5 luglio 2015

La tavola non è imbandita per tutti, 1 famiglia su 10 non ha soldi per sfamarsi

Se l’Italia è un Paese di appassionati di enogastronomia, la tavola però non è imbandita per tutti. Sono 2,4 milioni le famiglie italiane, pari ad una su dieci ed al 9,2% del totale che nell’ultimo anno non hanno avuto i soldi sufficienti per comprare il cibo necessario. Sono un milione in più rispetto al 2007, c’è stato cioè un aumento dell’84,8%. Puglia (16,1%), Campania (14,2%) e Sicilia (13,3%) sono le tre regioni con la quota percentuale più alta di famiglie che vivono in condizione di disagio alimentare.
E’ quanto fotografa il Censis nella ricerca “Gli italiani e il cibo. Rapporto su un’eccellenza da condividere” realizzata per il Padiglione Italia di Expo 2015 e presentata oggi a Milano da Francesco Maietta, Responsabile dell’Area Politiche sociali del Censis, e discussa da Diana Bracco, Presidente di Expo 2015 e Commissario Generale del Padiglione Italia, Aldo Bonomi, Direttore del Consorzio Aaster, Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, e Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
E il disagio a tavola cresce in proporzione al numero dei figli. Il 12,2% delle famiglie con figli minori (830.000 nuclei) nell’ultimo anno, rileva il Censis, non ha potuto acquistare il cibo necessario a causa di difficoltà economiche. Le famiglie con figli sono anche quelle che hanno subito di più i tagli alla spesa alimentare negli anni 2007-2014: -15,6% le coppie con due figli, -18,2% le coppie con tre o più figli.
Le distanze sociali si ampliano anche in ambito alimentare. Con la crisi, rileva ancora il Censis, si sono acuite le preesistenti disuguaglianze alimentari. Nel periodo 2007-2014 le famiglie con capofamiglia operaio hanno registrato una riduzione della spesa alimentare del 17,3% in termini reali, mentre quelle di dirigenti e impiegati del 9,7%, a fronte di una riduzione media del 12,9%. “Se la sobrietà è un valore, perché vuol dire scelta ragionata e selezione, non si può non constatare -afferma la ricerca del Censis- una dinamica di erosione della coesione sociale nelle nostre comunità che ha toccato anche il rapporto con il cibo”. (ADNkronos)

Vi scrivo da anni che ci stanno americanizzando a tutto spiano. Le famiglie sono alla fame ma spendiamo decine di miliardi di euro per acquistare gli F-35, le navi militari, per salvare le banche e alimentare il fondo salva-stati destinato a finanziare il folle progetto criminale degli “Stati Uniti d’Europa”.
Pensate a quanti soldi gli USA spendono per il programma spaziale che è mezzo inventato e mezzo fallimentare.
Tra l’altro, ho l’impressione che questa storia della moneta unica europea finirà davvero male. Dato che non possono tornare indietro, devono escogitare un nuovo Adolf Hitler che unifichi il continente con la forza. E come disse Mario Monti in quel famoso “fuori onda”, devono aggravare di proposito la crisi onde accelerare il processo.

https://i1.wp.com/www.adnkronos.com/rf/image_size_400x300/Pub/AdnKronos/Assets/Immagini/infophoto_2015-07-04_143632953_high_08112014_61839843.jpg

3 luglio 2015

Putin contro Obama: “Sulla Luna non ci siete mai stati”

Putin contro Obama: “Sulla Luna non ci siete mai stati”.La “nuova guerra fredda” tra Stati Uniti e Russia sbarca nello spazio. Come scrive il quotidiano “La Stampa”, il portavoce del Comitato Investigativo del governo russo Vladimir Markin ha pubblicato un editoriale sulla “Izvestija (tradotto in inglese sul Moscow Times perchè non passasse inosservato ad alcuno), nel quale annuncia una inchiesta che potrebbe rivelare “nuovi retroscena sugli storici viaggi spaziali” degli americani. Cioè quelli sulla Luna delle missioni Apollo, a cavallo tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70. Markin sottolinea come i preziosi filmati originali del primo allunaggio di Neil Armstrong e Buzz Aldrin siano andati distrutti. E si chiede che fine abbiano fatto i tanti manufatti, tra cui quintali di pietre lunari, portate sulla terra dopo le missioni e di cui non si hanno più notizie. “Non vogliamo sostenere che gli americani non siano andati sulla Luna e che abbiano semplicemente girato un film sulla missione. Ma tutti questi manufatti scientifici – o forse culturali – fanno parte del patrimonio dell’umanità e la loro scomparsa senza lasciare traccia è una perdita per tutti noi. Un’indagine potrebbe rivelare che cosa è accaduto” scrive Markin. La ragione per la quale i sospetti di Mosca si riaffacciano dopo 46 anni è spiegata dallo stesso Markin alla conclusione del suo intervento, quando afferma che gli Stati Uniti non hanno il diritto di indagare sullo scandalo della Fifa, che sta pesantemente coinvolgendo anche Vladimir Putin e la Russia. Se insistono – è l’implicita minaccia – Mosca potrebbe fare rivelazioni imbarazzanti. FONTE: Libero

(Fonte: http://terrarealtime.blogspot.it/ )

3 luglio 2015

Si sparano in casa: un dramma della disperazione

I soccorritori li hanno trovati che ancora si tenevano mano nella mano, sdraiati a letto uno a fianco dell’altro. Vicino a loro due pistole, due revolver, utilizzate per esplodere due colpi simultaneamente.
Per l’uomo – 51 anni, ex guardia giurata – non c’è stato nulla da fare. La donna – 59 anni – invece è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Civile, in gravissime condizioni. I medici hanno cercato nel corso della notte di strapparla alla morte. Questa mattina le sue condizioni sono stazionarie.
È successo giovedì sera in un appartamento di via Cavour, a Nuvolento, dove i due abitavano. Sul posto il 112 e i Carabinieri di Brescia, cui spetta il compito di cercare di far luce sull’esatta dinamica della tragedia. E sulle sue cause.
Al momento non troverebbe riscontro l’ipotesi che il gesto sia dovuto a motivi di salute. Più credibile invece che il doppio colpo di pistola trovi radice nelle difficoltà legate all’occupazione di lui (l’uomo non lavorava da un paio di anni) e probabilmente all’imminenza di uno sfratto.

3 luglio 2015

Spazio, lancio riuscito: il cargo Progress verso la Iss

Mosca, 3 luglio 2015 – Il lancio del cargo russo Progress, destinato a portare rifornimenti alla Stazione Spaziale internazionale, è stato effettuato con successo dalla base di Baikonur, in Kazakhstan. Il lanciatore Soyuz-U ha portato in orbita il cargo che adesso impiegherà due giorni per raggiungere l’Iss.
Un altro cargo Progress era andato perduto il 28 aprile scorso, in seguito ad un problema tecnico del lanciatore, e il 28 giugno un malfunzionamento del lanciatore Falcon X aveva portato alla perdita della navetta Dragon, entrambi costruiti e gestiti dalla Space X per conto della Nasa. (Fonte: http://www.quotidiano.net/ )

3 luglio 2015

Concorsi P.a., non solo voto laurea, conta ateneo

Così un emendamento, approvato, al ddl P.a.

