Archive for luglio, 2013

29 luglio 2013

Il misterioso pianeta Tyche

Sembra quasi uno scherzo, eppure si attende la conferma da parte di alcuni scienziati dell’Università della Louisiana che sembrano certi della presenza di un massiccio pianeta che sta contribuendo al cambiamento di rotta di comete e asteroidi che entrano nel Sistema Solare.

Un nuovo pianeta gigante nascosto nel nostro sistema solare
Questo pianeta di nome Tyché è il più grande dei pianeti conosciuti del nostro sistema solare e la sua esistenza è stata ipotizzata in un articolo pubblicato sulla rivista Icarus nel novembre del 2010 dagli astrofisici John Matese e Daniel Whitmire, dell’Università della Louisiana, che effettuavano indagini sul cambiamento di rotta di comete e asteroidi che entrano nel Sistema Solare.

Ora, secondo gli scienziati, la prova empirica dell’esistenza del gigante gassoso è già stata raccolta dal telescopio spaziale WISE della Nasa ed è solo in attesa di essere analizzata. Una volta che Tyche verrà localizzato, altri telescopi potrebbero essere puntati per confermarne l’esistenza. I due astrofisici sono convinti che Tyché è quattro volte più grande di Giove, ed è qui che si basa la loro ipotesi sul fatto che. questo enorme esopianeta, durante il suo percorso spinge molte comete a lungo periodo (che quindi dovrebbero provenire dalla nube di Oort) verso l’interno del nostro sistema planetario. Infatti alcuni asteroidi e comete mostrano orbite anomale, come ad esempio un’ellitticità che mal si accorda con la loro origine e quindi probabilmente qualcosa deve disturbare la loro traiettoria.

Possibile orbita di Tyche

Possibile orbita di Tyche

Ora i due scienziati attendono che WISE trasmetta dati che possnao dare risultati definitivi su questo enorme pianeta. WISE ha terminato di osservare “a tappeto” il cielo nell’infrarosso, catturando più di 2.7 milioni di immagini: dalle remote galassie agli asteroidi vicini alla Terra. Tutto ciò che era visibile nell’infrarosso (corpi freddi soprattutto) è stato immortalato.
Completata una scansione della fascia asteroidale e due dell’Universo profondo, in due bande infrarosse, WISE è stato “ibernato” ed è iniziata l’analisi accurata dei suoi dati che in un primo momento si pensava di concludere entro marzo del 2012, ma la mole di dati ha richiesto un anno di lavoro supplementare. Secondo la Nasa, una volta che i dati di WISE saranno completamente analizzati, l’ipotesi di Withmire e Matese sarà confermata o confutata definitivamente.

Tyche sarebbe troppo freddo e lontano per poterlo osservare con un telescopio tradizionale. Whitemire e Matese ipotizzano che l’orbita di Tyche disti circa 15 mila UA dal Sole, un pò meno di un quarto di anno luce.  Questo fa sì che l’ipotetico pianeta di trovi ancora all’interno della ‘Nube di Oort’, il cui confine è stimato in oltre 50 mila UA. Il periodo orbitale di Tyche sarebbe di 1,8 milioni di anni, con la possibilità che l’orbita abbia un orientamento diverso rispetto al piano orbitale dei nostri pianeti.
Sarebbe un pianeta decisamente massiccio, almeno quattro volte la massa di Giove, tanto da innescare reazioni di fusione al suo interno che garantirebbero una temperatura planetaria di -73° C, clima tropicale considerando che ci troviamo ai confini del Sistema Solare.

Il pianeta Tyche fotografato dal telescopio WISE“Tyche sarà certamente composto di idrogeno ed elio e probabilmente avrà un ambiente molto simile a quello di Giove, con macchie colorate, striature atmosferiche e nubi”, spiega il professor Whitemire. “Non mi stupirei se avesse anche le lune. Tutti i pianeti esterni le hanno”.  Se la sua esistenza verrà finalmente confermata, Tyche potrebbe non vedersi riconosciuto lo status di ‘pianeta del Sistema Solare. Il motivo è che gli astronomi ipotizzano che Tyche potrebbe essere un pianeta nato in un altro sistema stellare e successivamente catturato dal nostro.

Redazione Segnidalcielo

26 luglio 2013

Arma sismica colpisce l’Italia?

Ancona – (Ign) – Il sisma di magnitudo 4,9 alle 3,32, stessa ora di quello che nel 2009 colpì l’Abruzzo e distrusse il centro storico dell’Aquila. L’epicentro tra Ancona e Macerata, nei comuni di Numana, Sirolo e Porto Recanati. La scossa è durata a lungo, non si registrano feriti né danni alle abitazioni.

Ho già scritto che la messa in scena della cattura e uccisione di Osama Bin Laden ha avuto il significato simbolico di “chiudere” con l’11 settembre 2001. Infatti, da allora i media e soprattutto i politici non ne parlano più, ci avete fatto caso? Osama fu “catturato” il 2 – V – 2011 (2+5+2+0+0+1+1=11) e la morte annunciata in America dopo la fulminea sepoltura in mare secondo un rito islamico di cui nessuno aveva mai sentito parlare in precedenza.
Vado scrivendo da anni anche che per l’Italia terminale ci sarà un “11 settembre”. Tuttavia, dato che la saga “terroristica” è stata ufficialmente archiviata, il nostro 11-9 sarà diverso: probabilmente un megaterremoto artificiale come, per ora, minacciato dalla Nasa per conto del Dipartimento di Stato (Terrorismo tellurico).
Ci sono varie fonti che attestano l’anormalità di certi sismi tentando di dimostrarne l’innaturalità. Nikola Tesla aveva inventato una macchina per generare terremoti. Dopo la sua misteriosa morte, non se ne seppe più nulla, ma nulla esclude che, come per altre invenzioni soppresse, le elite abbiano sviluppato segretamente la tecnologia per fabbricare sismi artificiali. Personalmente, ho sempre nutrito il sospetto che alcuni terremoti, avvenuti prima di eventi sportivi come olimpiadi e mondiali di calcio nei paesi che stavano per ospitarli, siano serviti a rimodellare certe aree in modo da ricostruire in occasione e preparazione dei grandi avvenimenti sportivi. Ricordo che gli eventi sportivi globali, ma anche locali, sono sistemi di controllo sociale da parte delle elite dominanti (avete visto che in tempo di collasso globale, giocano al calcio tutti i giorni, a tutte le ore, trasmettono in tv pure le partitelle amichevoli tra scapoli e ammogliati!).

Forse le nuove “armi di distruzione di massa” sono i fenomeni tellurici, le più subdole poiché mascherate da castigo divino. Il terremoto seguito da tsunami che ha colpito il Giappone l’11 – Δ – 11 è sospetto così come il terremoto del 12 – 1 – 10 ad Haiti che diede ad Obama il pretesto per invadere la sfortunata isola caraibica. Obama sembra avesse già pronto ad aiutare Haiti coinvolgendo addirittura due ex presidenti statunitensi con uno stanziamento di 1,15 miliardi di dollari. Da allora gli USA detengono un avamposto militare sull’isola. Sempre nel 2011, ci fu la bufala del terremoto a Roma previsto per l’11 – V – 11 (1+1+5+2+0+0+1+1 =11), previsione falsamente attribuita al sismologo faentino Raffaele Bendandi. Essendo stato abbondantemente preannunciato, ovvio che non avvenisse, ma curiosamente in Spagna quel giorno ci fu un terremoto stranissimo con alcune vittime. Il sisma successe in Spagna e non a piazza di Spagna. I terremoti sembrano bombe a orologeria politica: gli USA avevano bisogno che il governo indonesiano aprisse lo stretto di Malacca e si unisse alla (falsa) guerra al terrorismo globale. Si era rifiutato ma dopo lo tsnumami del 26 – 12 – 04 cambiò idea. Il sisma di Myamar dell’11 – 11 – 12 a Shwebo avvenne in un altro paese turbolento. Accadde due settimane dalle elezioni, come gli attentati “islamici” di Madrid del 11 – Δ  –  04 (1+1+3+2+0+0+4=11) capovolsero ii sondaggi elettorali a favore di Zapatero che vinse. I sismi avvengono troppo di sovente negli stati con governi non allineati con il NWO come Russia, India, Cina, Iran, Iraq e altri (Siria?). L’arma segreta degli USA, l’ultima superpotenza rimasta, per rinsaldare il dominio sul mondo potrebbe essere un mezzo per provocare terremoti catastrofici dopo avere minacciato preventivamente il paese bersaglio.
Stavolta potrebbe toccare all’Italia, se i partiti non fanno ciò che dicono i loro scagnozzi che hanno piazzato ovunque, potrebbe capitarci un sima catastrofico da 100 mila morti. Probabilmente nel Mezzogiorno perché li la crosta terrestre è più instabile ed è energeticamente più fascile generare un sisma di magnitudo eccezionale. Può darsi che l’intenzione possa essere di riattivare il Vesuvio con un’eruzione devastante e il dislocamento verso il norditalia di centinaia di migliaia di abitanti del circondario, un progetto cià esistente nella Protezione Civile da anni, verificate pure. Può darsi che lo stillicidio di scosse che sta interessando la penisola sia un monito ai nostri politici onde dimostrare le potenzialità dell’arma segreta tellurica.

