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9 febbraio 2014

Armi chimiche dalla Siria, Green Cross chiede più dialogo con le comunità locali

L’ong ambientalista ha inviato una lettera ai segretari di Stato e alla Difesa degli Stati Uniti, John Kerry e Chuck Hagel

Il porto di Gioia TauroOcchi puntati sulla nave americana Cape Ray, dove si procederà alla distruzione delle armi chimiche siriane. L’Ong ambientalista “Green Cross” ha indirizzato al governo degli Stati Uniti la richiesta di un maggiore coinvolgimento delle comunità locali, che sono preoccupate per le possibili conseguenze derivanti dalle attività di smaltimento delle armi chimiche.
Nella lettera inviata ieri ai segretari di Stato e alla Difesa degli Stati Uniti, John Kerry e Chuck Hagel, gli esperti dell’Ong, insieme ad altre autorevoli associazioni internazionali, si dichiarano favorevoli all’approccio tecnico previsto per la neutralizzazione di queste armi chimiche, opzione ritenuta «meno rischiosa» rispetto a un tentativo di distruzione in Siria, e invitano «a un’accelerazione dei processi di smaltimento delle 22 tonnellate metriche di agente mostarda e delle circa 540 tonnellate di precursori chimici». Secondo i firmatari, la questione più urgente oggi è quella di assicurarsi che tutti gli agenti chimici più pericolosi provenienti dagli arsenali siriani vengano rapidamente smaltiti. Ma è importante altresì mantenere una comunicazione trasparente e attiva con le comunità locali.

«La piena trasparenza e il coinvolgimento di tutte le parti interessate – dichiara il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio, tra i firmatari della lettera – sono indispensabili per venire incontro alle corrette procedure democratiche e ai numerosi segnali di malcontento e timore pervenuti in queste settimane attraverso comprensibili mobilitazioni locali, come quelle di Gioia Tauro, e lettere indirizzate alla nostra sede italiana».
Per questo motivo gli esperti dell’Ong, tra cui Paul Walker, direttore del programma di “Sicurezza e sviluppo sostenibile” di Green Cross International, hanno lanciato una serie di proposte necessarie ad assicurare il successo della missione: la programmazione di una serie di incontri con la popolazione per spiegare il processo di distruzione e discutere dei possibili rischi e benefici; attività costanti di aggiornamento sulle operazioni di smaltimento, attraverso un sito web dedicato e collegato ai portali delle Nazioni Unite e dell’OPAC; l’installazione di una webcam a bordo della nave, attiva 24 ore su 24, per documentare l’attività di demilitarizzazione; la notifica di eventuali proposte di manipolazione o distruzione dei prodotti chimici e degli effluenti tossici alle comunità prima dell’inizio delle operazioni.
«Garantire l’accesso libero e costante a tutte le informazioni – continua Elio Pacilio – potrà contribuire non solo a rafforzare la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, ma anche ad alleviare le preoccupazioni ed evitare allarmismi inutili, che altrimenti potrebbero minare questa storica e importante missione di demilitarizzazione». (fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/ )

Come vi ho sempre detto, gli USA ci considerano come il Pakistan, un protettorato di straccioni da usare come un mercato delle vacche. Loro se la cantano e suonano tra di loro. Le armi chimiche sono una colossale bufala impiagata come arma di pressione per aprire l’Italia e l’Europa all’americanizzazione. Una trama già vista in Asia, 150 anni fa, in cui gli occidentali con le cannoniere e la guerra dell’oppio costrinsero Giappone e Cina ad aprirsi ai mercati occidentali. (ricordate Madama Butterfly?) Le armi chimiche a Gioia Tauro sono una minaccia, neanche tanto velata. Vogliono l’apertura indiscriminata delle frontiere agli africani da rieducare al modello americano. Sono abbastanza convinto che la “mattanza” di immigrati del settembre scorso sia stata organizzata per forzare l’Italia all’operazione “mare nostrum” e all’abolizione del reato di clandestinità. Questa cosa, purtroppo, la avevo anticipata in agosto 2013, dopo che era uscita la notizia che tutti e 13 gli Apple Store italiani erano in rosso.  Alcuni superstiti, del naufragio deliberato, hanno dichiarato “i libici ci hanno sparato”. Ma in Libia vige un marasma completo il che significa che quella è una terra di nessuno in cui CIA, CNN eccetera possono fare credere quello che vogliono. I giornali hanno riportato che molti “migranti”, sbarcati a Lampedusa, sono già muniti di Iphone nuovo fiammante. Gente denutrita, vestita di stracci ma con il tablet ultimo tipo, chi glielo regala?

Qui a Brescia sta per aprire in centro un McDonald’s che, grazie al Job Act di Renzi, assumerà lavoratori  a condizione da sfruttamento ottocentesco della manodopera.
Inoltre, ci imporranno la “cittadinanza digitale” (cara a Grillo) il cui hardware e software è in gran parte controllato dal governo USA o da aziende a capotale statunitense. Come avevo scritto fin da subito, nel 2009, gli USA hanno utilizzato la Fiat per risanare la loro azienda e poi rottamato la nostra. È quello che sta avvenendo. Da noi rimarrà solo l’industria automobilistica di élite (Ferrati, Lamborghini e poco altro) che impiegherà solo una manciata di lavoratori. Gli americani tengono l’euro forte per dare un incredibile vantaggio competitivo alle loro aziende che producono in Asia a prezzi stracciati. Grillo fa finta di essere contro l’euro ma vedrete che, dopo le elezioni europee, inscenerà il solito referendum online. Dopodiché i giornali titoleranno “Sorpresa, la maggioranza dei grillini favorevole alla moneta unica”. Come scrivevo 2 anni fa, ormai, i media italiano hanno ricevuto l’ordine di alimentare la falsa dicotomia Renzi-Grillo. Berlusconi, nella sua follia, cerca di fare da terzo incomodo ma, sempre come scrissi anni fa, se non sta attento gli capita un incidente d’elicottero. Al Cav la Casa Bianca non perdona l’amicizia con Putin (e col gas russo) ma, io penso, di avere trasmesso il film Inganno Globale di Massimo Mazzucco. Senza gli opportuni filtri condizionanti degli “esperti” come Attivissimo o gli Angela.

Infine ci imporranno l’inglese come lingua ufficiale (nel programma M5S esiste l’obbligo di insegnale l’inglese all’asilo). Infatti le aziende americane che producono in Cina e impongono all’Europa di importare senza restrizioni, non vogliono certo perdere tempo a uniformarsi alle leggi alimentari (scadenze, coloranti, conservanti). E tanto meno sprecare soldi per produrre etichette in lingua italiana.
Quindi tutta la solfa “equo-solidale”, le “organizzazioni non governative”, le “nazioni unite” è finta. State attenti amici perché questi sono dei veri matti. Capito?

PS Anche questo lo scrivevo 10 anni fa: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Sesso-con-minori-Nessuno-scandalo-per-un-italiano-su-tre_321207029410.html
Mentre accusano i preti pedofili, UE e ONU cercano di legalizzare la pedolilia con metodo “grillino” dei “sondaggi” (non veri referendum popolari). Vedrete che poi legalizzeranno l’incesto, i matrimoni con animale e piante ecc…