ISON C/2012 S1 la cometa del millennio

Si avvicina al perielio, fra quattro giorni, la cometa ISON C/2012 S1, il momento della verità che tutti stiamo aspettando. Al pari degli abitanti di Macondo, il fantastico villaggio immaginato da Gabriel Garcia Marquez, attendiamo di sapere se un riscatto verrà. Dopo lunghissimi anni di solitudine nei gelidi abissi siderali, la cometa del millennio si appresta a un incontro ravvicinato col Sole attorno al quale dovrebbe ruotare per ritornare negli antri siderali. La sua velocità è ormai astronomica, in costante aumento, seguendo la legge del moto iperbolico dei corpo celesti. Viaggia a 84 km al secondo in questo preciso momento.

La cometa è irrequieta, enormi getti in varie direzioni la stanno scuotendo e squassando, producendo diverse code, tanto da farle cambiare orbita ed è sintomo di un nucleo disomogeneo. Ma perché non si disintegra? Secondo l’astronomo venezuelano Ignacio Ferrin, i motivi sono due: 1) la scarsa forza centrifuga per la bassa velocità di rotazione (15/16 ore) e 2) le dimensioni superiori al previsto che producono una gravità tale da tenerla insieme. Ma non è detto che basti. Alla spaventosa velocità cui procede anche l’impatto con un asteroide grande come una lavatrice potrebbe danneggiarla tanto da farla deviare, correndo a oltre 300 mila km/h (mille volte la velocità di crociera di un treno TAV).

Nei prossimi giorni la cometa potrebbe essere colpita da una scarica elettrica dal Sole o disintegrarsi a causa della perdita di materiale fino a una spettacolare esplosione nei pressi dell’atmosfera solare. Non ci saranno  ancora anni di solitudine per la cometa, secondo me, esploderà o si disintegrerà in vicinanza al Sole a causa dell’enorme stress fisico ed elettrico. Inoltre, se la cometa è davvero molto più grande di quando ufficialmente ammesso (50 km? 500 km?), le forze di marea dell’immensa gravità solare dovrebbero quanto meno disgregarla fino a farla scomparire. Non ci resta che attendere, come i persoanaggi di Marquez.

Cometa ISON C/2012 S1 fotografata il 24 novembre 2013 all'alba.