Zoo Sardegna

Il giornalista Gianni Lannes, nel suo blog, riporta la formazione di scie chimiche in questo mese di novembre sulla Sardegn. Facile collegare la cosa con i successivi tragici eventi meteorologici “naturali”. Consideriamo che l’atmosfera è una cosa molto delicata: osservando le previsioni del tempo, basta una variazione di pochi millibar di pressione atmosferica per mutare radicalmente le condizioni meteo. Mentre se variate il pochi millibar la pressione dei pneumatici della vostra auto, ad esempio, non accade assolutamente nulla.

Quindi le scie chimiche di qualche settimana fa sono state propedeutiche al ciclone occorso. Si può ipotizzare che le scie siano servite ad impedire precipitazione in modo che la perturbazione successiva abbia scaricato l’umidità non liberata in precedenza dall’atmosfera. L’incremento della differenza di potenziale ha acrresciuto il fenomeno da forte temporale a ciclone tropicale.

La Sardegna è una regione scarsamente popolata, abitata da genti considerate non ariane, ideale date le sue servitù militari, come immenso zoo dove condurre esperimenti climatici e osservarne le conseguenze sulla poplazione. Prego di notare il profondo razzismo insito nel NWO: quasi tutti i terremoti, maremoti, cicloni con centinaia di migliaia di vittime colpiscono sempre i “terroni” del mondo ossia giapponesi, haitiani, filippini, indonesiani, sardi, pachistani. Curiosamente o meno, tutti gli eventi che hanno colpito di rcente quei paesi sono sospettati di essere di origine artificiale.

Probabilmente la Sardegna viene utilizzata come una mostruosa piattaforma isolana per esperimenti in vivo da parte delle forze armate statunitensi, come le eplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki, dopo cui arrivarono frotte di medici e cineoperatori americani a documentare gli effetti sul territorio e popolazione delle detonazioni.

Sardegna (novembre 2013): scie chimiche .- foto Deriu

Sardegna (novembre 2013): scie chimiche .- foto Deriu