18 gennaio 2020

Sfatiamo il mito dell’auto elettrica

1) il tizio che ha fatto 1 mln di km con la sua tesla è uno che ricarica l’auto lentamente da casa. La premessa quindi è possedere un box ed avere sufficiente autonomia da non essere costretto a caricarla fuori casa quindi auto costosa più possesso del box, due requisiti che in pochi possiedono.

2) le batterie vengono riciclate. Sento sempre questa affermazione e la trovo sempre ridicola. Prima di tutto non sempre questo avviene ma se pure dovesse avvenire, una batteria riciclata in altri usi è solo una batteria alla quale viene allungata la vita utile ma prima poi andrà smaltita comunque.

3) chi usa molto l’auto per viaggiare, per lavoro, per hobby non può permettersi di passare ore attaccati alla colonnine nel nulla delle strade d’Italia, siamo seri. Chi magnifica le elettriche è gente che usa l’auto unicamente per fare i pochi km in città ed è gente che ha un box e si trova l’auto carica ogni mattina. E’ gente insomma incapace di comprendere le altrui necessità.

4) è assolutamente inutile che un’auto duri 1 milione di km. In teoria sarebbe utile ma dato che l’auto diventa obsoleta per altri motivi allora si cambia lo stesso. Prendiamo una Tesla, una persona normale usa l’auto per non più di 30K km l’anno e quindi dopo 10 anni l’auto avrà 300k Km. Dopo 10 anni l’auto è tecnologicamente obsoleta come minimo dal punto di vista delle sicurezza attiva e passiva e sarà comunque da sostituire e 300K km sono un chilometraggio raggiungibile agevolmente da qualsiasi auto moderna.

5) sfatiamo il mito che le auto elettriche sono indistruttibili. Le auto non sono solo motore. Sono servosterzo, sospensioni, elettronica a non finire. Tutte cose in comune tra tutte le auto. Il motore termico è sicuramente un componente costoso che si può rompere ma in genere quello che si rompe è tutto il resto, cose che hanno anche le elettriche. Aggiungiamoci poi che le elettriche hanno cose che le termiche non hanno ovvero tutta l’elettronica di controllo del motore e se si rompe quello sono dolori. Oggi circolano poche elettriche e non abbiamo statistiche a riguardo. (da internet)

Secondo me, esisterà gente che comprerà auto elettriche e nei sedili posteriori ci metterà un generatore a nafta per ricaricare le batterie. (da internet)

Aggiungo che non si fa niente per migliorare i trasporti pubblici ferroviari e tranviari. Anzi, tagliano i fondi alle regioni per il trasporto locale, soldi a profusione solo per i “migranti”. È TUTTO FINTO. Ciò che vogliono fare è semplicemente creare un nuovo “business”: quello delle colonnine di ricarica. Per me poi, è l’ennesima distrazione mentre si realizza il piano Kalergi.

18 gennaio 2020

La curvatura terrestre non è percepibile

Vecchio faro di Fiumicino (foto presa da google earth), foto (sotto) scattata da Marina di San Nicola sul bagnasciuga. Altezza osservatore dal livello del mare: 2 metri. Distanza dell’osservatore dal vecchio faro: 22,49 chilometri. Linea dell’orizzonte teorico: 5,04 chilometri. Affondamento del target: 22,5 metri. Ed invece il vecchio faro (di altezza non superiore ai 22 metri) è visibilissimo, assieme al volume edificato alla sua base, di altezza massima di 6 metri.

Chiunque può svolgere queste osservazioni. Prima di criticare, fatele. La curvatura terrestre non è percepibile e sarebbe davvero bello scoprirne il perchè. Non tiratemi fuori la rifrazione della luce o, peggio, la sua curvatura perché a queste distanze ridotte tali spiegazioni si fanno ridicole. Dov’è la verità? ( http://offskies.blogspot.com/ )

17 gennaio 2020

TERRA PIATTA: chi ci crede?

