Strano effetto digitale

L’amico e collega Jarrah White aveva affrontato per bene in un video la questione della lettera C  sulla roccia nell’immagine AS16-107-17446, una delle foto più controverse delle missioni Apollo.
A Ralph Renè dobbiamo lo studio della “roccia C” nel suo libro Nasa mooned America, per il quale tentò inutilmente di ottenere dalla Nasa una copia della foto ad alta risoluzione per esaminarla. I suoi tentativi furono vani finché gli fornirono una copia in cui la C era stata cancellata come nelle versioni attuali della fotografia.  (vedi video da Youtube)

Da parte mia ho cercato di approfondire l’analisi della fotografia in questione tramite semplici programmi gratuiti di grafica computerizzata.
Non senza difficoltà ho scovato in internet una versione della foto con la C sulla roccia.

Con le moderne tecniche di analisi, che al tempo non potevano essere state preventivate dai cospiratori, si possono abbastanza facilmente evidenziare le giunzioni che asemmblavano le foto della Luna in fotomontaggi.

AS16-107-17446 con C sulla roccia

Clicca per ingrandire

Ecco come ho operato sull’immagine etichettata AS16-107-17446:

  • L’ho aperta con il programmino grafico IrfanView
  • L’ho resa negativa
  • Ho portato il contrasto a 100
  • Ho applicato l’effetto Edge Detection

Ecco il risultato: l’effetto edge detection fa bene notare una “frattura”  perfettamente retta, dividente in due lo sfondo, che non dovrebbe esistere in quel punto dato che in geologia le linee rette sostanzialmente non esistono (in mineralogia simmetrie perfette esistono ma ad altra scala). La presenza di quella discontinuità marca il limite netto tra due immagini distinte che furono giustapposte per formare il paesaggio lunare. Notate come anche la lettera C sulla roccia sia ben evidente.

AS16-107-17446_IrfanView

Clicca per ingrandire

Ho aggiunto una linea retta che suddivide indubitabilmente l’immagine in due zone ben distinte come si vede nella porzione della fotografia qui sotto.

Particolare di AS16-107-17446Non posso ora che invitare tutti a fare una prova simile su questa e altre immagini “lunari” e riportare nei commenti al post i risultati!

Post Scriptum
Ho verificato che anche Bill Kaysing  a pagina 42 dell’edizione italiana di Non siamo mai andati sulla Luna fa notare il medesimo problema di questa foto.

22 commenti to “Strano effetto digitale”

  1. Come può vedere sono sempre molto attento a ciò che scrive.

    E le pongo la stessa domanda che le ho posto tra i commenti all’altro articolo e che attende ancora una risposta:
    si è accertato che non esistano dislivelli che spiegherebbero la linea che ha tracciato?
    Sulla sinistra della foto, alla sinistra dell’astronauta c’è quello che sembra proprio essere una specie di gradino oltre il quale si svilupperebbe l’avvallamento.
    Ha verificato se tale avvallamento è presente o meno?
    Se sì, su che fonti l’ha verificato?

  2. Rimane il fatto che questo problema degli ‘avallamenti’ ‘dirupi’ ‘precipizi’ a poca distanza dalla scena madre è piuttosto frequente nelle foto lunari. Secondo me, nient’ altro che il ‘confine’ tra il terreno effettivo della scena e lo sfondo che può essere nero o come in questo caso probabilmente un’immagine presa dall’orbita impiegata come sfondo.

  3. Ha detto bene, “secondo lei”.
    Secondo me invece dovrebbe andare oltre al “secondo me”.
    Fare qualche ricerca un filino più approfondita.

    Non servono filtri, righe tracciate o altre amenità: spesso la soluzione è molto più a portata di mano.

    Nel caso invece non voglia accogliere i miei suggerimenti, si sa, la scienza nulla può contro la fede.

  4. Mio dio, questo è rincoglionito forte.

  5. Manco ci fosse scritto MADE IN CHINA o la C sta per Cina secondo i cospiratori? tranquillizzatevi tutti sulla LUNA gli Americani ci sono stati davvero!

  6. Io continuo a dire che nelle “analisi fotografiche” di questo qua mancano solo le scritte “VIVA GLI SPOSI” tutte colorate fluo! 😀

  7. Sono nuovo del forum, e per ls prima volta mi cimento in questa foto. Voglio porvi all’attenzione un dettaglio, magari non sfuggito a molti ed ai più appassionati. L’angolatura delle ombre delle pietre e quella del “carretto” e dell’astronauta sono ben differenti. Effetto ottico o luci di un set cinematografico ???? eheheheh


    • Ombre prodotte dal sole non parallele.
      Vedere “prospettiva”.

      Parli di luci di un set fotografico.
      Se fossero luci, plurale, vedresti più ombre, non ti sembra?
      Hai presente un campo di calcio la sera?
      Le ombre dei giocatori in genere sono 4, perchè 4 sono i punti di luce, ovvero i 4 riflettori posti ai 4 angoli dello stadio.

    • Mi permetto di aggiungere ulteriori esempi di ciò che spiega Skybuck…

      Le foto si possono scattare solo in prospettiva e quindi tutte le linee parallele convergono verso il punto di fuga; esempi:

      Se invece ci fossero una serie di riflettori le ombre divergerebbero davvero, ma sarebbero multiple (una fonte di luce = un’ombra; due fonti di luce = due ombre; ecc); esempio:

  8. Qui c’è la scansione della foto originale, non calibrata quindi con livelli di chiaroscuro un po’ piatti, ad altissima definizione (4400×4600 px):

    http://www.mediafire.com/i/?65i4eih17zq7v6u

    Ma i poveri Bill Kaysing e Jarrah White si dimenticano di dire che se davvero fosse esistita una ridicola “C” stampata su un sasso, questa si sarebbe dovuta vedere anche in altre foto della stessa sequenza. ad esempio la AS16-107-17445. Ecco anche questa, sempre ad altissima definizione e nella scansione della diapo originale non calibrata:

    http://www.mediafire.com/i/?mo0bqupa7or4g75

    Qui invece le versioni calibrate e a definizione un po’ più bassa, tratte dall’Apollo Image Gallery
    http://www.apolloarchive.com/apollo_gallery.html


    Altro che fotine con la “c” trovate nel web.

  9. Dopo aver letto che “Ralph Renè tentò inutilmente di ottenere dalla Nasa una copia della foto ad alta risoluzione per esaminarla e che i suoi tentativi furono vani finché gli fornirono una copia in cui la C era stata cancellata come nelle versioni attuali della fotografia”, ho voluto fare una piccola, semplicissima ricerca sulle riviste che subito dopo il rientro dell’Apollo 16 (fine aprile 1972) pubblicarono le foto di quella missione. In casa ho tutti i numeri di Epoca sulle missioni Apollo solo fino alla 15 (putroppo mio padre smise di acquistare quella rivista nel 1972), così sono andato a Modena, alla Biblioteca Estense, e ho chiesto di consultare i numeri di Epoca di quell’anno. Ho trovato subito il servizio con le foto dell’Apollo 16, pubblicato nel n. 1128 del 14 maggio 1972. Nella seconda pagina c’è la foto AS16-107-17446, e la roccia è pulita, non mostra alcun pelucco. Qui le foto che ho scattato alle prime pagine del servizio fotografico pubblicato da Epoca, con il particolare della famigerata roccia:

    pag1 – http://img819.imageshack.us/img819/7347/a16epocan11281.jpg
    pag2 – http://img807.imageshack.us/img807/739/a16epocan11282.jpg
    pag 2 part – http://img10.imageshack.us/img10/3651/a16epocan11282part.jpg
    pag 3 – http://img860.imageshack.us/img860/6741/a16epocan11283.jpg

    Quello che viene spacciato per un “marchio” su una roccia finta in realtà è un “pelucco”, comparso in una stampa di quella foto non prima del 1997, perché in tutte le foto pubblicate prima di quella data non c’è. Chiunque abbia un po’ di pratica fotografica, soprattutto di camera oscura, sa benissimo quanto si deve combattere contro i pelucchi, i capelli, e i granelli di polvere che compaiono sulle stampe. Partendo da pellicole negative è facile ritoccare le stampe perché le impurità risultano bianche, quindi con un pennellino sottile e una goccia di inchiostro si pulisce tutto. Con le stampe tratte da diapositive è molto più difficile perché le impurità risultano scure. L’unico modo era ritoccare con inchiostro chiaro, oppure “sgarzinare” ovvero grattare via l’emulsione con una piccola lametta con la punta curva. Ma il ritocco sul colore si vedeva sempre.

    Ecco cos’è quella quella presunta “C”: un pelucco capitato su una stampa di quella foto, stampa che poi è stata probabilmente pubblicata da qualche rivista.

    Il pelucco ingrandito: http://www.clavius.org/img/crock7.gif

  10. EH BEH…….!!! – Dopo essersi divertiti come cretinetti a saltare sulle rocce lunari con in loro semovente, dopo una curva spettacolare, l’hanno fermato giusto in tempo sull’orlo di un ripidissimo dirupo lunare !!!

    AH ! AH ! AH ! AH ! AH ! AH ! AH ! – Mamma mia che ridere….!!!! – Nevvero cari e stupefatti lettori ? – AH ! AH ! AH ! AH !

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