Massimo Mazzucco, nel suo sito Luogocomune.net, sostiene la tesi secondo la quale il vecchio papa fu costretto a dimettersi dagli USA e ha scelto di farlo l’11 febbraio anniversario dei Patti Lateranensi firmati tra stato (=Massoneria) e Chiesa, l’11 – 2 – 19-29. Il nuovo papa, immediatamente e sorprendentemente incenstato dai maggiori organismi della globalizzazione, è stato eletto il 13 – Δ – 13. Secondo San Malachia, ora seguiranno 7 anni di tribolazioni per la Chiesa che ci conducno prcisamente a quel famigerato 2020 (XX-XX = 11-11 = 11) che è la vera data catartica, l’anno in cui verrà instaurato il NWO ossia il Regno dell’Abisso. Il “2012” è stato solo una beffa di prova (2+1+1+2+2+0+1+2 = 11) come avevo scritto in anticipo (21 dicembre 2012).
Ecco, forse, cosa sarà quell’11 settembre che io prospetto da anni per l’Italia: un super teremoto di cui la bizzarra previsione dall’America, priva di ogni supporto scientifico, potrebbe essere un’avvisaglia.
Ho già espresso il mio pensiero riguardo la “profezia “ della Nasa: non vi è alcun dato sismologico indicante l’eveneinza di un forte terremoto in Italia nei prossimi mesi. Del resto, coloro i quali supportano tale teoria sono i medesimi che affermano che i terremoti sono imprevedibili, contraddittorio vero?
Cospirazionismo allo stato puro, elucubrazioni inverosimili, dite voi? Forse, tuttavia, per mia conocenza quando di tratta di poteri occulti, NIENTE avviene per caso.

23 luglio 2013

Marte, un altro sogno proibito?

Vedete, ciò che dice, tra le righe l’ottimo Jarrah White in questo video, non è che non si può andare su Marte. Bensì che è necessario proteggere gli atronauti con almeno due metri d’acqua di scermatura o un’equivalente massa in altro materiale. Questo denuncia che la Nasa ha falsificato le missioni lunari dato che non vi era alcuna scheratura e gli astronauti non subirono alcuna conseguenza negativa. Come avviene a chi fa la pentola senza il coperchio, il momento della resa dei conti alla fine arriva.
Le organizzazioni private, che progettano viaggi a scopo turistico vervo il pianeta rosso, devono obbligatoriamete fare fronte al pericolo delle radiazioni nello spazio ignorando integralmente i capitolati della Nasa poiché sono frutto di fantasia. Il problema si presenterà in modo drammatico, se non tragico, quando qualcuno tenterà di inviare veramente uomini e donne oltre l’orbita bassa. Rammento ancora una volta che Ralph Renè, di cui ad agosto ricorre l’80° anniversario dalla nascita, aveva sviscerato abbondantemente il problerma della radioattività cosmica nel suo libro NASA mooned America! e anche nella lunga intervista in appendice al mio libro.

19 luglio 2013

La politica della Nasa

Questo video contiene una delle ultime interviste a Bill Kaysing, in HD. Il documentario è ricco di spunti. Inreressante notare come lui sostenga, come me, che il portavoce della Nasa Brian Welch fu assassinato per non avere difeso abbastanza il punto di vista dell’ente di fronte ai complottisti nel documentario del 2001 Did we land on the Moon? della Fox a cui aveva partecipato. Io penso che Welch l’abbiano fatto fuori con un infarto a 42 anni, un mese dopo, perché non aveva capito che neache doveva partecipare ad una trasmissione simile. Inoltre, emerge dal film ciò che anche il sottoscritto ha sempre sostenuto, ossia che alcune immagini siano autentiche, scattate da sonde automatiche, ma di uomini oltre le fasce di Van Allen non ce ne sono mai andati (almeno americani).
Nel mio articolo, ora in edicola su UFO International Magazine n° 7, giugno 2013, affronto estesamente la problematica delle radiazioni nello spazio. Anche l’astronauta Brian O’Leary aveva partecipato a quel programma televisivo dopodiché ha cominciato a soffrire di serie malattie finchè è morto di tumore. Si tratta con molta probabilità di feroci moniti agli “interni” di non immischiarsi coi complottisti. Jim Irwin l’aveva fatto morendo d’attacco cardiaco improvviso 4 giorni dopo avere parlato con Bill Kaysing per telefono. La tragica vicenda è narrata nei dettagli nel mio libro LUNA & NASA il sogno proibito.
Nel filmato viene menzionato anche Richard Hoagland che recita il medesimo ruolo da noi assunto da Paolo Attivissimo (e da Beppe Grillo in politica). Essi sono scagnozzi del vero potere che, con meschini trucchi psicologici, confondono le idee fingendo  di essere paladini della verità, “rivoluzionari”, “antipolitici”, “antibufala”, in realtà sono pifferai magici che accompagnano i babbei teledipendenti sull’altare sacrificale della menzogna economica, politica e scientifica.