Chi sono i terrapiattisti? E perché non credono che la Terra sia sferica? I motivi sono spesso più profondi di quanto si pensa…

Articoli di approfondimento: La Tunisia fotografata dal litorale laziale

17 gennaio 2020

Evangelist Texe Marrs Interviews a Flat Earther

Career air force officer, former professor Austin University, Texas, and founder of Power of Prophecy has discovered the flat earth truth. Texe is the author of many conspiracy books. In this interview, the guest connected some of the dots in the grand conspiracy. ( https://christianflatearthministry.org/2020/01/17/evangelist-texe-marrs-discovers-the-flat-earth-truth-2/ )

17 gennaio 2020

Collasso del modello eliocentrico imminente?

La stragrande maggioranza delle persone mediamente istruite, immagina il percorso della scienza galileiana come una maestosa autostrada serenamente proiettata verso il futuro. Dapprima era solo un viottolo ma, grazie alla potenza del vero, si è strutturata ed ha soppiantato le altre forme di indagine e pensiero, divenendo così l’unica via valida e sicura verso la verità ed il progresso.
Ebbene non è così. Se si perde del tempo ad indagare quali siano le connessioni tra esoterismi e scienze ne vengono fuori delle belle. Il cammino della scienza galileiana non è rettilineo né privo di potenti intromissioni dei poteri costituiti che conducono la ricerca e le sue conclusioni in lidi desiderati, utili alle elite occulte per poter esercitare al meglio il ruolo di predatori e pastori del genere umano.
Parte fondante del metodo scientifico galileiano (quello su cui la scienza attuale è stata eretta) l’occupa il lato astronomico, l’eliocentrismo dell’attuale regime di potere. Non si è trattato di una rivoluzione scientifica ma, come sempre, di un cambio di paradigma utile al potere, cambi di paradigma che fin dai tempi dei sumeri, permettevano e permettono ad oggi di imporre proprie regole e di condurre la società laddove si desidera.

I re sumeri comandavano con l’ausilio degli astronomi e stregoni, le elite moderne comandano con l’ausilio degli scienziati e degli stregoni. Nulla è cambiato. Ciò che poi elargiscono alle masse sono gli scampoli di una tecnologia obsoleta, quei residuati ultimi della ricerca scientifica per lo più inutili o dannosi con cui ci beiamo l’uno di fronte all’altro.
Il modello eliocentrico non fa eccezione al costrutto del potere: lo scenario entro il quale le elite sono investite del loro ruolo mortifero. Come gli altri scenari è opinabile, difettoso, malfermo ma imposto con la severità del dogma liturgico. Chi si oppone ad esso è un eretico o un pazzo e come tale va combattuto, segregato, deriso. Il modello eliocentrico si porta appresso truffe colossali, dall’inesistenza di tutti i programmi spaziali delle sedicenti agenzie fino alla vacuità delle trasmissioni satellitari. Coinvolge ovviamente anche l’aspetto esistenziale dell’uomo ed il suo approccio con il caso ed il libero arbitrio.
Per concludere, il modello eliocentrico non è altro che un dogma parareligioso. Uno dei tanti che hanno constellato il percorso dell’uomo verso la sua liberazione dai sistemi di controllo. Impedire che divenga un dogma anche all’interno di noi stessi, equivale a fare un passo verso la libertà, perlomeno quella di pensiero. Emanciparsi dai diktat della arcimassonica Royal Society di Londra equivale a rendersi liberi e non vittime dell’ossessione causa/effetto del meccanicismo scientista fine ottocentesco: la base di ogni dittatura moderna e contemporanea. ( http://offskies.blogspot.com/ )

