Archive for gennaio, 2014

31 gennaio 2014

La ragazza che saltava nel tempo

La ragazza che saltava nel tempo è un film d’animazione nipponico diretto nel 2006 da  Mamoru Hosoda. Basato sul romanzo omonimo di Yasutaka Tsutsui, l’anime ne rappresenta una continuazione. Film completo in italiano in full HD. Buona visione.

ADDENDUM (30-5-14) Purtroppo hanno rimosso la versione HQ, comunque questa è accettabile.

30 gennaio 2014

Beffa dagli occhi a mandorla

Com’era ampiamente prevedibile, il Coniglio di Giada è morto, è almeno ammalato gravemente. I cinesi, secondo me, hanno semplicemente fatto una bravata per scimmiottare gli americani. Tutto qui. Quando c’è stato da fotografare stelle e pianeti, la sonda si è misteriosamente guastata. Così, puerilmente prevedibili, anche questi qua hanno finto di andare sulla Luna.

Articoli di approfondimento: Il Coniglio beffardo di Giad

27 gennaio 2014

Starchild, il mistero s’infittisce

Scoperto in Messico negli anni ’30, il teschio dello Starchild (Figlio delle Stelle) rappresenta ancora un enigma per gli studiosi. A partire dal 1999, nell’ambito dello ‘Starchild Project’, l’insolito teschio è stato sottoposto ad una serie di analisi anatomiche e biologiche che hanno definitivamente escluso che si tratti del cranio di un individuo umano affetto da una qualche deformità. C’è chi ipotizza che possa trattarsi di un’antica specie umana non ancora conosciuta e chi crede che lo Starchild possa essere il cranio di un ibrido umano-alieno.

Starchild, il teschio inspiegabile

In archeologia, quando ci si imbatte nella scoperta di un oggetto sconosciuto, le prime indagini compiute dagli studiosi mirano a stabilirne la provenienza.
Questa, ovviamente, è una fase molto importante e delicata perché aiuta a capire se ci si trova di fronte ad un falso.
Tuttavia, la scienza moderna, con il suo metodo e i suoi strumenti, ha reso quasi impossibile simulare una reliquia come quella del teschio dello Starchild.
Anche se la provenienza di questo curioso cranio non è del tutto chiara, resta il fatto che esso esiste ed è reale, e ad oggi non esiste nessuna spiegazione che possa svelarne la natura. La storia dello Starchild comincia nel 1930.
Fu in quell’anno che un’adolescente americana, di origini messicane, si recò in vacanza con la sua famiglia in Messico. Nel corso di una visita in un piccolo villaggio nella regione messicana di Copper Canyon, la ragazzina cominciò ad esplorare da sola il territorio, scoprendo il tunnel di una vecchia miniera abbandonata.
All’interno della galleria trovò uno scheletro umano completo sdraiato sulla schiena. Accanto ad esso c’era un’area di terreno smossa, con quello che sembrava un osso umano spuntare dall’interno. Usando le mani, la ragazzina portò alla luce quello che poi ha descritto come uno scheletro più piccolo dell’altro e apparentemente deforme.
La giovane donna raccolse tutte le ossa e le nascose nelle vicinanze, con l’intenzione di tornare in un secondo momento nel corso della sua vacanza. Di lì a poco, però, ci fu un’alluvione lampo che disperse la maggior parte delle ossa su una vasta area. La ragazza riuscì a ritrovare solo i due teschi, con quello deforme in parte danneggiato. La maggior parte della parte anteriore del viso mancava, presentando solo una piccola parte della mascella superiore.
Dopo averli raccolti, li portò con sé a casa, in Texas, negli Stati Uniti, dove sono rimasti nascosti per il resto della sua vita. La storia fu raccontata solo a poche persone. Tuttavia, quando fu possibile analizzare i teschi, la loro colorazione confermava che il teschio normale poteva trovarsi disteso sulla schiena e che il cranio deforme poteva essere stato a lungo sepolto. Inoltre, le analisi chimiche rivelarono che i residui inorganici su entrambi i crani erano compatibili con il suolo della regione del Copper Canyon.
Dopo la morte della donna, avvenuta nel 1990, i teschi furono affidati ad alcuni suoi amici, che a loro volta, nel 1998, li passarono a Ray e Melanie Young, una coppia di El Paso, Texas. Melanie, infermiera in terapia clinica neonatale, rimase molto incuriosita dal cranio anomalo, e decise di scoprire quale condizione potesse aver causato la deformità.
La Young chiese il parere di molti suoi colleghi dell’ospedale nel quale lavorava. Sebbene tutti avessero riconosciuto nella morfologia del cranio una deformità, nessuno fu in grado di stabilire quale condizione poteva averla causata. Ciò non fece altro che aumentare la curiosità di Melanie, la quale cominciò a sospettare che forse si trovava di fronte a qualcosa di completamente nuovo per la scienza.
Fu allora che fece la conoscenza di Lloyd Pye, autore e ricercatore nel campo della ricerca alternativa, con numerosi contatti nell’ambito della professione medica. Dopo aver accolto le stesse difficoltà degli esperti di sua conoscenza a determinare la natura della deformità, Pye cominciò a sospettare che il teschio potesse addirittura non avere origine terrestri.
Nel febbraio 1999, Pye diede vita allo Starchild Project, un progetto di ricerca organizzato in una serie di indagini scientifiche indipendenti in tre paesi (Stati Uniti, Canada e Inghilterra), con lo scopo di appurare la natura dell’enigmatico teschio. Tutti i ricercatori coinvolti vi partecipano come volontari e a titolo completamente gratuito. L’unica motivazione che li spinge è la curiosità, il vero volano della ricerca scientifica.

