Una cometa di troppo!

E’ incredibile quante belle fotografie ci sono in giro della cometa Hale-Bopp che transitò vicino al Sole nel 1997. Pure incredibile quante stelle si vedono nelle foto che la ritraggono, cercando in Internet. Ancora più sorprendente il fatto che molte immagini contengono anche fonti luminose terrestri e il riverbero del sole. Inoltre giova ricordare come la cometa passò piuttosto bassa sull’orizzonte. Per questo motivo le sue foto spesso includono montagne, case,  alberi eccetera. Ma vuol dire anche che lo spessore di atmosfera attraversato dalla luce stellare e della cometa per raggiungere la pellicola fotografica era molto maggiore che se la cometa si fosse trovata allo zenit (cioè esattamente sopra la testa del fotografo).

Cielo stellato con la cometa Hale-BoppCielo stellato con la cometa Hale-BoppAncora una volta trovo veramente curioso che dalla superficie lunare, totalmente priva di atmosfera, nelle immagini delle missioni Apollo non sia rimasta neanche una fioca stellina.
Anche nelle foto della cometa fatte durante una missione dello Shuttle (STS 83) si vedono bene le stelle.

Hale-Bopp fotografata dallo Space Shtulle, STS 83Probabilmente certi ambienti “lunarrivisti”, petulanti che dalla Luna era impossibile immortalare le stelle, non avrebbero mai voluto che la Hale-Bopp comparisse nel cielo!

10 commenti to “Una cometa di troppo!”

  1. Lei è veramente incredibile: ha i dettagli della foto? Attrezzatura e tempi? Immagino che non abbia inoltre nemmeno considerato che tra quella foto e la missione lunare sono passati più di 40 anni con conseguente evoluzione tecnologica anche in campo fotografico. Si rende conto della castroneria che ha appena detto? Si rende conto che di sta comprendo di ridicolo, vero?

  2. Ovvio che la sua illazione è capziosa. Ci sono centinaia di foto con le stelle, non tutte possono essere truccate. Inoltre io ho palato con almeno due fotografi che mi hanno assicurato che le loro immagini della Hale-Bopp sono autentiche fatte con pellicola, che conservano, e stampate da normali negozi di fotografia.

    • Bene. Ha chiesto anche i tempi di esposizione e l’attrezzatura usata che non vuol dire solo la macchina fotografica, ma anche ad esempio, l’utilizzo di un cavalletto?

  3. E magari anche dopo quanti tentativi hanno ottenuto una foto che li soddisfacesse?

  4. Io non me ne intendo di fotografia però trovo alquanto strano che se dei dilettanti sono riusciti afare foto di stelle da terra (impiegando macchine buone o cattive, non so) la Nasa non abbia pensato di fotografare le stelle dalla Luna in assenza di atmosfera avendo i oldi per avere le migliori macchine fotografiche con le migliori pellicole.

  5. Vedo che continua a “ritenere strana” la cosa delle fotografia delle stelle. Ma noto anche che non ha ancora postato una foto fatta da lei delle stelle. Evidentemente o non ha ancora provato a farla oppure non ci è ancora riuscito. In ambedue i casi evidentemente conferma che non è davvero così facile e immediato fotografarle.
    Saluti

  6. Tu…di…fotografia…e…di…astronomia…non…capisci…una…mazza

  7. Io non ci credo, questo qua ci sta prendendo per i fondelli a tutti quanti, non c’è altra spiegazione.

    Gli abbiamo spiegato in decine di modi diversi come funzionano le foto a lunga esposizione e lui che fa? Niente! Non ci prova a fare una foto alle stelle da solo. Non ci prova a farsela spiegare dal fotografo di matrimoni del paese. Non ci prova nemmeno a pensare “se mi ripetono da mesi che non capisco una cippa di fotografia, forse è vero”…
    Noooo. Lui continua a dire che secondo lui è strano che le fotografie e bla bla bla…

    Ma strano cosa Albì??? Ma fatti un corso di fotografia prima di dire cosa è strano e cosa no!!!

    Incompetente, presuntuoso e pure in malafede (compratevi la rivista degli ufo belli) come tutti i complottardi.

  8. Mi limito solo a commentare la bellezza delle foto che hai postato, sul resto non ho elementi sufficienti per esprimere una opinione.

  9. Mio padre ha fatto molte foto della cometa Hale-Bopp, che poi ha pubblicato anche come serie di cartoline.
    Ha usato pellicole negative Kodak Professional a 400 o 800 ASA (quelle usate sulla Luna erano a 64 ASA, quindi mooolto meno sensibili) e con un bel cavallettone robusto e uno scatto flessibile perché servivano lunghe esposizioni. Certo, oltre alla cometa si vedevano anche delle stelle, quasi sempre rese come trattini, a causa della lunga esposizione (anche un minuto).
    Ma a mano libera, senza il cavalletto e le lunghe esposizioni, non sarebbe riuscito a fare niente di buono. Forse anche la cometa sarebbe venuta come una macchia appena percettibile.

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