Giornalista scomoda muore in incidente stradale dopo accusa di spionaggio

Serena Shim giornalista libanese-americana è deceduta ieri in un pauroso incidente stradale tra Siria e Turchia. Lavorava per il canale televisivo iraniano Press TV, e stava rientrando in albergo dopo un reportage presso Suruc, località rurale situata vicino al confine siriano, da cui molti giornalisti seguono l’assedio di Kobane da parte dell’Isis.
L’increscioso sinistro della strada è avvenuto un solo giorno da quando era stata accusata dai servizi segreti turchi di ‘stare spiando’.
Ciò che è probabilmente costato la vita alla donna, madre di due bambini piccoli, è di avere scoperto che militanti Isis venivano trasportati attraverso il confine turco-siriano a bordo di camion con le insegne di organizzazioni non governative e alcuni con scritte World Food Organisation.
Se così è, non mi stupirebbe affatto. Vi ho spiegato diverse volte che Isis è una creazione di ONU, Nato e USA e “organizzazioni non governative” talora sono coperture per operazioni dei servizi segreti e terzisti della CIA. Scopo: unificare il mondo arabo (tipo UE) e annientare i simboli delle religioni. Infatti, Isis distrugge ugualmente chiese e moschee e ogni riferimento religioso, con efferata brutalità, dimostrando che la religione islamica non c’entra niente.
Vi spiegai settimane fa che le decapitazioni dei giornalisti mi sembravano un chiaro segnale ai media occidentali che la verità ufficiale su Isis non  va discussa in alcuna maniera.
Ovviamente, lavorando per un’emittente iraniana, nemica degli USA, la reporter prima è stata avvertita, con l’accusa di ‘spionaggio’, da parte di Ankara (= NATO), avendo capito che non avrebbe desistito dal proseguire le sue indagini sui militanti a volto coperto di Iside (che potrebbero benissimo essere mercenari occidentali di Academi, come si chiama adesso Blackwater), non hanno avuto altro sistema che ammazzarla per proseguire l’atroce sceneggiata.
Sarebbe interessante visionare il materiale filmato e fotografico in possesso alla giornalista ma scommetterei tutto l’oro del mondo che è andato perduto nell’incidente.
Purtroppo non ci possiamo fare niente.

Noi siamo stati fra i primi sul posto – se non i primi – a coprire questa storia. Militanti che attraversano il confine turco. Ho immagini di loro dentro autocarri del World Food Organisation. Apparivano dei militanti dalle loro barbe, dagli indumenti che vestivano e loro stavano entrando a bordo di camion delle ONG. Lo trovo bizzarro. (Serena Shim)

ADDENDUM ‘Ceo di Total Christophe de Margerie morto in incidente aereo’ Sembra proprio un altro caso Mattei, probabilmente ennesimo avvertimento all’euroscetticismo dei francesi ma è presto per una interpretazione autentica.
Serena Shim

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