16 gennaio 2020

Prima di parlare di auto elettrica

Si parla molto di trasporto privato e di inquinamento in questi giorni. Sento in giro tanto di quel pressapochismo e ignoranza da fare spavento.
A me nessuno toglie dalla testa che dietro questo afflato europeo per l’auto elettrica ci siano gli americani che vogliono imporre la vendita delle Tesla. Altrimenti, di auto made in USA, non se ne vedrebbero da noi.
Comunque, se vogliamo parlare di macchine e trazione elettrica, bisogna prima parlare di: 1) obsolescenza programmata; 2) riciclo del dismesso.
Sì perché, come sta per avvenire coi televisori (avvento DTT2), si rischia di generare una montagna di rifiuti costituita dalle auto a motore a combustione interna che saranno abbandonate lungo le strade e buttate nei fossi dato che l’Italiano medio, specie da Roma in giù, non concepisce minimamente l’idea di pagare per smaltire una cosa che non gli serve più.
Io avevo un frigo congelatore acquistato nel 1988 (ma prodotto anni prima) che ho rottamato l’anno scorso a causa del fondo che si era bucato. Era stato acceso ininterrottamente per 31 anni tranne le 20-30 volte quando veniva staccato dalla presa per pulirlo
Tuttavia, il motore elettrico era perfettamente funzionante dopo decine di migliaia di avvii e spegnimenti.
Un’auto elettrica potrebbe tranquillamente funzionare per 10 anni almeno senza bisogno di particolare riparazione ma ciò non avviene. Perché esiste l’obsolescenza programmata, per cui gli oggetti si guastano dopo qualche anno (scaduta la garanzia), in tal modo, è necessario cambiarla per incrementare il miserabile PIL. Io scommetto una cifra che per riparare le auto a batteria ci vorranno meccanici super-specializzati, pertanto, super retribuiti magari a 100 euro l’ora.
Il secondo problema è che in Italia, dicono, ci sono 37 milioni di automobili con propulsore tradizionale. Se queste vetture venissero poste fuorilegge, non si saprebbe dove metterle. Occorrerebbe una “catena di smontaggio” e di recupero materiali dal costo proibitivo.
In un paese povero e ignorante (pessimo connubio) come questo, non c’è speranza di niente di positivo.

PS Il video sotto chiarisce che la causa del PM10 è sopratutto il riscaldamento. Pertanto, il problema nelle grandi città è irrisolvibile. Infatti, le amministrazioni condominiali non hanno i soldi per aggiornare interamente l’impianto di riscaldamento degli edifici con più di 20 o 30 anni che a Roma, Milano o Torino sono la stragrande maggioranza.

16 gennaio 2020

José Luís Rodríguez Zapatero se Niega a Declarar por lo de Bolivia Porque Creen en la Tierra Plana

Las noticias que llegan desde Bolivia tras la salida de Evo Morales del gobierno y las investigaciones iniciadas por el nuevo gobierno son cada vez más esclarecedoras sobre el presunto enriquecimiento de personajes como Zapatero gracias al gobierno comunista de Morales.
Además, la Fiscalía General del Estado de aquel país ha decidido investigar e interrogar a Zapatero, Baltasar Garzón, Errejón, Pablo Iglesias y Monedero acerca de los “negocios” y las relaciones económicas que mantenían con Morales, dado que quieren esclarecer su posible enriquecimiento gracias al dinero público de todos los bolivianos.
Zapatero era preguntado sobre este asunto en el programa ‘El Objetivo’ de la newtral Ana Pastor y no hay que ser ningún experto para darse cuenta de lo nervioso que le pone este asunto. Balbuceos, tartamudeo, enfado y ataques a Vox por este asunto a quienes llega a llamar “extrema derecha” y “terraplanistas”. Es decir, excusas baratas.
Pero es que, además, ya adelanta que se niega a ir a declarar ante la fiscalía boliviana y claro, eso nos lleva a preguntarnos por los motivos por los que se niega a declarar. Si él está tan sumamente seguro de su inocencia y cree que se está enfrentando a lunáticos tan locos que llegan a creer que la tierra es plana, ¿a qué vienen tantos nervios? ( https://www.eldiestro.es/2020/01/zapatero-muerto-de-miedo-cuando-le-preguntan-sobre-bolivia-nervios-balbuceos-y-tartamudeo-en-la-respuesta/ )

