontri. A Rennes sono stati fermati otto giovani. Tremila autotrasportatori – una delle categorie più interessate dal provvedimento –  hanno bloccato la zona portuale di Le Havre.
Ma il presidente francese Francoise Hollande ha ripetuto, nel corso di un’intervista a Europe 1, che non ha intenzione di fare alcun passo indietro sulla riforma del lavoro. ( http://www.ilgiornaleditalia.org/ )

Il gioco del domino. In Francia come in Italia è in corso un feroce piano di americanizzazione anticristiana. Prima la legge draconiana contro i simboli religiosi col pretesto del rispetto dei musulmani, fatti entrare appositamente. Ora lo (Steve) Jobs Act.
Hollande, al pari di Tsipras in Grecia, sta distruggendo il suo paese ma per prima legge, appena eletto, fece passare i matrimoni-gay.
Ho già puntualizzato che gli attentati islamici di Madrid del 11-3-2004 (quasi 200 morti) furono eseguiti per fare vincere Zapatero rovesciando tutti i sondaggi. Zapatero fece subito i matrimoni-gay e devastò economicamente il suo paese.
In cambio della legge Cirinnà, Renzi ha appena ottenuto dalla UE la “flessibilità”, un po’ di sfondamento nei conti pubblici.
Solito cliché che è una parola francese.

18 maggio 2016

Le tombe degli astronauti


Il disastro dello Space Shuttler Challenger, avvenuto il 28 gennaio 1986, segnò uno dei più gravi rovesci nella storia dall’esplorazione spaziale americana e mondiale.
In anni recenti, si sta rivelando come una colossale beffa. Gli astronauti non perirono poiché non si trovavano a bordo. Probabilmente nessuno shuttle ha mai raggiunto veramente lo spazio, manco meno con uomini e donne.
Osservando la tomba della più nota astronauta americana, “Christy” McAuliffe, vittima quel giorno, si nota che manca il nome “di battesimo” che è Sharon.


Curioso che esista oggi una professoressa Sharon A. McAuliffe che molti ricercatori sostengono trattarsi proprio di lei, non di un’omonima. Solo per il secondo nome, invece di impiegare la iniziale C, avrebbe adottato la lettera terminale A (in Christa). Sulla tomba, curiosamente, non si legge il nome completo.
Caso analogo per un altro astronauta del Challenger Francis Richard “Dick” Scobee la cui lapide riporta il nomignolo ma solo le iniziali del nome reale.
Anche in questo caso un imprenditore di nome Richard Scobee esiste ad anche egli avrebbe la medesima età e una somiglianza sconcertante con l’astronauta morto nel ’86, se fosse ancora vivo.
Voi che dite?

https://i0.wp.com/www.arlingtoncemetery.net/frscobee.jpg

17 maggio 2016

Il Firmamento? Si vede!

Secondo al teoria della “terra piatta”, lo spazio oltre il piano terrestre non esisterebbe essendo il cielo compreso in una cupola di zaffiro dall’aspetto amorfo, fuso, talora diamantino chiamato “firmamento”.
Cosa dice la Bibbia a tal proposito?
Puoi tu, come lui, distendere i cieli e farli solidi come uno specchio di metallo?” (Giobbe 37:18)
Sarà un caso ma, se fotografate il cielo stellato col diaframma totalmente aperto, con pellicola ultrasensibile, esso appare proprio così. Una volta bluastra che sembra fine vetro smerigliato trapunto di stelle grandi e piccine.
Non è strano?

