Spazzatura mediatica

Mi sta incuriosendo da un po’ di tempo a questa parte l’infittirsi delle notizie sulla spazzatura spaziale. In orbita galleggerebbero frammenti di vecchi razzi, satelliti disattivati e, soprattutto, nuvole di particelle causate dalla distruzione di satelliti. Secondo gli scienziati della Nasa la spazzatura spaziale starebbe incrementando esponenzialmente.

Per i ricercatori Usa, in questo periodo nello spazio ci sono 22.000 oggetti rilevabili dalla Terra, in orbita a una velocità superiore ai 28.000 km orari. Sempre per gli esperti Nasa questi detriti potrebbero creare gravi danni a costosi satelliti e a navicelle in transito.

Mappa della 'spazzatura spaziale'
La mia opinione è che questo tipo di notizie sia diffuso ad arte per preparare il grande pubblico ignorante e telewebdipendente alla notizia che tutti attendiamo: l’impossibilità dei voli umani oltre l’orbita terrestre a causa dei pericolosissimi errabondi rottami spaziali.
Non ci sono solo i costi immani delle imprese spaziali, specie quelle umane per la sicurezza degli equipaggi, ad ammorbare la specie umana nella sua celeste vanità.

James Van Allen
Esistono le letali fasce di Van Allen il cui attraversamento, anche in orbita bassa, affligge la salute degli astronauti. Queste fasce sono nient’altro che le linee di forza del campo magnetico terrestre che tengono lontano, deflettendole, le particelle ionizzate (cioè pericolose) provenienti dal vento solare. Un ombrello protettivo a tutto tondo che circonda il pianeta Terra. C’è perfino chi osserva che se questo scudo non sussistesse la biologia terrestre sarebbe diversa da come noi la conosciamo.
Gli “scienziati” devono escogitare un pretesto per giustificare la fine dei viaggi spaziali con uomini a bordo rimpiazzati da robot, altrimenti dovrebbero spiegare come fu possibile che in ben 8 missioni (per un totale di 24 uomini) avessero interamente attraversate diretti verso la Luna senza alcun danno apparente.

Secondo me, a breve termine, i disinformatori che si chiamino Angela, TG1, TG2, TG3, TG5, Attivissimo, CICAP e compagnia cantante cominceranno a disseminare un po’ di spazzatura mediatica spiegando con rigore scientifico e dovizia di particolari che purtroppo, a causa dello scellerato comportamento nei decenni passati,  i viaggi spaziali verso Marte, le missioni sugli asteroidi vicini sono impraticabili. Ma soprattutto il ritorno sulla Luna sarà rimandato ad un futuro lontano quando qualcuno troverà, forse, il modo di spazzare via la rumenta spaziale.
Scommetto che finirà così.

One Comment to “Spazzatura mediatica”

  1. e la marmotta incartava la cioccolata…

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