Nei concorsi pubblici a fare la differenza non sarà più solo il voto di laurea, ma potrà contare anche l’università. Così un emendamento, appena approvato, al ddl P.a, che parla di “superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso” e “possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato”.
I dirigenti pubblici potranno essere licenziati se privi di incarico per un certo periodo ma non basta, l’uscita dal ruolo scatta solo se prima c’è stata una sostanziale ‘bocciatura’ da parte dell’amministrazione. Così un emendamento al ddl P.a, approvato, che prevede il collocamento in disponibilità “successivo a valutazione negativa”. (ANSA)

Anni or sono, uscì un articolo con la classifica delle migliori facltà di Economia a Commercio in Italia, mi sembra sul Sole 24ore. Risultò, da quella ricerca, che le facoltà migliori (quantomeno più difficili) erano Verona e poi Brescia. La Bocconi si piazzava al sesto posto e ultima Reggio Calabria. Cito a memoria, ma i dati erano circa questi.
Ora, secondo voi, la Regione Lombardia, o Veneto, potrebbe emanare un concorso pubblico in cui un 110 e lode preso a Brescia o Verona valesse di più di uno incamerato a Reggio Calabria?
Ovviamente no, i meridionali non lo consentirebbero di certo.
In centro Italia ci sono università pubbliche e private che mulinano diplomi di laurea con la stessa velocità quasi con cui li stampano. Non faccio nomi ed esempi per non venire querelato. Però certe lauree in “Socciolloggia” mi sanno tanto di ‘diplomificio’.
Quindi, vi chiederete, dove sta l’inghippo?
Il fatto è che ci sono i soliti filo-americani e cripto-grembiulini (PD, M5S, Radicali ecc.) dietro all’abolizione del valore legale del titolo di studio.
In questo modo, potrebbero essere facilitati nell’ingresso coloro che provengono dagli atenei privati e angloamericani che sono sempre in cima alle statistiche farlocche sulla “buona scuola”.
Tutti sanno che, in media, le migliori università nel globo sono quelle tedesche, nordiche, giapponesi, russe e ultimamente cinesi.
Però, i giornali italioti a larga diffusione pubblicano pedissequamente le classifiche “internazionali”, prodotte dalla CIA, che piazzano ai primi posti gli atenei solo ed esclusivamente angloamericani. Meglio se privati.
Senza dire del “profiling razziale” di cui sono artefici le università a stelle e strisce. Ossia di penalizzare subdolamente gli studenti asiatici, più bravi dei “bianchi”, nei test d’ammissione. Dall’altra parte del punteggio, vengono favoriti i neri, onde evitare l’accusa di discriminazione razziale in caso di forte esclusione di studenti di colore. (°)
State tranquilli comunque che questa storiella finirà dentro la solita bolla di sapone estiva.

(°) Ciò è reso burocraticamente possibile dal fatto che, negli USA, nei questionari di ammissione, si deve specificare la propria razza di appartenenza. Qui il caso di una ragazza, di madre asiatica e padre americano nero, col dilemma se dichiararsi ‘nera’, ed essere favorita, o ‘gialla’, ed essere sfavorita, nella prova d’ingresso.
http://www.nytimes.com/2011/06/14/us/14admissions.html?_r=0

3 luglio 2015

Sconcertanti voragini scoperte in Sardegna

foto web – Great blu hole nei Caraibi
ALGHERO. «A 7 miglia da Capo Marrargiu ci sono due immense voragini di forma squadrata e regolare: larghe 40 metri, sprofondano per altri 160 dritte come giganteschi cilindri nel sottosuolomarino».L’oceanografo Guido Gay, che di recente ha scoperto i relitti del piroscafo Crispi e del sommergibile Saracen dopo aver trovato tre anni fa i resti della corazzata Roma, non riesce a darsi una spiegazione. Parla di «fenomeno inedito e sconcertante» per quel che ha osservato al largo della costa tra Alghero e Bosa. «So solo che non ho mai visto nulla di simile in giro per il mondo, e in mare nei miei 76 anni sono stato ovunque», aggiunge, perplesso per quegli incredibili pozzi che non si aspettava d’incontrare nei suoi percorsi subacquei.
Guido GayTante, comunque, le ipotesi per questo mistero nel mare davanti alla base di Pòglina. Un centro a suo tempo finito su tutti i giornali: proprio lì si addestravano, clandestinamente, gli uomini che avrebbero dovuto opporsi alla temuta invasione armata da parte dell’Urss e di altri Paesi dell’Est ai tempi della guerra fredda.
 Così, in attesa di approfondimenti, gli interrogativi si sprecano. Un processo di erosione inedito ma di origine naturale? O i due giganteschi buchi sono punti d’uscita in mare di fiumi sotterranei d’acqua dolce che arrivavano sin lì in epoca ancestrale? Oppure le voragini sono state create da altri eventi al momento non precisabili.
2 luglio 2015

30.06.2015 Grecia sotto attacco: Terremoto e bombe d’acqua!

Originally posted on Disquisendo:

Stamattina Terremoto in Grecia di magnituto 4.4

http://terrarealtime.blogspot.it/2015/06/scossa-di-terremoto-grecia-m-44.html

Guardate la linea dei terremoti e confrontatela con le immagini satellitari che seguono2015-06-30 - Terremoti

2015-06-30 - Terremoti 02

E in questo momento sono in corso degli eventi atmosferici violenti come da immagini satellitari.

Sarà un caso proprio dopo la decisione di indire un referendum per decidere sull’euro? No, secondo me non è un caso. Questa è la nuova guerra cui siamo vittime negli ultimi anni!

Ore 7.00 UTC – 9.00 ItalianaOra 8.00 UTC – 10.00 Italiana2015-06-30 - Lightning 1000Ore 11.00 UTC – 13.00 Italiana2015-06-30 - Lightning 1300

Ore 10.00 UTC – 12.00 ItalianaOre 10.30 UTC – 12.30 Italiana2015-06-30 - Sat24 GREECE 1230 ZOOMOre 8.30 UTC – 10.30 Italiana2015-06-30 - Sat24 1030Ore 11.05 UTC – 13.05 Italiana2015-06-30 - Sat24 1305Ore 10.35 UTC – 12.35 Italiana 11.08 UTC – 13.08 ItalianaOre 11.00 UTC – 13.00 ItalianaOre 11.06 UTC – 13.06 ItalianaOre 11.06 UTC – 13.06 UTC

Vedasi per avere ancor più chiara la situazione il video di…

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1 luglio 2015

Misteriosi cerchi nel grano compaiono vicino a Stonehenge

Cerchi nel grano Inghilterra
I droni hanno fotografato queste sagome disegnate nei campi di grano nella contesa di Wiltshire, vicino a Stonehenge in Gran Bretagna.
Questi enigmatici disegni, noti come cerchi nel grano, si notano in tutto il mondo sin dagli anni ’60 e, di solito, associato con attività extraterrestre.
Alcuni cerchi sono talmente complessi e spettacolari che è difficile ritenere siano frutto di una qualche banda di bontemponi come viene fatto intendere dalle spiegazioni ufficiali.
Molto probabilmente, accanto ad alcuni falsi, si tratta di messaggi iconici da parte di entità aliene per mettersi in comunicazione con gli abitanti della Terra. Sicuramente hanno un significato simbolico, forse di tipo matematico o figurativo. La loro perfezione è impressionante, in taluni casi.
A mio parere, alcuni governi studiano segretamente questo fenomeno e forse lo hanno anche decifrato ma tutta la questione ufologica viene rigorosamente tenuta nascosta.
Riguardo alla formazione di cui sopra, per me, è una mappa spettale di un qualche sistema solare con la stella al centro. Poi i pianeti, parzialmente illuminati da essa, situati in qualche posizione speciale tipo punti lagrangiani o roba simile. Di un qualche posto nell’universo infinito.