14 gennaio 2020

Terra sferica: il canto del cigno

Splendida ripresa panoramica effettuata dal fotografo francese “Antoine Mangiavacca” dalle montagne del “Mercantour” a 2000m di altitudine.
L’Isola d’Elba e l’Isola di Capraia dovrebbero essere COMPLETAMENTE nascoste dalla curvatura terrestre, dovremmo poter vedere solo le cime più elevate della Corsica.
Link al sito dove poter ammirare la fotografia originale ad alta risoluzione:

“Albania”, 110KM ripresa da Collepasso (LE), con Telefono Samsung A9. 50 m etrisul livello del mare; la ripresa:

14 gennaio 2020

Blocco del traffico: ecco la verità

Questo accanimento contro le auto è positivo: significa che il mercato auto nuove sta finalmente collassando. Qui a Brescia, ci sono un sacco di immigrati che girano su auto vecchie e furgoni pure vetusti e a loro non fa niente nessuno. Tanto le multe non le pagano comunque, troppo comodo. Bisogna cominciare a fare così tutti. Concordo col Greg: se una vettura era a norma al momento dell’immatricolazione ed è stata mantenuta con dovizia, deve poter circolare liberamente per almeno 20 anni dalla prima immatricolazione qualunque siano le (presunte) norme antii-inquinamento vigenti. Altrimenti, si tratta di violazione palese di una proprietà privata. Così, come io ho il diritto di utilizzare un cellulare vecchio di 20 anni, se mi interessano solo le telefonate e gli SMS.
E notare che non si parla mai di potenziamento dei trasporti pubblici o, meglio ancora, di mezzi pubblici gratuiti perchè a loro interessa solo vendere auto elettriche Tesla e favorire Uber e le altre aziende americane.



13 gennaio 2020

I segni dell’Anticristo

Video interessante e vero. Siamo nell’ultima ora evangelica in cui le verità stanno emergendo fra cui la più importante è che la gerarchia della Chiesa cattolica e le sue istituzioni sono governate da adoratori di Satana che stanno riscrivendo i testi sacri per renderli verbo dell’Anticristo. Già i testimoni di Geova e le Chiese protestanti sono state fondate e gestite da massoni, pertanto, palesemente organizzazioni sataniche travestite da “riformatori del Cristianesimo”. La realtà della Terra piatta e della manipolazione del calendario per allontanare Cristo di mille anni stanno accelerando il processo di affermazione della verità. Come disse padre Amorth, il noto esorcista, più il demonio teme di essere scoperto, più va in fibrillazione disseminando segni ancora più evidenti della sua presenza. La famosa pentola senza il coperchio.

12 gennaio 2020

Agostino Favari intervistato da Radio Globo

Agostino Favari su Radio Globo sul tema della Terra piatta.

12 gennaio 2020

Hammamet e dintorni

Perché il caso Craxi fa ancora tanto scalpore, impedendo di avere un quadro neutrale e sereno di quanto accaduto? Perché sostanzialmente nulla da allora è cambiato. I media di regime cianciano di prima, seconda e terza repubblica ma il malaffare è sempre lo stesso. Le piramidi di potere sempre le stesse. Sono cambiate le facce, le epidermidi ma il nucleo dirigente no. Chi comanda in Italia e nel mondo allora, detiene saldamente il potere oggi e lo fa da tempo immemore.
La famosa piramide del congresso socialista, ideata da Panseca, esponeva in modo diretto e chiaro chi comandava allora, chi muoveva le fila dei burattini posti alla sua base. La rosa rossa imperava anche sotto forma del più modesto garofano. Oggi come allora, allora come sempre. Ecco la piramide con l’occhio, il piano sovrastante, quello propriamente disumano. Craxi in fondo non è stato un martire perché si è ritirato, già molto malato, a vita privata. Non ha pagato per le sue colpe, peraltro le colpe di tutti, allora come oggi, oggi come sempre.
La visione del film di Gianni Amelio impensierisce perché non riesce a trovare una conclusione valida e razionale alla vicenda, dovendo infatti ricorrere alla surrealità fiabesca e onirica per finire una sceneggiatura invero attenta e storicamente corretta. Un film comunque da vedere per rendersi conto di cosa non appare. Cosa non è possibile ancora oggi mostrare per poterlo definire, giudicare, soppesare. Un capitolo della storia d’Italia ancora aperto ed attualissimo perché nulla da allora è cambiato. Allora come oggi, oggi come sempre. La piramide impera. ( http://offskies.blogspot.com/ )

