Archive for marzo, 2010

28 marzo 2010

Questione di stelle

Risaputo  che la giustificazione dei lunarrivisti per la mancanza di stelle nelle foto lunari è che c’era  “troppo sole”. Eppure ci sono delle immagini delle missioni Apollo in cui figurano stelle. Queste immagini non appaiono essere sovraesposte nonostante la capacità riflettente o albedo della Terra sia cinque volte superiore a quella della Luna.

AS10-34-5010 (Clicca per ingrandire)

Un esempio di tali immagini è la foto con identificativo AS10-34-5010

L’albedo terrestre è di 0.367 contro i 0.072 del corpo selenico.  Le nubi bianchissime d’alta quota, le calotte polari abbacinanti per il biancore  rendono il pianeta azzurro estremamente più brillante dei mari e monti lunari.

Allora come si spiega che si vedono stelle dall’orbita bassa terrestre ma non dalla superficie della Luna.

Un altro esempio di presenza ridondante di astri è la foto AS10-34-5011

AS10-34-5011 (clicca per ingrandire)

Quale magnifica occasione sarebbe stata per gli avventurosi dell’Apollo scattare splendide foto di stelle e galassie da lassù. Con venti anni di anticipo sul lancio del telescopio spaziale Hubble.

Ma non lo fecero. Qualcuno sa il perché?

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22 marzo 2010

“Buco nero” a Hollywood

Vi è, a mio avviso, tutta una serie di prove indirette che gli sbarchi sulla Luna furono un imbroglio. Una di queste mi piace rivendicare come mia cioè evidenziata da Albino Galuppini per primo.

Ne avevo parlato né “La Luna di Ccarta” ed è la seguente:
Lo “star system” di Hollywood non ha mai celebrato adeguatamente la vittoria nella “corsa alla Luna” con i Sovietici.

Diversamente da ogni altra “guerra” reale o virtuale, vinta e persa: dal “western” ai conflitti armati  in ogni dove del 20° secolo.
Pensiamoci un attimo.
Il cinema americano ha mai trattato a dovere quella che si può definire senza alcun dubbio la più grande conquista dell’esplorazione umana di tutti i tempi. Non solamente degli Stati Uniti.
Come mai?

Prima del 1969 si contarono una cinquina di pellicole che sceneggiano uno sbarco sulla Luna non ancora  avvenuto storicamente. Negli oltre 40 anni successivi al primo presunto allunaggio neanche una pellicola “celebrativa” per l’epopea americana dello spazio.
Un “buco nero” nella “mecca del cinema”.

La “ciurma” del film Apollo 13: B. Paxton (F. Haise), T. Hanks (J. Lovell), G. Sinise (K. Mattingly) e K. Bacon (J. Swigert)

Anzi, un film è stato girato in verità: Apollo 13 del 1995 diretto da Ron Howard con Tom Hanks come interprete principale.
Curiosamente, anche in questo peraltro ottimo film, lo sbarco è mancante  poiché  la missione fallì. Stando alla storiografia ufficiale la NASA riuscì a malapena a riportare a terra gli astronauti sani e salvi.

Forse il motivo è che un film realizzato con moderni effetti speciali avrebbe prodotto scene più realistiche  di quelle da uno degli “studios” per conto della NASA: lo “Sbarco sulla Luna”,  il kolossal più costoso della storia del cinema.

Jim Lovell fantastica della sua mancata passeggiata lunare (da “Apollo 13”)

Il film Apollo 13 fu, per citare Bill Kaysing, una “simulazione dentro una simulazione”.

11 marzo 2010

Le fonti di Attivissimo

Sto sfrucugliando online la nuova monumentale opera di Paolo Attivissimo.

Luna? Sì, ci siamo andati!

http://www.attivissimo.net/luna/luna-ci-siamo-andati-20100309.pdf

(probabile ci siano versioni più aggiornate)

Rapidamente, direi che più che altro sembra un depliant commemorativo della NASA in ritardo per il quarantennale!
Un commentatore mi ha scritto che competenza fotografica avrei io.  Io chiedo ai visitatori che competenza abbiano i due inebetiti del programma Mythbusters.  Perché Attivissimo nel libro li cita come trattarsi di “premi Nobel” per la questione gravità nel capitolo ‘L’andatura lunare’.

Mythbusters

Mythbusters (Jamie Hyneman e Adam Savage)

Jamie Hyneman, quello che assomiglia ridicolmente a un tricheco,  è presidente di un’azienda di effetti speciali. Adam Savage è catalogato come mago e attore e ha fatto mille altri mestieri.  Entrambi si atteggiano a guru dell’astrofisica! Sono queste le fonti attendibili di Attivissimo?

Già ai tempi de’ “La Luna di Carta” avevo aspramente criticato il giornalista per avere ritenuto inconfutabili le prove dell’avvenuto allunaggio prodotte giusto dall’ente che l’ha falsificato! Due commedianti sono difficilissimi da ritenere attendibili!
I lunarrivisti menano bufale!

8 marzo 2010

Bill Kaysing Tribute Website

Non saprei spiegare la mia devozione verso lo scrittore americano Bill Kaysing.
Sebbene l’avessi mai conosciuto, fu come la perdita di un padre quando seppi della sua morte avvenuta nell’aprile 2005.
Mi venne, allora, quasi subito in mente di dedicargli un sito web come tributo. Eccolo:

www.billkaysing.com

Bill Kaysing Tribute WebsiteDall’introduzione: “il sito web è destinato a promuovere uno stile di vita che è stato vissuto da Kaysing, quello che ha descritto come vivere al di fuori dell’imperativo aziendale, vivendo in modo semplice, a buon mercato, completamente, e per non impigliarsi [nelle imprese] della corsa al successo”.
Bill fu un precursore del vero ambientalismo, antesignano della critica all’attuale modello socio-economico  statunitense, oggi catastroficamente in via di disfacimento.
Scrisse una ventina di libri, su svariati argomenti, tuttavia Kaysing, a livello mondiale, è menzionato sopratutto per essere il “padre” della teoria della “beffa della Luna”, perpetrata dalla NASA, attraverso il libro Non siamo mai andati sulla Luna (edito in Italia da Cult Media Net).
Lo scrittore californiano visse una esistenza avventurosa come tratteggiato nella biografia in inglese scritta, per il mio sito di tributo, dalla figlia primogenita Wendy.
Una biografia più completa è disponibile in italiano, corredata di numerose fotografie inedite, nel mio libro LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST.