Apollo 11: ripescati i motori F1

Presunto motore F1 del SaturnoVRoma, 22 mar. (Ign) – Dopo averli scoperti circa un anno fa, il Ceo di Amazon Jeff Bezos è riuscito nella sua impresa: ha recuperato dai fondali dell’Oceano Atlantico i motori F-1 del razzo Saturn V, utilizzato nella missione Apollo 11, il razzo con cui gli Usa nel 1969 portarono sulla Luna con Neil Amstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins. Ad annunciarlo non senza emozione egli stesso sul sito delle Bezos Expedition: “E’ stata una avventura incredibile. Abbiamo visto un universo sommerso da meraviglia, un giardino marino con sculture fatte da pezzi contorti dei motori del Saturn. Ogni pezzo che portiamo sul ponte evoca per me il lavoro compiuto da migliaia di ingegneri per realizzare ciò che era stato pensato impossibile”. Il ripescaggio non è stato sempicissimo: “La tecnologia usata per il recupero – ha spiegato Bezos – è stata a suo modo ultraterrena come quella dell’Apollo. I veicoli operati in remoto (Remotely Operated Vehicles, Rov nda) hanno lavorato a una profondità di circa 14mila piedi (oltre 4.260 metri, nda), collegati alla nostra nave con fibre ottiche per la trasmissione dati e cavi elettrici per trasmettere energia a più di 4mila volt. Noi del team eravamo spesso presi da echi poetici delle missioni lunari. Il galleggiamento dei Rov sembrava ricordare la microgravità. L’oscurità dell’orizzonte. Il grigio pavimento oceanico senza colori. Solo occasionalmente pesci d’alto mare rompevano l’illusione”. Purtroppo dai due motori F-1 recuperati mancano alcuni dei numeri di serie originali e non è quindi possibile risalire per ora a quale delle missioni Apollo appartenessero. I lavori di restauro che si svolgeranno a Cape Canaveral in Florida potrebbero rivelare questo dettaglio. Finita l’opera di risanamento, i reperti saranno poi esposti nel museo Smithsonian dello Spazio a Washington e a Seattle. L’amministratore della Nasa, Charles Bolden, ha definito il recupero ”un evento storico”.

  • Secondo voi l’oggetto ritratto nell’immagine è un razzo usato rimasto sul fondo dell’oceano per oltre 43 anni? Potrebbe essere un rottame qualsiasi!
  • Mancano i “numeri di serie originali”? Ancora una volta l’ambiguità consente alla Nasa di non essere inchiodata dai fatti!
  • Nel suo libro Bill Kaysing scrive che i potentissimi razzi F1 erano affetti da instabilità di combustione per cui la Nasa impiegò i B1, motori meno potenti ma più affidabili e capaci di arrivare solo in orbita bassa terrestre. Sentite cosa dice Kaysing in persona:

39 commenti to “Apollo 11: ripescati i motori F1”

  1. Questo è un F1 nuovo mai utilizzato, se non nelle prove di accensione. Secondo voi assomiglia al catorcio marino?

    • A me sembra un pezzo dei motori, non è ovviamente intero. A proposito dei numeri di serie hai idea di come si riduce un pezzo di metallo dopo 44 anni in mare ? A proposito di Kaysing, io il suo libro lo ho letto : la sua logica è questa : io,non essendo in alcun modo coinvolto nella progettazione e nello sviluppo dei motori, dato che negli anni in cui ho lavorato alla Rocketdyne, i motori in sviluppo spesso esplodevano(cosa vera e normalissima in progetti dove si sperimenta una tecnologia estrema), dopo vari anni, senza sapere più nulla dello stato dello sviluppo di quei motori neanche di seconda mano , perchè non lavoravo più alla Rocketdyne, vedendo, no, sentendo parlare delle missioni Apollo(dice che non vedeva neanche i lanci in televisione perchè non gli interessava)avevo la sensazione che fosse tutto impossibile e mi sono inventato una teoria che dimostra che era tutta una panzana.
      Ultima cosa l’accensione del terzo stadio del Saturn V verso la Luna è stato fotografato da vari astronomi dilettanti, cosa che smentisce la teoria dell’orbita bassa.

    • E Sticazzi!
      Già solo dall’immagine di anteprima del filmato vediamo chiaramente che è OGUALE alla foto sopra…certo non intero, e vorrei ben vedere dopo 44 anni mare…
      Mancano i numeri di serie? strano…è risaputo che il sale marino è il miglior conservante di ogni tipo di metallo…Kaising non te l’ha detto?

