X-ROSAT arriva per cena?

Le disgrazie non arrivano mai da sole.
Lungi dall’essere stati ritrovati i frammenti del satellite UARS, caduto a fine settembre nelle foreste canadesi, ora un nuovo potenziale pericolo ci sovrasta.
L’ X ROSAT è un apparato orbitante per la rilevazione dei raggi x dell’agenzia spaziale tedesca DLR e lanciato in orbita nel 1990 dalla Nasa e disattivato nel 1999. Il satellite non ha un sistema di propulsione proprio che permetta un rientro controllato per le sue 2,5 tonnellate, circa un terzo di UARS.

La cattiva notizia è che forse una trentina di frammenti di X ROSAT raggiungeranno la Terra, per una massa totale di 1,6 tonnellate, a causa delle caratteristiche costruttive del telescopio per raggi x e degli schermi che lo hanno protetto dal calore. In particolare, il sistema di rilevazione dei raggi x, realizzato con pesanti specchi con telaio in fibra di carbonio.

Satellite X ROSAT

La sua orbita si sta abbassando di giorno in giorno, oggi è difficile supporre quando e dove cadrà. Si dice che forse precipiterà verso la fine di ottobre.
Questa imprecisione è dovuta alle fluttuazioni dell’attività del Sole che fanno variare l’estensione dell’atmosfera terrestre, con il conseguente attrito, e alla forma irregolare del corpo la quale influenza fortemente la sua traiettoria, come per ogni oggetto non sferico, secondo la “postura” che assumerà durante le fasi del rientro.

Stavolta i mass media italiani, siccome il satellite è tedesco e non statunitense, potrebbero enfatizzare l’indeterminabilità del luogo in cui si schianterà a differenza di ciò che è avvenuto per UARS di cui fecero credere la Nasa sapesse dove sarebbe precipitato.