31 luglio 2015

Banche: il dibattito più sterile dell’universo

Mi fanno sorridere dibattiti come questo che prendo da Luogocomune.net
Attaccare le banche è come combattere i mulini a vento di Donchisciotte, sappiatelo. Le banche creano il denaro dal nulla con il pretesto della riserva frazionaria, sì, a questo punto è una barzelletta contabile. Da un paio di decenni a questa parte, infatti, dalla smaterializzazione pressoché definitiva del denaro, possono inventarsi tutti i bilanci con profitti e perdite che vogliono.
Pensate per un istante al QE di Mario Draghi: immissione di liquidità nel mercato, decine di miliardi di euro creati ex nihilo. Credete oppure che Draghi li abbia tirati fuori da dentro il suo materasso?
La quantità di denaro in circolazione aumenta sempre poichè viene creato e contabilizzato nei bilanci aggregati. Sospetto che sia per celare questo fatto che i banchieri hanno una paura folle della deflazione: dovrebbero spiegare come mai la massa monetaria aumenta anche in calo del circolante.
La soluzione unica, torno a ripetermi, è agire alla Bill Kaysing. Rinunciare il più possibile alle banche. In America, ai tempi e tuttora, si può fare a meno di un conto in banca. Sebbene i fanatici italioti della lotta all’evasione fiscale non ve lo dicono, nessuno si sogna di restringere l’uso del contante o i pagamenti con assegni al portatore.
Ci avete fatto caso che i super-ricchi posseggono tutti istituti di credito?
In questo modo, riescono a finanziare qualunque operazione nel “mondo reale” facendosi prestare soldi dagli istituti da loro controllati che provvederanno, in seguito, a insabbiare, ristrutturare, dilazionare tra le pieghe dei bilanci ogni porcata.
Esortava Bill: “bisogna lasciare morire i banchieri di morte naturale [ignorandoli]”.
Prima di infuriarvi con il direttore della vostra filiale perchè si rifiuta di rinegoziare il mutuo che vi sta strozzando, chiedetevi se avevate davvero bisogno di accendere quel mutuo, ok?
Il modo sicuro di sconfiggere le banche è di farne a meno!

31 luglio 2015

Polizia di Phoenix ritrova corpo decapitato di una donna e due cani mutilati

Mutilazioni umane animali

In un appartamento di Phoenix, in Arizona, agenti di polizia hanno rinvenuto il cadavere decapitato di una donna e di due cani mutilati. Il responsabile sarebbe un uomo, la cui identità non è stata rivelata,  il quale dopo avere commesso tale atrocità, si sarebbe tranciato di netto il braccio sinistro ad altezza del gomito e cavato completamente l’occhio sinistro.
Sembra che un tale, vicino di casa del 43enne, avesse bussato alla porta per sincerarsi delle sue condizioni non avendolo visto per un giorno intero. L’uomo all’interno avrebbe risposto (!). Una volta entrato, il vicino avrebbe constatato che l’uomo si era segato di netto l’avambraccio e sarebbe stato privo di un occhio completamente estratto dall’orbita.
L’ufficiale di polizia che ha effettuato le rilevazioni ha descritto la scena come terrificante. Il nome della donna non è stato reso pubblico e nemmeno quello del vicino. Dicono che l’uomo sia sopravvissuto e portato all’ospedale.
A mio avviso, si tratta di un ennesimo caso di mutilazione aliena mascherato bene o male da altro fatto di sangue. Secondo voi, la ricostruzione dell’articolo è credibile?

http://www.usatoday.com/story/news/nation/2015/07/25/phoenix-police-find-decapitated-body-mutilated-dogs/30683619/

In quest’altro resoconto giornalistico dell’accaduto, cercano di rendere appetibile la polpetta avvelenata servita ai lettori affermando che c’erano già state chiamate al 911 (numero d’emergenza) da quell’indirizzo per violenza domestica e che il sospetto ha un retaggio di malattia mentale alle spalle. Sarà, però come è possibile che un “malato di mente” compia delle mutilazioni del tutto corrispondenti a quelle inferte dagli extraterrestri?

http://www.nydailynews.com/news/national/ariz-man-answers-door-arm-decapitating-woman-article-1.2304339

30 luglio 2015

Ritrovato un rottame del Boeing 777 MH370?

Rottami Malaysia Airlines

Un rottame lungo un paio di metri che potrebbe appartenere ad un Boeing 777 è stato scoperto sule coste dell’isola Riunione. Si tratta di un possedimento francese nell’oceano Indiano al largo dell’Africa sudorientale. Il rottame parrebbe essere un pezzo d’ala di un Boeing ed è stato ritrovato spiaggiato da alcuni addetti alle pulizie del litorale. Dovrebbe essere rimasto in acqua per molto tempo dato che testimoni lo descrivono incrostato di organismi marini.
Presto per avanzare ipotesi, sarebbe un pezzo di flaperon ma, secondo me, si tratta di un altro oggetto. Esperti avrebbero già confermato l’appartenenza ad un 777 ma suona stranamente prematuro. Sembra quasi in catorcio preparato ad hoc per fare ritrovare qualcosa ed alimentare altre speculazioni sul nulla.

MH 370 rottami ritrovati

 

29 luglio 2015

Navetta Virgin, fu un errore umano

Navetta Virgin, fu un errore umano

L’inchiesta sullo schianto di dieci mesi fa: il copilota, morto nell’incidente, causò un cedimento strutturale

LONDRA – Fu “un errore umano”, addebitato al copilota deceduto nella tragedia, a causare l’incidente rivelatosi fatale – 10 mesi fa – per la navetta Virgin Galactic e per i programmi di esplorazione spaziale provata concepiti dal miliardario Richard Branson.
Lo riferisce la Bbc, citando i risultati dell’inchiesta condotta dalla National Transportation Safety Board (NTSB). L’inchiesta accredita un cedimento strutturale della navetta durante il test di volo causato dall’azionamento anticipato del sistema di frenaggio da parte del copilota Michael Alsbury. Nell’incidente Alsbury morì schiantandosi al suolo nel deserto californiano, mentre il comandante Peter Siebold si salvò miracolosamente, benchè ferito in modo grave, riuscendo a uscire dal velivolo (privo di sedili eiettabili) che si ‘sgretolava’ e a far aprire poi il paracadute a 6000 metri di quota. Dopo il disastro, Branson s’impegnò a far condurre indagini approfondite per capire le cause dell’accaduto, dichiarando di voler comunque riprendere il programma. Altri test, da allora, non ve ne sono tuttavia stati, mentre non sono mancati appelli al miliardario a rinunciare.
(Corriere del Ticino)

Solito rituale. Come per quasi ogni altro disastro aereo, la responsabilità è stata affibbiata al copilota che non potrà contraddire in quanto deceduto. Si è pure argomentato così per la scomparsa del Boeing 777 di Malaysia Airlines, volo MH370, e per l’Airbus Germanwings.
In questo caso, la famiglia avrà ricevuto una congrua sommetta per annuire ogniqualvolta interrogata sulla presunta colpa del congiunto morto nell’indicente. Fine dell’inchiesta.
Come sospettai subito, probabilmente l’epopea Virgin Galactic è terminata. Gli USA non desiderano che comuni passeggeri possano giungere alle soglie dello spazio verificando che le stelle e i pianeti si possono avvistare distintamente.