1 luglio 2015

Russia: l’Europa non c’è e i cinesi ballano

Mosca, 30 giu – Rapporti russo-cinesi: tre notizie in un solo giorno, tutte dello stesso segno. Un lunedì 29 giugno destinato a lasciare traccia nella storia.

La prima: la Cina inizia la costruzione del gasdotto “Power of Siberia”, in grado di trasferire annualmente 38 miliardi di metri cubi dai giacimenti siberiani della Russia al gigantesco consumatore cinese. Lungo 4.500 km, dalla Siberia a Shanghai, con il suo costo di 55 miliardi di dollari, si tratta della più grande infrastruttura del mondo. La Russia, dal canto suo, ne iniziò la costruzione sul proprio territorio lo scorso anno, subito dopo la sottoscrizione del mega-accordo per 400 miliardi di dollari nel maggio 2014. Il flusso di metano lungo la “via orientale” inizierà intorno alla fine del 2017. Il premier russo Dmitry Medvedev, intervenendo alla cerimonia inaugurale dei lavori cinesi, ha aggiunto che la realizzazione di un ulteriore gasdotto, detto “Power of Siberia 2”, o “via occidentale”, sarà presto avviata, appena concluso il nuovo accordo per altri 30 miliardi di metri cubi all’anno destinati a Pechino. Tutti gli investimenti e il commercio di gas, tra l’altro, eseguiti nelle valute nazionali.

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Considerando che la Federazione Russa è in grado di esportare annualmente poco meno di 200 miliardi di metri cubi di gas naturale (senza segnali di aumento negli ultimi dieci anni), che 150 di questi sono attualmente conferiti all’Europa (41% del totale delle importazioni), di cui 39 alla Germania, 27 alla Turchia e 21 all’Italia, che la produzione interna europea è in declino, indirizzare alla Cina ben 68 miliardi di metri cubi all’anno renderà necessariamente la coperta molto più corta, sottraendo all’Europa per decine di miliardi di metri cubi all’anno. A meno che questa semplice aritmetica non sia smentita dalla scoperta, in pochi anni, di altri giacimenti importanti in grado di sostenere e incrementare la produzione.La seconda notizia: Cina e Russia iniziano la costruzione di una gigantesca produzione congiunta lattiero-casearia, con almeno 100 mila vacche da latte foraggiate su una superficie di 100 mila ettari distribuiti tra i due paesi e prodotti destinati al mercato russo, così come agli stessi consumatori saranno destinati i prodotti agricoli che un grande complesso agricolo cinese prevede di sviluppare direttamente su centinaia di migliaia di ettari in territorio russo, “affittati” per i prossimi 50 anni. Un “piano B” tempestivo e in grande stile, a fronte dell’embargo proclamato dalle autorità del Cremlino in risposta alle ultime sanzioni europee contro Mosca.

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La terza notizia: la Russia è diventata il terzo azionista della mega-banca Aiib a guida cinese, con il 5,92% dei voti (e il 7,5% delle azioni) contro il 20,06% di Pechino e il 7,5% dell’India, guadagnandosi un posto nel “board” della banca e quindi un potere di controllo sulle strategie e gli investimenti infrastrutturali. La Aiib, si ricorderà, si pone quale naturale competitore della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale, insieme alla costituenda Banca dei Brics prevista per fine anno. Con quote molto inferiori partecipano alla Aiib anche alcuni paesi europei tra cui Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia.

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Sull’altro versante, invece, oltre al ricordato rinnovo delle sanzioni americane ed europee contro il Cremlino, è da registrare la caparbia attuazione della “dottrina Wolfowitz”, perseguita anche all’ultimo summit dei ministri della difesa della Nato, concluso senza troppi clamori lo scorso 25 giugno a Bruxelles, il secondo punto della cui dichiarazione congiunta finale merita una lettura integrale: “… la Russia sta minacciando la sicurezza Euro-Atlantica attraverso l’azione militare, la coercizione e l’intimidazione dei suoi vicini. Continuiamo a essere preoccupati rispetto alle azioni aggressive della Russia, che abbiamo discusso anche in un meeting con il nostro collega ucraino, il ministro Poltorak, per cui riaffermiamo il nostro forte impegno per una Ucraina indipendente, pacifica e prospera e il nostro fermo supporto alla sua integrità territoriale, entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti [quindi, inclusa la Crimea, ndr]. Siamo anche preoccupati rispetto alla crescente instabilità regionale al nostro Sud causata da una combinazione di diverse sfide e minacce, inclusa la minaccia posta da Isil/Daesh [denominazioni dello Stato Islamico, ndr]. Al fine di affrontare tutte queste sfide all’est e al sud, la Nato continua a fornire un approccio a 360 gradi per la deterrenza di queste minacce e, se necessario, [è pronta] a difendere gli Alleati contro qualsiasi avversario”.
Chiaro l’ordine delle priorità della Nato, cioè degli Usa? E mentre l’Europa scappa sotto le ali protettrici di Washington, la Cina si espande a sue spese. (Fonte: http://www.ilprimatonazionale.it/ )

Gli Stati Uniti stanno distruggendo l’Europa con le sanzioni economiche alla Russia. Le aziende USA, dalla Apple in giù, producono in Cina, paese che non aderisce alle sanzioni. L’altro metodo è l’immigrazione selvaggia per riempire l’Europa di “patsy” (come quelli del 11 settembre) disposti anche  a commettere qualsiasi reato pur di ottenere soldi e comprarsi l’Iphone. Esattamente come da loro, dove certi senzatetto possiedono il tablet ultimo tipo.
Ne ho avuto conferma attraverso un’amica che lavora nel settore dei mobili. Mi raccontava che molti immigrati, specie del terzo mondo, prendono mobili usati anche decrepiti per ammobiliare la casa ma, quanto a tecnologia, non si fanno mancare nulla.
Il terzo metodo è l’invenzione del “riscaldamento globale” per aggravare le industrie europee di pesanti tasse sulle emissioni di CO2 che non riguardano le aziende ubicate sul territorio USA, Canada e Cina.
Tutti i partiti europei e italiani (escludendo forse, dico forse, il gruppo Le Pen, Salvini ecc) sostengono gli Stati Uniti nella devastazione completa dell’Europa.
‘Obama, ‘Aumentare i salari’ Vola popolarità presidente’ (ANSA) Le maggiori agenzie di stampa italiane sono eterodirette dalla Casa Bianca.
E tutta la giostra attorno alla Grecia, come vi dico da sempre, serve a tenere la Grecia nell’euro facendo pagare i suoi debiti agli altri stati europei. E come vi anticipai un 3 mesi fa, ‘Isis, dieci indagati in Italia’, i terroristi sarebbero giunti per puntellare (secondo lo schema mentale di Washington) il traballante governo Renzi.
PS 2-7 ‘Telefonata Renzi-Obama, al centro Grecia e terrorismo’ Probabilmente il fiorentino ha spiegato a Obama che, se fanno attentati terroristici in Italia, ciò non rafforzerebbe il governo ‘Renzillo’.

