Immagini della Via Lattea

Una delle anomalie più conosciute delle fotografie scattate, si dice sulla Luna, durante le missioni Apollo è  l’assenza di stelle nel cielo. Sembra strano inoltre che nel buissimo cielo selenico gli astronauti non abbiamo mai puntato la macchina fotografica verso di esso, magari appostati dietro una roccia al riparo dal riverbero solare, per scattare meravigliose foto di stelle, pianeti e galassie 20 anni prima della messa in orbita del telescopio spaziale Hubble. Questo fatto viene considerato da molti una delle prove migliori che sulla Luna non ci sono mai andati.

Via Lattea fotografata dall'AustraliaIn questi giorni sono state diffuse le immagini di un fotografo dilettante australiano,  Alex Cherney, che ha scattato splendide fotografie con una normale fotocamera digitale della Via Lattea, la nostra galassia (che dall’emisfero Sud appare capovolta rispetto a come la osserviamo noi).

Alex ha approfittato dello scarsissimo inquinamento luminoso presente nella penisola Mornington, sulla costa sud dell’Australia, ottenendo fotografie davvero belle per mezzo di una lunga esposizione.

Via Lattea fotografata dall'AustraliaMa a questo punto la mente non può che ritornare alla mancanza di stelle nello foto scattate sulla Luna e mi domando per quale motivo, in ben sei missioni e migliaia di fotografie, la Nasa non abbia mai pensato di fare una cosa simile sulla superficie lunare, dove l’assenza di atmosfera avrebbe consentito una qualità di immagini irripetibile dalla superficie terrestre sovrastata da decine di chilometro di atmosfera.

Chiedetevelo anche voi.

27 commenti to “Immagini della Via Lattea”

  1. Il motivo è molto semplice ed è stato sviscerato in lungo ed in largo.

    Provi lei a fare una foto che mostri stelle, pianeti e galassie.
    Le foto dovranno essere scattate ovviamente non con una macchina digitale ma con un classica reflex.
    Le concedo quindi una reflex dei giorni attuali, le risparmio pure di mettersi una ingombrante tuta da astronauta e le concedo pure la forza di gravità, di cui gli astronauti non possono usufruire.
    Poi posti pure le foto che vediamo insieme stelle, pianeti e galassie.

    Saluti

    • Nossignore, secondo me il motivo non è stato eviscerato per niente.
      la pellicola kodak 70 mm ha prodotto immagini analogiche di una nitidezza straordinaria.
      Vedi qui:

      http://www.lpi.usra.edu/lunar/missions/apollo/apollo_11/photography/

      Non vi è nessuna spiegazione razionale perchè in oltre tre anni a nessuno sia venuto in mente di preparare una Hasselblad apposta per fotografare con comodo l’universo nientepopodimenoche (alla Mario Riva) da un altro corpo celeste!
      La spiegazione xè non l’hanno fatto è che sulla Luna non ci sono mai andati.

  2. La nitidezza è un conto, l’esposizione è un altra.
    E’ un concetto di fotografia di base.
    Qua è descritto molto chiaramente del motivo per cui le stelle non si vedono:
    http://complottilunari.blogspot.com/2009/01/perch-nelle-foto-lunari-non-ci-sono-le.html

    Comunque, se le sta davvero a cuore la questione allunaggio e non vuole per partito preso. leggere articoli che danno la spiegazione ai suoi dubbi, si prenda la briga, in una serata serena, di fotografare il cielo.
    Dopodiché posti pure la foto corredata delle specifiche dell’attrezzatura che ha utilizzato e del tempo impiegato per ottenere nella sua foto stelle, pianeti e galassie.
    Saluti

  3. Anonimo: fatica inutile, ho già spiegato ad Albino i principi di base della fotografia ma non c’è stato verso.

    Proviamo così:http://www.fotoworkshop.it/notturni.htm

  4. Mousse, ma è giusto non lasciare niente di intentato.
    🙂

    • A me sembra inconcepibile che siano andati sulla Luna, non a una scampagnata fuori porta, e si siano ‘scordati’ di fotografare le stelle in condizioni di assenza di atmosfera.

