L’Italia deve dichiarare lo stato di neutralità

Probabilmente tutto il guazzabuglio attorno al “senato” riflette la volontà degli USA di avere un’apparente maggioranza, alla camera, del PD di Renzi spalleggiato surrettiziamente da Grillo.
La mia ipotesi è che la Casa Bianca abbia bisogno di una “solida” maggioranza democraticamente eletta per entrare in guerra, ritengo già l’anno prossimo.
A mio avviso, urge che il parlamento italiano, in seduta plenaria, dichiari la neutralità in caso di qualsiasi conflitto esistente o futuro in qualunque parte del globo.
Giù Adolf Hitler e Napoleone Bonaparte tentarono di annientare l’Orso Russo ritornando a casa con le pive nel sacco (e milioni di morti).
Tutta questa fregola sulle riforme, a mio modo di vedere, sta preparando un terreno pseudo-democratico all’entrata in guerra della penisola italiana.
Ma, contro Vladimir Putin, l’Italia non ha alcuna speranza e agli americani di noi frega niente dato che loro la guerra la vogliono per avere una giustificazione per non onorare il loro spaventoso debito con l’estero.
Oltre a missili nucleari intercontinentali, basta che un solo bombardiere supersonico “Cigno Nero” (Tupolev Tu-160) raggiunga l’Italia e ci incenerisce in mezzora sganciando qualche ordigno atomico.

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Tra l’altro, Giulietto Chiesa è uno di quelli che faranno verosimilmente fuori gli USA. Loro non vogliono in Italia gente autorevole e preparata a fare da da contraltare e menestrelli impreparati e traditori come Renzi, Boldrini, Monti o Casaleggio.
Bombardiere nucleare supersonico Tupolev Tu-160