Firmamento di zaffiro

17 maggio 2016

Deposto un papa (o presidente) se ne fa un altro massone

 L’organizzazione per la trasparenza WikiLeaks denuncia il presidente ad interim Michel Temer, salito alla presidenza brasiliana con un colpo di Stato soft che ha deposto la presidentessa Rousseff, quale informatore dell’intelligence degli Stati Uniti. Temer, vicepresidente del Brasile dal 2011, ha preso il potere dopo che il parlamento del Brasile ha sospeso Rousseff in attesa dei risultati del procedimento dell’impeachment. I cablo, contrassegnati “sensibili ma non classificati“, contengono la sintesi delle conversazioni di Temer, allora deputato federale brasiliano, coi funzionari dei servizi segreti degli Stati Uniti. La prova schiacciante è fornita da una serie di tweet di Wikileaks collegati ai dispacci diplomatici che evidenziando le informazioni fornite da Temer ai militari e al Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. Chiaramente, l’evoluzione della guerra non-convenzionale (UW), descritta nel manuale 2010 delle Forze Speciali, si attuata pienamente negli eventi in Brasile, dispiegandosi con la guerra ibrida, essenzialmente la militarizzazione della teoria del caos, ampiamente abbracciata da tutto lo spettro militar-spionistico degli Stati Uniti. Il manuale dell’UW evidenzia che la percezione di una vasta “popolazione non impegnata” sia essenziale per il successo, e che tale fascia non impegnata infine può essere usata per contrastarne i leader politici. Il processo va dal “supporto all’insurrezione” (come in Siria) ad “ampliare il malcontento con propaganda e sforzi politici e psicologici per screditare il governo” (come in Brasile), spiegando che quando un’insurrezione mette radici e comincia a crescere, l’”intensificazione della propaganda e la preparazione psicologica della popolazione alla ribellione” dovrebbero accompagnarla, come nel caso del Brasile.
BRICS è l’acronimo dell’associazione delle cinque principali economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Il raggruppamento era originariamente conosciuto come “BRIC” prima dell’inclusione del Sud Africa nel 2010. Secondo l’analista politico Pepe Escobar: “La molto ben argomentata tesi in tre parti chiarisce l’obiettivo centrale della grande guerra ibrida; “interrompere i progetti transnazionali multipolari attraverso conflitti identitari provocati esternamente (etnici, religiosi, politici, ecc) nello Stato preso di mira…” I Paesi BRICS, parola/concetto estremamente sporco per l’asse Beltway-Wall Street, sono gli obiettivi principali della guerra ibrida, per una miriade di ragioni, tra cui la spinta al commercio nelle valute nazionali bypassando il dollaro USA; creazione della banca di sviluppo BRICS; l’unità verso l’integrazione dell’Eurasia, simboleggiata dalla convergenza tra Nuova Via della Seta guidata dalla Cina, o Fascia e Via (OBOR) nella terminologia ufficiale, e l’Unione economica eurasiatica (EEU) guidata dalla Russia”. Ciò spiega in gran parte le turbolenze nella società civile brasiliana. Anche se vi sono molti problemi strutturali inerenti l’apparato politico in Brasile, tali problemi sono sfruttati da potenze estere nel tentativo di creare un ambiente politicamente più attraente per Stati Uniti e compari neoliberali che manovrano per le posizioni di potere, come esposto dall’informatore dell’intelligence USA, facendo salire alla presidenza del Brasile Temer. L’analista politico statunintense-brasiliano Eric Draitser annotò nell’articolo di marzo per MintPress News: “La destra è la forza trainante delle proteste… Due dei gruppi principali responsabili dell’organizzazione delle manifestazioni sono il movimento Brasile libero (MBL) e Studenti per la Libertà (EPL), con legami diretti con Charles e David Koch, miliardari neocon statunitensi così come le altre figure di spicco dell’estrema destra della dirigenza neoliberista“. Il noto giornalista Glenn Greenwald va alla radice della questione scrivendo che Temer “servirà fedelmente gli interessi dei più ricchi in Brasile: ha intenzione di nominare funzionari di Goldman Sachs e FMI (Fondo Monetario Internazionale) per dirigere l’economia e in caso contrario installare una squadra neoliberista totalmente priva di legittimità“. Non si sbaglia pensando all’enorme sforzo segreto dagli Stati Uniti per mantenere con qualsiasi mezzo la posizione egemonica negli affari globali, contro i BRICS. Gli eventi in Brasile sono senza dubbio l’ennesimo colpo di Stato organizzato da Washington. Tale nuova forma di sofisticata guerra ibrida si dimostra un’arma insidiosa che può fomentare il cambio di regime senza sparare un solo colpo.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
Vedete che la massoneria in tutto il mondo tramite elezioni truccate, come in Grecia o Spagna, o colpi di stato bianchi come in Italia con Berlusconi e col papa, stia piazzando le sue pedine. Sistematicamente con metodica occulta. Entro il 2020, devono portare a termine il loro malsano progetto. Abolire le frontiere completamente, obliterare le religioni abolendo le festività di origine biblica a partire dalla domenica e ogni altra festa comandata.
Papa Francesco si sta smascherando, dice le stesse cose della Boldrini (!!!). Vogliono che ogni paese diventi multirazziale in spregio al capitolo 11 della Genesi. Renzi e Grillo non sanno più come tenere insieme l’ex belpaese nonostante le menzogne sempre più sperticate della stampa di regime.
Negli USA, l’operazione Trump, forse inscenata per rafforzare la Clinton, sta rivelando risvolti imprevedibili e incontrollabili. Finiranno per tenere in sella Obama con un golpe bianco, al solito.
‘Boldrini crea una commissione per difendere rom e musulmani’ Assecondano la parte più inintegrabile della popolazione in modo da trasformare la Terra in un inferno.
Adeguatevi amici, l’Armageddon sta giungendo, io mi sto già preparando.