15 luglio 2013

Terrorismo tellurico

MARTELLI (ENEA): RISCHIO TERREMOTO M.7,5 STRETTO DI MESSINA
Un terremoto di intensità persino superiore allo storico sisma di Messina del 1908, che devastò la città e lascio 100mila morti sotto le macerie. È quello che potrebbe interessare Sicilia orientale e Calabria meridionale nei prossimi mesi, al massimo entro 2 anni.
Uno scenario che nessuno si augura, ma che non è stato predetto da una delle solite Cassandre poco qualificate di casa nostra, ma dal direttore del centro Enea di Bologna, Alessandro Martelli, che ha parlato di un sisma di 7,5 gradi Richter. Enorme, basti pensare che a devastare L’Aquila sono bastati 6,3 gradi.

Rischio sismico altissimo
Al di là delle polemiche scatenate tra questa posizione e quella dei sismologi più cauti, è indubbio che tra la Sicilia e la Calabria c’è una delle zone sismiche più pericolose d’Italia. Se nessuno può dire con certezza quando ci sarà “the big one”, il grande terremoto, tutti concordano sul fatto che avverrà. E purtroppo, il territorio è tutt’altro che pronto.

Sisma tra il 7,5 e il 7,9
Il Salvagente ha innanzi tutto chiesto ad Alessandro Martelli su quali basi ha lanciato l’allarme: “In Italia esiste una scuola di sismologia non ben accettata da quella tradizionale. Ha sede a Trieste ed è guidata da Francesco Panza, ordinario di sismologia all’Università di Trieste, accademico dei Lincei e della Russian Academy of Science, con cui lavora su alcuni studi. Questo centro di ricerca fa esperimenti di previsione dei terremoti”. I dati di questi studi, ci spiega Martelli, evidenziano una allerta per un terremoto grosso, tra i 7,5 e i 7,9 gradi, in questa zona del Sud. E aggiunge: “Possiamo dire, al di là delle polemiche, che le loro previsioni sono riuscite nel 70% dei casi. Lo dico da persona estranea che giudica i dati”.

Mappa della sismicità di Sicilia e CalabriaRischio impianti
Cosa comporterebbe un sisma del genere in quel territorio? Il problema principale, come ci spiega Enzo Parisi di Legambiente Sicilia, è che “nella Sicilia orientale ci sono tre aree a forte rischio ambientale legate ad altrettanti impianti petrolchimici. Gela, Priolo (con Augusta e Melilli) e Milazzo. Aree che preoccupano chi vive lì.  Due o tre volte l’anno capitano incidenti dentro gli impianti”.

Le città circostanti avrebbero bisogno di un piano d’emergenza ad hoc. “Ma la gente che sta nelle vicinanze degli impianti non sa come comportarsi. Non gli viene mandato materiale informativo in casa ogni anno. Non vengono fatte le esercitazioni”, continua il rappresentante di Legambiente.

Impianti inadeguati
Eppure il presidente di Confindustria Siracusa ha recentemente dichiarato che gli impianti sono adeguati ai livelli di sismicità più alti. “Sta dicendo una menzogna”, ribatte Parisi. “Gli impianti sono degli anni 50 e non sono mai stati adeguati. Non c’è una certificazione che lo dimostri. Un paio di anni fa è crollato un pezzo di pontile dell’impianto Erg nel porto di Augusta. Sempre in quel pontile è cascato un braccio di carico. Stiamo parlando di milioni di tonnellate di produzione petrolifera nello stoccaggio. Se si sdraia un serbatoio e prende fuoco fa incendiare tutti gli altri. Si svilupperebbe una nube tossica che invaderebbe il Mediterraneo. Non sto esagerando”.

Non solo petrolio
E non c’è solo petrolio. Ci sono altre sostanze estremamente tossiche, come l’acido fluoridico, altamente corrosivo, e poi etilene, propilene, butano. Ci sarebbe una grande esplosione, oltre all’inquinamento delle falde e del mare. L’ultimo incidente spettacolare risale al 2006, quando ha preso fuoco una linea di petrolio che attraversava la strada provinciale. L’incendio è durato tre giorni e la strada è stata chiusa per 6 mesi. E tra Augusta, Priolo, Melilli e la parte nord di Siracusa, sono 100mila le persone a stretto contatto con quell’impianto.