27 luglio 2015

Ecatombe di immigrati e indigeni

Spunta contributo dalla sanità per tagliare le tasse. Lorenzin: “No tagli lineari

Beatrice Lorenzin © ANSA

Spunta un contributo dalla sanità per ridurre le tasse. “Nella prossima legge di stabilità non è previsto nessun taglio lineare alla sanità ma solo un efficientamento del sistema, che produrrà risorse da destinare al miglioramento dei servizi, anche se una parte potrebbe essere usata per il taglio delle tasse“, afferma all’ANSA il ministro della Salute Beatrice Lorenzin commentando l’intervista a Repubblica del commissario alla revisione della spesa Yoram Gutgeld.
“Nell’intervista – sottolinea il ministro Lorenzin – bisogna discernere il contenuto dal titolo. Il commissario, in realtà, declina tutte le misure contenute nel Patto della Salute, e non posso che esserne contenta. Gli interventi che definisce sono tutti in base ai contenuti del Patto, dalla maggiore efficienza e produttività delle strutture e della medicina territoriale alla lotta alla medicina difensiva e alla trasparenza dei dati. Io ho sempre detto che in questo modo si possono ricavare più di dieci miliardi senza ricorrere a tagli lineari”. “Io mi batto perché le risorse rimangano nel sistema – sottolinea Lorenzin – poi si possono inquadrare nell’andamento della finanza pubblica, se si riducono le tasse è evidente che questo è un beneficio di tutti. Una parte potrà andare nel ridurre le tasse ma il resto va a personale, ricerca e nuove tecnologie, e in generale a migliorare i servizi. Ricordo che nello scorso Patto eravamo riusciti a lasciare le risorse per il Fondo Sanitario Nazionale ma le Regioni hanno deciso di tagliare”. Nella legge di stabilità, ribadisce il ministro, non ci dovrebbero essere ‘sorprese’. “Mi aspetto la possibilità di inserire norme che ci permettano di attuare questo programma di riforma – sottolinea -. Nella sanità non c’è più spazio per i tagli lineari, ma restano grandissimi margini di efficientamento del sistema. Rendere il sistema più efficiente migliora la qualità del servizio, mentre servizi inefficienti producono grandi danni per i cittadini”.

Gutgeld, piano per sanità, basta ospedali in rosso  – “Abbiamo ospedali gestisti bene ed altri meno bene con squilibri nella gestione economica di decine di milioni. Noi crediamo che sia giusto prevedere che questi ospedali facciano uno sforzo per equilibrare la gestione economica nell’arco di un determinato numero di anni”. A dirlo è il commissario alla revisione della spesa e parlamentare Pd Yoram Gutgeld, che intervistato da Repubblica conferma anche che l’obiettivo della spending review resti tagliare 10 miliardi.
L’ipotesi di sanzioni per gli ospedali che non risolvono gli squilibri? “I meccanismi dovranno essere concordati con la conferenza Stato-Regioni. Sarà un processo progressivo”. Spiega come sotto la lente della spending review ci siano anche “differenze importanti tra Regioni e all’interno di singole regioni nelle prescrizioni di esami clinici. Uno dei motivi è la cosiddetta ‘medicina difensiva’, esami prescritti per non incorrere nel rischio di cause legali dei pazienti”. “Su questo fronte c’è già un lavoro del ministero per risolvere questo problema che vorremmo accelerare”. Per la diagnostica, dice il commissario, “ragioneremo insieme alla Conferenza Stato-Regioni su obiettivi specifici utilizzando soglie di riferimento”. Esclude che con queste misure sulla sanità ci sia il rischio di disagio sociale, “anzi – assicura Gutgeld – questo nuovo approccio per rendere le strutture più efficienti porterà nel tempo non solo un risparmio ma un miglior livello di servizio”. Poi, continua il commissario, “c’è la questione degli acquisti”. “E’ una vecchia storia, ma ora la risolviamo. Le stazioni appaltati da giovedì scorso sono una trentina”. “Da settembre lavoreremo sul calendario delle gare nazionali e regionali a partire dal gennaio 2016″. “L’idea”, continua Gutgeld riferendosi alla spending review, “è quella di dare servizi di maggiore qualità non di fare macelleria sociale”. (ANSA)

Questo articolo allucinante per la sua falsità suggerisce però la giustezza di una mia ipotesi: l’operazione Mare Nostrum, poi Triton, è utile a Israele a svuotare il Magreb di potenziali assalitori all’integrità dello stato ebraico.
Ciò che è scritto nel pezzo è completamente discutibile poichè, se loro volessero ridurre i costi sanitari, basterebbe applicare i “costi standard” nella sanità di cui si parla da una decina di anni ormai.
A mio avviso, ciò che intendono fare è di innalzare nettamente i ticket sanitari per i cittadini italiani per garantire la copertura sanitaria gratuita ai milioni di clandestini che stanno traghettando al di qua del mar Mediterraneo.
Oltre a quelli già presenti sul territorio nazionale. Per mia esperienza personale, ho osservato quanti stranieri giunti in Italia 10 o 15 anni fa, in cerca di vita migliore, stiano scappando da questa gabbia di matti a gambe levate oppure boccheggiano. Non solo per il gran caldo, ma anche in senso metaforico, per sopravvivere. I comuni e le altre istituzioni assistenziali pubbliche spesso non sono in grado di soccorrerli economicamente seppure anteponendoli seccamente agli autoctoni.
Gli USA (e Israele?) hanno attuato in Italia ciò che hanno realizzato negli Stati Uniti stessi e in Ucraina. Hanno messo al potere dei loro pupazzi (Obama, Renzi, Grillo, Tsipras, Poroshenko ecc) o bambole gonfiabili bellocce come la Lorenzin, Madia, Boschi, Kyenge ecc. intanto che ci “palestinizzano”.
Del resto, come non notare che la famigerata Isis se la prende con le chiese, le moschee, le infrastrutture di trasporto ma non tocca mai le banche, le borse valori e le sinagoghe. Non ci avevate ancora fatto caso?
Non posso che ripetermi avvisandovi amici. Qualora siate ammalati o avete parenti ammalati, state pronti. Ci avviciniamo all’ecatombe. Un Olocausto alla rovescia, se preferite.
ADDENDUM Ovvio poi che, come di fatto sta già avvenendo, se il ticket è più caro della prestazione privata, il risultato finale sarà la sudamericanizzazione: sanità di serie A per chi ha i soldi, sanità da favelas per gli altri. Prima hanno mandato avanti Grillo e Cottarelli a dire di chiudere i comuni fino a 5mila abitanti, poi i prefetti a dire “Se vi pigliate i profughi, vi diamo i soldi”. https://www.youtube.com/watch?v=daB7HT6kLRE

26 luglio 2015

Archeo Misteri Magazine – luglio 2015

Ricorre in questi giorni il 40° anniversario dell’inizio della esplorazione superficiale del pianeta Marte. Il 20 agosto 1975 venne infatti lanciato da Cape Canaveral il Viking 1, prima di due sonde gemelle. In tale occasione, la rivista di archeologia alternativa Archeo Misteri Magazine, numero 09 luglio 2015, ospita un articolo che illustra un progetto di terraformazione di Marte da me elaborato. Terraforming, in inglese, significa rendere un pianeta abitabile, prima da semplici forme vitali terrestri, per arrivare agli esseri umani. A oltre mezzo secolo dall’inizio della sua esplorazione, permangono intatti diversi enigmi marziani e dubbi sulle sue reali condizioni superficiali. Le prime immagini a colori inviate a terra dal lander, la sezione di sonda che atterrò, mostravano un cielo azzurro e un suolo non così pesantemente rossiccio come ci venne mostrato in seguito.
Perchè? Buona lettura.
Archeo Misteri Magazine – luglio 2015

25 luglio 2015

Una bella casa indipendente a soli 7200 euro!