Starchild, il teschio inspiegabile

I risultati indipendenti delle prime analisi hanno stabilito alcuni punti fermi. Innanzitutto la datazione al carbonio 14 rilevò che il teschio era antico di circa 900 anni.Esso risulta piuttosto più leggero, circa la metà del peso di un teschio umano adulto. La capacità cranica è di circa 1600 cm³, più ampio di circa 400 cm³ rispetto al teschio umano adulto. Lo spessore della calotta cranica dello Starchild misura circa 3 mm, un terzo di quella umana.
I ricercatori hanno poi osservato oltre 10 deviazioni standard rispetto alla norma umana, una statistica molto insolita.
Nel corso degli anni, sulla base delle indicazioni dei ricercatori, alcuni artisti hanno provato a ricostruire il volto dello Starchild, con risultati sorprendenti. (fonte: http://www.ilnavigatorecurioso.it/ )

Starchild, il teschio inspiegabile

Articoli di approfondimento: ArcheoMisteri Magazine – aprile 2013ArcheoMisteri Magazine – settembre 2013

25 gennaio 2014

La meteora infernale

La pellicola di stasera si inserisce nel filone classico della fantascienza anni 50: La Meteora Infernale (The Monolith Monsters) – film completo in italiano. Diretto da John Sherwood nel 1957, ha come protagonisti Grant Williams e Lola Albright. Buona visione.

24 gennaio 2014

Ralph Renè’s NASA MOONED AMERICA!

 NASA MOONED AMERICA!

by Ralph Rene’

One of the best books on Apollo conspiracy theory.
Reprinted edition pages 194.
In the book Renè explains why Moon landing was impossible due to radiations of VARB (Vam Allen radiation belts). Best essay on radiations in space, ever.

Some of his main arguments were:

  • Astronauts could not have survived the radiation that they would have been exposed to while passing through the Van Allen radiation belt.
  • That photos taken on the Moon do not show stars in the background.
  • That video shows wind blowing the U.S. flag on the Moon although the Moon has no atmosphere.
  • That the letter “C” is visible on a rock in a photo which indicates it was a Hollywood sound stage prop.
  • The gloves on the Apollo space suits would have expanded in the vacuum of space to the point where they would be immobile.
  • Who put the camera on the ground in front of the lunar lander to show Neil Armstrong stepping down the ladder for the first step on the Moon?
  • The shaded side of objects are not dark due to three point lighting in a studio.

Price including shipping worldwide: € 39.95

For further information, please contact me at: a.galuppini@gmail.com

Ralph Renè's NASA MOONED AMERICA!

Articoli di approfondimento: 80 anni per Ralph RenèQuattro anni senza Ralph Renè L’enigma del paracadute Nasa, impossibile mandare l’uomo su Marte, radiazioni letali

23 gennaio 2014

Viterbo, precipita elicottero dell’esercito. Morto il generale Calligaris e un ufficiale

Erano a bordo dell’elicottero AB206 per un’operazione di addestramento il generale Giangiacomo Calligaris e un tenente Paolo Lozzi, i due ufficiali dell’Esercito morti oggi a seguito dell’incidente (l’elicottero potrebbe aver tranciato un cavo dell’alta tensione) che ha fatto precipitare il velivolo con cui stavano sorvolando la zona di Monte Marta, tra Tarquinia e Viterbo, area di abituale addestramento dell’Aves, l’aviazione italiana.
Aves al cui capo c’era proprio lo stesso Calligaris, 57enne originario di Napoli, succeduto come comandante al generale Enzo Stefanini il primo marzo scorso, dopo essere stato vice-comandante dell’Italian Joint Task Force Iraq, nonché coordinatore delle operazioni “ISAF” in Afghanistan, in Ciad ed ad Haiti per il terremoto, e dei processi per l’evacuazione di connazionali dalla Tunisia, dall’Egitto e dalla Libia nel corso della Primavera Araba.
Protagonista anche di una vasta serie di azioni sul territorio nazionale, tra le onorificenze ricevute va ricordata però soprattutto la Croce d’Oro al merito dell’Esercito, della quale fu insignito nel giugno 2001 per aver guidato il contingente italiano di stanza a Pec nell’operazione “Joint Guardian” voluta dalla Nato durante il conflitto in Kosovo. Nelle sue motivazioni il Quirinale scrive che Calligaris “ha elevato in maniera determinante, grazie alla sua professionalità ed alla sua generosità, l’immagine dell’Italia nel contesto internazionale“.

