Archive for gennaio, 2013

29 gennaio 2013

Apollo 13: mito e realtà

Apollo 13 fuori rotta, di nuovo! Ho scritto nel mio libro LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST. che la fregola di restaurare digitalmente i vecchi filmati nonchè fotografie delle missioni Apollo ha lo scopo di manipolarli e renderli più credibili cancellando le tracce più manifeste della contraffazione. L’avventura dell’Apollo 13, nell’aprile 1970, fu definita “un fallimento di successo” poichè gli astronauti ritornarono sani e salvi. La vicenda fu immortalata nel 1995 dall’omonimo film di Ron Howard.
Tuttavia, l’era digitale offre anche nuove possibilità di studio. Un’analisi computerizzata dei piani di volo della sfortunata impresa dimostra che la dinamica della missione non poteva procedere come ci hanno raccontato. Ecco il video in HD le cui conclusioni sono state confermate da esperti della NASA:

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27 gennaio 2013

Un asteroide sulla Borsa

Luna, Marte o Giove? Macché, la nuova frontiera nello spazio sono gli asteroidi

di Leopoldo Benacchio (Il Sole 24ore)

La Luna, Marte o Giove? Qualche stella vicina? Macché! La vera nuova frontiera nello spazio pare siano gli asteroidi, quelle rocce che a migliaia popolano il Sistema solare, con dimensione da pochi metri a qualche chilometro, relitti dei primi elementi che popolarono, quasi 5 miliardi di anni fa, gli spazi fra pianeta e pianeta.
Metalli preziosi (da estrarre in miniere spaziali), acqua e addirittura propellente per altri viaggi spaziali sarebbero il frutto dello sfruttamento di questi corpi celesti, parecchio numerosi, sono “solo” qualche migliaio, in orbite anche non pericolose per noi, vicino alla Terra, nel senso che periodicamente si possono avvicinare a noi, ce ne sono un migliaio. Barack Obama vuole a tutti i costi che per il 2025 due astronauti americani atterrino su uno dei più grandi, mentre l’Europa, tramite la sua Agenzia Spaziale, Esa, ha messo in piedi il progetto “Aida” (Asteroid Impact and Deflection Assessment), per una coppia di satelliti che, avvistato un asteroide pericoloso per la Terra, attacchino alla sua superfice un motore a razzo che lo porti su un’orbita innocua per noi.
La vera novità sono i privati negli Usa, che sembrano raccogliere le grandi sfide spaziali degli anni ’60 del secolo scorso, quelle piene di ideali e di politica che portarono alla conquista della Luna. Deep Space Industries, una compagnia nuova di zecca nata per sfruttare i metalli rari presenti nelle rocce spaziali, ha tenuto ieri la conferenza stampa di presentazione in California, mostrando un piano apparentemente fantascientifico ma fattibile. Qualche anno fa, diciamo appena cinque, nessuno avrebbe dato credito alle ditte private come attori primari nello spazio, ma oggi, dopo i successi di SpaceX che ha portato alla stazione Spaziale internazionale un cargo per rifornimenti guadagnandosi un contratto da una dozzina di miliardi di dollari le cose sono cambiate.
Deep Space vuole inviare una flotta di veicoli spaziali per studiare e classificare gli asteroidi vicini. Piccoli satelliti, chiamati “lucciole” in gergo e costituiti da cubi di pochi centimetri di lato, 25 chilogrammi di peso al lancio e quindi con costi bassi. Primi lanci nel 2015, con viaggi da due a sei mesi e recupero di campioni dei metalli degli asteroidi, poi una terza ondata di satelliti più capaci per lo sfruttamento minerario vero e proprio.
«Utilizzare le risorse presenti nello spazio è l’unico modo per permettere l’utilizzo permanente dello spazio stesso. Più di 900 nuovi asteroidi che passano vicino alla Terra vengono scoperti ogni anno e possono diventare una risorsa fondamentale per avere metalli e anche combustibili per i viaggi spaziali» ha detto l’amministratore della Deep Space David Gump. Miniere quindi, ma non solo, di fatto gli asteroidi nella loro visione diventerebbero anche delle piattaforme spaziali per rifornirsi durante i viaggi verso Marte, per esempio, abbattendo i costi della spedizione.
Non è l’unica Deep Space a pensarci, anche se sembra quella con le idee più chiare. L’altra impresa in gara, Planetary Resources, ha il sostegno di investitori miliardari tra cui Google, Larry Page e il regista James Cameron. Effettivamente sembra un film, ma è una nuova effervescente realtà che rischia di sparigliare le carte nel panorama internazionale, dominato da importanti agenzie statali, ricche ma piuttosto rigide e poco flessibili e creative.

Asteroidi con miniere di metalli preziosi?

