Archeologia, nuovi manoscritti del Mar Morto scoperti a Qumran

 Nove piccoli rotoli di testo individuati all’interno di filatteri, astucci usati dai religiosi ebrei, acquisiti negli scavi degli anni ’50.

Roma, 27 feb. (Adnkronos) -Nel corso del Seminario di Ricerca internazionale ‘The History of the Caves of Qumran’, organizzato dall’Istituto di Cultura e Archeologia delle terre Bibliche della Facoltà di Teologia di Lugano è stato annunciato il ritrovamento di nuovi manoscritti di Qumran. L’archeologo Yonatan Adler , della Ariel University, lavorando sui materiali degli scavi archeologici degli anni ’50, ha ritrovato alcuni filatteri (gli astucci, usati dai religiosi ebrei, che contengono piccoli rotoli manoscritti con un testo biblico) ancora intatti. È stato possibile individuare al loro interno i manoscritti grazie a speciali fotografie (multispectral imaging) realizzate dall’Israel Antiquities Authority.

Archeologia, nuovi manoscritti del Mar Morto scoperti a Qumran

 I filatteri provengono dalle grotte 4 e 5 di Qumran, scavate nel 1952 dall’archeologo Roland de Vaux. Tra il materiale trattato dal laboratorio per la conservazione dei rotoli dell’Israel Antiquities Authority, sono stati rinvenuti tre astucci contenenti nove piccoli rotoli manoscritti. “Non capita ogni giorno di poter scoprire nuovi manoscritti. E’ stata veramente una grande emozione”, ha commentato Adler. “Sono molto orgogliosa che nel nostro laboratorio, impiegando le tecnologie più avanzate, possiamo ricostruire la storia di duemila anni fa”, ha sottolineato Pnina Shor, direttrice del laboratorio per la conservazione dei rotoli dell’Israel Antiquities Authority).
Qumran era una località abitata da una comunità essena sulla riva occidentale del Mar Morto, nell’attuale Cisgiordania, vicino alle rovine di Gerico. Il sito fu costruito tra il 150 a.C. e il 130 a.C. e vide varie fasi di occupazione finché, nell’estate del 68, Tito, al comando della legione X Fretensis, la distrusse. La località è divenuta famosa in seguito alla scoperta, risalente alla prima metà del Novecento, dei cosiddetti Manoscritti del Mar Morto e dei resti di un monastero dove si ritiene vivesse una comunità di Esseni.