Archive for agosto, 2013

31 agosto 2013

La Nasa si prepara a catturare un asteroide


(ANSA) Andare a cercare l’asteroide in un viaggio  di almeno nove giorni da parte di un equipaggio di due uomini, avvicinarlo grazie alla spinta ricevuta dalla gravità lunare, quindi agganciarlo per spostarlo su un’orbita intermedia fra la Tera e la Luna e, con una passeggiata spaziale, prelevarne un campione di roccia da portare a Terra: è questa la missione che la Nasa sta pianificando e che ha appena sintetizzato in un’animazione.
Condotta con la capsula Orion, la missione rientra nelle attività della Nasa tese a identificare sia gli asteroidi più interessanti dal punto di vista scientifico, sia quelli che potrebbero costituire una minaccia per la Terra. L’agenzia spaziale americana sta lavorando alla programmazione della missione, della quale dovrebbero essere definiti ulteriori dettagli nel 2014.
La missione potrebbe basarsi su tecnologie avanzate e innovative, come la tecnologia di propulsione solare elettrica. Attualmente sono oltre 400 le proposte di idee per la missione giunte alla Nasa da aziende, università e pubblico e un promo confronto tecnico è in programma nel convegno organizzato a Houston dal 30 settembre al 2 ottobre. (27 agosto 2013)
Questo è un annuncio frutto di fantasia e una notizia desituita di ogni fondamento:
  • Non è possibile che degli astronauti escano indenni dall’orbita bassa terrestre a causa delle radiazioni nello spazio.
  • Ci sarebbe una percentuale incalcolata di rischi di vario tipo e quindi nessuno potrebbe permettesi una figuraccia.
  • Gli USA stanno mandando in orbita neanche un pacchetto di sigarette al seguito di un essere umano senza le capsule russe, figuriamoci  2 astronauti con la massa costituita dalla schermatura antiradiazioni.
  • I campioni di asteroide magari li reperiranno in Antartide usando il vecchio metodo seguito da Von Braun per scovare le “rocce lunari”.
  • Buzz Aldrin, lamentando i ritardi della Nasa, ha recentemente dichiarato in un’intervista che gli USA non riusciranno a tornare nello spazio con astronauti prima del 2020 o 2021.
  • Nel 2014 s’inventeranno qualche altra “priorità scientifica” irrinunciabile per l’amministrazione Obama.

Secondo me, si tratta della solita panzana alla quale abboccano i babbei teledipendenti. Accetto scommesse a riguardo.

27 agosto 2013

Italia: ora è ufficiale, esperimenti con gli Usa su terremoti artificiali

di Gianni Lannes

Chi sa tace. Però… il muro di gomma inizia a sgretolarsi. A partire dal 1956 la NATO, ed i governi USA & Italia hanno concesso ai cosiddetti scienziati enormi quantitativi di residuati bellici per fare esperimenti sui terremoti!