Casa a basso costo La casetta illustrata sopra, che riporto unicamente a titolo esemplificativo, è fabbricata in legno. Viene consegnata in kit di montaggio ed è veramente economica. Costa solamente 7200 euro. Molto carina, ma sarà una specie di bungalow, direte voi.
Mica tanto.
L’abitazione è di 41 m2 a un solo vano, che si può suddividere a piacimento, e quasi 10 m2 di veranda. Oltre 50 metri  quadri coperti. Non c’è bisogno di impiccarsi ad un mutuo da 100 mila euro per un pidocchioso bilocale in mezzo a Milano o Roma. Pure senza condizionatore che, di questi tempi, equivale abitare dentro un forno crematorio di hitleriana memoria. Gli istituti di credito passano ai raggi x la vostra situazione finanziaria prima di concedervi un prestito. A loro, però, basta un click con un mouse di un PC per creare dal nulla i soldi che vi concedono.
La struttura sopra è in legno di pino molto sano e isolante.
In fase di montaggio, potete praticare sulla parete un foro del 12 dove infilare il tubo scarico aria calda di un condizionatore portatile. In questo modo, evitate la imposta sui condizionatori fissi che il malefico governo italiano ha deciso di istituire tassando letteralmente l’aria fresca.

http://www.venditacasette.com/catalogo/casette-in-legno-pareti-58mm/casetta-in-legno-mod-toscana-i

La casa non ha bisogno di alcuna manutenzione, se non riverniciare l’esterno con impregnante apposito onde preservare il legno. Nel mio libro su Kaysing LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST elenco una lunga serie di modi per procurarsi un’abitazione perfino del tutto gratuitamente.

24 luglio 2015

UFO International Magazine – luglio 2015

In edicola il numero di luglio 2015 della prestigiosa rivista ufologica UFO International Magazine diretta da Roberto Pinotti. Buona lettura.

UFO International Magazine - luglio 2015

23 luglio 2015

La risposta al messaggio inviato dalla Terra da Arecibo

Messaggio inviato da Arecibo e risposta extraterrestreNel 1974 fu inviato un messaggio di presentazione dell’uomo ad un’ipotetica civiltà aliena, indicando dati relativi al nostro sistema numerico, agli atomi base della vita terrestre, alla struttura del DNA umano, e a quella del nostro sistema solare, con la relativa posizione della terra. Furono inseriti anche i dati relativi al radiotelescopio di Arecibo.
Secondo i calcoli, il messaggio avrebbe impiegato 25.000 anni per giungere a destinazione e altrettanti ne sarebbero passati per ricevere una risposta. Un vero abisso di tempo, senza neanche sapere se in quel gruppo di stelle esistesse realmente un’ipotetica civiltà aliena. Tali premesse, rendono ancora più sconvolgente la comparsa del pittogramma di Chilbolton nel 2001. È possibile che qualcuno abbia ricevuto il nostro messaggio e ci abbia risposto molto prima del previsto?
La soluzione a questo enigma è una sola: la risposta aliena arriva dal nostro stesso sistema solare, infatti nel pittogramma di risposta nella riga corrispondente al sistema stellare si trovano gli stessi pianeti presenti nel nostro sistema solare, la sola differenza è che fra i pianeti evidenziati, quelli cioè dove sarebbe presente la vita, non c’è solo il terzo (la terra) ma anche il quarto (Marte) e tre lune del quinto (Giove) , questo rafforza l’ipotesi che oltre alla terra ci sia la vita su Marte , Europa , Ganimede e Callisto, questi ultimi con una massiccia presenza di acqua, sotto forma di ghiaccio in superficie e forse di oceani liquidi in profondità, che li ricopre interamente con spessori che arrivano a molte decine di km e in certi casi addirittura centinaia di km, inoltre tutti e tre hanno una debole atmosfera ma composta principalmente di ossigeno.

Marco Mancioli

Risposta UFO al messaggio di Arecibo

23 luglio 2015

Lanciata la Soyuz con tre astronauti verso Stazione Spaziale

https://i1.wp.com/www.repstatic.it/content/nazionale/img/2015/07/22/232208728-4e9ccd23-3df5-449b-8c2f-ff748236c9d0.jpg È stata lanciata la Soyuz che porta il nuovo equipaggio sulla Stazione Spaziale: l’americano Kjell Lindgren, il cosmonauta russo Oleg Kononenko e il giapponese Kimiya Yui. Il lancio è avvenuto puntuale dalla base russa di Baikonur in Kazakistan. Riprendono così i lanci di routine verso la Stazione Spaziale dopo che l’incidente al cargo russo Progress, il 28 aprile scorso, aveva fatto riprogrammare tutto il calendario di arrivi e partenze. I tre astronauti sono saliti a bordo dell’Iss poche ore dopo la partenza, tutto si è svolto regolarmente. (La Repubblica)

Queste notizie vengono date sempre più con un po’ d’apprensione perchè si susseguono i fallimenti spaziali. A dispetto degli annunci roboanti sull’esplorazione di Marte, degli asteroidi eccetera, la conquista dello spazio ha ingranato la retromarcia. Il semplice traghettamento di tre cosmonauti con la vecchissima Soyuz risulta un successo eclatante.

22 luglio 2015

Intervista ad Albino Galuppini sulla vita di Bill Kaysing

web tv

Locandina della trasmissione 22 luglio 2015 ore 17:00

La intervista che ho rilasciato a Salvo Mandarà per presentare il mio libro LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST.

INTERVISTA AD ALBINO GALUPPINI

Buona visione.

21 luglio 2015

22 luglio ore 17:00 intervista in diretta con Salvo Cinquepuntozero

web tv

Locandina della trasmissione 22 luglio 2015 ore 17:00

Oggi mercoledì, alle ore 17:00 circa, sarò in diretta sul sito di Salvo Mandarà per presentare il mio libro LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

http://salvo5puntozero.tv/

Risponderò alle domande dei navigatori su Bill Kaysing, sul suo stile di vita alternativo e sulla falsificazione dello sbarco sulla Luna.
I will reply either in Italian or English.

Salvo 5.0

21 luglio 2015

Un miliardario russo vuole investire 100 milioni per trovare gli alieni

Si chiama Yuri Milner ed è un filantropo russo. Nei prossimi dieci anni investirà cento milioni “per la ricerca di segnali da civiltà aliene”

Esopianeta

A rigore etimologico, non si potrebbe parlare neanche di filantropia. Perché l’idea di Yuri Milner, l’imprenditore miliardario russo che possiede, tra le altre cose, quote di Twitter, Spotify, Facebook e Alibaba, va oltre la razza umana. Milner, come racconta il New York Times, ha appena annunciato, nel corso di una conferenza cui ha partecipato anche Stephen Hawking, che ha intenzione di investire 100 milioni di dollari nei prossimi dieci anni “per la ricerca di segnali provenienti da civiltà aliene”. Nessuno, finora, aveva mai speso così tanto su un progetto nel campo della cosiddetta Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence).

