Stampanti 3D e Spazio 1999

Guai a chiamarla “stampa 3D”. Per i puristi, si definisce “prototipazione rapida” (“rapid prototyping”). In ogni caso, per il settore dei giocattoli e del modellismo, con il 3D printing, è in corso una rivoluzione che non si capisce ancora bene come andrà a finire.
Riguardo a Spazio 1999, gli spazi sono davvero infiniti. Ormai le stampanti 3D possono costruire a colori in svariati materiali, in scala desiderata a un a risoluzione ormai indistinguibile da una pressofusione.
Certo, se qualcuno riuscisse a scandire in 3D i pezzi di un aquila, esempio del video sotto, si aprirebbero possibilità molto interessanti. Per dimensioni, colori e dettagli. Le decalcomanie si potrebbero direttamente integrare in fase di produzione e non appiccicare con incerti risultati alla fine del montaggio. Si trovano in rete file 3D che permettono di costruire  un’intera aquila. Naturalmente tutto dipende dalla qualità del dettaglio nel file e dalla qualità della stampante 3D.
Può esistere un problema di copyright degli oggetti originali. Comunque anche per la modellistica di Spazio 1999 si apre una nuova era. Per ora, qualcuno ha prodotto in 3D l’arma laser in dotazione alla base lunare Alfa.


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