      Galuppini…ma vai a pettinare bambole in Guatemala

  2. Albino,invece di scrivere cazzate rispondimi

    nona richiesta

    Galuppini scrive; http://www.angelfire.com/moon2/xpascal/MoonHoax/Apollo11.HTM

    non cambiare aromento, ripeto, la presunta prova dell’ombra del lem che arriva all’orizzonte la possiamo togliere?

  3. Magari se guardi le foto di tutti i pezzi recuperati anche il tuo cervellino mignon arriva alla risposta da solo, si sono pezzi di un motore F1.
    Kaysing dice solo cazzate, non era un tecnico, era solo un correttore di bozze, si è licenziato dalla Rocketdine nel 1963, molto prima delle missioni lunari, è l’ultima persona di questa terra che può dare pareri tecnici sulle missioni Apollo.

    http://www.euronews.com/2013/03/21/mr-amazon-jeff-bezos-recovers-apollo-11-engines-from-atlantic-seabed/

    • Caro John Stafford( è la crasi fra John Young e Tom Stafford?), se guardasse tutte le foto di LRO, capirebbe. Ma non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere.

      • “( è la crasi fra John Young e Tom Stafford?),”

        Semplicemente è il nome del personaggio principale di un racconto breve di fantascienza che ho scritto molti anni fa, mai sottoposto a nessun editore e quindi mai pubblicato 🙂

        • Ciao,
          potrei avere l’onore di leggerlo? Ti faccio avere i miei dati, veramente ci terrei.

          Ciao
          Joe

        • La “fregatura” è che l’ho scritto veramente tanti anni fa quando i pc usavano lo Z80, o il 6502, e la memoria di massa era un bel floppy disk da 8″.
          Forse ho ancora da qualche parte il floppy dove c’è il racconto, però oltre ad essere un problema leggerlo quasi sicuramente, dopo tutti questi anni, la traccia magnetica è degradata.
          Però prima o poi lo riscrivo, sicuramente con svariati adattamenti per renderlo meno vintage, e stavolta lo pubblico online con licenza gpl 🙂

        • Eh, questa maledetta obsolescenza tecnologica… Ho una storia simile, anche io il mio romanzo di una 20ina di anni fa, anche io salvato ovunque, hardisk, floppy, cd… Tutto perso. I cd non durano più di 10 anni. E non ne ho più purtroppo una copia cartacea, con i traslochi ho perso anche le bozze…

          Ciao Joe.

  4. ‘è stata a suo modo ultraterrena come quella dell’Apollo.’

    eheh, se uno fosse interessato all’esoterismo basterebbe questa frase per dare adito a sospetti!

    • Ecco un filmato assai arcaico della Nasa:

      • Che cosa dimostra?

      • E con questo cosa pensi di dimostrare ?

      • Ciao a tutti,
        il livello di bojate raggiunge valori stratosferici, ormai, in questo “blog”.
        Come va, Galuppini? Giungono ancora a pioggia le sovvenzioni europee per le aziende agricole? Ne prende a piene mani, vero, delle sovvenzioni delle lobby europee, vero?

        Sig. Albino, se guarda l’immagine del motore in fondo all’oceano, e come dice Dubbioso “Già solo dall’immagine di anteprima del filmato ” dovrebbe notare delle analogie…
        Forse dimentica che a 4000 metri sotto il mare, di ossigeno ed ossidazione non ce n’è molta, mancando l’ossigeno… E pesci o alghe pochine… E forse i materiali di costruzione sono un po’ poco convenzionali, che ne dice? E per giustificarne lo stato, non ha letto che il primo stadio ammarava “duro” sulla superficie dell’oceano?

        Il secondo filmato da lei indicato parla essenzialmente dei principi di funzionamento di un motore a reazione, ma non si riferisce (solo marginalmente) agli F-1 della configurazione Saturn V in oggetto nel post (5 motori), mentre tratta e mostra i filmati di Saturn I con 8 motori H-1. Le ricordo che la configurazione del Saturn I, ideata nel ’57 e definita nel ’58, era completamente diversa, costruttivamente parlando, del C-5 divenuto poi Saturn V: si trattava infatti di un vero cluster consistente nei serbatoi di un Juno al centro e 4 Redstone ai lati, il tutto gestito da avionica nuova ed innovativa, per riuscire a gestire 8 motori all’unisono. Queste erano le tecnologie disponibili al tempo. Il Saturn I e successivi sono serviti come banco di prova per arrivare al nuovissimo Saturn V, con 5 enormi motori F-1.

