Ebola, il “miracolo americano”

Circola da mesi in internet la notizia secondo cui gli Stati Uniti d’America avrebbero brevettato il ceppo mortale del virus Ebola, sviluppato in un laboratorio di Atlanta, e diffuso in Africa Occidentale.
Va da se che, al pari di ogni arma chimica e biologica, come nella prima guerra mondiale, bisogna possedere anche l’antidoto. Altrimenti l’arma potrebbe ritorcersi contro chi la impiega.
Notizia di oggi è che un malato di Ebola è stato ufficialmente diagnosticato in USA e messo in isolamento a Dallas in Texas. Costui sarebbe arrivato in America dalla Liberia il 20 settembre senza mostrare apparenti sintomi che sono cominciati ad affiorare il giorno 24. Ora sarebbe “criticamente ammalato”.
Attendendo gli sviluppi dell’oscura vicenda non resta, però, che menzionare che tutti e tre i casi di Ebola curati finora in USA sono guariti. Una percentuale di guarigione del 100% mentre in Africa la mortalità per Ebola raggiunge il 90%.
Infatti, il terzo paziente ricoverato, Rick Sacra medico di Worcester in Massachusetts, è stato dimesso da un ospedale di Omaha in Nebraska completamente guarito.
Può darsi sia un caso di buona sanità o che altro?
ADDENDUM ‘Il caro-ticket allontana dal servizio pubblico E resta il problema delle attese, due anni per un’ernia’ Prima gli USA ci hanno mandato milioni di immigrati da curare gratuitamente, ora Renzi taglia alla sanità pubblica per favorire la sanità privata asserendo falsamente che ‘costa troppo’. (Anche l’abolizione del art. 18 ci è imposta dagli americani per cui il mercato del lavoro deve essere assolutamente precario e fluido, per loro mentalità una cosa come art. 18 è inconcepibile.)
Rick Sacra guarito da Ebola