I detriti della coda di ISON C/2012 S1 cadranno sulla Terra

Manca un mese esatto al perielio della cometa ISON C/2012 S1 del 28 – 11 – 2013. Stando alla NASA, vi è un interessante sviluppo: verso la metà di gennatio 2014, parte della sua coda, che incrocia l’orbita terrestre sia all’andata che al ritorno, la Terra  sarà interessata dalla caduta di parte della sua lunghissima scia. Trattandosi di particelle molto fini potrebbero rimaneere sospese in aria per mesi o anni prima di cadere al suolo. Conseguenza visile praticamente nessuna, se non per la pobbibilità che vengano prodotte nubi nottilucenti. Questo fenomeno si verifica normalmente attorno ai poli ma la spolverata di detriti provenienti dalla cometa ISON potrebbero causarle a qualunque latitudine. Le nubi nottilucenti (o nubi polari mesosferiche) sono le più alte nubi conosciute, rilevate a 80-85 km di altitudine, e si vedono solo in condizioni di luminosità particolare alle alte latitudini. Sembra esse siano prodotte dalla polvere cosmica che la Terra ramazza dallo spazio con la propria gravità anche se la loro comprensione è ancora incerta.
Ma la questione dei detriti provenienti dalla ISON è più sottile: cosa succede se questi dovessero contenere elementi abbastanza comuni nell’universo ma pericolosi come il mercurio o altre sostanze velenose?