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18 giugno 2013

La terza guerra mondiale

La prima guerra mondiale (1914 – 1918) incominciò in stile ottocentesco: con la fanteria, la cavalleria e la marina come principali divisioni delle forze armate come ai tempi di Napoleone Bonaparte. Le battaglie si conducono dalle trincee protette da “cavalli di Frisia” in un’estenuante alternanza di avanzate e ripiegamenti, tramite assalti alla baionetta con fucili e mitragliatrici che mietono vittime tra muli e cavalli quanto fra i soldati. Durante la Grande Guerra furono sviluppate due importantissime nuove armi strategiche: l’aviazione e il carro armato oltre ai mezzi militari alimentati a motore a scoppio. Nel ventennio intercorso tra la prima e la seconda guerra mondiale (1919 – 1938), le armi aeree e i mezzi corazzati sono spettacolosamente migliorati. La strategia militare ora s’impernia sui cacciabombardieri, carri armati e sottomarini che raggiungono prestazioni solamente immaginate dagli scrittori di fantascienza di 30 anni prima. A guadagnarci sono gli equini addestrati per gli eserciti che quasi disparvero.

Tuttavia, l’arte della guerra non conosce indugio. Durante la seconda guerra mondiale (1939 – 1945), ulteriori terrificanti armamenti sono resi disponibili: la bomba atomica e i velivoli con propulsione a reazione e a razzo oltre all’utilizzo del radar. Le tecnologie sviluppate durante tale periodo diedero il via al prodigioso sviluppo economico e tecnologico del decennio succesivo e che termina oggi in cui inizia la nuova era digitale globale di cui la rete internet ne costituisce la spina dorsale. Negli anni 50 si assistette al decollo, anche in senso letterale, dell’aviazione civile con gli aviogetti, col traffico nei cieli controllato dai radar, delle trasmissioni raddio su larga scala, della televisione, della missilistica per esplorazione spaziale, tutte tecnologie sviluppate a scopo bellico.
Se il secondo conflitto mondiale terminò a colpi di bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, con quali armi inizierà la terza (ed ultima) guerra mondiale? L’ultima superpotenza rimasta, gli USA, a mio parere ha estremo bisogno di una guerra mondiale in modo da azzerare il suo astronomico debito estero virtualmente impagabile inispecie con la Cina che li obbliga a trovare un espediente per fare tabula rasa anche della convertibilità del dollaro con l’oro, tecnicamente “sospesa” ma mai annullata. Gli amricani manco sanno quante banconote del biglietto verde ci sono in giro per il mondo considerando per legge che i biglietti di banca emessi dalla Federal Reserve non vanno mai fuori corso. Non si possono assolutamente permettere che la loro divisa perda il ruolo dominante di moneta di scammbio globale e unico riferimento per la prezzatura delle commodities.

Come ha evidenziato il recente scandalo svelato da Edward Snowden, gli Stati Uniti attraverso internet spiano Cina e Hong Kong. Io lo scrivevo 5 anni fa. Lo scopo è verosimilmente di studiare un casus belli atto a giustificare un attacco nucleare efferato contro la Cina che è il suo massimo creditore. Se non puoi saldare un debito, devi ammazzare il creditore per estinguerlo, la scelta diviene inevitabile se hai gli arsenali pieni e i forzieri vuoti. La Cina, dati marzo 2013, possiede 1250 miliardi di dollari di debito pubblico statunitense corrispondente al 22% dei 5680 miliardi in mano a investitori stranieri. Secondo me, gli USA stanno destabilizzando l’intera fascia submediterranea onde generare gigantesche ondate migratorie di giovani verso l’Europa per ammorbarne la forza economica e minarne la moneta unica. Difficile pensare pure che un conflitto mondiale possa esludere Israele.

La rete intenet è stata disegnata per concentrare nelle mani di pochi il potere e l’informazione. I gangli vitali della rete si trovano negli Stati Uniti che la impiegano per rafforzare la loro supremazia planetaria. Questo è il motivo per cui, anche nell’Italia terminalea, i pupazzi al soldo della Casa Bianca inneggiano ossessivamente al “web”, alla “banda larga”, alla “cittadinaza digitale” e a Barak Obama. Del resto egli stesso, primus inter pares delle marionette, difende l’opera di spioneggio effettuata dal suo governo in dispregio delle sovranità nazionale altrui. Ovvio, chi sa che per sopravvivere dovrà compiere un atto disperato e riprovevole non si farà scrupolo di nulla. Sto osservando il progressivo abbandono dei clienti di posta elettronica in favore della webmail, probabilmente in questo modo le mail sono sempre accessibili alla CIA nei server di posta. Altrimenti i “terroristi” potrebbero inviare e scaricare posta elettronica per poi subitamente sconnettersi dal web. Inoltre, se ci avete fatto caso, Google e altri strumenti di dominio globale chiedono sempre più assiduamente ai loro utenti di fornire anche data di nasciata esatta e numero di cellulare.
Se la terza guerra globale si conbatterà con ordigni atomici e internet, quando scoppierà? Presumibilmente attorno al 2015 – 2017, quando la situazione debitoria statunitense diverrà platealmente insostenibile e i cinesi paleseranno che in cambio delle loro carabattole hanno ricevuto una montagna di carta straccia, sotto forma di titoli del tesoro ameriano. Non ci resta che attendere i nuovi “venti di guerra”, radioattivi stavolta.
ADDENDUM Probabilmente, dopo l’apocalisse atomica, si stabilirà un governo unico mondiale (sede a New York ONU-USA, UNUSA) il cui primo compito sarà il totale bando nonchè smantellamento integrale di tutte le armi nucleari rimanenti sul pianeta.