La gente morirebbe per le esalazioni
Rincara la dose Alessandro Martelli, dell’Enea: “Per gli impianti non c’è una normativa speciale, non si conosce la loro stessa vulnerabilità, non c’è una procedura ah hoc per metterli in sicurezza. Considerato il tipo di movimento del terreno c’è la grossa probabilità di registrare una incapacità degli impianti di reggere le conseguenze di un collasso. Parliamo di un’eventualità in cui la maggior parte delle persone morirebbe per le esalazioni, non per la scossa”.

Edilizia impreparata
E se non bastasse il problema degli impianti industriali, quella parte della Sicilia ha anche grossi deficit edilizi dal punto di vista sismico. Lo conferma al Salvagente Carmelo Grasso, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Catania: “Circa il 70% del costruito è precedente al 1981, data dell’introduzione delle norme antisismiche, e quindi non è adeguato. La maggior vulnerabilità riguarda gli edifici in cemento armato costruiti senza norme antisismiche. Chiediamo che venga fatto un piano della vulnerabilità degli edifici costruiti prima dell’81, a partire da scuole, ospedali, prefettura. E da lì bisogna intervenire in ordine di priorità”.

Meglio prima che dopo
I soldi che servono sono molti, ma Grasso fa un rapido calcolo per sottolineare la necessità di spenderli prima piuttosto che a disastro avvenuto: “Negli ultimi 40 anni sono stati spesi 150 miliardi di euro per la ricostruzione post calamità naturali. E secondo dati della Protezione civile, basterebbero 40 miliardi per mettere in sicurezza il territorio. Per i privati, invece, bisognerebbe detassare chi decide di abbattere un palazzo vecchio e ricostruirlo. Non fargli pagare l’Imu, gli oneri concessori”. I rischi dunque sono molti, e il territorio non è affatto pronto. Si spera che per una volta la storia non si ripeta.

Che dire? A mio avviso questo signor Martelli doverebbe essere denunciato e severamente censurato per procurato allarme. Ciò che dice quest’articolo, senza uno straccio di prova, è destituito di ogni fondamento.  Ci sono diversi interrogativi:

  • Un terremoto di 7,5 – 7,9 gradi Richter è di una straordinaria intensità. Dove è la prova che l’accumulo di energia non si scaricherebbe invece in una raffica di scosse di debole intensità?
  • Si parla di soldi da stanziare, non è per caso che è il solito modo per spillare soldi pubblici per l’“emergenza” di un terremoto di cui non si sa nulla?
  • Se le teorie di Raffaele Bendandi e Giampaolo Giuliani, sulla prevedibilità dei sismi, sono state screditate perché “i terremoti non si possone prevedere”, perchè dovremmo credere a questa di predizione?
  • Oltetutto Martelli è un ingegnere, non un geologo. Perché costui dovrebbe essere preso in considerazione?
  • In un’intervista questo signore parla di “incertezza spaziale e temporale enorme”. Questo è allarmismo gratuito bello e buono.

Molto probabilmente non succederà niente. Tutto ciò mi da l’idea di essere solo un brutto scherzo, architettato per motivi che sfuggono da facile comprensione. Gli autori di questo vero terremoto della tranquillità dei cittadini praticano del terrorismo mediatico e come terroristi, a mio modo di vedere, dovrebbero essere trattati.

12 luglio 2013

I misteri del lago Vostok: cosa sta succedendo realmente?

Il Lago Vostok è un gigantesco bacino d’acqua che si trova in Antartide, sepolto sotto circa 4000 metri di ghiaccio. E’ il più grande lago subglaciale del continente antartico. Gli scienziati hanno sempre sospettato che sotto i ghiacci del continente esistessero laghi subglaciali.
L’esistenza di questo particolare lago, in prossimità della stazione Vostok in Antartide orientale, fu ipotizzata nel 1960 da Andrei Kapitsa, geografo ed esploratore antartico. Ma la conferma strumentale della sua esistenza è arrivata solo nel 1993, quando fu eseguita una scansione con un laser satellitare capace di misurare le deformazioni della superficie del ghiaccio.
L’importanza di una tale scoperta è enorme se si considera che il Lago Vostok è stato sigillato sotto la coltre di ghiaccio per circa 15 milioni di anni. Accedere alle sue acque significa ottenere molte risposte circa il passato geologico della Terra e la vita che esisteva milioni di anni fa e che potrebbe ancora esistere.
La domanda è proprio questa: la massa d’acqua è rimasta isolata dall’atmosfera per milioni di anni, con limitate sostanze nutritive e in completa oscurità. Si tratta di un bacino biologico completamente sterile, oppure è possibile trovare dei ‘fossili viventi’? E se così fosse, sarebbe la prova definitive che alcune forme di vita possono prosperare in condizioni estreme, non solo sulla Terra, ma che in altri pianeti ghiacciati?
Nel 2012, dopo 20 anni di perforazioni, gli scienziati russi sono finalmente riusciti ad aprire un canale verticale nel ghiaccio, ottenendo accesso all’antica acqua del lago rimasta sigillata per milioni di anni.