Naturalmente questa morte da adito a sospetti. Calligaris era stato in Afghanistan, Libia e Iraq e aveva visto cosa fanno veramente laggiù gli “alleati” delle guerre “umanitarie”, in realtà fomentate per distruggere tutto ed erigere il NWO. Può darsi che in vista di un pesantissimo coinvolgimento dell’italietta nei conflitti mediorientali, qualcuno abbia voluto eliminare un testimone scomodo. I poteri occulti,  dietro il  NWO, sono di casa in ambienti militari e manomettere un elicottero prima del decollo, per loro, è un gioco da ragazzi. Sarà interessante osservare da chi verrà sostituito.
Tutti sanno che le “primavere arabe” e le “rivoluzioni colorate” in Europa sono sobillate dalla CIA per destrutturare gli stati e implementare al modello occidentale aprendo i mercati agli affari delle grandi corporation USA tipo Coca Cola, Apple, McDonalds, Ebay eccetera. Da anni stanno sistematicamente eliminando in Europa e Africa, in qualche modo, uomini politici, diplomatici e alti ranghi militari non allineati col progetto di Nuovo Ordine Mondiale.

Articoli di approfondimento: 21 dicembre 2012

Tanto per essere chiari sul NWO:
Per pena morte usato barbiturico per animali Negli Usa, dove le scorte del potente medicinale scarseggiano dopo il rifiuto delle aziende europee a proseguire le forniture per le esecuzioni…

PS  Notare che la notizia è stata immediatamente sotituita con un’altra: Viterbo, uccide il cane con un fucile da caccia dopo una lite con la proprietaria Viterbo – (Adnkronos) – E’ successo a Vetralla, i Carabinieri hanno denunciato un settantenne del luogo

22 gennaio 2014

Il Coniglio beffardo di Giada

La sonda cinese Chang e 3 ha trasportato il rover Yutu (Coniglio di Giada) allunando il primo dicembre 2013 e di esso si sono perse le tracce. Dopo le spettacolari e, a mio avviso, irrealistiche immagini dell’attivazione del robottino mobile, più nulla. Strano che non ci siano  altre immagini provenienti dal coniglio di giada oltre a quelle dello sbarco. Nessuna agenzia di stampa ha riportato finora di guasti alla strumentazione.
L’impressione che ebbi dall’inizio, confermata dall’assenza di immagini, è che il tutto sia una beffa cinese in risposta alle minacce americane contro la Cina. Un po’ come voler dire: “sappiamo che non ci siete andati, vedete anche noi sappiamo fingere bene, siamo alla vostra altezza”.
Pensate per un momento alla tecnologia attuale dei telefoni cellulari e alla potenza, ormai, delle loro fotocamere e alla connettività. Dunque, questi hanno mandato sulla Luna un rover costato miliardi di euro, dotato di tecnologia avanzatissima, e non sono ancora in grado  di inviare alla base fotografie dei crateri, delle stelle, dei pianeti, della Terra che brilla luminosa nel buio cielo lunare. Non è certo un problema di distanza, visto che la NASA, oltre 40 anni fa, già diceva di trasmettere a colori in diretta tv dalla superficie lunare. In risposta, l’ente spaziale americano, ha prodotto un’immagine del LRO in cui si vedrebbe il rover cinese. Non ci vuole mica tanto a insinuare, come sosteneva Bill Kaysing, che l’esplorazione spaziale è solo un’enorme bolla di sapone.

Articoli di approfondimento: La terza guerra mondialeLRO e missioni Apollo, un vicolo ciecoIl set lunare What happened on the Moon – part 1

20 gennaio 2014

Terremoto, scossa tra Campania e Molise di magnitudo 4,2

Nuova scossa di terremoto tra le province di Campobasso, Caserta e Benevento, già interessate da uno sciame sismico e da alcune scosse forti il 29 dicembre scorso. Questa mattina alle 8:12 e alle 8,21 due scosse, di cui la prima di magnitudo 4.2 e profondità 10.8 chilometri, localizzata nel distretto sismico Monti del Matese, tra il Molise e la Campania. La seconda scossa è stata di magnitudo 2.6. Il sisma è stato nettamente avvertito dai comuni in un raggio di 20 chilometri in provincia di Caserta, Benevento e Campobasso. Molte le chiamate giunte ai centralini delle forze dell’ordine e della protezione civile regionale. A Bojano gente in strada sotto la pioggia. (Sole 24ore)

Articoli di approfondimento: Arma sismica colpisce l’Italia?Italia: ora è ufficiale, esperimenti con gli Usa su terremoti artificiali

AGGIORNAMENTO 23:22 I terremoti avvenuti questa mattina nell’area del Matese (ML4.2 alle ore 08:12 italiane, ML3.7 alle ore 08:55 e successive repliche minori) sono localizzati nella stessa regione che si era attivata con l’evento di ML 4.9 (Mw 5.0) il 29 dicembre. Nelle ore successive (agg. alle 12) sono stati localizzati in totale 14 terremoti, di magnitudo compresa tra 1.2 e 3.7. Le profondità ipocentrali sono comprese tra 8.5 e 18 km, in accordo con quelle degli eventi dal 29 dicembre.