‘Unioni civili, papa Francesco invita i sindaci alla disobbedienza’ Vedete come funziona il divide et impera. Prima tutta la chiesa ufficiale ha sostenuto Renzi, adesso questo massone invita alla disobbedienza. È tutto finto!

17 maggio 2016

Crisi Venezuela, Maduro: “Occuperemo le fabbriche.” Paese sull’orlo del collasso

E’ sempre più tesa la situazione in Venezuela. Il paese sudamericano è infatti da mesi alle prese con un’asfissiante crisi energetica che ha indotto il presidente di Nicolas Maduro a decretare lo stato d’emergenza, da ieri prorogato di Venezuela-crisi-negozi-675altri 60 giorni.
In un discorso pubblico, tenuto nel centro di Caracas davanti a migliaia di sostenitori, il presidente bolivariano ha usato toni durissimi, minacciando l’intervento militare: “Prendiamo – ha detto- tutte le misure necessarie per recuperare l’apparato produttivo paralizzato dalla borghesia. Chiunque voglia fermare la produzione per sabotare il Paese dovrà andarsene, e chi non lo fa va ammanettato.” Ancora, quindi, non si può essere certi che, quella che era partita come una crisi transitoria, non si trasformi in un vero e proprio moto politico: “Mi aiuterete a recuperare tutte le fabbriche paralizzate- ha arringato il presidente Maduro. E rivolgendosi alle forze armate ha poi ammonito i militari a prepararsi a “qualsiasi scenario”, nella necessità di “radicalizzare la rivoluzione”. Nessuno, al momento, è in grado di dire quale potrà essere il reale effetto di queste dichiarazioni. Fatto è che il Venezuela si trova a dover gestire una crisi enorme che ha portato il governo a ridurre la settimana lavorativa dei dipendenti pubblici a due giorni soltanto. Si lavora infatti il lunedì ed il martedì. Questa scelta è stata fatta nell’ottica di risparmio energetico e di razionamento di cibo e carburante.
Ovviamente, la responsabilità di una tal situazione, viene imputata ad un’ingerenza americana nelle questioni nazionale. Come ha spiegato lo stesso Maduro, lo “stato di eccezione ed emergenza economica” si è imposto nel tentativo di “sconfiggere il colpo di Stato e la guerra economica” che gli Stati Uniti stanno conducendo in Venezuela “attivando richieste promosse dalla destra venezuelana”. ( http://www.newnotizie.it/ )

Il Venezuela paga un prezzo elevatissimo per la sua ribellione all’imperialismo americano. Eliminato Hugo Chavez (il cui omicidio mascherato da malattia o incidente predissi diversi anni prima), la Casa Bianca procede all’azzeramento dell’economia del paese. Esattamente come sta facendo con Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Francia.
Mi fa venire la pelle d’oca constatare come, di fronte all’ecatombe che ci si para innanzi, da noi ci sia gente che si preoccupa ancora del calcio, della macchina nuova, di visitare il centro commerciale appena inaugurato eccetera.
FUORI CONTESTO ‘Il ministro Giannini: “Scuole aperte anche d’estate e la domenica”‘. Meglio i ragazzi (multirazziali) vadano a scuola la domenica che all’oratorio… o no? ‘Renzi: “L’Ue ci riconosce la flessibilità”‘ Ovvio, in cambio dei matrimoni-gay, utero in affitto e l’ingresso di milioni di africani.

16 maggio 2016

Mare Adriatico: la curvatura mancante

Interessante filmato che spazia tra le isole croate e italiane dell’Adriatico. Si evidenza l’assoluta mancanza della curvatura terrestre. Da uscirci pazzi.

15 maggio 2016

Trump ha finto per anni di essere il suo addetto stampa

Il Washington Post racconta la bizzarra storia di come Trump rispondesse al telefono spacciandosi per un certo John Miller, per parlare della disinvolta vita sessuale del suo capo.

