Archive for settembre, 2010

23 settembre 2010

Occhio ai dettagli [1]

Il blog di Paolo Attivissimo è per me fonte di continua ispirazione.
Anche nei commenti. Come quello di un tale che posta il link alla foto AS11-40-5962 ad alta risoluzione (3900 x 3900 pixel).

http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/images/print/AS11/40/5962.jpg

AS11-40-5962 (bassa risoluzione)
Numerose le “magagne” visuali riscontrabili in questa immagine:

  • L’ombra dell’astronauta, presunto autore della fotografia, si proietta in direzione diversa da quella del LEM a sua volta divergente da quella delle grosse pietre.
  • Lo sfondo (orizzonte) appare essere pochi metri dietro il modulo lunare la cui ombra quasi lo raggiunge. Non si tratta di un’ombra allungata per il sole basso. Infatti, essa comincia ben al di sotto del LEM, quindi il sole è alto.
  • Che probabilmente il cielo sia un tendaggio nero lo s’intuisce dalle pietre e massi distanti che sembrano appoggiarvisi contro. La cosa è ben notabile nella versione ad alta risoluzione.
  • L’ombra dell’astronauta delinea contorni piuttosto offuscati la qual cosa (diffrazione) è tipica dell’ambiente con atmosfera, non del vuoto assoluto della supposta superficie lunare. Inoltre da l’impressione di essere giustapposta poichè sembra non seguire le irregolarità del terreno.

Giudicate voi, come sempre con i vostri occhi!

18 settembre 2010

Buchi neri sul pianeta rosso

Uno dei tanti, troppi in vero, misteri marziani riguarda la presenza di buchi sulla superficie del pianeta. Di primo acchito sembrano essere voragini senza fondo in cui regna un buio pesto, anche sulla loro genesi.
Di solito i crateri hanno una profondità decisamente bassa in rapporto al diametro, in tal modo  il loro fondo viene illuminato dal Sole quindi visibile.

Particolare del 'buco' ripreso dalla HiRise

Potrebbe trattarsi di strutture artificiali costruite da chissà chi a  chissà quale scopo. Oppure formazioni prodotte da eventi naturali oggi inesplicabili. Alcuni di questi buchi appaiono non essere indefinitamente abissali come altri, ma la cosa non è consolatoria.

Ma potrebbe esistere anche una spiegazione più terricola. Cioè che le foto siano state deliberatamente annerite e ritoccate dagli enti che le hanno poi rese pubbliche per celare alla vista qualcosa esistente dentro quei crateri. Anche questa è una possibilità.