      • A me sembra inconcepibile che si pontifichi di fotografia senza neppure conoscere l’argomento. Uno, gli astronauti avevano dei tempi limitati in cui potevano rimanere fuori dal modulo. La missione consisteva nell’esplorare la Luna, non il cielo lunare sostanzialmente identico a quello terrestre. 2 non c’è alcun bisogno di andare sulla Luna per scattare foto in assenza di atmosfera, fino ad allora ti ricordo che sono state numerose le missioni in orbita attorno alla Terra, in assenza di atmosfera, non c’è bisogno di allontanarsi di 400.000 km per farle. 3: le foto che hai postato sono molto belle, ma richiedono svariate esposizioni combinate per ottenerle, e c’è un particolare che forse ti sfugge: non hanno alcun valore dal punto di vista scientifico. Le missioni spaziali non vengono fatte per fare foto artistiche, ma per condurre esperimenti scientifici, delle foto non si apprezza la bellezza artistica, ma lo spettro della luce che di dice che tipo di stelle stiamo osservando e quanto sono lontane dal punto di osservazione.

        Un consiglio, lasciaq perdere il dilettantismo giornalistico, non ne hai nè la capacità nè una cultura adeguata. Prima di lanciarti in imprese come quella di confutare missioni scientifiche, studia bene almeno gli argomenti che vuoi trattare. Perché da questo punto di vista hai carenze molto gravi, sia di fotografia, sia di fisica, sia di storia dell’astronautica e sia dell’astronautica stessa nonché di astronomia. Prima fatti un’infarinatura di tutte queste cose, solo dopo puoi parlare con cognizione di causa.

  5. Ha provato a fare il tipo di fotografia che le ho suggerito? Per vedere stelle, galassie e pianeti?
    Se si deciderà a farlo si renderà conto che non è esattamente la cosa più immediata in campo fotografico, anche senza l’ingombro della tuta e con tutti i vantaggi che porta la forza di gravità nel contesto di uno scatto fotografico.
    Quindi perchè sprecare tempo (e quindi denaro) per fotografare qualcosa che può essere fotografato perfettamente e molto più comodamente stando a casa?

    Se non vuole scomodarsi e fare la prova che le ho suggerito, provi a cercare una foto fatta a fine anni 60, dove si vedono chiaramente stelle, pianeti e galassie con le informazioni necessarie per capire strumentazione utilizzata e modalità di scatto della fotografia stessa.
    Proviamo così.

  6. Ma perché insistete a parlare di tecnica fotografica con uno che confonde la dimensione della pellicola con la sensibilità?

    • Non menare il can per l’aia amico.
      Una pellicola fotografica è ‘analogica’ significa che circa più è grande più contiene informazioni ( a parità di sensibilità e altri settaggi). Mentre un monitor digitale, ad esempio, se è settatto 1024 x 768 avrà la medesima risoluzione sia che sia un 17 poliici che un 21 pollici.
      La pellicola 70 mm (Kodak credo) che fu usata dicono sulla Luna fece foto di una nitideza straordinaria (alcune altre non riuscirono bene d’accordo) ma il fatto che nelle foto scattate SULLA LUNA, mica a Voghera, sembra strano non contengano neanche una stellina sbiadita e raminga ma riconoscibile. In alcune foto lunari si vedono ‘stelle’ non identificabili che potrebbero essere più che altro imperfezioni della pellicola o granelli di polvere incorporati nell’emulsione.

      • In base alla sua stessa affermazione:
        “In alcune foto lunari si vedono ‘stelle’ non identificabili che potrebbero essere più che altro imperfezioni della pellicola o granelli di polvere incorporati nell’emulsione.”
        Se io le mostrassi le stelle nelle foto quindi direbbe che sono imperfezioni della pellicola?
        Si rende conto vero che sarebbe di una incoerenza abissale credere che l’allunaggio sia stata una messinscena, ma allo stesso tempo non pensare a quanto sarebbe facile mettere delle lampadine in uno studio di registrazione a simulare le stelle?
        Inoltre, cosa intende con stelle non identificabili?
        Lei, guardando il cielo, riesce a riconoscere le stelle e i pianeti che vede?