Venerdì 13 maggio il Washington Post ha pubblicato un articolo nel quale sostiene che tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta il candidato Repubblicano designato alle presidenziali americane Donald Trump ha più volte parlato con i giornalisti fingendo di essere un suo addetto stampa. Secondo il Washington Post, nelle conversazioni Trump parlava spesso delle sue relazioni sessuali e sentimentali e lo faceva in terza persona, utilizzando nomi falsi. Il Washington Post ha ricostruito questa storia grazie alla registrazione di una di queste telefonate e parlando con diversi giornalisti e collaboratori di Trump. Dopo l’articolo del Washington Post Trump ha negato la storia, senza però fornire molti dettagli.
Secondo la ricostruzione del Washington Post, Trump ha utilizzato principalmente due nomi falsi per le sue telefonate: John Miller e John Barron. Il secondo nome è una sorta di piccola ossessione di Trump: “il barone” (“the baron”, inglese) era uno dei suoi soprannomi preferiti: lo impose anche come nome del protagonista di un film TV del 2004 ispirato alla sua vita, e lo scelse nel 2006 per il suo quinto figlio, avuto con Melania Trump.
Sue Carswell, che nel 1991 lavorava per la rivista People, è una dei giornalisti che si trovarono a parlare con Trump/Miller. Carswell ha raccontato di aver avuto il suo primo contatto con John Miller dopo aver chiamato l’ufficio di Trump per fare alcune domande sulla fine del suo matrimonio con Ivana Marie Zelníčková e sulla sua relazione con la modella Marla Maples. Trump/Miller la richiamò dopo cinque minuti e iniziò a raccontarle molti dettagli sul perché Trump avesse lasciato Maples e su come stesse iniziando una relazione con Carla Bruni: «Non vuole davvero impegnarsi in questo periodo – spiegò Trump/Miller – è appena uscito da un matrimonio e gli affari cominciano ad andargli davvero bene».
Nella lunga conversazione, Trump/Miller raccontò a Carswell molte storie sulla vita privata di Trump: parlò di telefonate da parte di modelle per uscire con lui, di una serata passata con la cantante Madonna, e del fatto che avesse in tutto tre fidanzate. Tra le altre cose, Trump/Miller fece anche una precisazione: nonostante la sua vita sregolata, Trump «crede fermamente nel matrimonio» e «quando prenderà una decisione, quella sarà una ragazza molto fortunata». Carswell racconta che era particolarmente scettica durante la telefonata, anche perché il suo interlocutore le sembrava proprio Trump (che ha una voce e un accento particolarmente riconoscibili). A un certo punto, Carswell domandò a Trump/Miller: «Ma tu da dove arrivi?». La risposta fu piuttosto generica: «Mi occupo di comunicazione per diverse società». Subito dopo, Trump/Miller fece l’ennesimo complimento al suo capo: «Non ho mai visto nessuno così immune alle critiche della stampa».
Carswell intitolò il suo articolo: “Trump dice addio a Marla e benvenuta a Carla… e un misterioso ufficio stampa che parla esattamente come Trump sta diffondendo la storia”. Dopo la pubblicazione, Trump invitò Carswell a passare una serata con lui e Marla Maples. Venne fuori che non solo non aveva lasciato la modella, ma che questa lo aveva convinto a invitare a cena la giornalista per scusarsi di averla ingannata. Durante la serata Trump disse che la chiamata da parte di John Miller era «uno scherzo andato male».
Non sembra che siano stati molti i giornalisti a cadere nell’inganno di Trump/Miller. Alcuni hanno detto che le sue telefonate erano “inquietanti” e “da brividi”, mentre per altri erano soltanto una specie di scherzo. A un certo punto le chiamate di Trump/Miller erano divenute così comuni che divennero una battuta ricorrente nelle redazioni dei tabloid newyorkesi. A Trump era andata meglio qualche anno prima, quando nel corso degli anni Ottanta, numerosi articoli sugli affari di Trump citavano come fonte un certo “John Barron”, indicato a volte come un dirigente o un addetto stampa dell’organizzazione di Trump.
Dopo l’uscita dell’articolo del Washington Post Trump ha negato di aver mai usato il nome John Miller durante il programma Today della rete NBC. Venerdì, nel corso di una lunga intervista sulla sua situazione economica, un reporter del Washington Post gli ha chiesto se avesse mai lavorato con un certo John Miller. La linea è caduta immediatamente. Quando il giornalista ha provato a richiamare il suo ufficio gli è stato detto che Trump non era più disponibile. ( http://www.ilpost.it/ )

Ci ho azzeccato anche qui. Sto tizio è un ‘morto di figa’ al pari di Berlusconi.