30 giugno 2015

“Gli ufo lasciano la Terra”, ​il mistero del video Iss

Impazza su internet la discussione. Nelle immagini si vedono tre oggetti volanti non identificati abbandonare l’atmosfera terrestre Scienziati, creduloni e semplici appassionati di ufologia nelle ultime ore dibattono in rete sull’ultima trasmissione dalla stazione spaziale internazionale (Iss).

 E questo perché nel video registrato dalle telecamere si vedono tre oggetti volanti non identificati, o ufo, abbandonare l’atmosfera terrestre.
Ad alimentare il mistero ci ha pensato l’interruzione delle trasmissioni della Nasa, e ora in molti non hanno dubbi:“Se staccano il segnale e poi non commentano, è ovvio che anche loro sanno ciò che sta accadendo”.
Tanti altri, però, non sono convinti dell’autenticità dei video che in queste ultime ore vengono pubblicati sul web. La Nasa ha semplicemente lasciato il messaggio standard: “Stiamo cambiando telecamere o è in corso una perdita temporanea del segnale dalla stazione spaziale internazionale. Per favore, attendere”. (Fonte: Il Giornale)

In realtà, durante l’era spaziale, di filmati come questo ce ne sono stati molti, mai spiegati o spiegati in malo modo.

30 giugno 2015

Come dribblare la Grexit in Borsa

Ecco tre soluzioni per limitare i pericoli. E i più audaci possono guadagnare fino al 10% in pochi giorni.
L’esplodere del rischio Grexit sta creando nelle Borse mondiali una tempesta (quasi) perfetta. Questo per sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno, che quando i mercati «ballano» non esistono porti davvero sicuri.
Proprio per questo, il primo consiglio è evitare scelte emotive, legate cioè alla concitazione del momento. Pertanto, se il proprio portafoglio è stato progettato con l’aiuto di un consulente che lo ha modellato sulle personali esigenze a medio termine (per esempio tre anni o cinque anni) è meglio interpellarlo prima di agire. Fatta questa premessa, ecco tre soluzioni per investire con la Grexit rispettando altrettanti profili di rischio: basso (per chi vuole minizzare i pericoli anche a costo di non guadagnare nulla), medio (per chi è disposto a scommettere sui mercati) e alto (per chi vuole sfruttare il caso Grecia per acquistare azioni in saldo, accettandone i pericoli connessi).

. Restare alla larga dalle piazze europee e puntare sui bond

. Bene Wall Street, i Treasury Usa e un pizzico d’oro

. Comprare azioni in saldo, ma occhio ai tempi  (Fonte: Il Giornale)

Direi che il quotidiano di Berlusconi giunge fuori tempo massimo. Se proprio volete investire in fuffa borsistica, meglio puntare su fondi cinesi (sono i più seri) che contrattano merce semplice e tangibile quale i metalli preziosi indispensabili alla tecnologia: oltre a oro e argento, litio, platino, piombo, rame, palladio, zinco, ecc.
Ma il libro mastro, per me, è LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST in cui spiego, attraverso Bill Kaysing, come salvare efficacemente la propria famiglia dal collasso globale imminente.
ADDENDUM ‘L’appello della lista Tsipras: “Gli italiani rinuncino ai crediti con Atene” Dall’alto delle loro pensioni-baby statali, i radical-comunisti italiani perdonano di tutto. Ma non so i fondi angloamericani e asiatici. Costoro, i cui capi sono massoni, sono i più strenui difensori del euro (banche) e della UE, altro che ‘proletari’!

29 giugno 2015

Migranti, 2.900 soccorsi in mare

In 21 operazioni della guardia costiera
00:02 – Circa 2.900 migranti sono stati salvati in 21 operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della guardia costiera. In mare sono intervenuti i mezzi del dispositivo Triton: CP906 nave Corsi, 2 motovedette classe 300 della guardia costiera, e una nave militare spagnola. Impegnate anche la nave Euro della Marina militare italiana, un’unità della guardia di finanza, un’unità militare inglese e una irlandese, e la nave Phoenix del Moas.
( http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/migranti-2-900-soccorsi-in-mare_2119357-201502a.shtml )

Vedete che, come vi dissi per tempo, si tratta di una catena di trasporto verso l’Europa di origine NATO (= USA), un prodromo della Terza Guerra Mondiale. Quelle navi agiscono in palese violazione del diritto marittimo internazionale che prevede che, se un clandestino sale da loro, automaticamente diventa profugo dello stato di cui il naviglio batte bandiera.
Ci vogliono gli Stati Uniti fare diventare come loro: una società spersonalizzata, multirazziale, in cui il tasso di criminalità e povertà è 100 volte quello europeo. Se poi passa il concetto di “campo profughi” in Italia, sprofonderemo nella situazione del Kossovo di 20 anni fa.
Dopo qualche mese di “rieducazione” al modello socio-culturale americano, non europeo, chi vorrà potrà ritornare in Africa ad esportarlo laggiù. Sempre gratuitamente, grazie ai “voli charter” promessi da Renzi.  Diversi di loro presentano problemini sotto il profilo igienico-sanitario che contribuiamo a superare. Chi rimarrà in Europa, potrà usufruire di un “reddito di cittadinanza”, qualora questi ragazzi non trovino occupazione. Del resto, chiedetevi perchè non ci sono i soldi per le pensioni ma per il reddito di cittadinanza sì, quando anche esso non è altro che dare soldi pubblici a qualcuno senza lavorare.
Purtroppo, si conferma la mia sensazione epidermica secondo la quale alcuni tragici naufragi nel Mediterraneo sono stati lasciati avvenire, se non deliberatamente causati, per creare tutto questo.
Non ci possiamo fare niente. Scontiamo la nostra misera condizione di colonia americana quale siamo dal 1945. Ogni altro discorso è superfluo.

29 giugno 2015

NEXUS parla del tema di una base lunare

L’arrivo dell’estate coincide con l’uscita del nr. 116 dell’edizione italiana di NEXUS New Times, in cui l’articolo di punta è senz’altro quello dedicato all’analisi tecnica delle missioni lunari del programma Apollo della NASA, la quale dimostra inequivocabilmente l’impossibilità dell’ente spaziale statunitense di riesumare e sviluppare tali tecnologie in vista del prossimo ritorno sulla Luna e dell’edificazione di un avamposto sul nostro satellite. In aggiunta a questo e agli aggiornamenti presenti nella rubrica Villaggio Globale, vi sono tre interessanti articoli dedicati al tema della salute: oltre a raccontarci di quando la cosiddetta “medicina alternativa” era quella convenzionale e a metterci in guardia dalle innumerevoli nuove patologie inventate dalla psichiatria per favorire gli interessi dell’industria farmaceutica, potremo apprendere un’antica ricetta tibetana a base di aglio che sembra avere straordinari effetti benefici nelle persone affette da demenza e da altre malattie degenerative. Parliamo inoltre della rara “sindrome da alto voltaggio”, della Stonehenge australiana, degli errori matematici presenti nelle teorie elaborate da Einstein e di molto altro, fra cui un’imperdibile intervista a Giorgio Iacuzzo, storico collaboratore della nostra rivista, che ci racconta molti dettagli della sua amicizia con Yull Brown, inventore del famoso gas che porta il suo nome. Buona lettura! (Fonte: http://www.nexusedizioni.it/it/CT/in-edicola-il-numero-116-di-nexus-new-times-4774 )