Continua la sequenza tra le province di Caserta e Benevento: aggiornamento INGV 20 gennaio ore 12.00

19 gennaio 2014

Capitan Harlock 3D – la mia impressione

Avendo visto di persona il film Capitan Harlock 3D, uscito nelle sale cinematografiche il primo di gennaio, ecco le mie impressioni. Certamente la grafica digitale è spettacolare, la qual cosa permette di ottenere una fusione davvero egregia tra realismo tridimensionale e aderenza al disegno del cartone originale. La trama non è particolarmente brillante, sulla falsariga pedagogico-nostalgica di certi cartoni “cult” nipponici. Ottima la fusione, a mio avviso, tra le tecnologie futuristiche immaginate 40 anni fa, con la moderna concezione del futuribile. Trovo alquanto ridicolo che nel doppiaggio italiano non abbiano tradotto certi termini inglesi (neanche fossero giapponesi), il NWO colpisce dappertutto, si vede.
Certamente l’opera si presta ad un seguito ancora più spettacolare ed avvincente.
In sintesi:

–  TRAMA: 7

–  IMMAGINE: 9+

–  ADERENZA AL CARTONE ORIGINALE: storia e personaggi 8, disegno 8

–  DOPPIAGGIO ITALIANO: 6+

Di seguito in HD tutta la parte iniziale del film in lingua giapponese: Sotto, uno spezzone in italiano:


17 gennaio 2014

Armi chimiche a Gioia Tauro: cresce la protesta dei sindaci, Letta li convoca a palazzo Chigi lunedì

Armi chimiche a Gioia Tauro: cresce la protesta dei sindaci, Letta li convoca a palazzo Chigi lunedì

Sindaci calabresi pronti alle barricate contro la decisione del governo di far transitare a Gioia Tauro la nave danese con le armi chimiche dismesse dal regime siriano. I primi cittadini di Gioia Tauro Renato Bellofiore, di Rosarno Elisabetta Tripodi e di San Ferdinando Domenico Madafferi sono decisi a concordare una serie di iniziative a livello istituzionale.Ferma l’opposizione anche del presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, e del presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. E intanto il presidente del Consiglio Enrico Letta fa sapere che convocherà a Palazzo Chigi una riunione, lunedì pomeriggio, con tutte le parti coinvolte (Regione, sindaci, autorità portuali) dalla vicenda delle operazioni di trasbordo delle sostanze chimiche trasportate dalla Siria .

Lunedì l’incontro tra i sindaci dei 33 comuni del comprensorio
È prevista lunedì alle 16,30 nel municipio di San Ferdinando, un’assemblea dei primi cittadini dei 33 comuni del comprensorio e di altri comuni della regione. All’incontro, nel corso del quale sarà affrontato il problema relativo all’arrivo della nave con le armi chimiche siriane, è prevista la partecipazione anche di sindaci della provincia di Vibo e di Catanzaro. Il sindaco di San Ferdinando, Domenico Madafferi, incontrerà stasera il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, in merito all’arrivo a Gioia Tauro della nave danese Ark Futura che trasporta 60 container con 560 tonnellate di armi chimiche siriane (l’arrivo è previsto per fine mese, comunque dopo il 23 gennaio). È stato il prefetto a convocarlo. Madaffari ieri aveva profilato la possibilità, tra l’altro, di chiudere il porto. Un’eventualità, però, non percorribile. Oggi, invece, il sindaco, tornando sull’argomento, ha detto che «non è intenzione di nessuno fare le barricate, ma la nostra voce la faremo sentire».

La preoccupazione dei sindaci
Le preoccupazioni dei sindaci sono numerose. «Non vogliamo fare allarmismi inutili, ma contestiamo sia la scelta sia il metodo utilizzato, con nessuna preventiva informazione alle autorità locali», ha spiegato il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi. «Perché questa operazione non viene fatta in un porto militare anziché in uno commerciale? Vorremmo essere rassicurati in maniera ufficiale e con chiarezza». «Notizie non ne ho anche perché ufficialmente non sono stato avvisato, registriamo anche questo sgarbo istituzionale», ha sottolineato il sindaco di San Ferdinando dicendosi «pronto a occupare il porto» per impedire che la popolazione corra rischi: «l’abitato – ha ricordato – si trova a 300 metri dalle banchine». «Perché a Gioia Tauro si è scelto di portare le armi chimiche e non il relitto della Costa Concordia?», ha chiesto provocatoriamente il sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore. «Manca un piano di evacuazione e di sicurezza per la cittadinanza nel caso qualcosa non andasse per il verso giusto – ha aggiunto – È mio dovere tutelare i miei concittadini. Siamo determinati a predisporre tutti gli atti legali necessari per far cambiare idea al governo e per la messa in sicurezza dell’area». E ancora: «Spero che il ministro Lupi e la ministra Bonino vengano a Gioia Tauro, in modo tale da rassicurare la popolazione al mio fianco». (Sole 24ore)

