Terremoto artificiale in Giappone: emerge un quadro

Il giornalista investigativo giapponese Richard Koshimizu ha raccolto prove convincenti che il terremoto del 11 – 3 – 11 fu un attacco terroristico contro il Giappone provocato tramite un’esplosione termonucleare sottomarina. Il giornalista nippo-canadese Benjamin Fulford conferma l’attendibilità di Koshimizu. Fulford dichiara di avere saputo, direttamente dal coloro che introdussero clandestinamente l’ordigno in Giappone, che si trattò di un terremoto innescato artificialmente.  Conferma anche che Jay Rockefeller (un nome, una garanzia!) stava in quel periodo versando tangenti a importanti uomini politici giapponesi mascherate da contratti per ripulire il Giappone dalle scorie nucleari. Scopriamo un sistema per trasportare bombe atomiche passando inosservati: camuffarle da scorie nucleari da smaltire. E come sostiene Fulford, con il quale concordo, probabilmente HAARP c’entra poco. Basterebbe chiedersi che fine fanno tutti i potentissimi ordigni nucleari americani e non solo costruiti e immagazzinati durante i 40 anni di “guerra fredda”.
(fonte: http://beforeitsnews.com/japan-earthquake/2012/06/more-evidence-fukushima-earthquake-and-tsunami-was-nuclear-terror-attack-against-japan-2232035.html )

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