15 maggio 2016

La “flat tax” propedeutica al TTIP

Lega Nord: “La Flat Tax al 15% è possibile”, lo spiega Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini
“Meno pressione fiscale, rilancio dei consumi, aumento del Pil e maggiore attratTività per le multinazionali”: come guarire dalla crisi”
(ASI) “Una tassazione al 15% è possibile, costituzionale e vantaggioso per il cittadino, che non sarebbe più strozzato dalle tasse con tutte le conseguenze positive per consumi e vita sociale e per lo Stato, che potrebbe aumentare il Pil, evitare il sommerso e attrarre investitori stranieri”. Racchiuse in poche parole il concetto di “Flat Tax” spiegato a Palazzo Gazzoli di Terni da Armando Siri, consigliere politico di Matteo Salvini, nel corso del convegno organizzato dalla Lega Nord Umbria. Ad aprire l’incontro, al quale sono stati invitati cittadini, commercianti, rappresentanti sindacali, associazioni e ordini professionali, è stato il consigliere regionale del carroccio, Emanuele Fiorini, che ha tracciato il quadro di crisi in cui si trova l’Italia e la regione Umbria, tra “calo del Pil”, “diminuzione dei redditi Irpef” e “saracinesche abbassate” per effetto di una crisi che non cessa di esistere. ( http://agenziastampaitalia.it/ )

Vedete che è tutto finto. Gli USA nei loro stati satellite tipo esteuropeo, oltre allo Steve Jobs Act, adesso esigono la Flat Tax onde favorire le loro mega aziende a breve omaggiate del TTIP. E ho già spiegato che la moneta unica europea e l’ingresso di milioni di giovani consumatori terzomondiali fanno parte del medesimo piano di americanizzazione del Vecchio Continente.
Da noi, la “tassa piatta” (anche la lingua italiana è finita ormai in soffitta) è inapplicabile. A parte l’IVA al 22%, i conti pubblici non potrebbero reggere dato il costo di 50 miliardi di euro per l’assistenzialismo al Sud, 40 miliardi per il fondo salva banche (MES) e i 15 miliardi per acquisire gli F-35 (sempre dagli USA). Per non dire del costo delle pensioni-baby e d’oro assolutamente intonse. A dispetto della esorbitante pressione fiscale attuale, il debito pubblico incrementa incessantemente.
Quindi, l’aliquota al 15% è una bufala elettorale. A meno che l’intento non sia di distruggere l’Italia (definitivamente).
PS Intanto Alex Jones annuncia trionfalmente, citando Russia Today, che la Germania spenderà 100 miliardi di euro per i ‘rifugiati’. A questo erano seriva l’attacco alla Mercedes, Wolkswagen e lo spionaggio del cellulare della Meckel: https://www.rt.com/news/343016-germany-refugee-spending-2020/

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14 maggio 2016

Qualche politico comincia (forse) a capire

A parte la notizia dello stupro, che è per me una montatura come quasi tutte le robe di questo tipo, forse qualcuno comincia a capire. Un paio d’estati fa avevo trascorso una mezz’ora in nottata da solo con lui “catechizzandolo” sul concetto di “campo di rieducazione” oppure “centro di americanizzazione”, se preferite. Era il periodo nel quale alle feste della Lega ci andava solo qualche vecchio militante nostalgico dei discorsi sconclusionati di Mario Borghezio (peraltro ripescati alla stragrande da Donald Trump).
Vedete, le élite dominanti (che poi sono sempre quelli di cui avevo scritto su NEXUS 120) ragionano in termini globali, non nazionali. Temono che la messe di giovani africani rimanga culturalmente troppo arretrata rispetto ai coetanei europei che sono ormai quasi tutti diplomati e conoscono a menadito le nuove tecnologie digitali di comunicazione. Per questo ce li inviano ad accelerare la loro formazione verso la edificazione del “cittadino globale”.
Ma cosa volete, i politici li selezionano ottusi e inconcludenti.
ADDENDUM Leggo che lo stupratore sarebbe romeno. Il discorso non cambia, dopo la caduta del muro di Berlino ci impiegano da un ventennio a rieducare esteuropei. Hanno istituito la figura apposita della “badante”.