Yuri Milner

Il progetto, che si chiamerà Breakthrough Listen, permetterà agli astronomi di tutto li mondo di tenere sotto controllo, tramite radar, laser e telescopi di ultima generazione, oltre mille stelle. E inoltre garantirà agli scienziati che lavorano nel campo un tempo-macchina molto più cospicuo sui più grandi radiotelescopi terrestri. Attualmente, gli astronomi specializzati nella ricerca dei segnali alieni possono usare i radiotelescopi per appena un giorno l’anno.“È un vero e proprio miracolo”, ha commentato entusiasta Frank Drake, ricercatore Seti alla University of California, Santa Cruz. Gli ha fatto eco il collega Dan Werthimer, parlando di un progetto “che va oltre i miei sogni”.
Un terzo dell’investimento di Milner dovrebbe servire per la costruzione di nuove apparecchiature, e un altro terzo per pagare gli stipendi agli astronomi. Il resto dei soldi sarà usato, per l’appunto, per comprare tempo-macchina degli strumenti già esistenti. Il filantropo ha annunciato inoltre Breakthrough Message, un concorso che mette in palio un milione di dollari per comporre messaggi che potrebbero essere inviati a eventuali forme di vita extraterrestri, nel momento in cui fossero individuate. (Fonte: http://www.wired.it/ )

Mi auguro sia una copertura per ricercare come difendere la specie umana dai rapimenti alieni. Mi sono convinto che sempre più persone vengono rapite e orrendamente mutilate, ritrovate maciullate in luoghi ameni. Gli extraterrestri ci impiegano come allevamento per esperimenti in vivo probabilmente per creare una razza ibrida. Il problema non è scoprire se gli UFO esistono, semmai come difendersi dalla loro invadenza. Comunque osservate che viviamo in un mondo completamente finto.

21 luglio 2015

Blitz contro l’oro in Asia: il lingotto crolla ai minimi da 5 anni

Comprare o vendere oro?

Nessun errore, ma un attacco deliberato. Chi ha precipitato la discesa dell’oro, affondandolo sotto 1.100 dollari l’oncia, ai minimi da cinque anni, aveva un obiettivo chiaro e sapeva come raggiungerlo: ogni indizio fa pensare che il raid sia stato organizzato nei dettagli e che la mente sia in Cina, dove gli hedge funds – inesistenti fino a pochi anni fa – si sono moltiplicati diventando... (Sole 24ore)

Lo avevo scritto oltre un lustro fa che l’oro era in bolla e bisognava puntare sull’argento e altri metalli meno preziosi ma più utili nelle produzioni di punta.
Questo calo pilotato mi sembra un segnale chiaro: stanno abbassando il prezzo in modo da potere fare incetta di oro prima di fare tracollare l’intero sistema finanziario globale, forse già il prossimo anno.
Però bisogna tenere da conto alcuni fattori poco noti al grande pubblico:

  • Si vocifera che una percentuale imprecisabile di oro, anche conservato nei forzieri delle banche centrali, è fasullo.
  • Molti stati, inclusa l’Italia, hanno spalmato le proprie riserve auree in giro per il mondo senza verificare adeguatamente se esistano ancora.
  • Uno dei motivi del crollo, a mio avviso, è che i cinesi, attraverso le vendite online, stanno inondando il globo con oro farlocco sotto ogni forma: da monili e monete a lingotti di ogni pezzatura.
  • Probabilmente molta quantità di metallo giallo è già stata sottratta dai caveau e rimpiazzata, nel corso degli anni, con lingotti fasulli.
  • Quindi, l’ammontare di oro, tra quello ufficialmente contabilizzato, al mondo è molto minore di quello reale.
  • Ciò che stanno facendo i super ricchi, oltre ad acquistare isole, terreni ovunque è di fare rifondere qualsiasi acquisto in oro per verificarne l’ autenticità.

FUORI CONTESTO ‘Strasburgo condanna l’Italia L’Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani. I giudici di Strasburgo hanno condannato l’Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali’. Vedete che i massoni globali impiegano le ‘istituzioni internazionali’ per fare passare di tutto contro la volontà dei popoli e dei governi. Sono sentenze emanate ad hoc dai poteri forti, vi ricordate quella contro i crocefissi? È il NWO ragazzi, non siamo contenti?

20 luglio 2015

Verità in quarantena

Collins, Aldrin e Armstrong
L’immagine sopra risale ad esattamente 46 anni fa. Ritrae gli astronauti di Apollo 11, di ritorno dalla conquista della Luna, durante il periodo di quarantena a bordo della USS Hornet. Affinché non infettassero nessuno con fantomatici “germi lunari”, rimanevano chiusi in questa specie di roulotte dentro la stiva di carico della nave militare.
Bill Kaysing sosteneva che, in realtà, il periodo di isolamento servisse a separarli da estranei onde evitare domande inopportune o spiacevoli impressioni. La Hornet attraccò poi a Pearl Harbor e la roulotte venne spostata a bordo di un aeroplano da trasporto che la trasferì a Houston.
Di fatto, se osservate le facce degli eroici astronauti, sembrano proprio chiedersi: “Ma che diamine ci facciamo qua? Che razza di pagliacciata è questa?“.
Non avete la medesima impressione mia?

20 luglio 2015

Strategia del dominio: come le masse vengono sottomesse inconsciamente

Strategia del dominio: come le masse vengono sottomesse inconsciamente

Strategia del dominio: come le masse vengono sottomesse inconsciamente

19 luglio 2015

Scoperta che spiazza scienziati. Una piramide a circa quaranta metri di profondità nel mare delle Azzorre

Scoperta che spiazza scienziati. Una piramide a circa quaranta metri di profondità nel mare delle Azzorre La piramide si estende su una superficie di 8.000 metri quadrati ed è alta 60 metri
Una scoperta che spiazza gli scienziati. Una piramide a circa quaranta metri di profondità nel mare delle Azzorre.
È questa la scoperta che avrebbe fatto un marinaio, come riporta la tv di Stato portoghese. La piramide si estende su una superficie di 8.000 metri quadrati ed è alta 60 metri. Silva Diocleziano, questo ilò nome della marinaip, con la sua nave si trovava nell’arcipelago delle Azzorre e tra le isole Terceira e San Miguel, grazie ad un grafico batimetrico, strumento che scandaglia i fondali marini, ha individuato una strana struttura nel fondale. Le leggende sull’esistenza di una civiltà preistorica avanzata, denominata comunemente Atlantide circolano da secoli e da sempre i ricercatori provano a mettersi sulle tracce dell’antica realtà. (Gallery)
Ma una scoperta davvero importante potrebbe portare ad una svolta decisiva nella ricerca della civiltà perduta. La struttura è stata localicazzata esattamente sul fondo delle acque che circondano le Azzorre, nei pressi del vulcano Dom João de Castro Bank, tra le isole di São Miguel e Terceira. Le autorità portoghesi hanno subito fatto sapere che il sito verrà analizzato dagli esperti con l’aiuto della Marina. Ma Luiz Fagundes Duarte, segretario Regionale della Pubblica Istruzione, è prudente: tenuto conto della posizione della struttura, potrebbe trattarsi di una formazione di origine naturale. (Fonte: il Giornale) ( http://terrarealtime.blogspot.it/ )

Di queste scoperte ce ne sono state e ce ne saranno sempre. La semplice verità è che non vogliono ammettere che sono esistite civiltà, forse una sola globale, di una altra specie umana. Sono esistite razze di giganti esadattili come descritto nella Bibbia che furono spazzate via da un evento catastrofico avvenuto 12.900 anni fa.
Lo ho spiegato anche nel mio recente articolo uscito su Archeo Misteri Magazine di febbraio 2015.
Nessuna persona sana di mente può ritenere che la piramide di Cheope, composta da due milioni e mezzo di lastre e blocchi di durissima granodiorite, talmente massiccia da flettere localmente il campo gravitazionale terrestre, possa essere stata costruita da egiziani alti in media 150 cm e 140 le donne.
Erodoto scrisse che fu costruita nel giro di 20 anni ma lui era greco cioè ragionava come gli scienziati moderni che devono sempre trovare una spiegazione razionale, spesso fallace, a ogni cosa.
Se visitate un edificio molto antico, medievale diciamo, notate che le porte sono alte al massimo 170 cm. Gli “esperti” dicono che era dovuto alla necessità di conservare meglio il calore d’inverno o qualche altra spiegazione stile CICAP. In realtà, molto semplicemente, la popolazione mondiale di soli 800 anni fa era 30 cm più bassa di statura in media.
Hanno fretta di nascondere la vera Storia della Terra, per questo forse Isis distrugge antichissime città con la prova della falsità di ciò che ci insegnano nelle scuole. Chi lo sa.