Terremoti Sismi artificiali Italia  - Gianni Lannes
 La popolazione italiana, tuttavia, non è mai stata né avvertita né informata. E non sono mai stati approntati piani di sicurezza operativa durante e dopo le prove. I luminari della sismologia tricolore – spesso baroni universitari – non hanno mai stilato piani di sicurezza e valutato le conseguenza di tali azioni di “ricerca”.
Un altro fatto incontrovertibile: è sotto gli occhi del mondo: la scienza è assoggettata al potere politico, militare ed economico!
Belice (1968), Friuli (1976), Irpinia (1980): terremoti disastrosi che hanno causato migliaia di vittime e distruzioni. Dietro c’è la mano dell’uomo? In ogni caso per ragioni di cosiddetto “studio” alcune università ed il Cnr hanno praticato un’attività scientifica con impatti devastanti sugli equilibri naturali. Un gruppo di “ricerca scientifica” che ha usato per decenni quantità gigantesche di esplosivo convenzionale per scatenare sismi, senza particolari accorgimenti precauzionali e addirittura senza alcuna valutazione di impatto ambientale.
Ecco le rivelazioni del professor  Ignazio Guerra, docente di sismologia del dipartimento di fisica dell’Università della Calabria. Alla luce di quanto emerso adesso, sarebbe opportuna un’accurata indagine giudiziaria senza sconti a nessuno. I reati di strage non vanno in prescrizione. Tanto per appurare responsabilità e conseguenze.
Professor Guerra esistono i terremoti artificiali?
Guerra: «I terremoti artificiali vengono provocati in maniera industriale a scopo di ricerca scientifica e ricerca mineraria. A scopo di ricerca scientifica, una volta abbiamo programmato una esplosione di cariche di dinamite da dieci tonnellate, nel Golfo di Taranto perché al momento dello scoppio programmato, una serie di persone con i sismografi portatili erano posizionate ogni 10-20 km lungo la linea che unisce l’Italia alla Yugoslavia, e questo nel 1973, in modo da registrare le onde sismiche prodotte dai terremoti artificiali. Abbiamo realizzato tanti altri esperimenti di questo genere anche sulla terraferma usando camion imbottiti di dinamite. Si scavano profonde anche 150 metri nel sottosuolo e si riempiono di candelotti di dinamite avvitati l’uno sull’altro, registrando con sismografi l’effetto dell’esplosione.».
Chi ha eseguito questo genere di sperimentazione?
Guerra: «Il “Gruppo Esplosioni” di cui io ero stato uno dei padri fondatori, sponsorizzato dal CNR, a scopo di ricerca scientifica. Questa linea di ricerca che ormai è ormai obsoleta, veniva anche detta della “sismica a rifrazione profonda” o D.S.S. che è l’acronimo Deep Seismic Soundings. Nel 1975 siamo andati a fare degli scoppi a sud ed a nord dell’Himalaya, siamo stati anche in Pakistan a fare terremoti artificiali».
Perché interventi così intrusivi e pericolosi?
Guerra: «I terremoti, che la gente normale vede soltanto come causa di preoccupazione, in realtà, per gli studiosi, sono anche uno strumento di lavoro e sono tanto utili che quando non ci sono li provochiamo artificialmente . Dopo il 1974, chiamammo il Gruppo Esplosioni, “Gruppo grandi profli sismici” e c’eravamo noi dell’Osservatorio Vesuviano, il Laboratorio della geofisica e della litosfera di Milano, l’Università di Trieste, l’Osservatorio di geofisica e sperimentale di Trieste ed eravamo un gruppo di ricerca che chiedeva ed otteneva. Quello che sappiamo oggi sull’Italia deriva anche da questi profili che noi abbiamo esplorato negli anni Settanta ed Ottanta».
Quando si provocano terremoti artificiali viene avvisata la popolazione?
Guerra: «No! Lo sa chi lo deve sapere. Quando facevamo le prove c’era qualcuno che andava a contrattare con il proprietario del terreno scelto e si chiedeva di fare un buco dal quale caliamo delle cariche di dinamite, in cambio del pagamento del raccolto dell’anno. Ovviamente siccome trasportavamo grosse quantità di esplosivo bisognava anche rispondere a delle regole come informare dell’itinerario, dell’orario. Ma non eravamo tenuti ad avvisare la popolazione».
Tali cariche esplosive in mare e nella terra hanno causato inquinamento ambientale?
Guerra: «Beh, quando si sparavano cariche di qualche tonnellata certamente si, è uno dei motivi per cui questa linea di ricerca dagli anni  ‘85-’86 è stata abbandonata».
Attualmente quali sono i processi che vengono attuati?
Guerra: «C’è stato un progresso tecnologico molto spinto. Oggi le esplosioni che si fanno con la sismica in acqua sono molto meno potenti specie quando si va su acque profonde. Si ha una esplosione mediamente ogni 20 secondi anticipati da cariche piccole per allontanare la fauna. Ed in questo caso si arriva a fotografie del sottosuolo davvero eccezionali. Questa tecnica si chiama della sismica a riflessione con molti scoppi ravvicinati. Nella sismica a rifrazione le onde si rifrangono e risalgono in superficie ma le misurazioni sono meno precise».
Qualche riferimento:
24 agosto 2013

80 anni per Ralph Renè

Oggi, 24 agosto 2013, avrebbe compiuto 80 anni Ralph Renè, uno dei maggiori esperti di radiazioni nello spazio e di cospirazione lunare, deceduto tragicamente il 10 dicembre 2008. In questo video, l’annuncio della sua scomparsa da parte di un Jarrah White visibilmente commosso. Nel filmato vengono riportati brani di un’intervista che Jarrah condusse in mia vece per una trasmissione radiofonica di qualche anno fa. La trascrizione e traduzione dell’intera intervista, assieme ad un articolo in suo ricordo, “Un eroe americano”, letto durante lo spargimento delle sue ceneri nell’oceano, sono presenti nel mio libro LUNA & NASA il sogno proibito.

21 agosto 2013

Caso Zanfretta: un filmato inedito

Questo è un documento inedito in bianco e nero risalente al 1978 sul Caso Zanfretta. Interessante osservare come vi sia una platea di colleghi del metronotte genovese, e altri membri delle forze dell’ordine, che confermano la presenza di grossi oggetti volanti luminosi durante le misteriose sparizioni notturne di Pierfortunato Zanfretta.