Naturalmente le “armi chimiche della Siria” non esistono. Come le armi chimiche di Saddam e altri sono una macchinazione americana per giustificare le atroci guerre con migliaia di morti e le bibliche ondate di profughi verso l’Europa. Non ha caso della questione se ne occupa la Bonino che almeno un centinaio di volte avrò scritto, è un’agente degli USA e del NWO (ONU). Letta, che altre centinaia di volte vi ho scritto è un agente degli USA, ha subito convocato a palazzo Chigi le astute amministrazioni calabre per tranquillizzare tutti.
I calabresi hanno preso la palla al balzo, secondo me, allo scopo di scucire soldi allo stato. Quando le ecomafie di tutto il mondo sversavano veleni nel suo mare, in Calabria tutto filava liscio come l’olio perché la ndrangheta aveva il suo tornaconto.
Le “armi chimiche dei dittatori”, a mio avviso, sono un falso storico come Al Quaeda, il riscaldamento globale o lo sbarco sulla Luna. Ciò non toglie che la nave che trasporta il carico non contenga veramente armi di distruzione di massa trasbordate in alto mare da qualche cargo della CIA.
Questa storia finirà con altri soldi regalati alla Calabria per tacitare la interessata protesta degli indigeni e le armi chimiche, che nessuno vedrà state tranquilli, finiranno nel dimenticatoio al pari delle proteste dei sindaci. Io la vedo così.

Articoli di approfondimento: Lo spettro delle armi chimiche di GheddafiQuando gli Stati Uniti erano complici di Saddam nell’uso di armi chimiche

16 gennaio 2014

“Palle di fuoco” segnalate in Europa

In queste ore, numerosi avvistamenti di globi luminosi sono stati segnalati in Europa. Probabilmente si tratta dello sciame di detriti della defunta cometa ISON  C/2012 S1 che sta incrociando l’orbita terrestre.

15 gennaio 2014

Nostradamus aveva previsto l’11 settembre? Lo strano caso di un libro uscito nel 1997

Nostradamus aveva previsto l’11 settembre? Lo strano caso di un libro uscito nel 1997

