La strana storia di Philip Wood

Philip Wood è un americano che era nell’elenco dei passeggeri a bordo del volo MH370 di Malaysia Arlines sparito nel nulla l’8 di marzo.
Il 18 marzo, dieci giorni dopo, l’uomo sarebbe riuscito a inviare una fotografia scattata col cellulare da dentro una cella. Infatti, secondo la sua testimonianza, il volo MH370 sarebbe stato dirottato e atterrato in un luogo che il Boeing 777 avrebbe potuto raggiungere.
Ecco il messaggio SMS inviato da Wood:

“I have been held hostage by unknown military personal after my flight was hijacked (blindfolded). I work for IBM and I have managed to hide my cellphone in my ass during the hijack. I have been separated from the rest of the passengers and I am in a cell. My name is Philip Wood. I think I have been drugged as well and cannot think clearly.”

[la traduzione è mia]

“Sono trattenuto in ostaggio da personale militare dopo che il mio volo è stato dirottato (alla cieca). Lavoro per la IBM e ho fatto in modo di nascondere il mio cellulare nel mio deretano. Sono stato separato dal resto dei passeggeri e sono in una cella. Il mio nome è Philip Wood. Ritengo di essere stato pure drogato e non riesco a ragionare con lucidità.”

Dai dati  Exif (Exchangeable image file format) della sua fotocamera, emergerebbe che il messaggio sarebbe partito dalle vicinanze dell’isola di Diego Garcia, sede di una importante base aerea americana.
Probabilmente si tratta di un macabro scherzo, tuttavia, la vicenda dell’aereo malese assume sempre più i contorni del thriller.