17 luglio 2015

Migranti: zainetto con insulina gettato in mare dai trafficanti, bimba diabetica morta su barcone

Una bimba siriana di dieci anni che soffriva di diabete sarebbe morta durante la traversata verso le coste siciliane perché gli organizzatori del viaggio prima di partire le avrebbero gettato in mare lo zainetto che conteneva l’insulina. Il padre l’ha dovuta abbandonare in mare.
La tragica storia è emersa oggi dopo che il padre, 48 anni, ha raccontato tutto in lacrime al sostituto commissario Carlo Parini, che coordina il Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione presso la Procura di Siracusa. La bimba si trovava nel barcone con i genitori e alcune sorelle. Il padre si è opposto agli organizzatori egiziani quando si sono impadroniti dello zainetto della figlia, ma inutilmente. La bimba durante il viaggio è entrata in coma ed è deceduta sul barcone dove vi erano altri 320 migranti. Il padre ha chiamato telefonicamente l’Imam per un estremo saluto, poi ha dovuto abbandonarla in mare.
(ANSA)

A me questa puzza di storia inventata di sana pianta, quantomeno lo spero. Mentre in Italia la gente comincia a capire ciò che io vi dico da anni, che l’immigrazione è alimentata a pianificata dagli USA con la complicità dei politici italiani, c’è bisogno di innalzare i muro psicologico contro chi si oppone alla distruzione dell’ex belpaese.
Ricordate la famosa storia della blogger (lesbica) siriana di nome Amina?
I giornali di regime non ne parlano più, come mai?
Forse per non dare notizie come questa:

Il grande inganno di Amina la blogger Non era in Siria Il suo ormai famoso diario di oppositrice lesbica veniva scritto da Edimburgo dove abita da anni. (La Stampa)

La blogger siriana non esiste ha fatto tutto una coppia americana (La Repubblica)

Gli immigrati sono ingannati e prezzolati (talvolta solo a parole), nutriti con false speranze per indurli a venire in Europa ad americanizzarci, annientare il sistema culturale solidale tipico del vecchio continente e farci diventare americani: una mansnada di ignoranti dediti al consumo di droghe, coca-cola, Ipad, Uber eccetera. Sono come i “patsy” del 11 settembre 2001 cui probabilmente dissero quel mattino: “Mi raccomando dovete prendere l’aereo presto perchè all’altro aeroporto ci sono delle belle fiche che vi vogliono assolutamente conoscere“. Probabilmente a quelli regalarono l’Ipod (in anteprima) come a questi prima di partire regalano l’Iphone. Una volta giunti in Italia, grazie ad un permesso di soggiorno per motivi umanitari garantito loro dal governo Renzi-Grilo-Alfano (=Berlusconi) potranno cercarsi un lavoro grazie allo Steve Jobs Act. Così potranno acquistare l’Iphone, un altro. Potranno aprire un concto corrente bancario in euro, merito della stabilità europea garantita da Tsipras e innalzeranno cartelli rigorosamente in inglese: “Thank you Alexis”.
Giusto di oggi la notizia che dà Russia Today secondo la quale l’aviazione inglese avrebbe bombardato assieme ad americani e canadesi la Siria senza un mandato del parlamento britannico:

http://www.rt.com/uk/310080-uk-pilots-authorized-to-bomb/

Quante bambine, sane e no, sono morte innocentemente in Siria senza un battito di ciglia da parte di un qualunque partito? Quelli delle “guerre umanitarie” (un ossimoro) per intenderci. Coloro che hanno ammazzato 3 mila perone solo nelle torri gemelle, milioni nelle guerre “umanitarie”, 5 mila (stimati) nel mar Mediterraneo e centinaia di migliaia per uso di sostanze stupefacenti controllano capillarmente il sistema politico italiano. Non dimentichiamocelo.
Dove sta l’arcano? È tutto finto. I politici guadagnano montagne di soldi per lasciare fare ai poteri forti. Non vi siete mai chiesti come mai nessun “statista” europeo Hollande, o Merkel o Renzi parlano mai del 11/9 o delle stragi di Madrid e Londra?
La magistratura siciliana ha prontamente avviato un’inchiesta sul caso dello zainetto fatale, che naturalmente si concluderà nel nulla. Meno attenta la giustizia sicula a ciò che dice per telefono il “lesbico” Crocetta. Un ossimoro anche questo.
ADDENDUM 18-7 ‘Renzi a caccia di consensi: “Via la tassa sulla prima casa” Vedete che stanno cercando di fare perdere tempo intanto che ne fanno entrare milioni a sostenere l’euro, la scuola in inglese, l’obbgligo di iscrizione a Facebook, la legalizzazione della marijuana che sarebbe commercializzata dalle multinazionali del tabacco quotate a Wall Street.
(Perchè la Casa Bianca ha fretta di fare passare la droga libera? Perchè poi, se un governo la vietasse, col TTIP le multinazionali potrebbero fare causa per mancato guadagno obbligando i governi a tenere marijuana poi ecstasy, cocaina libere).

17 luglio 2015

Bush e Blair giudicati colpevoli di crimini di guerra in un tribunale della Malesia.

Albino Galuppini:

Mi sono chiesto per mesi cosa avesse fatto di male la Malesia per meritarsi i due incidenti dei Boeing 777 “gemelli”. Oggi è il primo anniversario della stage del volo MH17 di Malaysia Airlines abbattuto sopra i cieli dell’Ucraina. A poche ore di distanza dal fatto, già vi scrissi che i colpevoli non li avrebbero mai trovati. Esattamente come per il volo MH370 svanito nel nulla. Ed è ciò che è puntualmente accaduto.
Forse il motivo è da ricondursi a una atroce vendetta per ciò che è scritto nell’articolo che ho ribloggato.

Originally posted on Raggioindaco blog.:

Mahi Ramakrishnan, Press Tv, Kuala Lumpur, 22 Nov 2011

http://www.presstv.ir/detail/211548.html

L’ex presidente degli Stati Uniti George Bush e il suo ex collega Tony Blair sono stati giudicati colpevoli di crimini di guerra dal Tribunale per i crimini di guerra di Kuala Lumpur, che ha tenuto un’audizione di quattro giorni in Malesia.

I cinque magistrati del tribunale hanno deciso all’unanimità che Bush e Blair hanno commesso genocidio e crimini contro la pace e l’umanità quando invasero l’Iraq nel 2003 in palese violazione del diritto internazionale.

