Archive for settembre, 2011

29 settembre 2011

Quattro calcoli immaginari

Sotto vedete una fotografia reale. Si tratta di un’immagine scattata il 26 agosto scorso dalla JunoCam a bordo della sonda Juno in rotta verso Giove.
Sono la Terra (a sinistra) e la Luna viste da circa 10 milioni di km di distanza.
Colpisce quanto la Terra sia molto più visibile della Luna, sia per la brillantezza (maggiore albedo o capacità riflettente) sia per le dimensioni.

Fonte NASA-JPL-Caltech Ho fatto quattro calcoli sulla differenza in grandezza contando i pixel. Con il raggio ho ottenuto Circonferenza e Area.
Per la Luna:
r = 7 px
C = 43.982297150257 px
A = 153.9380400259 px 2
Per la Terra:
r = 17 px
C = 106.81415022205 px
A = 907.92027688745 px 2
Si evince che l’area della sezione teoricamente visibile della sfera terrestre è ben 6 volte quella lunare (~908 contro ~154 pixel quadrati) il tutto incrementato dalla maggiore luminosità terrestre causata dall’azzurro intenso degli oceani e dal biancore accecante delle nubi e delle calotte polari. Naturalmente si tratta di calcoli approssimativi perché la fotografia è sfuocata.
Mi sono sempre chiesto come sia lo spettacolo del nostro pianeta visto da lassù. E quale sarebbe il riflesso terrestre nelle ombre lunari.Peccato che gli astronauti americani, che dicono di essere andati per ben sei volte, non abbiano riportato immagini con loro dentro e il dito che indica la Terra. Ci sono belle foto del Pianeta Azzurro ma sono state tutte prese dall’orbita lunare. Ci avete fatto caso? Nelle fotografie scattate dalla superficie lunare, la Terra è troppo piccola, si tratta di fotomontaggi.

AS17-134-20384

Come mai la Terra è così piccina?

Se nel nostro cielo notturno ci fosse la Terra anziché la Luna, che spettacolo sarebbe!
Guardate la foto e usate l’immaginazione. Perché non ci resta che quella.

21 settembre 2011

UFO Magazine n° 21 in edicola!

In edicola UFO Magazine di settembre 2011, numero 21 diretto da Roberto Pinotti.

UFO Magazine Settembre 2011 nr 21
Il mensile ospita, tra gli altri, un interessante articolo di Sotiris Sofias intitolato L’enigma della mancata realizzazione di voli lunari da parte dei sovietici. Il tema è stato affrontato anche nel libro Il Mistero della Luna del medesimo autore.
Chiunque fosse interessato a sapere perché le missioni russe sulla Luna si conclusero catastroficamente con orribili incidenti, a causa dei quali furono tenute nascoste, può recarsi in edicola.

18 settembre 2011

Una domanda necessaria

Ho inserito questo post nel blog di Paolo Attivissimo dopo che lui ha postato un filmato Youtube intitolato “Come ci si sente a volare sopra il pianeta Terra?”  nel quale è contenuta una sequenza di fotografie unite a filmato della superficie terrestre, riprese dalla stazione orbitale ISS.

commento
“Una domanda al dott. Attivissimo.
Con le sonde che, stando alle informazioni di stampa, orbitano vicinissime alla superficie lunare, perché non esiste una sequenza fotografica simile e ravvicinata del lato nascosto della Luna?

Grazie in anticipo per la cortese risposta.

Albino”

Questa domanda non la ritengo impertinente in quanto la supeficie della Luna è molto meno conosciuta, per ovvie ragioni, di quella terrestre. In particolare il lato che dalla Tera non vediamo mai. Nemmeno la sonda giapponese Kaguya ha mostrato il lato ‘oscuro’ della Luna.
Come mai?

15 settembre 2011

Breve storia del razzo gigante SLS

Sono molto più interessanti le fotografie di Scarlett Johansson, che probabilmente ha fatto trapelare lei a scopo di pubblico ludibrio, piuttosto che le immagini del nuovo missile americano.
Il progetto SLS (Space Launch System) dovrebbe mettere in grado la NASA entro il 2017 (solo 5 anni ormai) di portare grossi carichi nello spazio dello stesso ordine del Saturno 5.

SLS (Space Launch System)  Naturalmente è una simulazione grafica
Ora, ecco i dettagli tecnici: a causa del pieno tracollo socioeconomico degli USA il prossimo presidente, che potrebbe anche essere l’attuale, cancellerà il programma direi entro la fine del 2013, scommetterei perché “non ha senso rischiare degli uomini in missioni che possono essere benissimo portate avanti dai robot”.  Rimpiazzato da razzetti capaci al massimo di portare in orbita una lavastoviglie oppure il tutto rinviato alle calende greche.
Quindi, nessun uomo oltrepasserà l’orbita bassa terrestre, per raggiungere Marte, gli asteroidi o vattelappesca, esposto alle letali radiazioni concentrate magneticamente dalle arcinote fasce di Van Allen.
Fine della breve storia del razzo gigante SLS.