        Il grosso problema riscontrato in questi motori, che ha tenuto impegnati tutti i tecnici di Rocketdyne per anni, era l’instabilità di combustione. O meglio, l’eccessiva perfezione nella combustione. Infatti, l’enorme quantità di combustibile / comburente introdotti nella camera di combustione, unita alla perfetta efficenza di turbopompe, causano oscillazioni e risonanze inspiegabili, imprevedibili e insolvibili. L’utilizzo di condotti più elastici, che contrastassero le risonanze, unite a giunti speciali, ed infine il minimo peggioramento (hanno introdotto volutamente delle condizioni di micro-instabilità nella combustione) dell’efficienza nella combustione, ha risolto definitivamente il problema. Questo ovviamente è un sunto per “non capenti”, ci sarebbero da scrivere libri…

        Le soluzioni adottate, come le tecniche per risolverlo, erano praticamente lo scopo di tutti gli addetti ai lavori.

        Dunque: Kaising lasciò la Rocketdyne nel ’63, se non erro, e sicuramente ha vissuto l’ambiente aziendale durante i problemi ma non alla loro soluzione.

        Non trovo infine alcun riferimento al motori B1 citati, forse intendeva gli H-1 (utilizzati, comunque, in Saturn IB per Apollo 7, Apollo-Skylab e Apollo Soyuz. Forse il caro Kaising fa riferimento agli unici motori che ha visto funzionanti… Della serie “credo in quello che vedo”.

        Ciao buon lavoro!
        Joe

        • Forse dimentica che a 4000 metri sotto il mare, di ossigeno ed ossidazione non ce n’è molta, mancando l’ossigeno… E pesci o alghe pochine…

          guarda che con me trovi un osso duro, io un po’ di esami di geologia e stratigrafia lo ho sostenuti con profitto.
          Vero che c’è il buio assoluto ma necton e benthos di profondità ci può essere, non ho voglia di andare a scartabellare i miei libri. Ma sopratutto esiste una forte sedimentazione di materia organica che ricade dalla colonna d’acqua soprastante. Infatti, la fossifizzazione avviene prevalentemente in ambiente acquatico in cui avviene una sedimentazione consistente e poi può verificarsi l’ambiente anossico che favorisce la preservazione di certi dettagli prima della decomposizione batterica dei corpi degli animali e piante morti. In verità, ci dovrebbe essere uno strato di sedimento di molti centimetri o decimetri perfino. Invece ul relitto mi sembra pulito. In 4 km di acqua in 40 anni dovrebbe scendere tanta di quella materia ad accumularsi sul fondo da avere semisepolto l’oggetto.

        • Buongiorno,
          si un osso duro nel senso di comprendonio…

          Si riguardi i video del recupero, legga le relazioni e le modalità di ricerca e recupero.
          Parta pure da qui, come suggerito da John Stafford:
          http://www.euronews.com/2013/03/21/mr-amazon-jeff-bezos-recovers-apollo-11-engines-from-atlantic-seabed/

          Cosa facevano, lo spolveravano prima di recuperarlo? Cosa fa quella sonda/robottino subacqueo?

          Corregga il post, almeno, non si parla di motori B1 ma H-1.

          Cordialmente,
          Joe

        • Kaysing parla di un motore ‘B1’ non ho idea se è una versione di un H1 bisognerebbe verificare

          OT
          Governo, Berlusconi lancia ticket Bersani premier e Alfano vice

          ahahah il cav ha capito che gli USA gli vogliono fare fare la fine di Craxi e si attacca a tutto! adesso il re è nudo. Come lo è Travaglio che si rifiuta di confrontarsi con Grasso. Come vi ho sempre scritto è tutto un teatrino. Continuate pure a compare i libri di Travaglio!

          FINE OT

        • “Kaysing parla di un motore ‘B1′ non ho idea se è una versione di un H1 bisognerebbe verificare”

          Non “Bisognerebbe verificare”, deve lei (Albino) verificare, prima di scrivere citazioni di cui ignora la realtà. Regola numero 1: accuratezza delle fonti. Se verifica, probabilmente troverà che Kaysing ha scritto una ca##ata, imprecisa, non documentata. Lei lo cita come fonte, quindi la ca##ata è alla fine sua. Inesattezze in un punto ben preciso, da parte di un esperto che cita motori senza neanche sapere di cosa stia parlando. Chissà che bei manuali scriveva…

          OT: Albino Galuppini continua a spalare m##a sulle lobby ed i poteri forti, ma dall’altra parte sfrutta contributi europei sull’agricoltura, che sono forniti proprio dai quei poteri forti.