Andare nello spazio è un’impresa dai costi esorbitanti e dai rischi incalcolabili inispecie per dei “privati”. Per nessun metallo prezioso, per nessun investitore privato vale la pena arrischiare denaro inseguendo asteroidi. Nemmeno con sonde automatiche, dato che progettare, costruire e spedire un oggetto nello spazio, facendolo rientrare carico di minerali, non è per niente facile nonchè di certo economicamente sconveniente.
I multimiliardari americani in questo inizio 2013 invece svendono le loro azioni a rotta di collo. Warren Buffet ha venduto quasi tutto il suo portafoglio azionario, comprese le quote in settori si suol dire “anticiclici”, come Johnson & Johnson, Procter & Gamble e Kraft. Inoltre abbandonano aziende tipo Family Dollar e Sara Lee produttori e distributori di beni di prima necessità. Buffett non è il solo, altri super ricchi come John Paulson e George Soros si stanno frettolosamente sbarazzando dei titoli di JP Morgan Chase, Citigroup e perfino di Goldman Sachs, la banca più potente dell’universo.

Aprire miniere su un asteroide è un’astronomica fantasticheria, l’articolo del Sole sembra volere distrarre il parco buoi da permettere agli squali della finanza di mettersi in salvo. Ho già scritto del razzo SLS (Breve storia del razzo gigante SLS), il cui sviluppo è continuamente procrastinato, e della stazione internazionale orbitante (La ISS ci cadrà sulla testa), la quale a causa del tenue attrito perde costantemente quota. Le mosse delle eiite sono talvolta così pateticamente prevedibili.

23 gennaio 2013

Rapimenti alieni: la voce di Alex [2]

Ecco la seconda parte con due spezzoni dell’intervista audio ad Alex di Ravenna nella quale rivela di essere stato addotto e coinvolto in esperimenti da parte di esseri alieni fin dalla tenera età assieme alla sorella.
La mia voce è un po’ bassa ma ciò che dice Alex si capisce nitidamente:

Rapimenti alieni: la voce di Alex [1]

Illustrazione di rapimento UFO a scopo di esochirurgia

21 gennaio 2013

Apollo Zero

Il film di stasera è Apollo Zero – full movie, film completo. Si tratta di un documentario girato senza fine di lucro, prodotto e diretto da Jarrah White, che riassume con proprietà tutte le maggiori prove indicanti che lo sbarco sulla Luna era tecnicamente irrealizzabile e che quindi fu simulato dentro uno studio cinematografico.

20 gennaio 2013

UFO International Magazine – gennaio 2013

In edicola il numero 2, gennaio 2013, di UFO International Magazine. La nuova rivista ufologica, organo del CUN (Centro Ufologico Nazionale), è diretta da Roberto Pinotti. Buona lettura.
UFO International Magazine gennaio 2013

18 gennaio 2013

AS16-107-17451

Se pensate che la famosa roccia C della fotografia AS16-107-17446 sia stata davvero un capello caduto sul negativo, dovreste sapere due cosette. La prima è che se un capello fosse veramente caduto sul negativo, nella riproduzione positiva dovrebbe essere bianco non nero. La seconda cosa che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Esiste, infatti, almeo un’altra immagine che contiene una roccia segnata, con sopra stampigliato questa volta un glifo che sembra un “2” al cenro di una forma esagonale.

Si tratta del dagherrotipo etichettato AS16-107-17451 in cui nell’angolo superiore sinistro leggiamo chiaramente su un sasso il numero riportato nel particolare. Non può trattarsi del solito capello perché il numero 2 si vede anche nella fotografia susseguente AS16-107-17452.
Attendo con ansia di leggere i ragionamenti fantasiosi con cui i lunarrivisti giustificheranno questa ulteriore anomalia.

Particolare di AS16-107-17451AS16-107-17451 Clicca per ingrandire

14 gennaio 2013

Traiettoria di ISON C/2012 S1 in HD

Le fonti ufficiali, riguardo alla cometa C/2012 S1 “ISON” che ho definito la cometa del millennio, attestano una dimensione del nucleo di circa 3 km. Fonti non ufficiali ipotizzano dimensioni maggiori e possibili variazioni della sua orbita a causa dell’avvicinamento al pianeta Marte da fine settembre a inizio ottobre 2013. Se le dimensioni sono davvero quelle annunciate, l’oggetto si potrebbe disintegrare prima di raggiungere il perielio. Se invece si trattasse di un corpo di stazza maggiore (la cometa Hale-Bopp del 1997 era di 40 km, per fare un paragone) potrebbe sopravvivere al tragitto circumsolare ricomparendo per avvicinarsi alla Terra il 26 dicembre 2013.

