Archive for marzo 6th, 2014

6 marzo 2014

Terza guerra mondiale: istruzioni per l’uso

Crimea: il 16 marzo referendum per annessione alla Russia

Si terrà il 16 marzo il referendum sullo status della Crimea. ROMA (WSI) – Si terrà il 16 marzo il referendum sullo status della Crimea. Lo ha annunciato Rustam Temirgaliev, il vice premier di questa repubblica autonoma dell’Ucraina, al centro delle tensioni con la Russia.
I cittadini della Crimea, a maggioranza russa, sono chiamati a scegliere tra due opzioni: passare a far parte della Federazione russa, in pratica chiedere a Mosca l’annessione, oppure restare parte integrante dell’Ucraina, ma sulla base della Costituzione della Crimea del 1992, che prevede di regolare i rapporti con Kiev in base a specifici accordi.
Il presidente russo Vladimir Putin è stato informato della richiesta del Parlamento locale della Crimea di aderire alla Federazione russa. L’ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.
“Questa informazione ci è appena pervenuta, il presidente è stato informato”, ha dichiarato Peskov citato dall’agenzia di stampa Itar-Tass.
Il parlamento della Crimea ha votato all’unanimità per l’annessione alla Russia, in qualità di nuovo “soggetto” della Federazione. (TMNEWS)

Non solo prima della seconda guerra mondiale non c’erano le bombe atomiche, ma neanche le centrali nucleari. Perciò, credo che una delle questioni preminenti di un conflitto mondiale prossimo venturo sarà il pericolo radioattivo. Infatti in un ipotetico (mica tanto) imminente conflitto saranno bombardate anche gli impianti atomici ad uso civile.
Mi ha sorpreso la mollezza degli USA nei confronti del caso ucraino. Logico che, se la Crimea si distaccherà democraticamente dall’Ucraina, ciò lascerà comunque un “vulnus” che renderà instabile l’intera area.
Io sto con Vladimir Putin, lo dichiaro subito. Presidente dell’unico stato che riesce ancora ad andare nello spazio realmente senza bisogno di simulare imprese cosmiche come fanno gli USA o la Cina. Tuttavia, lo lasciano fare perché così aumenta il numero di focolai d’incubazione dai quali può divampare una guerra mondiale.
Ritornando alle contromosse che noi poveri tapini possiamo adottare direi:

  1. Tenere meno soldi possibile nelle banche e nelle borse (a meno di non essere professionisti del trading di giornata)
  2. Abitare in immobili bene resistenti alla penetrazione del fall out radioattivo.
  3. Munitevi di un contatore Geiger, semplice ma efficace, prima che diventino introvabili e a prezzi esorbitanti
  4. Investire in beni tangibili e difendibili a mano armata: metalli preziosi, terreni, immobili utili.

Giova ricordare che sia per Chernobyl sia per Fukushima la dispersione delle radiazioni, fuoriuscite dagli impianti, è andata ben oltre la zona circostante. In caso di esplosioni nucleari atmosferiche, o bombardamenti di centrali nucleari, anche a diverse migliaia di km di distanza, noi ne saremmo pienamente interessati dalla ricaduta radioattiva. L’epidemiologia sulle malattie causate dagli esperimenti nucleari atmosferici degli anni 40/50, in tutto il mondo, è stata artatamente nascosta. Poiché la medicina ufficiatale è come l’astronomia e ogni altra scienza. Tutto è sottomesso e manipolato secondo le esigente e i dettami del potere costituito.
Qualora pensiate che la mia è una preoccupazione eccessiva, tenene bene a mente una cosa. Il sistema finanziario globale è sull’orlo del collasso (da anni ormai) e gli spaventosi debiti pubblici di certi stati, USA per primi, non sono ripagatili, ne domani ne mai. Facile ipotizzare che una guerra su vasta scala costituirebbe un “insperato” colpo di fortuna per azzerare tutto e non saldare il debito.

Ci sono due modi per estinguere un debito: pagare o uccidere il creditore. Oppure ancora rendere inesigibile il debito a causa di un’immane, apocalittica catastrofe che annulli ogni contratto. L’azzeramento dei debiti avvenne dopo la fine della seconda guerra mondiale, dopo la guerra nei Balcani e una cosa assimilabile avvenne dopo il crollo dell’URSS a conseguenza della caduta del muro di Berlino. Alcuni predoni, immanicati col partito e col KGB, riuscirono a impossessarsi delle risorse e materie prime dell’Unione Sovietica diventando gli oligarchi di oggi. Ognuno di essi è cento volte più ricco di Berlusconi.
Sono abbastanza convinto, inoltre, che una guerra mondiale sarebbe anche l’inizio “ufficiale” del NWO con l’abbattimento degli stati nazionali e l’abolizione di ogni frontiera.