          FINE OT

        • Kaysing lo dice nel filmato ‘B1’, se non ho sentito male. Dovrei verificare nel libro in italiano ma non ricordo in quale parte ne parla. Dovrei scartabellare.

        • OT: Albino Galuppini continua a spalare m##a sulle lobby ed i poteri forti, ma dall’altra parte sfrutta contributi europei sull’agricoltura, che sono forniti proprio dai quei poteri forti.

          FINE OT

          Vero, ma siamo alla fine stanno togliendo tutto per favorire, come in USA, le grandi aziende che fanno culture OGM, stanno tartassando la produzione di latte perchè i globalisti vogliono che importiamo il latte dalla Cina e le uova (con salmonella magari) dalla Turchia. Per questo la UE dichiara uova e latte ‘di giornata’ vecchi di un mese.
          A ‘spingere’ i GMO è la Monsanto di Rockefeller che è proprietario della banca JP Morgan. Che è uno dei 5azionisti della Casaleggio Associati. Grillo ha definito testualmente ‘paranoico’ chi discute gli OGM.
          Fidati che sul NWO hai ben poco da insegnarmi.

        • Please, improve your english, or stop write bullsh#t.

        • “Vero, ma siamo alla fine stanno togliendo tutto per favorire, come in USA, le grandi aziende che fanno culture OGM, stanno tartassando la produzione di latte perchè i globalisti vogliono che importiamo il latte dalla Cina e le uova (con salmonella magari) dalla Turchia. Per questo la UE dichiara uova e latte ‘di giornata’ vecchi di un mese. Fidati che sul NWO hai ben poco da insegnarmi.”

          Mi scusi Galuppini, ma definirla un buffone è riduttivo. Contesta, strepita, denuncia… Parla di cose come un 60enne al bar, ma intanto, gira la testa e pesca a man bassa da risorse offerte da quelli che contesta… Pecunia non olet, vero, Albino? E poi continua a citare NWO, ma intanto i dindini li prende, vero?

        • Kaysing parla di motori B1 anche sul libro. Il fatta è che sostanzialmente Kaysing parlava di qualcosa che non conosceva, visto che evidentemente non conosceva neanche le sigle dei motori dell’azienda per la quale aveva lavorato, cosa peraltro ovvia, visto che non era un tecnico.
          D’altronde anche la sua ipotesi sulla messinscena al lancio e al rientro dimostra che non sapeva di cosa stava parlando, cosa da lui ammessa( non aveva mai visto i lanci delle navicelle).

  5. Albino pure io ho letto il libro di Kaysing, un concentrato di fuffa scritto da un grandissimo fuffarolo.
    Kaysing è pure più ignorante di te, e non è facile, raramente nella mia vita mi è capitato di leggere un simile concentrato di bestialità scientifiche.

  6. Albino,invece di scrivere cazzate rispondimi

    decima richiesta

    Galuppini scrive; http://www.angelfire.com/moon2/xpascal/MoonHoax/Apollo11.HTM

    non cambiare aromento, ripeto, la presunta prova dell’ombra del lem che arriva all’orizzonte la possiamo togliere?
    Risposta

  7. “guarda che con me trovi un osso duro”

    Puoi aver dato tutti gli esami che ti pare, però spari sempre cazzate a raffica.
    Prova a cercare le foto del Titanic, si trova a circa 3800 metri di profondità, non mi pare di vedere cose tanto diverse dalle foto dei resti del motore.
    Ti rammento che un motore F1 non è un oggetto di piccole dimensioni, ha un diametro di circa 3.7 metri ed è alto circa 5.6 metri.

    https://www.google.it/search?q=foto+titanic+sommerso&hl=en&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=yV5QUcyZAaWM4AT8l4CIBg&ved=0CCkQsAQ&biw=1655&bih=849

  8. la sorte protegge i pazzi,i bambini e le navi chimate enterprise

  9. undicesima richiesta

    Galuppini scrive; http://www.angelfire.com/moon2/xpascal/MoonHoax/Apollo11.HTM

    non cambiare aromento, ripeto, la presunta prova dell’ombra del lem che arriva all’orizzonte la possiamo togliere?
    Risposta

  10. Notizia dell’ultimo minuto, vicino ai resti del motore F1 sono stati ritrovati dei neuroni in buono stato di conservazione.
    Purtroppo il numero di serie è parzialmente cancellato ed è difficile risalire al proprietario, pare appartengano ad Albino, sono incrostati di fuffa e questo è un buon indizio, però solo una completa analisi condotta dal R.I.S. potrà stabilire se sono realmente suoi.

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