Da sempre l’uomo si domanda se è possibile squarciare l’oscuro velo che ci separa dal futuro e quindi prevedere con anticipo gli eventi che accadranno. Se andiamo a leggere ad esempio l’Antico Testamento c’è da rimanere impressionati dalla precisione con la quale i profeti avevano preannunciato secoli prima la nascita di Gesù Cristo. Ma come può l’uomo sapere quello che non è ancora accaduto?
Se analizziamo la cosa dal punto di vista razionale effettivamente siamo davanti ad un ostacolo quasi insormontabile: a meno di non credere all’esistenza di mondi paralleli o all’esistenza contemporanea di passato, presente e futuro in un unicum spazio temporale, la nostra mente non riesce e non può concepire la possibilità di prevedere un qualcosa che non è ancora venuto in esistenza e che quindi forse non accadrà neppure.
Contemporaneamente la Fisica Quantistica sta facendo i primi passi in quello che potremmo definire un mondo straordinario, quasi surreale, dove le microparticelle sembrano esistere come piccole potenzialità di energia pronte a venire, diciamo così, a galla nel momento in cui le onde energetiche del nostro pensiero le richiama in superficie, scegliendo così, senza saperlo, tra una vasta gamma di soluzioni alternative simili a tante “sliding doors” che abbiamo solo…l’imbarazzo di scegliere. E’ un bel mistero che va a toccare lo stesso significato profondo dell’esistenza umana e, all’interno delle stesse Sacre Scritture, da quanto hanno sostenuto alcuni ricercatori, sarebbe nascosto addirittura un codice preciso inglobante tutti gli eventi passati, presenti e futuri del nostro pianeta. Se ciò fosse vero allora anche il nostro futuro sarebbe in qualche modo già…confezionato  e la possibilità  di sapere in anticipo quanto deve succedere non sarebbe altro che la capacità insita all’interno della nostra sfera psichica di andare semplicemente a…consultare un libro già completamente scritto.
Nel sedicesimo secolo visse in Francia un geniale studioso di nome Michel de Nostredame, meglio noto con il nome latinizzato di Nostradamus. Questo assai singolare individuo, esperto ricercatore in molti campi dello scibile umano, dalla medicina, alla filosofia, dall’astronomia alle scienze naturali e infine all’alchimia e alla preveggenza,  scrisse a più riprese enigmatici versi, chiamati “Centurie” e “Presagi” con i quali questo misterioso personaggio sosteneva di prevedere gli eventi futuri dell’umanità. I versi a chi li approccia con leggerezza e superficialità in verità dicono poco o niente. Sappiamo però come lo stesso Nostradamus si sia divertito in qualche modo a rendere la lettura un po’ più complicata, usando spesso accorgimenti letterari in grado di rendere nascosto ai più il vero significato. Molti studiosi tra i quali l’italiano Renucio Boscolo, hanno cercato di svelare il vero contenuto  di quello che potrebbe rivelarsi come un misterioso archivio dei fatti futuri.
Nel 1997 uscì, pubblicato dalla “Newton & Compton” il libro “Le grandi profezie” mirabilmente scritto dal ricercatore Franco Cuomo. Ebbene in questo libro, nel capitolo relativo proprio a Nostradamus, ad un certo punto si parla della previsione contenuta all’interno delle quartine delle “Centurie” di un evento drammatico nella città di New York. Nel sottocapitolo, intitolato appunto “La fine di New York”, Cuomo scrive “E’ difficile stabilire, tra le tante quartine a sfondo catastrofico delle Centurie, quali si riferiscano effettivamente a una ipotesi di fine del mondo e quali rientrino invece nel “normale” succedersi di calamità e guerre”. L’autore prosegue aggiungendo: “A qualcosa di molto simile a un disastro fanno pensare le strofe comunemente interpretate come premonitrici della distruzione di New York. In una si legge che “il fuoco brucerà a 45 gradi (sono gradi di latitudine, corrispondenti con un’approssimazione minima alla posizione geografica di New York) accostandosi alla grande città nuova (in inglese per l’appunto new) e in un attimo esploderà in grande fiamma sparsa”. Continua poi Cuomo “In un’altra si parla di una “grande città sull’oceano marittimo circondata da paludi di cristallo nel solstizio invernale e a primavera”. “In quei mesi “la città sarà scossa da un vento spaventoso”, nel quale diversi lettori hanno intravisto una premonizione della guerra nucleare” ( Le grandi profezie, Newton & Compton editori s.r.l. 1997, Roma).
Ora sembra assolutamente evidente che quello che Cuomo, sulla base dei testi di Nostradamus, provava a ipotizzare si è drammaticamente realizzato quattro anni dopo la pubblicazione del libro in questione. La grande fiammata di cui parla Nostradamus a 45 gradi e che Cuomo identifica con le coordinate precise, con uno scarto infinitesimale, di New York, si sarebbe avverata puntualmente nel momento dell’impatto degli aerei dirottati sulle Torri Gemelle. Devo riconoscere di essere rimasto allibito quando sono andato a recuperare questo vecchio libro, nascosto nel “mare magnum” della mia disordinatissima libreria. Cuomo ha praticamente ipotizzato sulla base di quanto Nostradamus aveva scritto, quello a cui abbiamo purtroppo assistito realmente in quella data che non scorderemo mai e che lo stesso Cuomo, quando ha scritto il libro, neanche poteva immaginare. Tutto questo non sembra affatto frutto di una, a questo punto, incredibile e surreale coincidenza, ma semmai la testimonianza che il buon Nostradamus forse qualcosa aveva realmente visto. Spetta a noi ovviamente cercare di capire perché e soprattutto come… e una risposta potrebbe forse darcela in futuro la scienza stessa uscendo una volta per tutte  dall’attuale scetticismo di fondo.  (Roberto Crudelini)

Articoli di approfondimento: Un passaporto per il CICAP Nostradamus e la Luna

14 gennaio 2014

I peggiori disastri nel funzionamento di razzi spaziali

11 gennaio 2014

Allunaggio della sonda Chang E-3 full HD

Le immagini della Luna, provenienti dalla sonda cinese Chang E-3, sono piuttosto suggestive e ad alta definizione. Rimane da chiarire perchè, tuttavia, avendo a disposizione cotanta tecnologia non vediamo immagini delle stelle scattate dal Coniglio di Giada che scorrazza sulla superficie lunare. Perchè, per mera curiosità, non vengono inviate a terra immagini di Venere o Marte o di qualche galassia da uaa postazione privilegiata come il suolo lunare?

10 gennaio 2014

Misteriose fumate sopra Fukushima sono il segno di una nuova fusione in corso?