Condivido l’analisi dell’amico Ghigo Battaglia. Aggiungo che Mani Pulite fu un golpe degli americani, una operazione psicologica mediatica, per togliere di mezzo la DC e le istanze cattoliche (ancora tali) e punire Craxi per lo sgarbo di Sigonella. Cosa che avevo scritto già 15 anni fa. Dopodiché, comincia la Italia attuale basata sull’immigrazione incontrollata, i “diritti civili” anticristiani che erano bandiera, al tempo, principalmente dai massoni filo-americani nel Partito Radicale. E poi le “regole UE” e l’euro.
Oggi l’Italia è al capolinea e si sta trasformando in una specie di Kossovo nel cuore dell’Europa, un protettorato di straccioni stile terzo mondo, cosa, anche questa, che predicevo nel 2005.

11 gennaio 2020

Cupole e stupa sono cime di edifici sepolti?

Ci sono in India e altrove cupole che spuntano dal terreno e sono chiamate “stupa”. Assomigliano alle gigantesche cupole erette dai giganti sui loro edifici tipo San Pietro a Roma o il Campidoglio a Washington.
C’è chi sospetta che nel sottosuolo, al di sotto di questi monumenti, si celino giganteschi edifichi sepolti dal fango durante un’allusione universale avvenuta pochi secoli fa.

Libri di approfondimento: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA (volume 2°).

edificio-sepolto

10 gennaio 2020

Incendi appiccati per fare spazio alla TAV

Nel filmato si ipotizza che gli incendi dolosi dei giorni scorsi in Australia e California siano stati causati per abbassare il costo dei terreni e sopire le opposizioni ambientaliste alla costruzione di alcune linee ad alta velocità ferroviaria.
In Italia, si scrisse che l’espianto degli ulivi in Puglia a causa della xilella e del terremoto di Amatrice furono causati per fare spazio al tracciato del TAP.
Anni fa, scrissi che i sismi da noi del 2012-13 furono causati dagli americani per costringere l’Italia ad accettare l’ingresso dei milioni di africani che stanno facendo entrare.
Da quando fa parte della NATO, anche l’Albania è soggetta a terremoti violenti ed è costretta ad accettare gli africani.
Sono solo congetture?

10 gennaio 2020

Popolare di Bari, Savona: “Capitale perso per 70mila piccoli azionisti”

Il presidente della Consob ha parlato dello stato del patrimonio dell’istituto di credito pugliese
Si presume che il patrimonio netto della Banca popolare di Bari, al 30 giugno scorso pari a 442 milioni di euro, “sia stato perso”.
Lo ha detto il presidente Consob Paolo Savona in audizione in commissione Finanze alla Camera sul caso della crack dell’istituto pugliese.
“Si parla di circa 70mila piccoli azionisti. I bond subordinati sono pari a 291 milioni di euro, tutte le altre obbligazioni sono state già rimborsate”, ha aggiunto l’economista cagliaritano, “dunque rimane un passivo di oltre 700 milioni da affrontare”.
Savona ha precisato che l’Autorità che controlla i mercati finanziari ha insistito a fine anno per la diffusione di dati di bilancio aggiornati, ma che tale informazione non è stata resa pubblica per ragioni di stabilità di finanziaria.
Sul caso è stata poi sentita anche Bankitalia, presente in audizione con la vice direttrice generale Alessandra Perrazzelli che ha definito “indispensabile” la conversione del decreto per “assicurare una prospettiva di risanamento della Banca Popolare di Bari”. ( https://www.unionesarda.it/articolo/economia/2020/01/09/popolare-di-bari-savona-capitale-perso-per-70mila-piccoli-azionis-2-973302.html )