Come riporta un articolo del periodo comparso su Russia Today, gli scienziati hanno raccolto più di 40 litri di acqua, portate poi in Russia per le analisi di laboratorio. Dopo alcuni mesi di silenzio, qualche settimana fa arriva la notizia che nelle acque del Lago Vostok sono stati trovati batteri sconosciuti. Tutto farebbe pensare alla scoperta di una nuova di vita.
Come riporta Science, le analisi sono in corso di conferma e il team potrebbe avere i risultati definitivi entro l’anno prossimo. Ma la vera scommessa è quella di trovare nel lago organismi più complessi. Gli scienziati non escludono la possibilità di trovare forme di vita animale come i pesci.
Il team, infatti, ha trovato sequenze genetiche di crostacei, molluschi, anemoni di mare e di varie specie di pesci. Ma si fa notare che milioni di anni fa, il lago era in contatto con l’atmosfera, suggerendo che le sequenze genetiche potrebbero appartenere a specie vissute in quel periodo.
Gli scienziati, comunque, non escludono, nè confermano l’esistenza di vita complesso nelle profondità del lago. Tuttavia, anche se sono in attesa di una prova diretta, tutti gli esperti sono convinti che il Lago Vostok sia tutt’altro che sterile. (fonte: http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/)

Lago Vostok sotto i ghiacci dell'Antartide

10 luglio 2013

Super terremoto Italia previsione

Protezione Civile allertata dall’America a causa di un previsto mega terremoto che dovrà scaturire a breve nel Bel Paese, nuovi casi di terrore in merito.

terremoto previsione italia

Previsione terremoto Italia

Terremoto previsto da America in Italia
Dopo le bufale riguardanti la fine ipotetica del mondo per la fine del 2012, ecco qualcosa che arriva invece da accertati istituti di controlli a livello mondiale e nazionale che asseriscono che in Italia potrebbe generarsi un terremoto devastante a breve anche se non si sa ancora il periodo esatto. All’inizio della primavera del 2012 l’ingegnere Alessandro Martelli, uno studioso del CNR di Bologna (quindi non un complottaro) ha annunciato pubblicamente che un terremoto di almeno sette gradi della scala Richter si paleserà nel nostro Paese entro un paio di anni, da allora ne è passato quasi uno e nulla di travolgente ma non è ancora detta l’ultima parola…
Martelli ha confermato il suo pronostico durante un colloquio avuto in Parlamento; non molto tempo fa, circa a primavera 2013, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli che ha coordinato anche in passato i servizi segreti, ha rimarcato la preoccupazione per la possibilità che questo terremoto accennato da Martelli si verifichi realmente. da quanto prevede la ricerca le regioni in pericolo sarebbero Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Oltre la ricerca appena indicata ci sarebbero altre ricerche derivate da varie istituzioni importanti e riconosciute che darebbero per certa la risultante derivata dall’affermazione di Martelli e questo darebbe al fatto una credibilità molto alta, ora non manca altro che vedere il risultato di un tale terremoto. Purtroppo i terremoti che si sono verificati lungo tutto lo stivale italiano negli ultimi 4 anni riportano di botti sospetti sotterranei che non si sanno spiegare, boati paurosi, per di più ci si mette anche lo Stato italiano che ha farloccato la mappa di rischio sismicità del nostro territorio, come accertato da chi è addetto ai lavori. Perché non si dice nulla alla popolazione italiana di questo pericolo sismico in atto? Da quanto continuano ad asserire gli scienziati geologi italiani non è possibile prevedere i terremoti ma se così fosse perché in questo caso la credibilità dovrebbe essere più alta di quanto non si sia dovuto dare ad allarmismi vari dati da chi avrebbe potuto ad esempio salvare qualche vita in Umbria nell’ultimo grosso terremoto che colpì la zona?