Arrivano ancora sconcertanti notizie dalla Centrale Nucleare di Fukushima, dove il team della Tepco, la quale ha in mano l’opera di riassestamento e recupero, proprio non riesce a gestire la difficile situazione che gli si presenta. Infatti la società conferma delle inspiegabili fumate, le quali sono state viste salire da sopra quello che rimane del reattore tre. In poche parole esiste la possibilità che sia in atto una nuova fusione del materiale radioattivo. Però non è possibile affermare con certezza questo fatto, vista anche l’impossibilità di andare ad investigare e vedere di persona cosa realmente succedendo. Infatti i danni fisici sarebbero estremamente gravi per chiunque si avvicinasse troppo, nonostante le protezioni.
La Tepco afferma che l’ipotesi di una fusione in corso è molto più elevata di quanto si possa immaginare. Il reattore tre è ancora estremamente carico di plutonio, sembra ci siano ancora ben 89 tonnellate di materiale radioattivo immerse nelle vasche, ed il liquido che protegge le barre potrebbe essere anche evaporato. Gli effetti potrebbero essere devastanti. Il materiale radioattivo potrebbe bruciare e fondere il terreno ed arrivare fino negli oceani. Inoltre se toccasse le falde acquifere ci sarebbe una notevole produzione di calore e quindi di vapore e fumo pericolosissimo, oltre che ad acqua potabile contaminata. (fonte: RadioRMT)

Articoli di approfondimento: Cinghiali radioattivi: colpa di FukushimaCoincidenze giapponesiTerremoto artificiale in Giappone: emerge un quadroTerremoti artificiali: la prova in Giappone?
Misteriose fumate sopra Fukushima sono il segno di una nuova fusione in corso?

9 gennaio 2014

Lago di Garda, terremoto anomalo e scie chimiche Nato

Lago di Garda, terremoto anomalo e scie chimiche Nato

http://cnt.rm.ingv.it/

di Gianni Lannes

Che singolare coincidenza: in questa zona in riva al Garda
dall’anno 0 fino al 2001 non si è mai verificato un terremoto di questo genere, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Improvvisamente dal 2002 ad oggi, si susseguono sismi superficiali preceduti e accompagnati dall’irrorazione sempre più a bassa quota nei cieli – di notte e di giorno – di sostanze tossiche (alluminio, bario, polimeri artificiali, e così via) ad opera di indisturbati velivoli della Nato.

Lago di Garda, terremoto anomalo e scie chimiche Nato
9 gennaio 2014

Terremoto superficiale e scie chimiche in Puglia

Terremoto superficiale e scie chimiche in Puglia
 http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7231520690/event.html
Terremoto superficiale e scie chimiche in Puglia
di Gianni Lannes

Per questo sisma emergono due anomalie ricorrenti: ipocentro a bassissima profondità, appena 1,7 chilometri; irrorazione di sostanze tossiche (alluminio bario, polimeri artificiali, eccetera) sui centri abitati a bassa quota (nelle aerovie militari sottostanti a quelle civili) di velivoli privi di contrassegni di riconoscimento. Inoltre, secondo i dati ufficiali dell’INGV, nell’area colpita durante gli ultimi 2014 anni non sono mai stati registrati terremoti, come si evince dalla sottostante mappa. Ergo: aerosolterapia bellica e terremoti sono fenomeni correlati. In attesa di una strage di civili lungamente pianificata dopo quella a L’Aquila il 6 aprile 2009, che ha mietuto 309 vittime.

Terremoto superficiale e scie chimiche in Puglia

8 gennaio 2014

Capitan Harlock 3D – recensione

Di Luca Marra

Capitan Harlock, il nome lo pensò alle elementari Leiji Matsumoto l’inventore di uno dei personaggi più famosi dei fumetti (manga) e dell’animazione. Al cinema arriva la sua nuova versione audiovisiva diretta da Shinji Aramaki. In questa sorta di reboot del bucaniere delle galassie, Harlock risorge in 3D e computer grafica, è un antieroe difensore della libertà contro la coalizione Gaia che ha relegato il pianeta Terra ad un santuario inviolabile. Il giovane Logan s’infiltrerà nella mitica Arcadia, la nave capitanata da Harlock, per uccidere il suo capitano. Ma una volta conosciuto lo slancio ideale del condottiero e della sua ciurma si convertirà al suo credo e s’inimicherà suo fratello Ezra delegato da Gaia a distruggere Harlock.
Era la fine degli anni ’70 quando Capitan Harlock solcò i mari del fumetto e della televisione grazie al genio di Leiji Matsumoto, autore anche di Danguard e Galaxy Express 999, e divenne uno dei personaggi di fantasia più popolari del tempo. Nel lavoro diretto da Aramaki, sceneggiato da Fukui e Takeuchi, Harlock ha la forma visiva del Mito, appare in modo rarefatto, non frequentissimo anche se comunque è nelle sequenze centrali. Il vero motore dell’azione sarà Logan.
Nell’idea di reinterpretazione di Harlock, il pirata dello spazio è un antierore che combatte contro il Potere costituito di Gaia, non esprime legami e relazioni ma l’idea di unione tra lui e la sua ciurma è quella della libertà. Come espresso nel manga, Harlock più che un personaggio coraggioso è un’idea vivificata, un’ideale che ha corrispettivo narrativo nella figura allungata e misteriosa del capitano.
Questo spirito si avverte nel film ma non si concretizza quasi mai. Pur se l’estetica dell’Arcadia, delle macchine e dei personaggi è strabiliante ed epica, il cuore e il potenziale nell’Harlock di Aramaki non battono quasi mai. È un film non di rado lento, a tratti noioso, esiti probabilmente dovuti ha una sceneggiatura confusa che spesso corre a spiegare invece che mostrare. Se questo nuovo capitolo ha il merito di far conoscere il personaggio nipponico alle nuove generazioni, quello che più dispiace nella nuova rappresentazione di Harlock e della sua ciurma è una freddezza diffusa in tutto il racconto che depotenzia sensibilmente uno dei personaggi più belli di sempre.

