Vulcani di fango a Fiumicino: sono stati riempiti di cemento!

Vulcani di fango/ Sono passati diversi mesi dall’incredibile formazione dei due vulcanetti di fango sulla rotonda di Fiumicino, a Roma, che hanno creato così tanto clamore per via dei possibili gas tossici emanati e per la loro continua espansione. Cosa è accaduto ai vulcanetti?
Da Dicembre 2013 sono cominciati i lavori per porre fine alla loro attività. La fuoriuscita di fango e gas è stata bruscamente interrotta per mezzo di diverse tonnellate di cemento, gettate nelle due bocche. Questo particolare cemento è stato gettato sin verso i per quanto riguarda il cratere più grande e sin verso i 30 metri per il secondo, più piccolo. La loro attività si è dunque bloccata ma non sappiamo cosa potrebbe accadere in futuro (non è esclusa una possibile riapertura). (inmeteo.net)

Ogni commento sarebbe superfluo. Esiste il rischio che il flusso geotermico, essendo stato bloccato, trovi modo di farsi strada nelle vicinanze, non escluso sotto qualche abitazione dalla cantina profonda o sul fondo di uno scavo. A mio avviso, sarebbe stato proficuo lasciare sfogare in quel posto il vulcanetto rendendolo piuttosto oggetto di interesse turistico e scientifico. Io avrei spostato le strade anziché tappato le fuoriuscite. Certamente nei dintorni sarebbe potuto sorgere un bar, una pizzeria “Al vulcanetto” e permanere un chiosco ambulante di panini e bibite per i visitatori. Dato l’intenso traffico della zona, a giudicare dai filmati, ci sarebbe stato di sicuro un ritorno economico. Personalmente, trovandomi in zona, sarei corso di volata a vedere i mini-vulcani. Non è facile osservare da vicino e con comodità un vulcanismo costantemente attivo. Altrimenti bisogna salire in cima allo Stromboli o viaggiare verso remote isole vulcaniche. In ogni caso, se la natura vuole sfogarsi li, nessuna “tonnellata di cemento” riuscirà a fermarla. Pertanto, riguardo al successo dell’operazione, aspetterei a cantare vittoria.

Vulcanetti  a Fiumicino