Interessante il fatto che dopo il terremoto dell’Aquila, la Nasa abbia affermato di riuscire a prevedere i terremoti che possano sviluppare almeno un quinto grado della scala Richter, studiando le aberrazioni della ionosfera (H.A.A.R.P.) o forse, diremmo noi, provocarle… Sembra che la Protezione Civile abbia in atto un appalto acquisire ben 12.000 soluzioni abitative in emergenza ovvero i classici prefabbricati per sfollati da terremoto, contratto dato in gestione alla Consip, una SpA, costituita nel 1997, che dipende dal Ministero dell’Economia e Finanze, la quale è incaricata del controllo del bilancio statale oltre che della vigilanza informatica della pubblica amministrazione. A quanto sembra lo Stato ha già messo in preventivo un numero che si avvicinerà abbastanza alla realtà riguardo alle vittime che saranno fatte dal terremoto in questione e quindi sta prendendo provvedimenti senza dire nulla. Per ognuna dei tipi abitativi sono state previste tre diverse categorie di dimensione così da aiutare le differenti realtà dei nuclei familiari composti in maniera differente:

“- S.A.E. 40, con Superficie netta pari a 40 mq (tolleranza ammessa ± 3%) destinata ad ospitare nuclei familiari composti da 1 – 2 persone;
– S.A.E. 60, con Superficie netta pari a 60 mq (tolleranza ammessa ± 3%) destinata ad ospitare nuclei familiari composti da 3 – 4 persone;
– S.A.E. 80, con Superficie netta pari a 80 mq (tolleranza ammessa ± 3%) destinata ad ospitare nuclei familiari composti da 5 – 6 persone.”

Tutti sannno bene che il solo sistema per ridurre al minimo vittime e distruzioni derivate dai terremoti è con la prevenzione e la messa in sicurezza degli edifici anche se questo significa spendere molto prima che ciò possa accadere e questo, come dimostra la storia, non è mai piaciuto a chi stava al comando del governo (così come di tutti i governi del mondo) poiché si preferisce rimandare certe spese rischiando, naturalmente sulla pelle dei cittadini, per rimandare la spesa che poi comunque sarà salata a terremoto avvenuto ma tanto sono sempre i soliti che pagano e ai politici non interessa nulla. FONTE terrarealtime.blogspot.it

 Come le altre cose che ci mandano gli americani, sono tutte artefatte. Un terremoto del 7° grado Richter? Perchè non dell’11° o del 29°? Tutto è possibile, ma la mia netta impressione è che questa è una notizia prodotta dalla CIA per destabilizzare l’Italia e ridurci a livello dell’Egitto o Siria. Mi viene in mente il caso della ‘povera’ blogger siriana Amina, lesbica, che si è rivelata un’invenzione degli USA per innescare la guerra in Siria che finora ha provocato decine di migliaia di morti, per non citare la Tunisia, Libia, Algeria, Egitto e quant’altro.
Riguardo alla sismicità, il fatto che ultimamente ci siano così tante scosse di lieve/media magnitudo depone contro la previsione di un terremoto catastrofico, in quanto significa che l’energia cinetica/potenziale, accumulata nella crosta terrestre, si sta liberando gradualmente.

9 luglio 2013

Stroncato dal cancro l’eroico ex direttore di Fukushima

Masao Yoshida(AGI) – Tokyo, 9 lug. – E’ morto per un cancro all’esofago l’ex direttore della centrale nucleare di Fukushima che rimase coraggiosamente nell’impianto a dirigere le operazioni di contenimento dei danni dopo il disastro del marzo 2011. Masao Yoshida, 58 anni, insieme a una cinquantina di eroici tecnici sfido’ i terribili livelli di radiazioni per eseguire gli interventi che evitarono che il terremoto e il devastante tsunami provocassero un disastro nucleare di proporzioni catastrofiche. In particolare, violando gli ordini dei suoi superiori, Yoshida decise di raffreddare i reattori utilizzando l’acqua di mare, una scelta decisiva per sventare il disastro. E’ stata la Tepco, il colosso energetico che gestisce la centrale di Fukushima, a dare notizia della scomparsa di Yoshida, che aveva lasciato la guida dell’impianto dopo essersi improvvisamente ammalato, nel novembre 2011. Secondo la compagnia e’ improbabile che il tumore fosse legato alle radiazioni perche’ normalmente ci vorrebbero tra i cinque e i 10 anni perche’ emergano patologie del genere.
Resta il fatto che la sua morte solleva molti dubbi, cosi’ come la leucemia diagnosticata al presentatore tv Otzuka Norizaku che pochi giorni dopo il disastro con la sua assistente consumo’ in diretta verdure provenienti dalla prefettura di Fukushima.
Dopo un primo intervento chirurgico per rimuovere il tumore, Yoshida era stato nuovamente operato nel luglio 2012 per un’emorragia cerebrale. La notizia della sua morte e’ arrivata proprio mentre si apprendeva che alcuni reattori della centrale di Fukushima potrebbero tornare operativi entro un anno.