NEXUS New Times 116

29 giugno 2015

NASA, fallisce lancio del razzo di SpaceX

Il cargo, che doveva portare rifornimenti sulla Iss, è esploso poco dopo il decollo. 18:57 – E’ fallito il lancio del razzo della Nasa SpaceX. A pochi secondi dal decollo dalla base di Cape Canaveral, in Florida, il cargo Crs-7, diretto alla Stazione spaziale internazionale per portare rifornimenti, è esploso. I detriti sono caduti nell’oceano Atlantico. Ad annunciare il fallimento del lancio è stata la stessa agenzia spaziale statunitense. Il portavoce della Nasa, George Diller, ha confermato l’esplosione, spiegando che le cause dell’incidente non sono chiare e il flusso di dati dal razzo si è bloccato circa 2 minuti e 19 secondi dopo il decollo. A bordo non c’erano astronauti. La compagnia privata californiana SpaceX, ha spiegato che tutto sembrava andare correttamente fino a quando il razzo ha raggiunto il regime supersonico.
Nasa: “Delusi per la perdita del cargo” – “Siamo delusi per la perdita del cargo SpaceX che doveva rifornire la Stazione spaziale internazionale. Tuttavia gli astronauti sono al sicuro a bordo della stazione e hanno scorte sufficienti per i prossimi mesi. Lavoreremo a stretto contratto con SpaceX per capire cosa è successo”. Lo scrive la Nasa in una nota.
( http://www.tgcom24.mediaset.it/ )

Se dovesse fallire anche il lancio russo, previsto per il 3 luglio, la ISS si potrebbe trovare in grossi guai. Del resto, vi ho scritto anni fa che la Stazione Spaziale Internazionale ci sarebbe caduta sulla testa. Infatti, si trova in un’orbita troppo bassa, instabile poiché risente di un attrito sottile che la fa rallentare impercettibilmente e ricadere sulla Terra. Pertanto, ogni qualche settimana dei piccoli razzi devono essere accesi per riportarla ad una quota maggiore. E aggiungo ora, col rischio di qualche perdita tra gli astronauti impossibilitati a rientrare sani e salvi. Brucerebbero vivi. Esplosione razzo Falcon 9 SpaceX