I giudici hanno stabilito che la guerra contro l’Iraq da parte di entrambi gli ex capi di stato è stata un flagrante abuso dei diritti, un atto di aggressione che equivale a un omicidio di massa del popolo iracheno.

Nel loro verdetto, i giudici hanno detto che gli Stati Uniti, sotto la guida di Bush, hanno prodotto documenti falsi per sostenere che l’Iraq aveva armi di…

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14 luglio 2015

Perché sulla Terra l’acqua è così abbondante?

L’attuale teoria che cerca di spiegare la presenza dell’acqua e della vita sulla terra , si basa sull’ipotesi che in un lontano passato , quando ancora non esistevano forme di vita sulla terra , la terra fosse stata bersagliata da una enorme quantità di comete , notoriamente ricche di acqua , e che quindi l’acqua sia giunta qui trasportata dalle comete ; solamente piu tardi , dopo che si formarono gli oceani , si crearono finalmente le condizioni perchè piano piano potesse nascere e si sviluppare la vita a cominciare da forme di vita semplici e via via sempre piu complesse .

Basta però porsi due domande per metterla in crisi :

  1. se l’acqua sulla terra è stata portata dalle comete , qual’è l’origine dell’acqua che si trova nelle comete ?
  2. perchè sulla terra ne è arrivata di piu che sulla luna o su marte ? … non certo per la differente gravità , perchè pare che ce ne sia in grande quantità anche su alcune lune di Giove

Proviamo invece a partire col ragionamento dalla molecola dell’acqua costituita da un atomo di ossigeno e da due atomi di idrogeno e cerchiamo di capire da dove provengano questi elementi : bè l’idrogeno è talmente leggero che non riesce ad essere trattenuto dalla gravità terrestre , quindi sulla terra è quasi assente , ma lo ritroviamo invece nel sole dove è praticamente il solo elemento che costituisce l’enorme massa della nostra stella , mentre per quanto riguarda l’ossigeno gassoso sappiano che ha vita breve , essendo molto reattivo e andando a formare ogni sorta di molecole ossidando , per sua natura , la maggior parte degli altri elementi ; sulla terra è presente nell’atmosfera solamente grazie alla presenza di vita vegetale , che produce continuamente ossigeno per effetto della fotosintesi .

La domanda adesso è la seguente :

ma com’è possibile fare incontrare l’ossigeno con l’idrogeno se sulla terra l’idrogeno gas non c’è ?

ebbene dobbiamo pensare al vento solare , che non è altro che materia proveniente dal sole scagliata nello spazio dall’intensa attività della nostra stella , la prova di questo vento solare è sotto gli occhi di tutti e sono le bellissime aurore boreali , le quali si verificano in prossimità dei poli , in quanto la materia che costituisce il vento solare si trova allo stato di plasma , quindi puo essere catturata dalle linee del nostro campo magnetico e convogliata nei pressi dei poli : perchè è proprio la che le linee del campo magnetico terrestre incontrano la terra .

Ma poi cosa accade ai protoni che costituiscono il vento solare quando incontrano l’atmosfera terrestre ?

dopo essersi resi responsabili delle strabilianti aurore boreali a discapito della loro incredibile energia cinetica penetrando gli strati piu alti dell’atmosfera , e di conseguenza dopo aver perso parte della loro energia , aquisteranno sicuramente un elettrone e torneranno ad essere atomi di idrogeno, a questo punto l‘idrogeno così formato in parte si perderà nuovamente nello spazio , per il fenomeno accennato in precedenza ella relativa scarsa gravità terrestre , ma in parte si andrà a legare con l’ossigeno presente nell’alta atmosfera o meglio ancora con l’ozono dell’ozonosfera ; la nuova molecola di acqua così formata resterà intrappolata dalla gravità terrestre e di li a poco entrerà nel ciclo dell’acqua prendendo parte alle precipitazioni e andando ad incrementare quella che è la quantità totale di acqua presente sulla terra !!!

A questo punto non occorrerebbe piu chiamare in causa il bombardamento cometario per spiegare la presenza degli oceani sulla terra, inoltre nessuno ha mai spiegato chi o che cosa ha fatto nascere l’acqua nelle comete.

Possibile rovesciamento dell’attuale teoria accreditata del “bombardamento cometario” :

Alla presente teoria se accettata potrebbe seguirne come conseguenza un’altra : e cioè, che non sono le comete che hanno portato l’acqua sulla terra, ma al contrario queste ultime sono nate come conseguenze di grandi impatti di asteroidi con la superficie degli oceani terrestri che con la loro immane forza hanno scagliato parte dell’acqua e della crosta terrestre fin oltre il campo gravitazionale terrestre, facedole quindi galleggiare nello spazio liberamente su proprie orbite attorno al sole.

Le comete quindi si potrebbero classificare in due categorie principali : le comete di origine terrestre , nate appunto dai grandi impatti avvenuti qui sulla terra e le comete di origine extraterrestre , magari provenienti dagli oceani ghiacciati delle lune di gioviane .

Conclusioni :

Questa teoria nella sua semplicità, come del resto lo sono tutte le teorie rivoluzionarie, potrebbe spiegare molte cose :

  • la prima : il perché solamente la terra fra i pianeti possiede grandi quantità di acqua, se fossero state le comete a portare l’acqua ce ne sarebbe altrettanta anche sugli altri pianeti ;
  • la seconda : è che la dove c’è l’acqua c’è la vita, ma non soltanto perchè la vita si sviluppa con l’acqua, ma perchè è la vita stessa che genera l’acqua ;
  • la terza : finalmente si saprebbe da dove viene l’acqua che possiedono le comete, dove certamente ci saranno anche i mattoni della vita la dentro, come è gia stato ipotizzato, anzi forse a ben guardare si potrebbero anche trovare resti pesci alghe e crostacei e magari con un po’ di fortuna una balenottera azzurra catturata nella goccia schizzata via da un oceano terrestre a seguito di un grande impatto , o forse vi potremo trovare tracce di forme di vita esotiche provenienti da altri mondi.

Ing. Marco Mancioli 

Che dire? Non fa una grinza il ragionamento. Complimenti.

Waterworld Kevin Kostner

 

14 luglio 2015

Francia: due esplosioni e incendio in sito petrolchimico nel sud

AGI) – Parigi, 14 lug. – Un incendio e’ divampato nel sito petrolchimico provenzale di LyondellBassel, nel sud della Francia, in seguito a due esplosioni: lo hanno riferito gli inquirenti. Alle 3 del mattino sono esplosi due serbatoi contenenti prodotti chimici distanti 500 metri uno dall’altro nel sito di Berre-l’Etang, vicino all’aeroporto di Marsiglia-Marignan, senza causare feriti. (AGI). Suona molto molto come un altro avvertimento alla Francia che si sta opponendo a Uber, all’ingresso indiscriminato di clandestini da Ventimiglia, che non vuole mettere l’inglese come prima lingua nelle scuole. Ciò avviene il giorno della festa nazionale translaplina ossia la presa della Bastiglia. Gli angloamericani, spalleggiati dalla massoneria, già due secoli fa impiegarono le cannoniere per costringere il Giappone ad aprirsi ai commerci con l’Occidente. per non parlare della guerra dell’oppio contro la Cina. La storia si ripete da manuale. Come anticipatovi da me un anno e mezzo fa, prima delle elezioni europee, Tsipras si è rivelato per ciò che è: un agente della Troika sotto copertura. Del resto, bastava osservare che a lanciare “Lista Tsipras” in Italia fu Barbara Spinelli, vicedirettrice di Repubblica, che è figlia di Altiero, super-massone, uno dei padri del progetto di Stati Uniti d’Europa. In Europa abbiamo i comunisti completamente venduti al sistema socio-economico statunitense il quale è stato forgiato da gente con idee più a destra di Hitler.
PS ‘Gran Bretagna: “Non daremo soldi alla Grecia”‘ Notare che il folle progetto della UE è sempre al netto deglo angloamericani.