        Ma non stiamo qua “menare il can per l’aia”. Giustamente.
        Signor Galuppini, provi a fare una foto in una serata con il cielo libero dalle nuvole, dove si vedono stelle, pianeti e galassie. Poi mi faccia sapere che strumentazione ha utilizzato e in quanto tempo ha ottenuto la foto che sicuramente vorrà postare.
        O se preferisce mi trovi una foto che mostri le stesse cose, scattata a fine anni 60 con indicato anche qua strumentazione e il tempo impiegato per ottenere tale foto.
        Così tagliamo la testa al toro e appuriamo quanto è facile fare una foto come quelle che ha postato. E quanto sarebbe venuta a costare la foto di queste benedette stelle.
        Le facilito il compito e non le tolgo la forza di gravità e non le metto la tuta da astronauta.

      • Continui a dimostrare di non capire nulla nè di astronomia nè di fotografia, e neppure di quali siano le priorità di una missione spaziale. Le fotografie sulla superficie lunare furono solo la parte minore delle passeggiate lunari delle missioni Apollo, ma voi complottisti continuate a pungere sempre e solo su quel versante. Ancora non capisci che la dimensione della pellicola non ha nulla a che fare con la resa della fotografia astronomica. Delle foto fatte a mano del cielo sulla Luna in quelle condizioni non hanno alcun valore scientifico, uscirebbero delle cagate amatoriali che non servono a nulla. La NASA per le foto astronomiche di reale utilità (e non per appenderti il poster in cameretta) utilizza dei sistemi automatici a inseguimento, con esposizioni lunghissime, delle foto fatte a mano che hai pubblicato qui non se ne fa nulla, oltre al fatto che quella che si vede è unicamente la Via Lattea, mentre priorità degli osservatori NASA è più che altro lo studio di altre galassie e oggetti ancora sconosciuti nel sistema solare, per i quali però una semplice macchina fotografica non serve a nulla, si utilizzano potentissimi telescopi per questo. Immagina che alcuni oggetti della fascia di Kuiper sono stati scoperti confrontando diverse fotografie scattate dagli osservatori a distanza di decine di anni, spiegami tu con questi presupposti a che cosa serviva tecnicamente qualche foto inquadrata a caso, senza neppure conoscere angolo di alzata e direzione nel preciso istante dello scatto, per giunta con un obiettivo ridottissimo che non poteva neanche raggiungere gli ingrandimenti di un telescopio che oggi puoi comprare a un centinaio di euro. Spiegami questo, và, sempre che tu sappia realmente di cosa sto parlando.

      • Infatti io non meno il can per l’aia. Sei tu che ogni volta che apri bocca dimostri di non capire “una cippa” (per usare il tuo gergo) di fotografia. E nemmeno di grafica digitale, se è per questo…

        Per citare Troisi: “Leonà, ma nemmeno ‘a scopa?!?!?”
        😀

  7. Si spera sempre nel ravvedimento…

  8. x tutti

    rammento che quando vivevo a Parma x studio stavo da uno che aveva appeso in casa un quadro con un ingrandimento di una foto che lui aveva fatto nel 97, se non ricordo male, della famosa cometa Hale Bopp (non so se si scrive così)-
    Mi rimasero impresse due cose:

    A il tipo fece la foto in alta montagna perchè appassionato di montagna e non aveva attrezzatura fotografica specifica per l’astronomia.

    B la foto era (è tuttora suppongo) incredibilmente bella e nitida e si vedevano oltre la cometa con la sua coda un sacco di stelle e sotto il profilo delle montagne tanto che ricordo anche di avergli chiesto se davvero l’avesse fatta lui la fotografia. Mi rispose che in alta montagna in condizioni ottimali le stelle si vedono benissimo.

    Ora, qualcuno mi spiega per quale cippa di motivo se un alpinista riesce casualmente a fare delle belle foto di stelle, la Nasa sulla Luna, senza atmosfera non riuscì a fare foto di stelle?
    Aggiungo neanche della Terra, in fondo, se non qualcuna?

    • Le credenziali del Grande Esperto di Fotografia sono “nel ’97 ho conosciuto un alpinista che è riuscito a fare una foto di una cometa senza telescopio”…

      HUAHUAHUAHUAH

      Ma che li leggo a fare i blog dei comici? Qui è molto meglio!

    • Casualmente non si fotografano le stelle.