27 giugno 2015

Un Eco che rimbomba a vanvera

Tema di questa Milanesiana è l’ossessione o le ossessioni, e certamente una delle ossessioni dei nostri tempi è quella dei complotti. Basterebbe una rapida navigazione su Internet per scoprire quanti complotti (ovviamente fasulli) vengono denunciati. Però l’ossessione del complotto non riguarda solo il nostro tempo ma anche i tempi passati. Che esistano e siano esistiti nella storia dei complotti mi pare evidente, da quello per assassinare Giulio Cesare, alla congiura delle polveri, alla macchina infernale di Georges Cadoudal, sino ai complotti finanziari odierni per dare la scalata a qualche società per azioni. Ma la caratteristica dei
complotti reali è che essi vengono immediatamente scoperti, sia che abbiano successo, vedi Giulio Cesare, sia che falliscano, vedi il complotto di Orsini per uccidere Napoleone III o il cosiddetto complotto dei forestali di Junio Valerio Borghese o i complotti di Licio Gelli. Quindi i complotti reali non sono misteriosi e in questa sede non ci interessano.
Ci interessa invece il fenomeno della sindrome del complotto e del favoleggiamento di complotti talora cosmici, di cui è popolato Internet, e che rimangono misteriosi e insondabili perché hanno la stessa caratteristica del segreto secondo Simmel, il quale segreto è in tanto più potente e seducente in quanto sia vuoto. Un segreto vuoto si erge minaccioso e non può essere né svelato né contestato, e proprio per questo diventa strumento di potere.
Veniamo al complotto principe di cui si occupano tanti siti di Internet, quello dell’11 settembre. Le teorie che circolano sono molte. Ci sono quelle estreme (che si trovano in siti fondamentalisti arabi o neonazisti), per cui il complotto era stato organizzato dagli ebrei, tanto che tutti gli ebrei che lavoravano in quei due grattacieli erano stati informati di non recarsi al lavoro quel giorno.
La notizia data da Al-Manar, una televisione libanese, era ovviamente falsa, mentre in realtà nel rogo sono morti almeno 200 cittadini con passaporto israeliano, insieme a molte altre centinaia di ebrei americani.
Ci sono poi le teorie anti-Bush, per cui l’attentato sarebbe stato organizzato per avere un pretesto onde potere poi invadere Afghanistan e Iraq; ci sono quelle che attribuiscono il fatto a diversi servizi segreti americani più o meno deviati; c’è la teoria che il complotto era arabo fondamentalista, ma il governo americano ne conosceva in anticipo i particolari, salvo che ha lasciato che le cose andassero per il loro verso per avere poi il pretesto per attaccare Afghanistan e Iraq (un poco come è stato detto di Roosevelt, che fosse a conoscenza dell’attacco imminente a Pearl Harbor ma non avesse fatto nulla per mettere in salvo la sua flotta perché aveva bisogno di un pretesto per iniziare la guerra contro il Giappone) (….) Chi voglia avere una idea circa queste varie teorie del complotto può leggere il libro a cura di Giulietto Chiesa e Roberto Vignoli, Zero. Perché la versione ufficiale sull’11/9 è un falso , edizioni Piemme. Non ci crederete, ma vi appaiono alcuni nomi di collaboratori di tutto rispetto, e che per rispetto non nomino. Ma chi volesse ascoltare la campana contraria ringrazi le edizioni Piemme perché, con mirabile equanimità (e dando prova di saper conquistare due settori opposti di mercato) hanno pubblicato un libro contro le teorie del complotto, 11/9. La cospirazione impossibile , a cura di Massimo Polidoro, con collaboratori di altrettanto rispetto. Non entro nei particolari degli argomenti usati dai sostenitori di entrambe le tesi, che possono parere tutti persuasivi, ma mi appello soltanto a quella che io definirei la “prova del silenzio”. Un esempio di “prova del silenzio” va usato per esempio contro coloro che insinuano che lo sbarco americano sulla Luna sia stato un falso televisivo. Se la navicella americana non fosse arrivata sulla Luna c’era qualcuno che era in grado di controllarlo e aveva interesse a dirlo, ed erano i sovietici; se pertanto i sovietici sono rimasti zitti, ecco la prova che sulla Luna gli americani ci sono andati davvero. Punto e basta.
Per quanto riguarda complotti e segreti, l’esperienza (anche storica) ci dice che (1) se c’è un segreto, anche se fosse noto a una sola persona, questa persona, magari a letto con l’amante, prima o poi lo rivelerà (solo i massoni ingenui e gli adepti di qualche rito templare fasullo credono che ci sia un segreto che rimane inviolato); (2) se c’è un segreto ci sarà sempre una somma adeguata ricevendo la quale qualcuno sarà pronto a svelarlo (sono bastati qualche centinaio di migliaia di sterline in diritti d’autore per convincere un ufficiale dell’esercito inglese a raccontare tutto quello che aveva fatto a letto con la principessa Diana, e se lo avesse fatto con la suocera della principessa sarebbe bastato raddoppiare la somma e un gentleman del genere l’avrebbe ugualmente raccontato). Ora per organizzare un falso attentato alle due torri (per minarle, per avvisare forze aeree di non intervenire, per nascondere prove imbarazzanti e così via) sarebbe occorsa la collaborazione se non di migliaia almeno di centinaia di persone. Le persone utilizzate per queste imprese non sono mai di solito dei gentiluomini, ed è impossibile che almeno uno di questi non abbia parlato per una somma adeguata. Insomma, in questa storia manca la Gola Profonda.
La sindrome del complotto è antica quanto il mondo e chi ne ha tracciato in modo superbo la filosofia è stato Karl Popper. Scriveva Popper sin dagli anni Quaranta ne La società aperta eisuoi nemici : «La teoria cospirativa della società… risiede nella convinzione che la spiegazione di un fenomeno sociale consista nella scoperta degli uomini o dei gruppi che sono interessati al verificarsi di tale fenomeno ( talvolta si tratta di un interesse nascosto che dev’essere prima rivelato) e che hanno progettato e congiurato per promuoverlo. (…) Io non intendo affermare, con questo, che di cospirazioni non ne avvengano mai. Al contrario, esse sono tipici fenomeni sociali. Esse diventano importanti, per esempio, tutte le volte che pervengono al potere persone che credono nella teoria della cospirazione. E persone che credono sinceramente di sapere come si realizza il cielo in terra sono facili quant’altre mai ad adottare la teoria della cospirazione e a impegnarsi in una contro-cospirazione contro inesistenti cospiratori». E sempre Popper nel 1963 scriveva in Congetture e confutazioni: «Detta teoria, più primitiva di molte forme di teismo, è simile a quella rilevata in Omero. Questi concepiva il potere degli dei in modo che tutto quel che accadeva nella pianura davanti a Troia costituiva soltanto un riflesso delle molteplici cospirazioni tramate nell’Olimpo. La teoria sociale della cospirazione è in effetti una versione di questo teismo, della credenza, cioè, in una divinità i cui capricci o voleri reggono ogni cosa. Essa è una conseguenza del venire meno del riferimento a dio, e della conseguente domanda “chi c’è al suo posto?”. Quest’ultimo ora è occupato da diversi uomini e gruppi potenti – sinistri gruppi di pressione, cui si può imputare di aver organizzato la grande depressione e tutti i mali di cui soffriamo….
Quando i teorizzatori della cospirazione giungono al potere, essa assume il carattere di una teoria descrivente eventi reali. Per esempio, quando Hitler conquistò il potere, credendo nel mito della cospirazione dei Savi Anziani di Sion, egli cercò di non essere da meno con la propria contro-cospirazione».
La psicologia del complotto nasce dal fatto che le spiegazioni più evidenti di molti fatti preoccupanti non ci soddisfano, e spesso non ci soddisfano perché ci fa male accettarle. Si pensi alla teoria del Grande Vecchio dopo il rapimento Moro: com’è possibile, ci si chiedeva, che dei trentenni abbiano potuto concepire un’azione cosi perfetta? Ci deve essere dietro un Cervello più avveduto. Senza pensare che in quel momento altri trentenni dirigevano aziende, guidavano jumbo jet o inventavano nuovi dispositivi elettronici, e dunque il problema non era come mai dei trentenni fossero stati capaci di rapire Moro in via Fani, ma che quei trentenni erano figli di chi favoleggiava del Grande Vecchio.
Dopo Popper la sindrome del complotto è stata studiata da molti altri autori, e citerò solo Daniel Pipes, Il lato oscuro della storia tradotto nel 2005 dall’editore Lindau, ma in effetti uscito nel 1997 con un titolo più esplicito, Conspiracy (e come sottotitolo «Come fiorisce lo stile paranoico e da dove viene »). Il libro si apre con una citazione di Metternich che pare abbia detto, apprendendo della morte dell’ambasciatore russo: «Quali saranno state le sue motivazioni?».
(….) Recentemente ho trovato su Internet anche un sito che attribuisce ogni nefandezza degli ultimi due secoli ai gesuiti. I gesuiti del diciannovesimo secolo, da padre Barruel alla nascita della Civiltà cattolica e ai romanzi di padre Bresciani sono stati tra i principali ispiratori della teoria del complotto giudaico-massonico, ed era giusto che fossero ripagati della stessa moneta da parte di liberali, mazziniani, massoni e anticlericali, con la teoria appunto del complotto gesuitico, reso popolare non tanto da alcuni pamphlet, o da libri famosi, a partire dalle Provinciali di Pascal a Il gesuita moderno di Gioberti o agli scritti di Michelet e Quinet, ma dai romanzi di Eugène Sue, L’ebreo errante e I misteri del popolo.
Niente di nuovo quindi, ma il sito che sto citando porta al parossismo l’ossessione dei gesuiti. Racconta (…) che sono stati i gesuiti a far affondare il Titanic perché da quell’incidente gli è stato possibile fondare la Federal Reserve Bank attraverso la mediazione dei cavalieri di Malta che essi controllano e non a caso nel naufragio del Titanic sono morti i tre ebrei più ricchi del mondo, Astor, Guggenheim e Strauss, che alla fondazione di quella banca si opponevano. Lavorando con la Federal Bank i gesuiti hanno poi finanziato le due guerre mondiali che hanno chiaramente prodotto solo vantaggi per il Vaticano. Quanto all’assassinio di Kennedy, se non dimentichiamo che anche la CIA nasce come programma gesuitico ispirato agli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, e che i gesuiti la controllavano attraverso la KGB sovietica, si capisce allora che Kennedy è stato ucciso dagli stessi che avevano mandato a fondo il Titanic.
Naturalmente sono d’ispirazione gesuitica tutti i gruppi neonazisti e antisemiti, c’erano i gesuiti dietro Nixon e Clinton, sono stati i gesuiti a produrre il massacro di Oklahoma City, dai gesuiti era ispirato il cardinale Spellman che fomentava la guerra in Viet Nam,

che alla Federal Bank gesuitica ha fruttato 220 milioni di dollari (…).
*LA MILANESIANA Il testo di Umberto Eco è parte dell’intervento pronunciato ieri alla rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi. *Disegno di Tullio Pericoli (La Repubblica)

Che rispondere a Eco? Che lui appartiene agli stessi sordidi poteri occulti che le tragiche vicende sospettate di complotto hanno architettato. La sua spocchia, da pseudo grande scrittore che ha fatto carriera proprio grazie a certe vicinanze, è incommutabile.
Ho scritto nella prefazione del mio prossimo libro che la scienza e la conoscenza, che sono la religione dei signori quali costui, sono state obliterate, occultate per coprire la falsificazione degli sbarchi lunari, ad esempio. Di quel corpo celeste, così vicino a noi, neanche si parla più. Si preferisce dibattere sterilmente di esopianeti irraggiungibili, vaticinare della esplorazione di Marte o di satelliti ben più lontani della Luna. Come mai?
Guardacaso menziona anche lui Karl Popper e la società aperta al modo in cui vi ho spesso accennato io. Citando Popper si tradisce, questo è un articolo per confermare più che per smentire che i presunti complotti citati sono, in effetti, tali. Per me, è una specie di monito ai media che non bisogna indulgere al complottismo altrimenti tutto quel castello di carte sbilenco che è la nostra società crollerebbe. Che dite?