5 gennaio 2014

Giganti esadattili: un antico esperimento di genetica?

Successe nella contea irlandese di Antrim. Un umano gigante fossilizzato venne scoperto nel 1895 dal signor Dyer nel corso di attività minerarie. Nelle fotografie (pubblicate dalla rivista britannica Strand, dicembre 1895) la stazza è confrontata con un vagone ferroviario. Le misure principali erano: altezza complessiva 3,70 metri, circonferenza toracica 1,97 metri, lunghezza delle braccia 1,37 metri, peso di oltre 200 Kg. Il piede destro era esadattilo ossia possedeva sei dita. Del gigante e dei suoi proprietari, dopo diverse dispute legali per determinarne la proprietà, non se ne è saputo più nulla. Non è il primo caso che tombe e resti di razze umane dalle corporature gigantesche vengono fatti sparire nel nulla e, quindi, per la scienza ufficiale nulla esiste. La Bibbia e altri antichissimi testi narrano di stirpi di giganti che furono creati e poi estinti a causa della loro cattiveria e irriducibilità. Forse un esperimento mal riuscito di chi ha creato poi noi? Interessante notare che, se questi corpi appartengono ad antichi esseri umani abonormemente cresciuti, tipo giocatori di pallacanestro, come mai se ne perdono costantemente le tracce?

Articoli di approfondimento: ArcheoMisteri Magazine – aprile 2013ArcheoMisteri Magazine – settembre 2013

Gigante con sei dita ritrovato in IrlandaUomo gigantesco ritrovato in Irlanda nel 1895

3 gennaio 2014

Lo spettro della cometa ISON C/2012 S1 si aggira intorno al Sole

Il filosofo greco Platone sosteneva che le anime dei defunti aleggiano intorno ai sepolcri prima di sentire il bisogno di reincarnarsi. Mi è venuta questa reminiscenza liceale pensando alla presenza di grossi corpi solidi in prossimità del Sole che vengono interpretati come i detriti della cometa ISON C/2012 S1 che si è disintegrata il 28 novembre 2013 passsando vicino alla nostra stella nel perielio. Le immagini non sono chiare, ma esperti non governativi asseriscono trattarsi dei resti cosmici della cometa del millennio. Nei giorni scorsi il Sole ha cambiato la sua polarità magnetica, “inversione dei poli”, la qual cosa potrebbe essere collegata alla presenza di questi corpi estranei in orbita ravvicinata. Potrebbero sicuramente anche innescare brillamenti solari.

Articoli di approfondimento: I detriti di ISON C/2012 S1 fanno scoppiettare il Sole e poi?

2 gennaio 2014

NASA: mistero sulla comparsa di tre crateri da impatto sulla superficie lunare

Gli scienziati hanno rivelato una serie di tre crateri da impatto misteriosi sulla superficie della Luna. Gli esperti della NASA cheoperano per il Lunar Reconnaissance Orbiter Camera, li hanno soprannominati i ‘tre amici”. Gli stessi esperti ritengono che i crateri si siano formati un minuto l’uno dall’altro – ma non hanno idea di come sia accaduto il tutto.

Le "tre amigos" avvistati sulla superficie della Luna, con detriti spruzzato fino a 1 km di distanza

La stessa scena di cui sopra nell'illuminazione pomeriggio.  Il sole basso accentua la topografia sottile associato ai crateri da impatto, dicono i ricercatori

 Alla NASA credono che la disposizione bizzarra potrebbe essere stata causata da un meteorite o un frammento di cometa, dato che non si possono avere tre effetti di impatto separati che si verificano in un caso unico e a distanza di un minuto l’uno dall’altro.

‘Questi tre crateri, che si trovano a 9,665 ° S,  7,646 ° E, sembrano essersi formati più o meno allo stesso tempo, di certo nel giro di pochi minuti l’uno dall’altro,’ dicono i ricercatori.  ‘Il cratere sud-ovest possiede un diametro di 180 m, il cratere centrale è di 150 m, e il cratere di nord-est è 125 m di diametro. Dal centro nord-est del cratere ai centri sud-ovest del cratere, vi è una distanza che copre circa 450 m.’

I tre crateri sono formate in minuti l'una dall'altra, provocando le creste uniche tra loro

La squadra ha calcolato che i proiettili invisibili viaggiavano da est-est (lato destro dell’immagine) e probabilmente hanno colpito la superficie con un angolo relativamente basso, come indicato dalla polvere e altri materiali che si sono impattati sul terreno lunare. (fonte; S.A.R.de)