      Su internet si trovano infinite fonti.
      Ricerca fatta in google in 6 secondi.
      http://www.canonclubitalia.com/public/forum/Fotografare-le-stelle-t13672.html
      Primo consiglio trovato per fotografare le stelle:
      “…puoi diminuire leggermente gli ISO (200) e allungare fino a ore il tempo di
      esposizione!”
      Si parla di ore di esposizione…
      E come questo se ne trovano a bizzeffe di consigli su come fotografare le stelle su siti specializzati.
      Non le viene proprio nessun dubbio?
      Secondo lei gli astronauti avevano ore di tempo per fotografare qualcosa che possono fotografare da terra ad un (a spanne) prezzo un milione di volte inferiore?
      Oltre al fatto che, come le è stato detto, una foto alle stelle avrebbe valore scientifico pari a 0.

      Ma è un po’ che glielo chiedo: perchè non prova anche lei casualmente a fotografare le stelle, i pianeti e le galassie?
      Per la miseria.. se è così facile non le sarà così di disturbo andare a fare una foto alle stelle no?
      Se qua ci sono state diverse persone che le dicono che non è così semplice fotografare le foto si ponga il dubbio. E se lo levi andandole a fotografare queste stelle, questi pianeti, queste galassie.

      Inoltre:
      ha chiesto al suo amico alpinista se sulla foto è stato fatto del fotoritocco?
      Ha chiesto al suo amico i tempi di esposizione per ottenere la foto?
      Ha chiesto al suo amico l’attrezzatura che ha utilizzato?
      Ha chiesto al suo amico quante altre foto ha fatto prima di ottenere quella che poi è stata ingrandita?

      Si sta coprendo di ridicolo.
      Davvero.

  9. a proposito di Google

    gurdate cosa esce cercando Hale Bopp in Immagini

    http://www.google.it/search?q=hale+bopp&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&ie=UTF-8&tbm=isch&source=og&sa=N&hl=it&tab=wi&biw=1015&bih=590

    Le stelle si vedono eccome e alcune di queste foto sono simili a quella che avevo sito io!
    Molte di queste foto sembrano anche amatoriali.

    • Ma santa pazienza, ma tu la ricordi la cometa Hale Bopp? Io sì, era visibilissima nel cielo. Resta il fatto però che per imprimerla su fotografia occorre sempre un cavalletto e una lunga esposizione, ma in quale lingua bisogna spiegarti i principi di fotografia? Continui a evadere sul merito della tua ignoranza in questione, prendi una macchina fotografica e fai una foto tu stesso. E continui a tergiversare sul fatto che foto fatte a mano sulla Luna non hanno alcuna utilità scientifica, perché non sai neanche dove cavolo stai puntando la macchina fotografica in quel momento, in secondo luogo perché i sistemi automatici di puntamento, uniti pure a potenti telescopi, hanno un’utilità infinitamente superiore. Guarda che per le distanze stellari, trovarsi 400.000 km più lontani equivale praticamente a non esserti spostato affatto, non pensare minimamente che sulla Luna si possano vedere più stelle di quante se ne possano vedere in orbita intorno alla Terra. Te lo ripeto ancora una volta: studia. Non hai alcuna competenza per trattare argomenti come astronomia e fotografia. Ma neanche minima proprio.

  10. Me lo prometto: ultimo tentativo.
    Riguardo le foto che ha postato lei, con spiegazioni terra terra:


    Immagine con lunghi tempi di esposizione. Le stelle mostrano la scia derivata dalla rotazione terrestre. Qualità immagine bassa, le stelle potrebbero essere qualunque cosa, valore scientifico nullo.


    Lunghi tempi di esposizione. Lo vede il rumore (eh già.. in fotografia, il rumore si vede, non si sente) di fondo? Il nero del cielo non è nero ma è blu ed è sporco. Molto. Già, il cielo non è blu. E’ nero. Diventa blu a causa dei lunghi tempi di esposizione.

    http://cometography.com/lcomets/1995o1.html
    Fotografia fatta nel 97 (circa 30 anni dopo l’allunaggio), tempo di esposizione 8 minuti.
    Le stelle non hanno la classica scia, quindi è presumibile che la fotocamera bilanciasse la rotazione terrestre, altrimenti le stelle non le vedrebbe così nitide. E per bilanciare la rotazione terrestre non pensi di tenere in mano la macchina fotografica controbilanciando tale rotazione. Ovviamente.
    Serve attrezzatura specifica e tempo per settarla correttamente.