13 luglio 2015

L’agghiacciante enigma degli escursionisti sul Passo Djatlov [2]

LE IMMAGINI RACCONTANO  ELOQUENTEMENTE LA VERITÀ

Le orrende mutilazioni subite da quei poveretti sono ascrivibili ad un attacco alieno come mostrato nelle fotografie scattate dalla squadra di soccorso: la perfetta escissione degli occhi dall’orbita, la rimozione della lingua e la mascella e mandibola, senza sanguinamento, che sembrano sezionate chirurgicamente con un laser. Un po’ crude da vedere, vi avverto. Quale tecnologia umana poteva eseguire ciò nel 1959?
Solo 4 dei 9 presentavano mutilazioni, inspiegabili allora come oggi.
Testimoni di un vicino villaggio affermarono che quella notte del febbraio 1959 negli Urali furono osservate strane luci arancione nel cielo sopra la zona in cui si muoveva il gruppetto di escursionisti.
I soccorritori rinvennero impronte delle vittime allontanarsi di corsa nella neve , dalle tende in cui erano accampati, a piedi nudi o indossando i calzini, evidentemente alla disperata ricerca di scampo. I cadaveri presentavano fratture multiple alle ossa derivanti da impatto. Anche questo un elemento rivelatore di un rapimento UFO. Quegli sventurati furono catturati, portati su un disco volente, vivisezionati e poi lasciati cadere da una grande altezza. I loro indumenti presentavano forti tracce di radioattività.
Difficile capire quale sia il motivo di tali atrocità UFO. Grossomodo direi che loro stanno studiando il sistema gastrointestinale umano e l’apparato visivo per modificare sé stessi geneticamente da potere vivere sulla Terra. Se osservate i grigi, essi hanno grandi occhi, probabilmente adattamento a un pianeta buio (lontano da una stella) o a un ambiente sotterraneo. Dalla loro boccuccia, si capisce che questi non mangiano ne parlano. Cercano di comprendere il funzionamento della fisiologia dell’essere umano anche rispetto alla funzione vocale e masticatoria.
In verità, tutta la razza umana potrebbe essere un gigantesco esperimento alieno attuato allo scopo di creare organi “terrestri” funzionanti il cui codice genetico sia inseribile nel loro DNA in vista di un trasferimento sulla Terra.
Articoli di approfondimento:  ArcheoMisteri Magazine – aprile 2013

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13 luglio 2015

L’agghiacciante enigma degli escursionisti sul Passo Djatlov [1]

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Gli Urali, come noto, formano la catena montuosa che si estende dal nord a sud della Russia occidentale.
Il massiccio roccioso si estende per migliaia di chilometri, a partire dalla costa del Mar Glaciale artico a nord, fino ai confini del Kasakhstan a sud. Dal punto di vista geofisico, gli Urali rappresentano il confine settentrionale tra i continenti di Europa e Asia.
Come molte altre regioni montuose, le tradizioni locali tramandano gli Urali come scenario di strane storie e misteri. Uno degli ultimi avvenimenti, forse il più enigmatico, è accaduto nella zona del Passo Djatlov appena 55 anni fa.
A metà del mese di gennaio dell’anno 1959, un gruppo di giovani sciatori intraprese un’escursione sul Kholat Syakhl, uno dei monti degli Urali settentrionali, comunemente noto come la “Montagna Morta” (nel dialetto locale Mansi, il nome Kholat Syakhl significa Montagna Morta, riferendosi alla totale mancanza di fauna selvatica).
Il gruppo, guidato da Igor Djatlov, era composto inizialmente da otto uomini e due donne, ma uno dei membri, Yuri Yudin, si ammalò e fu costretto a tornare indietro. La maggior parte di loro erano studenti e neolaureati dell’Istituto Politecnico degli Urali . Tutti i membri della spedizione avevano alle spalle esperienza sia di lunghe escursioni sugli sci che di spedizioni di montagna.
I nove avevano come obiettivo quello di raggiungere a piedi le pendici dell’Otorten. I diari e le macchine fotografiche ritrovati attorno al loro ultimo campo hanno reso possibile ricostruire il percorso della spedizione. Il 27 gennaio si misero in marcia da Vižaj verso l’Otorten. Il 31 gennaio il gruppo arrivò sul bordo di un altopiano e iniziò a prepararsi per la salita.

Escursionisti del passo Dyatrov Russia

Il giorno successivo, il 1° febbraio, gli escursionisti cominciarono a percorrere il passo. Pare che avessero progettato di valicare il passo e accamparsi per la notte successiva dall’altro lato, ma a causa del peggioramento delle condizioni climatiche, che scaturì nell’inizio di una tempesta di neve, la visibilità calò di molto e persero l’orientamento, deviando verso ovest, verso la cima del Cholat Sjachl.
Quando capirono l’errore commesso, decisero di fermarsi e accamparsi per la notte sul pendio della montagna che avevano raggiunto, in attesa del miglioramento delle condizioni climatiche. Quello che avvenne quella notte non si è mai saputo con precisione, ma a giudicare dalle conseguenze, qualunque cosa fosse, si scatenò un vero e proprio inferno.
Il gruppo aveva concordato che non appena fossero rientrati a Vižaj, Djatlov avrebbe comunicato via telegrafo con la loro associazione sportiva. Gli escursionisti avevano stimato che ciò non sarebbe accaduto più tardi del 12 febbraio. Quando passo quel giorno, nessuno reagì alla mancata comunicazione, dato che un ritardo di qualche giorno in simili spedizioni era una cosa piuttosto normale.
Bisognerà attendere il 20 febbraio perché si organizzi una spedizione di soccorso, quando il capo dell’associazione mandò il primo gruppo di soccorso composto da studenti e insegnanti volontari su richiesta dei parenti degli escursionisti. Successivamente, vennero coinvolti anche la polizia e l’esercito, ai quali fu ordinato di partecipare alle ricerche con aeroplani ed elicotteri.
Quando il 26 febbraio fu trovato il campo dei giovani escursionisti, i soccorritori si trovarono davanti ad una scena inquietante: la tenda sembrava intatta nella struttura, ma la stoffa sembrava fosse stata strappata dall’interno, come se fosse stata danneggiata dagli occupanti in fuga.
“Scoprimmo che la tenda era mezza demolita e coperta di neve. Era tutto vuoto e tutte le attrezzature e le scarpe del gruppo erano al suo interno”, racconta a distanza di anni il signor Sharavin, uno dei soccorritori. Ma dove erano finiti i nove studenti che avrebbero dovuto rifugiarsi sotto la tenda?
Cercando nella neve, i soccorritori scoprirono una serie di impronte lasciate apparentemente da almeno otto persone in fuga dalla tenda devastata. Presto ci si rese conto che le tracce erano state lasciate da persone in fuga a piedi nudi o con una sola scarpa. Cosa a potuto spingere gli occupanti della tenda ad avventurarsi senza scarpe nella neve ad una temperatura di -24° C?
Due serie di orme si dirigevano giù per un pendio, verso una zona densamente boscosa. Sharavin seguì le orme, quando si imbatte in una scena raccapricciante: i corpi congelati di due membri del team, entrambi nudi e scalzi, tranne che per la loro biancheria intima.
Le successive indagini forensi rivelarono che tracce di pelle furono rinvenute nella corteccia degli alberi circostanti i corpi, indicando che i due avevano tentato freneticamente di scalare l’albero, come se volessero fuggire da qualche imminente pericolo.
Gli investigatori si sono chiesti quale “bestia” possa aver spaventato i due al punto da abbandonare i loro vestiti nonostante il freddo gelido e strappare la pelle delle loro mani in un disperato tentativo di mettersi in salvo. Il fatto che non ci fossero tracce evidenti di animali, unito al fatto che i cropi erano praticamente intatti, non ha fatto altro che aumentare lo sconcerto degli investigatori.
Tra gli alberi e la tenda furono trovati i corpi di altri tre escursionisti, tra cui quello di Djatlov. I corpi erano lontani l’uno dall’altro, rispettivamente alla distanza di 300, 480 e 630 metri dagli alberi. Il corpo di Djatlov fu trovato sulla schiena: con una mano si era aggrappato ad un ramo di betulla , mentre con l’altro braccio sembrava proteggersi la testa da qualche aggressore sconosciuto.
Gli ultimi quattro escursionisti furono cercati per più di due mesi. Vennero infine ritrovati il 4 maggio, sepolti sotto quattro metri di neve in una gola scavata da un torrente all’interno del bosco.
Era chiaro che i membri della spedizione erano morti tutti per ipotermia, ma le indagini successive sollevarono una serie di domande, alle quali non fu possibile dare altrettante chiare risposte: perchè i ragazzi avevano lasciato il calore e la sicurezza del loro rifugio? Perchè si sono avventurati all’esterno senza il loro abbigliamento e le scarpe? E perchè non hanno tentato di recuperare la loro attrezzatura dopo aver lasciato il campo?