AGGIORNAMENTO (sabato 17-09-2011)
(AGI) IL NUOVO SUPER-RAZZO DELLA NASA PRONTO NEL 2021
Il nuovo super-razzo della Nasa che sostituira’ dal 2021 lo Shuttle

11 settembre 2011

Il cammino del gambero

Le sonde gemelle Grail in viaggio verso la Luna

Partite da Cape Canaveral, l’arrivo sul satellite della Terra e’ previsto tra tre mesi e mezzo
11 settembre, 11:31

Lancio della sonda Grail

Hanno cominciato il loro viaggio verso la Luna, le sonde gemelle Grail della Nasa. Il lancio è avvenuto con un razzo Delta II dalla base dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti a Cape Canaveral, nonostante fino all’ultimo momento i venti forti in quota avessero minacciato di costringere ad un nuovo slittamento.

Obiettivo della missione Grail (Gravity Recovery And Interior Laboratory) è raccogliere nuovi dati su gravità e struttura interna della Luna orbitando intorno ad essa per nove mesi. Previsto inizialmente per l’8 settembre, il lancio della missione Grail era stato rinviato una prima volta di 24 ore per i forti venti in alta quota e poi per una revisione dei dati relativi al sistema di propulsione. ”La missione Grail permetterà di scoprire molti aspetti ancora misteriosi della Luna e ci aiuterà a comprendere la sua storia, accanto alla storia della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare”, ha osservato la responsabile scientifica della missione, Maria Zuber, del Massachusetts Institute of Technology (Mit).

L’arrivo sulla Luna delle due sonde gemelle, chiamate Grail A e Grail B, è previsto fra tre mesi e mezzo. Una volta a destinazione ‘si cercheranno’ emettendo un radiosegnale che permetterà di definire con precisione la distanza che le separa. I ricercatori si aspettano che le differenze regionali nella gravità lunare possano avere effetti sulla distanza tra le due sonde, aumentandola, o riducendola. I dati permetteranno sia di avere la prima misura esatta del campo gravitazionale della Luna, sia di comprendere come è fatto l’interno del satellite.

Solite domande a cui nessuno mai risponde:

  1. Come fu che gli astronauti delle misere capsule Apollo ci impiegavano tre giorni ad arrivare sulla Luna e queste sonde ultramoderne tre mesi e mezzo?
  2. Se la Nasa in sei missioni ha fatto allunare e passeggiare 12 uomini sulla Luna doveva maneggiare assai bene la questione della gravità. Si sono accorti ora che non conoscono la gravità lunare?
  3. Alla fine le sonde gemelle (come le Torri) verranno fatte schiantare sulla Luna. Ma è mai possibile che 42 anni fa facessero scendere dolcemente addirittura persone sulla Luna e, oggi, il massimo che sanno fare è di fracassare delle sonde?
  4. Vogliono forse essere certi che nessuna immagine provenga dalla supeficie della Luna?
  5. Come mai nel caso della Luna la ricerca scientifica sta andando a ritroso come i gamberi, prima i rischiosissimi sbarchi umani e poi la ricerca sulla gravità e sulla composizione del pianetoide?

Attendo una qualche risposta, grazie.

7 settembre 2011

Dietrologi e “davantologi”

20:34 07 SET 2011

(AGI) Houston – Per porre fine una volta per tutta alla teoria cospirazionista secondo la quale l’uomo non sarebbe mai atterrato sulla Luna, la Nasa ha pubblicato per la prima volta immagini ad altissima risoluzione che mostrano le traccie lasciate dagli astronauti sulla superficie del satellite e i resti delle missioni, i Lem (Lunar Excursion Module). Le nuove foto sono state scattate dalla sonda Lunar Reconnaisance Orbiter.

LM 'Challenger' decolla dalla superficie lunare, giovedì 14 dicembre 1972Scusate ma le “immagini ad altissima risoluzione” non sarebbero quelle scattate da un piccolo robot fatto allunare allo scopo? Il quale, al modo delle sonde automatiche che vagano su Marte, almeno così ci raccontano, potrebbe inviare immagini in diretta del pianeta Terra (che dalla Luna è fissa nel cielo) anche a scopo meteorologico? Come avviene con le webcam che monitorano impervi ghiacciai e vulcani remoti in giro per il mondo.

40 anni fa ripresero in diretta con telecamera a colori comandata dalla Terra (wow!) l’ultimo decollo dalla Luna (Apollo 17)  ed ora riescono solo a scattare fotografie dall’orbita che secondo loro sarebbero ad “altissima risoluzione”?
Come mai la Nasa sente il bisogno di smentire i “dietrologi”?
Quale è l’arcano da svelare?
Forse che c’hanno qualcosa da nascondere?

6 settembre 2011

Maestri del Nulla

Il noto lestofante matricolato nonchè impenitente rispondente al nome di Paolo Attivissimo propina, o almeno tenta di farlo, una nuova “inconfutabile”  prova degli sbarchi sulla Luna. Una nuova scintillante  immagine della LRO che mostrerebbe il sito di atterraggio dell’Apollo 17, ultima missione lunare del dicembre 1972.
Eccola: Sito di atterraggio di Apollo 17 Poi Attivissimo conclude così:
Minoli, Giacobbo, Mazzucco, e tutti coloro che non credono che siamo andati sulla Luna: vi regalo queste foto e un EPIC FAIL formato famiglia e vado a brindare al coraggio e all’ingegno di coloro che voi tanto denigrate.
Siccome coloro di cui sopra sono degli emeriti impediti, è meglio che risponda io. L’immagine prodotta dalla Nasa è un fulgido esempio di impiego di Photoshop. Se nel 1972 la Nasa trasmetteva in diretta, a colori, dalla superficie lunare ora questi maestri dell’improvvisazione ci fanno vedere immagini statiche riprese da ben 22 km di altezza. Con tutti i robottini che hanno spedito su Marte, nell’era digitale neanche uno ne hanno mandato sulla Luna a inviarci immagini in diretta  quando gli astronauti lo fecero con l’antidiluviana tecnologia analogioca degli anni 60? Con l’attuale tecnologia l’LRO dovrebbe trasmettere a colori e in diretta su Nasa TV mentre orbita, quantomeno dal lato visibile a noi, ma attraverso ponti satellitari  dovrebbe anche mostrare “live” il famigerato lato oscuro, pardon ignoto, del satellite terrestre di cui invece continuamo a sapere poco e niente.
Come mai queste cose non avvengono? Bisogna attendere forse lo sviluppo di un Photoshop per i filmati!

2 settembre 2011

Spazzatura mediatica

Mi sta incuriosendo da un po’ di tempo a questa parte l’infittirsi delle notizie sulla spazzatura spaziale. In orbita galleggerebbero frammenti di vecchi razzi, satelliti disattivati e, soprattutto, nuvole di particelle causate dalla distruzione di satelliti. Secondo gli scienziati della Nasa la spazzatura spaziale starebbe incrementando esponenzialmente.

Per i ricercatori Usa, in questo periodo nello spazio ci sono 22.000 oggetti rilevabili dalla Terra, in orbita a una velocità superiore ai 28.000 km orari. Sempre per gli esperti Nasa questi detriti potrebbero creare gravi danni a costosi satelliti e a navicelle in transito.

Mappa della 'spazzatura spaziale'
La mia opinione è che questo tipo di notizie sia diffuso ad arte per preparare il grande pubblico ignorante e telewebdipendente alla notizia che tutti attendiamo: l’impossibilità dei voli umani oltre l’orbita terrestre a causa dei pericolosissimi errabondi rottami spaziali.
Non ci sono solo i costi immani delle imprese spaziali, specie quelle umane per la sicurezza degli equipaggi, ad ammorbare la specie umana nella sua celeste vanità.

James Van Allen
Esistono le letali fasce di Van Allen il cui attraversamento, anche in orbita bassa, affligge la salute degli astronauti. Queste fasce sono nient’altro che le linee di forza del campo magnetico terrestre che tengono lontano, deflettendole, le particelle ionizzate (cioè pericolose) provenienti dal vento solare. Un ombrello protettivo a tutto tondo che circonda il pianeta Terra. C’è perfino chi osserva che se questo scudo non sussistesse la biologia terrestre sarebbe diversa da come noi la conosciamo.
Gli “scienziati” devono escogitare un pretesto per giustificare la fine dei viaggi spaziali con uomini a bordo rimpiazzati da robot, altrimenti dovrebbero spiegare come fu possibile che in ben 8 missioni (per un totale di 24 uomini) avessero interamente attraversate diretti verso la Luna senza alcun danno apparente.

Secondo me, a breve termine, i disinformatori che si chiamino Angela, TG1, TG2, TG3, TG5, Attivissimo, CICAP e compagnia cantante cominceranno a disseminare un po’ di spazzatura mediatica spiegando con rigore scientifico e dovizia di particolari che purtroppo, a causa dello scellerato comportamento nei decenni passati,  i viaggi spaziali verso Marte, le missioni sugli asteroidi vicini sono impraticabili. Ma soprattutto il ritorno sulla Luna sarà rimandato ad un futuro lontano quando qualcuno troverà, forse, il modo di spazzare via la rumenta spaziale.
Scommetto che finirà così.