    Altrimenti le stelle le vede così:
    http://www.astro.umd.edu/~ma/images/index.html
    Tutte le stelle non sono per nulla nitide. Nemmeno nella foto con 30 secondi di apertura di diaframma. Anche qua, valore scientifico della foto: nullo.

    Una piccola obiezione che mi si potrebbe muovere: la velocità della luna è inferiore a quella della terra. Ma qui credo che davvero le stia chiedendo troppo.

    Mi fermo qua.
    Non perderò altro tempo per convincerla che si sta coprendo di ridicolo.
    E’ evidente che qui si parla di fede, ed io non sono un teologo, ma solo un appassionato di astronomia.

  11. E, giusto per dovere di cronaca e per il gusto di dimostrare la tua malafede, il fotografo che usi come esempio, Alex Cherney, si definisce ASTRONOMO dilettante e non fotografo dilettante, come in malafede lo definisci tu: http://www.terrastro.com/about/
    (vorrei anche far notare l’attrezzatura dietro alla quale si presenta)

    Quanto poi sia uno che scatta foto così giusto per passare il tempo e usando solo “una normale fotocamera digitale” come dici tu lo notiamo dalla quantità di premi internazionali di fotografia astronomica che ha vinto: http://www.terrastro.com/awards/

    Cambiare le carte in tavole per rendere più “appetibili” le tue tesi è molto elegante! Complimenti!
    Posso ribadire che voi complottardi siete non solo ignoranti ma anche in malafede?

  12. Io so solo, non essenso un grande esperto di foto, che è INSPIEGABILE come la nasa in tempi di astronautica pionierisica (la vera astronautica nacque, e ieri è morta, con lo Space Shuttle) non abbia cercato di fare foto almeno dei pianeti in assenza di atmosfera dalla Luna. Quando gli astronauti lassù anche giocarono a golf sembra oltre a fare moltissime altre cose insulse tipo sgommare con la macchinina lunare.

    • Dei pianeti?
      Ma sta scherzando?
      Marte, Giove o Saturno che sia.
      Ma mettiamoci pure anche la Luna.

      Lei ha idea, anche stando qua sulla terra, cosa è necessario fare una fotografia decorosa ad uno dei pianeti che le ho elencato di sopra?
      Presumo di no, perchè come lei dice non è un esperto di foto.
      Quindi sarebbe bene informarsi per sapere cosa è necessario avere e fare per poter fotografare un pianeta.

      La cosa insulsa, sgommare con la macchina lunare, che lei dice è verificare il comportamento della sabbia in assenza di gravità.

    • Ancora non hai capito un tubo. Prima devi spiegarci TU perché gli astronauti avrebbero dovuto fare una cosa tanto assurda. Fotografie scarse di un pianeta dalla superficie lunare, fatte a mano o anche solo con un treppiede, QUALE utilità scientifica avrebbe avuto? Non avrebbe avuto neppure utilità artistica, a quella distanza senza un gigantesco telescopio con risoluzioni elevatissime (non sto parlando di digitale, ma di qualità delle lenti) le foto sarebbero venute peggio che amatoriali, per giunta mi spieghi come avrebbero fatto a puntare alla cieca visto che non potevano vedere il mirino della macchina fotografica? Certo che sei davvero curioso, eh? Per favore, non dirmi che eri convinto che sulla Luna i pianeti si vedono nitidissimi, perché altrimenti continui a coprirti di ridicolo. E’ già una decina di commenti che ti si spiega puntualmente il perché gli astronauti non fecero le foto che continui a chiedere, ma sembra che tu sia così ignorante sulla materia da ostinarti sulla tua posizione. Una foto di Giove? Giove alla distanza minima dalla Terra si trova a circa UN MILIARDO di km, dalla Luna UN MILIARDO MENO 400.000 km, praticamente non cambia nulla, in termini di ingrandimenti o di visibilità. Ci arrivi?

Rispondi a Cesco Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: