Archive for ottobre, 2010

26 ottobre 2010

Jarrah White

Conosco Jarrah White da diversi anni e da subito gli profetizzai  una brillante carriera nell’ambito del movimento cospirazionista lunare.  Per la sua bravura come cineasta da web e la cura certosina  nell’esposizione degli argomenti nel suo inglese limpido ed efficace di australiano di Sydney.

Ama definirsi il nipote della teoria della beffa della Luna e per me ha collaborato alla trasmissione La Luna di Carta in onda su YastaRadio.com , conducendo e registrando per mio conto alcune rimarchevoli interviste a Ralph Renè, Wil Tracer e Wendy Kaysing.

Jarrah White, il 'nipote' della teoria della beffa

In occasione del suo incontro ravvicinato con Buzz Aldrin, che gli ha procurato fama anche in Italia, gli ho chiesto di sintetizzare i punti peculiari su cui lui imbastisce la convinzione che gli sbarchi sulla Luna furono una beffa:

Io so che le missioni Apollo furono falsificate per tre ragioni. Uno: il dottor James Van Allen dimostrò e dichiarò che le radiazioni delle fasce elettromagnetiche terrestri avrebbero ucciso gli astronauti che le attraversassero, inoltre, ci sono prove documentate che al tempo delle missioni lunari i brillamenti solari erano ai loro massimi. Due: la trasmissione televisiva “in diretta” dall’Apollo 10 è risultata essere stata prefilmata e rimontata in quanto sono chiaramente evidenti gli “stacchi” della telecamere qui e la a dispetto che le comunicazioni audio siano continuate. E tre: con la sonda SMART-1  che scalcia in aria rocce e polvere lunari per essere analizzate, i materiali risultano mineralogicamente diversi da quelli che gli astronauti si suppone abbiano raccolto. Se raccolgo delle rocce sulla luna e le porto sulla terra da analizzare, se mando una sonda a esaminare le rocce sul posto mi aspetto di ottenere il medesimo risultato.
Sto preparando una serie sulle rocce che dovrei pubblicare in dicembre.

Jarrah

Allora aspettiamo con ansia la nuova serie di Moonfaker!
http://www.youtube.com/user/WhiteJarrah

20 ottobre 2010

Dov’è la palla?

M’imbatto nel sito: http://www.siamoandatisullaluna.com/ tenuto da un certo Matteo Negri.
Vi si trova l’usuale mercanzia che uno si aspetta da un lunarrivista. Immancabile il ciarpame antiquato contro i complottisti, secondo costui peste da scacciare dal tempio di non si sa bene quale verità inconfutabile.

www.siamoandatisullaluna.com

Nell’intestazione del sito web campeggia una fotografia supposta scattata sulla luna che mostra la Terra in secondo piano.
Si tratta di un fotomontaggio sicché sappiamo bene che, diversamente da quanto ci si aspetterebbe, non esistono fotografie della Terra ripresa dagli astronauti che includano loro stessi.
Sì, forse ve n’è una ma con le dimensioni terrestri errate. Falsa e mal manipolata!

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In particolare, esistono ore e ore di filmati girati sulla superficie lunare senza ritrovarvi un singolo secondo dedicato all’inquadratura della Terra. Neanche una volta l’obiettivo fu alzato verso il cielo per filmare il nostro pianeta fisso nel firmamento dato che la Luna mostra sempre la stessa faccia.

Bizzarro?
Più che bizzarro, se si considera che la presenza della grossa palla blu nel nero cielo lunare doveva costituire uno spettacolo mozzafiato.
Magari Matteo Negri ci potrà offrire esauriente spiegazione sul perché in 6 missioni sulla Luna, tutte effettuate sul lato visibile, neanche uno straccio di inquadratura che onori il Pianeta Azzurro.

9 ottobre 2010

Jim Collier

Di James  Collier, giornalista investigativo statunitense, sappiamo veramente poco.  Si sa che fu autore di Votescam: the stealing of America (Victoria House Press). Nemmeno di lui si trovano immagini in internet se non qualche “still” dal suo documentario Was It Only a Paper Moon? sulle missioni lunari.

 

James M. Collier

James M. Collier

 

In questo film Collier puntualizza alcuni concetti emersi da una sua personale visita e misurazione di un vero Lem effettuata in musei a Houston e Washington.

Cosa scoperse Jim Collier fra l’altro?

  • Il varco tra il Modulo di Comando (CSM) e il Modulo Lunare è troppo piccolo perché consente il passaggio degli astronauti incompleta tuta spaziale.
  • Il portello del LEM, aprendosi verso l’interno (per evidenti motivi), non lascia spazio agli astronauti per uscire all’esterno indossando l’ingombrante tuta con gli annessi per la sopravvivenza in ambiente privo di atmosfera.
  • Il Lunar Rover (l’“auto” lunare) era troppo lungo per essere agganciato sul fianco del Lem in allunaggio. In più il peso del rover spostava significativamente il baricentro del modulo di atterraggio.
  • Visitando la Grunman, ditta costruttrice del Lem, Collier venne a sapere che i disegni originari del Lem erano scomparsi, non si sa chi l’abbia veramente progettato e manco chi abbia costruito il suocomputer.

Inconcepibili contraddizioni per l’autore, secondo il quale  i progetti del veicolo impiagato per la più grande impresa della storia umana dovrebbero stare in tutti i musei di scienza e tecnica.
Queste affermazioni sono documentate nel video Was It Only a Paper Moon? il cui DVD è acquistabile nel sito www.moonmovie.com .

Was It Only A Paper Moon?

Jim Collier iniziò a occuparsi di beffa della Luna nel 1994 dopo essere stato incaricato di recensire uno scritto di Ralph Renè. Morì di cancro nel 1998 non so a che età.