Archive for gennaio, 2011

22 gennaio 2011

Effetto magnetico di Nibiru?

Quali sarebbero le conseguenze sul campo magnetico terrestre dell’eventuale passaggio di Nibiru (o Pianeta X) all’interno del sistema solare in vicinanza della Terra?

Nell’ipotesi si tratti di un corpo celeste di grandi dimensioni, dotato di notevole campo magnetico, esso si comporterebbe come una calamita di potenza astronomica. Con l’effetto di perturbare, deflettere finanche invertire i poli magnetici. Questi fungono da scudo per il pianeta allontanando le pericolose cariche elettriche costituenti il cosiddetto vento solare. Solo presso i circoli polari geografici queste particelle ionizzate collidono con l’alta atmosfera (ionosfera) generando il fenomeno dell’aurora boreale e australe.

Vento solare e campo magnetico terrestre

Da anni gli scienziati osservano l’indebolimento delle linee di flusso del campo e loro vagabondare, la cui velocità di migrazione è andata incrementando di recente.

Un segnale inquietante potrebbe essere costituito dalla strana moria di animali in tutto il mondo cui nessuno riesce a dare spiegazione convincente.

Uccelli morti su una strada americana

Prima furono migliaia di uccelli caduti in volo all’inizio del 2011 in USA, Nuova Zelanda e Svezia. Poi, un numero notevolissimo di cadaveri spiaggiati di pesci ritrovati in USA, Brasile e sulle coste di Panama. E tonnellate di granchi morti sulle spiagge del Kent.

Granchi morti sulle coste del Kent (Inghilterra)

Sempre da Nuova Zelanda e Cina giungono notizie di centinaia di globicefali (cetacei della famiglia dei delfini ma con comportamento simile alle grandi balene) misteriosamente rinvenuti agonizzanti su remoti litorali. In Italia diversi articoli in giornali locali riportano morie di tortore e altri volatili.

Delfini globicefali in agonia sulle spiagge neozelandesi

In comune tutti questi animali hanno attitudine migratoria e probabilmente la percezione del campo magnetico per orientarsi nei loro spostamenti come possedessero una bussola interna.
Lecito supporre, a questo punto, che una distorsione nel magnetismo terrestre li possa rendere pazzi e incapaci di mantenere rotta ed equilibrio, in preda a vertigini e smarrimento totale.

La notizia passa sotto traccia nei media come per tutti i fatti cui l’apparato scientifico ortodosso non riesce a fornire spiegazione credibile.
Poiché si tratta forse di un’avvisaglia per un qualche grandioso evento astronomico?

13 gennaio 2011

Intervista a Sotiris Sofias

Ecco alcuni brani audio (in inglese) estratti da una mia intervista allo scrittore greco Sotiris Sofias, autore de Il Mistero della Luna ora disponibile in edizione italiana.

Sotiris Sofias

Durante la conversazione, trasmessa nella puntata Una rossa scia di sangue de “La Luna di carta” del 15 aprile 2009 su Yastaradio.com, discutemmo di alcune strane caratteristiche della Luna che la rendono un corpo celeste unico nel suo genere in tutto l’universo conosciuto.

Buon ascolto!
La trascrizione integrale tradotta dell’intera intervista a Sotiris Sofias è presente nel mio libro LUNA & NASA: il sogno proibito.

4 gennaio 2011

Equazione di Drake e Paradosso di Fermi

Quante possono essere le civilizzazioni tecnologicamente avanzate attualmente presenti nella nostra galassia, la Via Lattea?
Esiste un modo per calcolarlo?
Negli anni in cui lavorò all’Osservatorio Nazionale di Radioastronomia in West Virginia (USA), il dott. Frank Drake mise a punto una espressione simbolica per stimare matematicamente il numero di mondi che potrebbero ospitare esseri intelligenti dotati di tecnologia sufficientemente sviluppata da consentire loro di comunicare attraverso la galassia.
L’Equazione di Drake, com’è oggi  conosciuta, fu formulata nel 1961 ed è generalmente accettata negli ambienti scientifici.

N = R* fp ne fl fi fc L

dove,

  • N = Il numero di civilizzazioni
  • R* = Il tasso di formazione di stelle adatte (come il nostro sole)
  • fp = La frazione che ha sviluppato un sistema di pianeti
  • ne = Il numero di pianeti simili alla Terra per ogni sistema planetario
  • fl = I pianeti di tipo terrestre in cui la vita si sviluppa effettivamente
  • fi = La frazioni in cui evolve vita intelligente
  • fc = La frazione capace di comunicare su lunghissime distanze (tipicamente per onde elettromagnetiche)
  • L = La durata temporale di comunicazione attraverso il cosmo di ogni civilizzazione.

La soluzione dell’equazione ipotizzata da Frank Drake in persona era di diecimila civiltà che potrebbero venire in contatto con noi dalla nostra galassia.

Via Lattea - Equazione di Drake, Paradosso di FermiMa allora perché l’idea di alieni che visitano la Terra viene costantemente esclusa se non ostinatamente negata?
Se lo era chiesto nel 1950  anche il fisico atomico Enrico Fermi in quello che è ora noto come Paradosso di Fermi. Si stima esistano 100 miliardi di stelle (2–4 × 1011) nella Via Lattea e 7 × 1022 nell’universo visibile. In parole semplici,  il paradosso riguarda l’apparente contraddizione tra l’alta probabilità di esistenza di vita intelligente extraterrestre, per la vastità e antichità del Cosmo, con la mancanza di evidenze e contatto con civiltà aliene.
In effetti, le verifiche ci sarebbero: le migliaia e migliaia di testimonianze oculari, fotografiche, filmate della visita di creature aliene sul nostro pianeta a bordo di UFO. Per non dire degli incontri ravvicinati, delle abduzioni (rapimenti di umani e animali)  da parte di entità non terrestri.
Certo tutte le testimonianze sono bollate come inattendibili, mistificate, fuetto della fantasia di pazzi e visionari.
Eppure la domanda sorge spontanea.
Possibile che tutti, ma davvero tutti, i casi di avvistamenti di Oggetti Volanti non Identificati e affermazioni di presenze aliene abbiano una spiegazione differente?
Anche questo, a mio avviso, è un paradosso.