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27 marzo 2014

Il drone umano

 Appare sempre più misterioso il caso dell’aereo malese scomparso nel nulla. Se fosse catastroficamente precipitato in mare, ci sarebbero detriti ovunque tra gli oggetti e componenti capaci di galleggiare. Invece del volo MH 370 di Malaysia Airlines nessuna traccia, inghiottito dal nulla.
Ma non è questa la vera stranezza. In fondo nel vasto mare potrebbe essere sfuggito sinora alle ricerche.
Un elenco di comportamenti inspiegabili prima e dopo il decollo:

  1. L’aereo ha spento il transponder ed è rimasto in volo per altre  5 – 7 ore.

  2. Il velivolo è stato diretto verso la zona di oceano Indiano meridionale più remota ed inaccessibile ai soccorritori.

  3. I commenti giornalistici, subito dopo la scomparsa, hanno contribuito a confondere l’opinione pubblica globale sulla possibile ubicazione dell’aeroplano.

  4. La scatola nera sta emettendo un segnale di localizzazione (fino al 7 aprile). A quanto pare, nessuno sta cercando di captare quel segnale.

Questi fatto rendono simile questo episodio ai “dirottamenti” dell’11 settembre 2001:

  • Spegnimento del transponder e avvio su una rotta completamente diversa

  • Comportamento tale da sospettare che l’aereo sia stato teleguidato

  • La stampa ufficiale ha immediatamente cominciato e sviare l’opinione pubblica.

  • Le ricerche sono state depistate con false immagini satellitari delle quali non ci sono mai stati riscontri sul campo o meglio nel mare.

  • L’aeroplano era stato sottoposto solo il 23 febbraio scorso al Check A durante quale fu probabilmente installato il congegno di teleguida. Anche gli aerei del 2001 erano appena stati sottoposti a “manutenzione”.

Un sistema di comando a distanza satellitare, sviluppato per i dirigere droni militari, può essere stato benissimo installato a bordo e tenuto spento fino al momento opportuno.
Ho notato che in internet questa mia ipotesi è suffragata da altri.
Rimarrebbe da spiegare il motivo per cui probabilmente la CIA avrebbe realizzato una tragedia del genere. Probabilmente stavano inscenando un “attentato di Al Qaeda” contro la Cina verso cui il volo era diretto. Ma forse qualcosa è andato storto. Forse i due iraniani con passaporto austriaco e italiano c’entravano qualcosa. Forse qualcuno è arrivato in ritardo per la “black op” che è stata annullata e il velivolo fatto inabissare con i suoi 239 passeggeri il più lontano possibile avendo il tempo di simulare un altro evento.
Rammentate che negli attentati di Londra del 7-7-05, uno degli islamici arrivò in ritardo a prendere la metropolitana. A un certo punto, scoppiate le prime bombe, abbandonò lo zaninetto che gli era stato affidato capendo cosa c’era dentro. Quando fu rintracciato, nel pomeriggio, fu immediatamente ucciso a sangue freddo dalla polizia. Non potevano certo lasciare in vita uno che avrebbe testimoniato che lui e gli altri “estremisti islamici” erano convinti di partecipare ad un’esercitazione dei servizi segreti. In tal senso mi aspetto qualche morte sospetta in riferimento anche a questo episodio. Il tempo ci darà una risposta. Forse.

 ADDENDUM Un satellite thailandese ha rilevato 300 oggetti galleggianti nell’Oceano Indiano, 200 km a sud-ovest della zona in cui si concentrano le ricerche dell’aereo Malaysia Airlines MH370.
Mettersi a cercare oggetti galleggianti in mare è come cercare cicche di sigarette per terra. Con pazienza, se ne trovano quante se ne vogliono.

PS
Auto blu su Ebay, al via la prima asta per 25 vetture – I modelli in vendita  vedete che il governo Renzillo e i media di regime fanno di tutto per pubblicizzare e far guadagnare le società americane.  Le auto blu poi le vendono perchè nel frattempo ne hanno acquistate di nuove.