Non sappiamo e non sapremo mai quanti saranno i morti a causa del maremoto (artificiale?) del 11 marzo 2011 in Giappone. Né sarà per Chernobyl. Sappiamo però che in Italia un eroe come Masao Yoshida non lo avremmo avuto. Da noi, si sa, i comandanti abbandonano per primi la nave, ne abbiamo avuto prova provata!
Durante i furiosi bombardamenti di Londra con le V1 e V2 progettate da Wernher Von Braun, nel ’43, la regina non abbandonò Buckingham Palace recandosi a visitare i connazionali feriti, da noi il re, quando le cose si misero male, abbandonò Roma e i soldati italiani che combattevano sui fronti di tutta Europa, scappando con la corte a Brindisi. Ci hanno imposto il segreto di stato sulle efferate stragi di stato (!?) da piazza Fontana, a piazza della Loggia, alla tremenda deflagrazione che scosse la stazione di Bologna il 2 agosto 1980 per le quali non avremo mai la verità.
Bertoldt Brecht scrisse: beato quel popolo che non ha bisogno di eroi. Poco male, nel paese degli indulti, delle amnistie, deroghe, proroghe, sanatorie e condoni, un popolo neanche ce l’abbiamo. Che razza di eroi ci dovremmo mai aspettare?

8 luglio 2013

ISON C/2012 S1 corre veloce verso il Sole

La Cometa Ison corre veloce verso il Sole. Un nuovo video della Nasa mostra la spettacolare cometa in viaggio tra Marte e Giove ad una velocità di 77mila chilometri circa. Sebbene negli ultimi tempi si sia temuto che Ison potesse essere un flop, probabilmente non sarà così. Davvero la cometa potrebbe apparire più luminosa della luna. Il suo rapido movimento è stato catturato in questo filmato realizzato in time lapse attraverso una sequenza di foto scattate l’8 maggio 2013 dal telescopio spaziale Hubble. Nel momento in cui le immagini sono state scattate, la cometa si trovava a 403 milioni di chilometri dalla Terra, tra le orbite di Marte e Giove. Il video mostra la sequenza di osservazioni effettuate da Hubble nell’arco di 43 minuti, durante i quali la Cometa ha percorso circa 54.700 km, il 7 per cento della distanza tra la Terra e la Luna. Sullo sfondo le “striature” silenzione delle stelle. La cometa oggi non è comburente, ma piuttosto fredda. La sua coda è formata da un mix di gas e polveri che vengono fuori dal nucleo ghiacciato, circondato da una chioma luminosa al pari di una stella. La forza esercitata dal vento solare però spazza questo materiale nella coda. Per via del suo avvicinamento al Sole, la cometa si sta riscaldando sempre di più: il suo tasso di sublimazione, ossia il passaggio dallo stato solido a quello gassoso, sta continuando ad aumentare facendo sì che Ison diventi sempre più luminosa e che la sua coda cresca ancora di più. (fonte: http://www.nextme.it)

6 luglio 2013

A giugno 2659 sismi in Italia

In Italia, nel mese di giugno 2013, sono stati registrati 2659 terremoti. Sotto la mappa.
Come ho scritto diverse volte, non esistono zone completamente sicure dal punto di vista sismico per cui sono le abitazioni più antiche, se ancora perfettamente integre, le case antisismiche quasi perfette. A meno naturalmente, di non vivere permanentemente sotto una tenda o dentro una roulotte. Il resto è fuffa mediatica per sgomentare il popolino teledipendente e convincerlo a spendere soldi, che non ha, per costruire nuovi immobili “antisismici”.

Cartina dei terremoti in Italia - giugno 2013

3 luglio 2013

Il “cavaliere nero”

Nel 1954, prima del lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik 1 (1957), alcuni eco radar avevano individuato un grosso oggetto orbitante la Terra che ambienti militari americani avevano battezzato The black knight (Il cavaliere nero). La tesi ufficiale odierna è che si tratta di un “sedile” abbandonato dall’ISS (Stazione Spaziale Internazionale) ma le sue dimensioni sono incompatibili con un “sedile”. Una stima effettuata nel 1960, in base al riflesso radar, calcolava oltre 15 tonnellate di stazza, allora difficile si trattasse di uno Sputnik sovietico grande meno di un metro e pesante poche decine di kg. L’oggetto ha l’apparenza di un corpo metallico scuro riflettente, grande almeno come un Tir, ed è stato fotografato sia dallo Space Shuttle che dalla ISS. Potrebbe trattarsi di un rottame appartenente a un antichissimo veicolo spaziale vagante da un tempo indefinibile o forse di una scheggia vetrificata, tipo ossidiana, derivata da un corpo celeste o un asteroide.
Curioso che il presidente americano Obama di recente abbia lanciato un’iniziativa per la cattura di asteroidi lontani quando un grosso oggetto enigmatico è in orbita polare ed è stato scoperto da molto tempo.
O si tratta il tutto di una astuta beffa?