27 giugno 2015

Un messaggio di dignità al mondo. La scelta di Alexis Tsipras

Albino Galuppini:

Vedete che Tsipras dice di tutto TRANNE l’unica cosa che avrebbe dovuto fare fino dal primo minuto: uscire dall’euro. In Italia, abbiamo una estrema sinistra totalmente soggiogata ai poteri bancari e finanziari il cui impeto è di estremissima destra (in termini economici). Eppure, giù a difendere l’euro, Draghi e la teppaglia europeista scagliandosi contro chi si oppone alla moneta unica europea. Non c’è mica scritto in nessun “testo sacro” del marxismo che la Grecia debba avere la stessa unità monetaria della Germania o dell’Italia.
Soffro per la Grecia e i miei amici greci. Vi abbraccio.

Originally posted on Essere Sinistra:

All’una di questa notte, Alexis Tsipras, ha diramato questo messaggio di cui presentiamo la traduzione in italiano circolante in rete. 

E’ per noi la voce più alta e nobile sinora ascoltata in risposta alle folli richieste del Fondo Monetario Internazionale e le Isttuzioni europee. E vogliamo che tutti i nostri lettori ne comprendano il senso. Il senso della libertà e della democrazia. Che rinasce dalla Grecia.

La Redazione

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«Amici greci,
da sei mesi il governo greco combatte una battaglia in condizioni di soffocamento economico senza precedenti, per implementare il mandato che ci avete dato il 25 gennaio.
Il mandato che stavamo negoziando coi nostri partner chiedeva di mettere fine all’austerità e permettere alla prosperità ed alla giustizia sociale di tornare nel nostro paese.
Era un mandato per un accordo sostenibile che rispettasse la democrazia e le regoli comuni europee, per condurre all’uscita finale dalla crisi.

Durante questo periodo di…

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27 giugno 2015

Tunisia, trovato cellulare killer

Tunisia, trovato cellulare killer

17:00 – La polizia tunisina ha ritrovato il cellulare scagliato in mare da Seifeddine Rezgui, studente di 23 anni, uno degli autori dell’attentato ai resort a Sousse. Alcune persone avevano raccontato che il giovane aveva fatto una telefonata prima di gettare in acqua il telefono e compiere la strage. Gli investigatori sperano di trovare informazioni utili dall’analisi del dispositivo. (Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/ )

Vi ricordate di questo post?

https://pianetax.wordpress.com/2015/01/12/uno-due-tre-e-ora-di-morire/

Mi viene il sospetto che quella telefonata è servita ad attivare il condizionamento mentale per fargli compiere la strage. L’impiego di una telefonata per attivare il subconscio attraverso una parola o frase chiave è un classico nei libri di spionaggio e giallistica. Solitamente, alla fine dell’impresa, il soggetto interessato, se rimane in vivo, ha un vuoto di memoria e non si ricorda più nulla di ciò che è ha fatto.
La mia sarà pure “deformazione professionale”, ma guardate l’ombra sul muro. Di chi è?

27 giugno 2015

Il massacro dei cani di Yulin. Perché non firmerò nessuna petizione

Originally posted on Hic Rhodus:

Chinese_meal

In questi giorni si è scatenata l’ennesima ondata di indignazione sui social contro quello che è stato definito il massacro di cani per l’annuale festival della città di Yulin, sita nella Cina del Nord. Le ragioni principali della protesta, citate dai diversi organi di stampa, sono: i) la sofferenza degli animali; ii) la potenziale diffusione di malattie per la mancanza di controlli sanitari; iii) l’illegalità del traffico (altra fonte). Poiché sto per fare affermazioni contrarie al sentimento comune di molti lettori lasciatemi premettere:

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27 giugno 2015

Tunisia, rivendicazione dell’Isis: “Uccisi gli infedeli nel bordello”

L’Isis pubblica la foto dell’attentatore: il giovane Abu Yahya al Qayarawani appare sorridente in maglietta bianca con accanto due kalashnikov
Dopo poche ore dall’attentato contro i turisti sulla spiaggia di Sousse, che ha causato almeno 38 morti, tra cui tedeschi, britannici e belgi, e 36 feriti, i miliziani dello Stato islamico hanno rivendicato sui social media la parternità.
L’hotel di lusso preso di mira a Sousse è il Riu Imperial Marhaba. Il racconto dei testimoni è ovviamente confuso ma altrettanto spaventoso: secondo alcuni gli jihadisti sono arrivati via mare, per altri a bordo di una piccola mongolfiera. Uno dei terroristi – poi ucciso dalle forze di sicurezza che hanno in seguito arrestato un complice – è uno studente non conosciuto alla giustizia, vestito come un comune bagnante, arriva in spiaggia con un kalashnikov nascosto nell’ombrellone. E fa fuoco: almeno 38 i morti, compreso l’attentatore. Il panico si diffonde appena partono i primi colpi di arma da fuoco: i bagnanti in spiaggia fuggono nei rispettivi hotel e si barricano nelle stanze.
Come riporta il sito Site, specializzato nel monitoraggio dell’attività jihadista nella rete, l’Isis ha anche pubblicato la foto dell’attentatore, un giovane identificato come Abu Yahya al Qayarawani, che appare sorridente in maglietta bianca con accanto due kalashnikov. L’account Twitter che sostiene l’Isis mostra anche altre tre foto di al Qayarawani. In una l’uomo è visto di spoalle mentrecammina per strada con un fucile d’assalto. “Il nostro fratello, il soldato del Califfato Abu Yahya al-Qayarawani – si legge ha raggiunto il suo obiettivo, l’Imperial hotel, malgrado le misure di sicurezza” e ha attaccato “il bordello” e ucciso “gli infedeli”. Una radio locale aveva riferito nel pomeriggio che la polizia aveva catturato un secondo aggressore ma non è mai giunta nessuna conferma ufficiale della notizia. (Il Giornale)

La parte più interessante dell’articolo è la seconda. Si cita il solito sito web statunitense Site (in inglese “sito” che in arabo si potrebbe tradurre “base” = Al Qaeda e in antico egizio “sede, grembo” = Isis) che fornisce particolari e detta le informazioni ufficiali.
Non so voi, ma a me questa storia del Site suona molto come la NASA che fu l’unica a diramare le foto dello sbarco lunare quindi non c’è modo di dimostrare se esse sono autentiche attraverso una fonte terza.
Come per l’11 settembre 2001, la responsabilità è stata immediatamente affibbiata, allora a Bin Laden, quasi immediatamente agli “islamici” ad eventi ancora in corso, senza alcuna verifica.
Ma l’indizio rivelatore, a mio parere, è l’ossessivo, nauseabondo riferimento alla rete, Twitter, Facebook che sono società statunitensi. Pubblicità gratuita ad aziende quotate a Wall Street. I terroristi “odiano l’occidente” ma si servono a piene mani dello strumento di diffusione della pornografia, pedofilia, stile di vita abbietto occidentali che è Internet.
Infine, non è strano che questi non toccano Israele? Neanche ne parlano, eppure lo stato ebraico dovrebbe essere il nemico n° 1 dei musulmani!