18 agosto 2013

Rompicapo ISON C/2012 S1

Giungono le prime immagini di ISON C/2012 S1 scattate da osservatori indipendenti. La scoperta di ISON solleva diverse questioni poiché ci sono osservazioni contrastanti su questa che potrebbe essere uno dei più impressionanti spettacoli celesti visibili durante la vita di un essere umano. Da un lato la cometa è stata osservata con due settimane d’anticipo sul preventivato, dall’altro, sembra che la sua magnitudo sia di due ordini di granezza inferiore al previsto (magnitudo 14 oggi, simile a Plutone).
Questi dati pongono un grande interrogativo sulle sue dimensioni reali e soprattutto sulla sua luminosità quando sarà prossima al Sole, nella seconda metà di novembre 2013. Secondo i dati ufficiali, essa sarebbe grande circa 5-6 km contro i 40-42 km stimati per la cometa Hale-Bopp che fu uno spettacolo stupefacente nella primavera del 1997. Ci sono speculazioni secondo le quali la cometa Hale-Bopp fosse molto più grande del dato ufficiale, fino a mille km. Riaguardo a ISON C/2012 S1, l’ipotesi è che sia anch’essa più voluminosa del dato ufficiale. Staremo a vedere quando, avvicinandosi al Sole, supererà il limite di vaporizzazione dell’acqua (settembre-ottobre) dopo cui si comincerà a capire le reali dimensioni del suo nucleo e le potenzialità visuali. C’è pure chi pensa ISON non sia altro che un asteroide.

Cometa ISON C/2012 S1 fotografata il 14 agosto 2013 in Arizona

12 agosto 2013

MUOS, l’ultima tragedia siciliana

Sicilia colonia Usa – La minaccia del MUOS di Niscemi. Un documentario realizzato e diretto da Roberta Barone.

10 agosto 2013

Curiosity fotografa il firmamento da Marte

La curiosità è femmina, si dice, ma anche marziana. La squadra della Nasa che gestisce da terra il Rover Curiosity ha voluto testare le due MastCam, installate a bordo del robot grande quanto un’auto utilitaria, per fotografare Phobos di notte. Molto bene, penserete voi e, in effetti, le fotografie provenienti dal pianeta rosso sono parecchio suggestive, come evidenziato dal filmato sotto. Ciò che immediatamente colpisce però non è tanto il piccolo satellite marziano, bensì il mare di stelle che si vede sullo sfondo. Quindi non si può fare a meno di ripensare all’annosa questione delle stelle che dalla superficie lunare le missioni Apollo non furono in grado di fotografare. Su Marte vi è un’atmosfera, sebbene più tenue di quella terrestre, lo spettacolo è davvero stupefacente. Come sarebbe la vista se un robot vagante sul corpo selenico, ove non c’è atmosfera, fotografasse gli astri?
La tematica delle ‘stelle’ e della loro visibilità è affrontata nel mio libro LUNA & NASA il sogno proibito.

7 agosto 2013

ISON C/2012 S1 visibile da Ferragosto

La cometa del millennio, come l’ho battezzata io, ISON C/2012 S1 sta incrociando in questo periodo l’orbita di Marte, proseguendo la sua corsa forsennata verso il Sole. Stando al filmato qui sotto, la cometa dovrebbe essere osservabile nell’emisfero boreale da telescopi amatoriali in questi giorni e divenire sempre più visibile a partire da settembre nella costellazione del Cancro in M-44. Ci sono informazioni contradittorie circa la luminosità massima raggiungibile dall’oggetto scoperto da Vitaly Nevsky e Artyom Novichonok impugando un telescopio da 40 cm (D00) a Kislovodsk nell’ambito del programma ISON, acronimo per International Scientific Optical Network (Пулковская кооперация оптических наблюдателей).
La mia personale impressione è che quando fu scoperta, ufficialmente nel settembre 2012, la cometa fosse talmente distante che le sue dimensioni superano i 5 km ufficialmente ammessi. Spero quindi che il cielo d’autunno ci riservi uno spettacolo mozzafiato. Rimanete sintonizzati!

2 agosto 2013

What happened on the Moon – part 1

What happened on the Moon – an investigation into Apollo – full documentary – documentario integrale 1° parte. Uno dei migliori documentari mai prodotti sulla simulazione della conquista della Luna. Condotto da Ronnie Stronge, il programma ospita alcuni dei maggiori esperti mondiali della materia come David Percy e Bill Kaysing.
Verso la fine vi è la sconcertante testimonianza di Una Ronald, mai smentita, che durante la trasmissione in diretta dalla Luna, vide comparire una bottiglietta di Coca Cola nella scena convincendola che si trattava di una burla. Le trasmissioni “dalla Luna” transitavano per l’Australia prima di arrivare in America dove la “coca cola lunare” fu rimossa. La testimonianza della signora Ronald da allora è passata nel dimenticatoio. Buona visione.

1 agosto 2013

UFO International Magazine – luglio – agosto 2013

In edicola il numero 8 – 9 (luglio – agosto 2013) di UFO International Magazine. Buona lettura.

UFO International Magazine luglio - agosto 2013