Lo hanno fatto per pura cattiveria, sadismo 2.0. Fino a 2 anni fa, la Popolare di Bari era considerata in buona salute. Come mai un crollo così repentino?
Semplice, perchè si tratta di una messa in scena tendente a fare credere che le banche sono aziende uguali alle altre cioè che possono andare in crisi e perfino fallire.
Vi ho spiegato cento volte che gli istituti di credito possono creare il denaro dal nulla, quindi, le poche centinaia di milioni di euro, per rimborsare gli azionisti, li potevano tranquillamente trovare.
A rimetterci sono solo i poveracci “risparmiatori” mentre i banchieri e i sindacati dei bancari la fARANNO sempre franca. Difatti, si parla dei banchieri, meno dei bancari che hanno consigliato di acquistare azioni e obbligazioni ai clienti rovinandogli l’umore a vita, se non la vita stessa.
Queste crisi le inscenano anche per invogliare la gente a spendere. Effetto collatrale della crisi, infatti, è che la gente si sta svegliando, sta capendo che il consumismo stesso è una malattia mentale indotta.
Nella foto sotto, vedete il faccione compiaciuto di Paolo Savona (gruppo Aspen come la Annunziata e Tremonti ecc.). Si rimpallano le responsabilità fra banca d’Italia, ministero, Consob eccetera ma si tratta del classico gioco delle tre carte.

https://www.unionesarda.it/foto/previewfotoprogressivejpeg/2020/01/09/paolo_savona_archivio_l_unione_sard-908-560-884378.jpg

9 gennaio 2020

Chiesa cattolica: un delitto quasi perfetto


9 gennaio 2020

Iran, precipita Boeing ucraino appena decollato da Teheran: 176 morti

Il velivolo era nuovo e aveva effettuato i controlli tecnici il 6 gennaio. L’ambasciata ucraina a Teheran dopo aver parlato di un guasto al motore fa marcia indietro: “Ogni dichiarazione sulle cause dell’incidente prima delle conclusione della commissione non è ufficiale”. Iran non consegnerà le scatole nere alla Boeing.
( https://www.repubblica.it/esteri/2020/01/08/news/iran_precipita_aereo_ucraino_appena_decollato_da_teheran_con_180_passeggeri-245212141/ )

Molto strano questo incidente aeronautico dalla tempistica sospetta. Potrebbe anche essere una bufala. Velivolo ucraino, stato altra marionetta degli USA come l’Iran e l’Italia, giova sempre rammentarlo.

9 gennaio 2020

Uecoop, “con caro petrolio il prezzo della benzina aumentato del 145% in 20 anni”

“Il caro petrolio si abbatte su prezzi della benzina aumentati del 145% al netto delle imposte negli ultimi venti anni con l’Italia che è adesso fra i primi dieci Paesi al mondo dove fare il pieno costa di più con pesanti ripercussioni sui bilanci delle imprese e su quelli delle famiglie”. È quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati del ministero dello Sviluppo economico in relazione al rincaro record delle quotazioni dell’oro nero sulla scia dello scontro militare e diplomatico fra Stati Uniti e Iran. “Oltre alle tensioni internazionali – spiega Uecoop – sul prezzo alla pompa pesano anche tasse e accise che ormai rappresentano i due terzi del costo per consumatori e imprese con il prezzo medio della benzina che nell’ultimo anno ha raggiunto 1,574 euro al litro e il diesel 1,479 euro al litro tanto che per fare il pieno a una macchina di media cilindrata servono dagli 80 agli 86 euro a seconda del tipo di carburante”. In questo panorama di alti prezzi al dettaglio con una forte incidenza delle accise – evidenzia l’Unione europea delle cooperative – qualsiasi variazione in aumento delle quotazioni del greggio rischia di pesare in modo consistenze sulle tasche delle famiglie e sui bilanci delle imprese”. “Caro petrolio e sensibilità ambientale stanno poi spingendo verso nuove tecnologie con le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride aumentate del 37,6% nel 2019. Anche se il freno principale alla diffusione dei mezzi ibridi ed elettrici – conclude Uecoop – è il loro maggior costo rispetto a quelli a benzina e diesel oltre alla mancanza, per quelli esclusivamente elettrici, di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica”. ( https://agensir.it/quotidiano/2020/1/8/usa-iran-uecoop-con-caro-petrolio-il-prezzo-della-benzina-aumentato-del-145-in-20-anni/ )