26 giugno 2015

Tunisia, attentato in due hotel a Susa

La dinamica dell’assalto è ancora confusa. Secondo il segretario di Stato Rafik Chelli, uno dei terroristi sarebbe arrivato in spiaggia vestito come un turista e con un kalashnikov nascosto sotto un ombrellone. Alcuni testimoni parlano di un commando di cinque persone arrivato via mare, altri dicono che sono atterrati sulla spiaggia con una mongolfiera. (Fonte: Il Giornale)

Evidentemente, la storia degli islamici che pilotano magistralmente 4 Boeing 757 l’11 settembre 2001, senza sapere neanche condurre un monomotore, non ha retto nemmeno a livello fantascientifico. Adesso li fanno arrivare con una altrettanto cinematografica ma meno impegnativa mongolfiera. Trama più credibile, più da reality. Giulio Verne avrebbe apprezzato.

 

26 giugno 2015

Francia, attentato di matrice islamica. Un morto, 2 feriti. Uomo decapitato

L’attentato a Saint-Quentin-Fallavier, nel sud est della Francia. Fermato un attentatore: aveva in mano drappi islamisti. Le forze di sicurezza starebbero cercando un altro uomo. L’Isis alle porte di casa: sostieni il reportage. (Il Giornale)

Visto che, puntuale come un orologio svizzero, è arrivata la punizione per la Francia che non fa passare Uber e i clandestini a Ventimiglia.
Col paese transalpino gente come McCain e Soros non sono riusciti a organizzare movimenti politici teleguidati dalla CIA. Podemos in Spagna, M5S-Renzi in Italia e Tsipras in Grecia. Questi moviemnti fintamente popolari in realtà sono al servizio delle multinazionali americane, favorevoli alla droga libera, wi-fi libero, immigrazione libera, OGM liberi.
E taxi liberi a scapito delle ferrovie locali e altri trasporti pubblici. Lo scopo è incrementare il consumo di carburante. Non a caso grillo in Italia è contro la TAV e favorevole all’abolizione dei pedaggi autostradali per incrementare il trasporto su gomma. L’ambientalismo grillino è fasullo come la presa in giro della “biopalla”, ricordate?
Questo è il secondo pesante attentato americano contro la Francia nel 2015 dopo Charlie Hebdo il 7 gennaio. Probabilmente, questa efferatezza è riconducibile anche alla titubanza francese sulla nave militare che la Russia aveva ordinato e che gli USA stanno cercando di obbligare a non vendere a Putin.
Intanto Renzi, grazie al “fisco amico”, ha innalzato lo stipendio dei parlamentari italiani a 15 mila euro netti mensili (primato del mondo) assicurandosi il loro appoggio per fare passare “democraticamente” di tutto.
A me fanno soltanto ridere quelli che giocano a fare i complottisti, seguendo personaggi come Giulietto Chiesa su Ucraina, Macedonia, Grecia eccetera, non accorgendosi che, per gli USA, l’Europa tutta è ugualmente “territorio” da usare e gettare nel “risiko” globale.
ADDENDUM Ho visto adesso: ‘Tunisi, attentato in due hotel a Susa’ val di Susa, fermare la TAV con la Francia, neanche a dirlo apposta. E probabilmente questo attentato serve a incentivare la ‘accoglienza’ in Europa. Guardacaso il giorno in cui la corte suprema americana da il via libera ai matrimoni-gay. Vedete che è tutto collegato.

Foto del senatore McCain con i vertici del Isis.

Foto del senatore McCain con i vertici del Isis.

25 giugno 2015

Spettacolare terna di orb in Germania

Gli orb, stando ai contattisti ufologi, non sono dischi volanti solidi bensì sfere luminose semitrasparenti. Si vedono anche analizzare le scie chimiche i quanto si tratterebbe di sonde. La immagine seguente è stata scattata nel cielo notturno sopra una città della Germania.
Spettacolari UFO orbs

25 giugno 2015

Nuovo hangar gigante in Area 51: superficie marziana?

Secondo lo scritto americano Bill Kaysing, uno dei luoghi in cui furono ubicati gli studio per inscenare lo sbarco sulla Luna fu Area 51 che si trova in Nevada. Ed in particolare le foto e i filmati furono prodotti in una sua propaggine denominata S4 (Side 4). A suo parere, i paesaggi lunari, impiegati per la beffa, sarebbero ancora al loro posto.
Di recente, la NASA ha annunciato la ferma intenzione di sbarcare su Marte nel giro di pochi anni dopo avere effettuato un approccio esplorativo in orbita come avvenne per la conquista della Luna che fu preceduta da missioni solamente orbitali.
Le ultime immagini satellitari di Area 51 evidenziano un nuovo gigantesco hangar eretto alla estremità di una delle lunghissime piste di atterraggio situate in quella zona, che è ad accesso limitatissimo, di cui fino a pochi anni fa se ne negava recisamente l’esistenza.
Facile sospettare che gli Stati Uniti stiano predisponendo un palcoscenico ove simulare lo sbarco marziano allo stesso identico modo di quello lunare. Uno studio ancora più grande e imponente dove riprodurre anche il vento impetuoso e il suolo rossiccio di Marte. Dalle fotografie postate da Terraserver, la base sembra essere parecchio attiva. Si notano anche 4 Boeing 737 senza insegne che fanno la spola da Area 51 all’aeroporto di Las Vegas onde trasportare i dipendenti dell’installazione.
Notare, infine, che la nuova struttura non è visibile attraverso Google Earth dimostrando, come se ce ne fosse bisogno, che le grandi aziende USA sono totalmente complici nella menzogna portata avanti dalla ultima superpotenza rimasta.

Nuovo hangar Area 51

24 giugno 2015

Cosa ho capito io delle scie chimiche

© Albino GaluppiniPubblico alcune immagini di scie chimiche che ho scattato personalmente l’altro ieri sera con la mia modesta macchinetta fotografica dalla mia abitazione.
Esplicito la mia opinione in merito. La maggior parte delle nubi che si vedono in cielo ha origine da scie chimiche, in certi giorni come oggi. La cosa è evidentissima. Le nubi sono allineate come grani di una corona. A naso e a occhio direi che, dalle mie parti, le scie hanno due direzioni predominanti. Da nordest a sudovest e da nordovest a sudest.
Intuitivamente, mi verrebbe da pensare che sono aeroplani che partono da Verona Villafranca o che lo sorvolano. Nell’altra direzione, partono dagli aeroporti milanesi o da Orio al Serio. Ciò che si evince dalle foto, è che sono molto basse. Non saprei quantificare, ma non certo alla quota di crociera normale dei velivoli commerciali.
Confesso di non averci capito ancora una beneamata mazza. Eppure sono uno buno a fare una sintesi delle cose ma, nel caso delle scie, non riesco a trovare il bandolo della matassa.
Non sono del tutto persuaso dall’ipotesi formulata da Rosario Marcianò. Il massimo esperto italiano sostiene trattarsi di attività igroscopica cioè atta ad eliminare umidità dall’atmosfera per scopi militari. Tuttavia, ho notato più volte che le scie si trasformano in nuvole che hanno tutto l’aspetto di essere composte da vapore acqueo. Almeno ultimamente, in cui i somministratori di scie sono riusciti a trovare una formula chimica per farle assomigliare a nuvole autentiche.
Poi mi chiedo, con tutta la gente che lavora nel settore del trasporto aereo, possibile che nessuno sappia niente? Come le tre scimmiette? Non vedo, non sento, non parlo?
C’è qualcosa di veramente strambo nella vicenda delle scie chimiche.
La sola certezza è che le scie chimiche sono un fenomeno invasivo e mastodontico che la maggior parte della popolazione, distratta da tutto, non riesce a osservare.

© Albino Galuppini
© Albino Galuppini