11 gennaio 2013

Rapimenti alieni: la voce di Alex [1]

Una branca specifica dell’ufologia studia le abduzioni ossia i sequestri di persona da parte di alieni pare a scopo di studio e sperimentazione.
Ho registrato un’intervista audio con Alex di Ravenna nella quale afferma di essere stato addotto e coinvolto in esperimenti da parte di extraterrestri fin dalla tenera età assieme alla sorella.
La mia voce è un po’ bassa ma ciò che dice Alex si capisce nitidamente. Ecco la prima parte:

Illustrazione di rapimento UFO a scopo di esochirurgia

9 gennaio 2013

Si fa presto a dire UFO


Nel video seguente un’interessante analisi di due fotografie di donne extraterrestri, chiamate Asket e Nera, scattate a bordo di un disco volante da un famoso contattista svizzero: Eduard Billy Meier. Costui, un agricoltore privo di un braccio a causa di un incidente stradale, asseriva di avere avuto contatti per decenni con alieni provenienti dalle Pleiadi, viaggiato su navi spaziali pleiadiane e ricevuto messaggi, fornendo abbondante documentazione visiva di ciò. Perfino immagini degli alieni che aveva incontrato. Lascio ai visitatori il giudizio sulla veridicità delle fotografie.
La mia domanda è questa: se per smascherare la manipolazione perpetrata da un individuo senza un braccio ci sono voluti decenni, quanto tempo ci vorrà per sbugiardare la NASA?

7 gennaio 2013

Bart Sibrel rende omaggio a Bill Kaysing

Ricevo e pubblico con piacere lo scritto con cui Bart Sibrel rende omaggio a Bill Kaysing. Eccolo:

Bill Kaysing tribute

Bart, autore del film documentario A funny thing happened on the way to the Moon,  è stato additato da alcuni, ad esempio Wil Tracer e Ralph Renè, quale meritevole di stare, oltre a Kaysing e David Percy, nella Hall of Fame, l’olimpo dei cospirazionisti lunari.
Sibrel ha messo a disposizione gratuitamente un’intervista inedita con il padre della teoria sulla falsificazione delle missioni Apollo verso la Luna.

Bill Kaysing durante l'intervista con Bart Sibrel

Bill Kaysing durante l’intervista con Bart Sibrel

5 gennaio 2013

Armageddon – Giudizio Finale

Il film di stasera è classico esempio della creazione di cultura globale col solito clichè per cui gli yankee sono i soli a risolvere le situazioni e il resto del mondo fa la figura del peracottaro.
Armageddon – Giudizio Finale (1998), film completo in italiano diretto da Michael Bay. Ritengo oltraggioso nei confronti della loro memoria che nella pellicola (minuto 58) si mostri la targa che ricorda i tre astronauti dell’Apollo 1, Chaffee, Grissom e White, periti tragicamente nel 67. I produttori di questo film di quart’ordine non si dovevano permettere di immischiare una vera tragedia con questa trama da telenovela sudamericana trasmessa su una tv minore che per vederla bisogna collegare l’antenna col tostapane.

Placca in memoria dell'Apollo 1

AD ASTRA PER ASPERA (la via che conduce alle stelle è irta di difficoltà), la targa che ricorda i tre astronauti arsi vivi nel rogo dell’Apollo 1 sulla rampa 34 il 27 gennaio 1967.

1 gennaio 2013

ISON C/2012 S1 la cometa del millennio

La cometa C/2012 S1 “ISON” potrebbe rivelarsi uno dei maggiori eventi astronomici nell’intera storia umana. Si tratta di un corpo celeste recentemente scoperto, il 21 settembre 2012, da Vitali Nevski e Artyom Novichonok in Russia presso un osservatorio vicino a Kislovodsk nell’ambito della rete ISON (International Scientific Optical Network).

Visibile dall’emisfero boreale a fine 2013, C/2012 S1 promette di toccare una luminosità pari a diverse volte quella della Luna divenendo di gran lunga la cometa più spettacolare da quando esistono resoconti storici. Adesso si trova vicino a Giove proveniente dalla nube di Oort e, viaggiando a 50 mila km l’ora, raggiungerà il perielio (punto più vicino al Sole) il 28 novembre 2013 a una distanza di 0,012 UA (1,8 milioni di km ) dal centro del Sole e circa 1,1 milioni di km dalla sua superficie. Stando ai calcoli, transiterà alla distanza minima di 0,072 UA (10,8 milioni di km) da Marte il primo ottobre 2013 e a 0,42 UA (63 milioni di km) dalla Terra il 26 dicembre 2013. Potrebbe essere rintracciabile con binocoli e piccoli telescopi già da agosto 2013 e ad ottobre sarà osservabile anche a occhio nudo fino a metà gennaio 2014.

Dato che l’attività delle comete, quindi la loro visibilità, è grandemente influenzata dalla vicinanza al Sole, verso la fine di novembre quando si troverà nell’intorno del perielio, essa assumerà magnitudo negativa. In altre parole, se rimane integra, sarà più splendente della Luna piena (magnitudo – 13) e assai più luminosa della cometa Hale-Bopp del 1997. Prima del tramonto il Sole, cui si troverà molto vicina, dovrà apparire alquanto strano con una forma oblunga fusa con la cometa. Il mattino del 29 novembre 2013, poco prima dell’alba, la coda cometaria potrebbe estendersi a metà della volta celeste rimanendo visibile in pieno giorno, rendendo eccezionale un fenomeno che forse si può verificare una volta sola durante la vita di una persona.
Non è un segno dei tempi?

Traiettoria di ISON C/2012 S1