Un esempio di ipocrisia totale. Se stiamo male è a causa della UE ma allora perchè esiste una “Unione europea” delle Cooperative???
Poi, ammesso i dati pubblicati siano reali, di certo, se l’Italia è fra i primi 10 paesi al mondo per prezzo della benzina, non lo è pure per gli stipendi. A proposito, Prodi, la Repubblica e Raitre ci avevano detto che con una moneta forte avremmo pagato di meno i carburanti.
Associazioni quali l’Uecoop cadono nel ridicolo col solito riferimento, di sapore orwelliano, all’auto elettrica invocando le merdose “colonnine di ricarica” come panacea per tutti i mali.
L’energia elettrica per alimentare i veicoli a trazione elettrica è prodotta col petrolio esattamente come la benzina e la nafta. Quindi, ogni crisi petrolifera spingerebbe in su il costo anche del kwh. Altrimenti i petrolieri non spingerebbero in modo così forsennato verso l’auto elettrica costringendo i costruttori a investire nell’elettrico collo spauracchio di vendere milioni di Tesla.
Infine, nessun accenno al trasporto pubblico, alla riapertura e riqualificazione delle ferrovie dismesse, operazione a consumo di suolo prossimo allo zero.
L’Italia terminale assomiglia sempre più a una nave dei folli.

8 gennaio 2020

Il mezzo è il messaggio

Diceva il sociologo Marshall McLuhan. Non è il contenuto bensì il contenitore che detta legge. I nemici degli USA impiegano i “social” fra cui Twitter che è un’azienda americana. E adottano pure la lingua inglese!
Non sono così nemici dunque. Nel consiglio di amministrazione di Google e delle maggiori società internet siedono rappresentanti della CIA la qual cosa è abbastanza risaputa. Come è possibile che i nemici dell’America utilizzino i social media per comunicare?
Forse perché è tutto inscenato, tutto “made in America”. Chi lo sa.

8 gennaio 2020

La “vendetta” dell’Iran, pioggia di missili contro le basi americane in Iraq. Trump: “Va tutto bene”

Le immense rovine della città megalitica di Persepoli in Iran.

Solito teatrino per giustificare l’aumento del prezzo della benzina e l’ingresso in Europa di milioni di non bianchi a creare il “popolo europeo” americanizzato. Cose che scrivo da 10 anni a questa parte. Tutto inizio con la guerra del Golfo nel ’90-91, subito dopo la caduta del muro di Berlino. Dopodiché, sempre nuove operazioni in Medio Oriente miranti a cancellare le tracce della torre di Babele e delle altre città veterotestamentarie. Quei deserti sono stati creati dall’ira di Dio e sotto di essi si nascondono le macerie delle città dei giganti.
Tutto per nascondere la verità dell’esistenza di Dio.

7 gennaio 2020

Ciclo di conferenze sulla Terra piatta in Piemonte

L’amico Michele Vassallo (earth measured) ha organizzato un ciclo di incontri in tema di forma della Terra. I dettagli nel video.


