Giganti esadattili: un antico esperimento di genetica?

Successe nella contea irlandese di Antrim. Un umano gigante fossilizzato venne scoperto nel 1895 dal signor Dyer nel corso di attività minerarie. Nelle fotografie (pubblicate dalla rivista britannica Strand, dicembre 1895) la stazza è confrontata con un vagone ferroviario. Le misure principali erano: altezza complessiva 3,70 metri, circonferenza toracica 1,97 metri, lunghezza delle braccia 1,37 metri, peso di oltre 200 Kg. Il piede destro era esadattilo ossia possedeva sei dita. Del gigante e dei suoi proprietari, dopo diverse dispute legali per determinarne la proprietà, non se ne è saputo più nulla. Non è il primo caso che tombe e resti di razze umane dalle corporature gigantesche vengono fatti sparire nel nulla e, quindi, per la scienza ufficiale nulla esiste. La Bibbia e altri antichissimi testi narrano di stirpi di giganti che furono creati e poi estinti a causa della loro cattiveria e irriducibilità. Forse un esperimento mal riuscito di chi ha creato poi noi? Interessante notare che, se questi corpi appartengono ad antichi esseri umani abonormemente cresciuti, tipo giocatori di pallacanestro, come mai se ne perdono costantemente le tracce?

Articoli di approfondimento: ArcheoMisteri Magazine – aprile 2013ArcheoMisteri Magazine – settembre 2013

Gigante con sei dita ritrovato in IrlandaUomo gigantesco ritrovato in Irlanda nel 1895

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