 L’indagine, le polemiche e le domande senza risposta

Le prime autopsie eseguite sui cadaveri complicarono molto il quadro generale: le analisi rivelarono che due dei membri del gruppo avevano i crani fratturati, e altri due, tra cui una delle donne, avevano la gabbia toracica gravemente fratturata. Il dottor Boris Vozrozhdenny paragonò la forza richiesta per causare simili fratture a quella sviluppata da un incidente stradale.

Tuttavia, erano del tutto assenti ferite esterne, tagli o contusioni, come se fossero stati schiacciati da una elevatissima pressione; la donna era inoltre priva della lingua.
Tra le rilevazioni più sconcertanti ci fu certamente quella che riguardava l’abbigliamento di alcuni dei defunti, i quali mostravano presentavano alti livelli di contaminazione radioattiva. Sebbene alcuni scienziati hanno fatto notare che alcune lanterne da campeggio usino reticelle di torio che possono lasciare residui radioattivi sui vestiti dei campeggiatori, i livelli sembravano eccessivamente elevati per essere riconducibili ad una fonte così modesta.
Il verdetto finale fu che i membri del gruppo erano tutti morti a causa di una irresistibile forza sconosciuta. L’inchiesta fu ufficialmente chiusa nel maggio 1959 per assenza di colpevoli. Secondo alcune fonti i fascicoli furono mandati in un archivio segreto e le fotocopie del caso, con alcune parti comunque mancanti, furono rese disponibili solo negli anni novanta.
Nei mesi successivi la strage, infatti, seguirono una di accesissime polemiche. Alcuni ricercatori sostengono che alcuni fatti furono trascurati, forse volutamente ignorati, dalle autorità:
Il dodicenne Yury Kuntsevich, che in seguito diventò il capo della Fondazione Djatlov di Ekaterinburg, partecipò al funerale di cinque degli escursionisti e ricordò che la loro pelle aveva “un’abbronzatura color bruno intenso”.
Un altro gruppo di escursionisti, che si trovava circa 50 km a sud del luogo dell’incidente, riferì che quella notte avevano visto delle strane sfere arancioni verso nord (cioè in direzione del Cholat Sjachl) nel cielo notturno. “Sfere” simili furono osservate con continuità anche a Ivdel’ e nelle zone adiacenti nel periodo tra febbraio e marzo 1959 da vari testimoni indipendenti (tra cui il servizio meteorologico e membri dell’esercito).
Alcuni resoconti suggeriscono che nella zona si trovavano molti rottami di metallo, il che porta a sospettare che l’esercito avesse utilizzato l’area per manovre segrete e potesse essere stato interessato a un insabbiamento della questione.
Chiaramente, data la mole di domande senza risposta e di sospetti insabbiamenti, l’Incidente del Passo di Djatlov è stato oggetto di numerose teorie e speculazioni. Alcuni pensarono che il gruppo fosse stato colpito da una valanga nel cuore della notte, anche se nessun segno del genere è stato trovato nei pressi del campo.
Altri hanno ipotizzato anche ad un attacco del popolo Mansi, anche se non sono state trovate orme che possano avvalorare l’ipotesi, la quale è anche in forte contraddizione con la natura pacifica di tale popolo. Inoltre, le lesioni riscontrate sui corpi sono tutte interne, con l’assenza totale di ferite o escoriazioni cutanee.
Ovviamente, c’è chi non ha escluso anche la possibilità di una fuga disperata dei campeggiatori rispetto ad un contatto alieno del quarto tipo o all’attacco di uno yeti o qualcosa del genere. Ad ogni modo, i fatti sono questi: i campeggiatori sono stati spaventati da un evento sconosciuto; sono riusciti a tagliare o strappare la tenda in un frenetico tentativo di fuga, rispetto a qualcosa che si avvicinava o era già dentro la tenda.
In preda al panico puro, hanno lasciato la tenda senza abiti, né scarpe. Essendo sciatori esperti, avrebbero dovuto essere pienamente consapevoli che non sarebbero sopravvissuti a lungo nelle lande gelide senza nessuna protezione.
Questo indica che la squadra doveva essere convinta che stavano affrontando un pericolo mortale e che avevano scelto di fuggire per salvarsi la vita. Al momento, ciò che resta è la laconica conclusione dell’indagine che indica l’evento come causato da una irresistibile forza sconosciuta. (Fonte: http://www.ilnavigatorecurioso.it/ )

10 luglio 2015

Enigmatica voragine circolare diventa un lago

Cavità in Siberia
Volete questa estate fare il bagno in un posto dove davvero nessuno ha mai nuotato prima?
Ecco un suggerimento imperdibile. La misteriosa voragine sopra è comparsa in modo inspiegabile in Siberia l’anno scorso. Nel frattempo, si è riempita d’acqua divenendo un lago profondo 50 metri. È localizzato nella penisola siberiana di Yamal in prossimità di alcuni campi gasiferi della Gazprom. Si pensa ad una connessione con l’attività estrattiva. Sospetto che l’acqua sia freddina.
Tuttavia, come ho già scritto, nutro il timore che queste cavità siano provocate da una qualche arma segreta in dotazione a qualche superpotenza. Notate, pertanto, nelle foto sotto, la perfetta circolarità e le pareti interne che sembrano state levigate da un gigantesco alesatore. Secondo voi, è roba naturale?
Se non fosse una tecnologia impiagata l’11 settembre 2001, direi che è opera di alieni.

Voragine in Siberia

Voragine gigantesca