6 gennaio 2020

La guerra nel serbatoio

Vi siete mai chiesti perché queste crisi militari in medio oriente avvengono quasi sempre a inizio anno?
Forse poiché gennaio e febbraio sono in mesi più freddi in Nordamerica ed Europa, durante i quali si consuma maggiormente combustibile per il trasporto e per il riscaldamento.
In effetti, la guerra di parole di Trump ha immediatamente avuto effetto facendo impennare il prezzo del petrolio e, a cascata, quello dei carburanti al dettaglio.
Il solito giochetto dei petrolieri per guadagnare di più.
In Italia, si discute sovente della riduzione delle accise sul prezzo di benzina e gasolio ma si tratta di un falso problema. Difatti, essendo il prezzo alla pompa liberalizzato, è il mercato che ne determina il costo alla colonnina di distribuzione, non lo stato.
Un paradosso: mentre l’Italia è uno dei paesi sviluppati col peggior sistema infrastrutturale, in quanto a manutenzione e sicurezza, al contempo è lo stato col sistema autostradale e stradale più trafficato d’Europa. Ergo, il prezzo dei carburanti rimane alto a causa dell’ingente richiesta come da semplice legge di mercato.
Aumentano le tariffe autostradali (dove si pagano) ma pensiamoci un attimo: se la A4 (Torino-Trieste) o la A1 (Milano-Napoli) fossero gratuite, come avverrebbe in Germania o Spagna, sarebbero una bolgia infernale “murate” di auto, moto, camion e furgoni dalla mattina alla sera. Si potrebbe forse circolare solamente di notte con un po’ di respiro.
L’effetto positivo dell’ennesima guerra americana contro tutti è che almeno viene premiata la lungimiranza di coloro i quali non mettono l’automobile e il suo uso al primo posto fra i piaceri della vita.
Si vocifera che il greggio potrebbe arrivare a 100 dollari il barile, pertanto, la benzina a 2,5 euro il litro. Ma pensate che le code dell’ora di punta sulle tangenziali milanesi o sul GRA romano si accorcerebbero di qualche metro?
Una pia illusione, a mio modesto avviso.

Notate la stupidità del Corriere nell’articolo (dati inventati) quando tutti sanno che il problema dei limiti di velocità si risolve banalmente installando per legge sui veicoli un limitatore di velocità collegato col navigatore che impedisca il superamento del limite imposto nel tratto che l’auto sta percorrendo.

https://www.corriere.it/cronache/20_gennaio_05/incidenti-stradali-troppi-morti-piu-giovani-un-piano-salvarli-d1b91c66-2fe511ea-8ee1-1d9fce076d0e.shtml

 

6 gennaio 2020

L’incanto surreale del Mar dei Caraibi

Ha ragione Parmitano, veramente surreali. Potrebbero essere l’immagine di qualunque cosa. Di certo, sono troppo nitide per provenire dallo spazio. Verosimilmente, ammesso siano autentiche, sono fotografie scatta da un velivolo spia d’alta quota tipo U2 e SR-71.

5 gennaio 2020

Perché l’astronauta Samantha Cristoforetti lascia l’Aeronautica militare

L’astronauta italiana dell’Esa ha appena lasciato l’Aeronautica. A fronte delle indiscrezioni circolate sui media negli ultimi giorni, chiarisce in un tweet come e perché ha lasciato

Ama Satana Fotti Cristo re

Pochi giorni fa, il 31 dicembre 2019, è arrivato l’annuncio che l’astronauta e aviatrice italiana Samantha Cristoforetti, la prima donna del nostro paese reclutata negli equipaggi dell’Agenzia spaziale europea (Esa), ha lasciato l’Aeronautica militare (ma tornerà nello Spazio). Diversi i rumor e le voci circolate sui media sul saluto alle Forze armate da parte di Cristoforetti, ormai una delle persone più rappresentative della scienza italiana. A fronte delle interpretazioni, l’astronauta ha ritenuto necessario spiegare come e perché si sia congedata. Alla base dell’abbandono ci sarebbero divergenze con l’Aeronautica. Il chiarimento in un lungo post su Twitter. ( https://www.wired.it/scienza/spazio/2020/01/03/samantha-cristoforetti-lascia-aeronautica-militare/ )

Be’, molto più facilmente, alla Cristoforetti dava fastidio essere seguita da sguardi interrogativi mentre si recava in ufficio. Tutti quanti ormai hanno capito che la Terra è piatta e che questi sono astro-attori di una miserabile sceneggiata che sta volgendo al termine.