Scie chimiche: novità da Giorgio Pattera

Molto interessante questa intervista con Giorgio Pattera.
Dato che è di Parma, ne approfitto per menzionare la mia relazione con le scie chimiche a Parma.
Era il 2004 e, avendo cominciato a sentire parlare di scie chimiche da poco, un bel giorno che ero al Campus a rivedere i miei amici mi trovai di fronte alla famosa scacchiera nel cielo di cui parla anche Pattera. Per chi non ha famigliarità con la città emiliana, il “campus” è una serie di edifici universitari a sud fuori città che ospitano quasi tutte le facoltà scientifiche inclusa Ingegneria.
Queste file di scie parallele a 90 gradi fra loro mi sembravano molto basse e assolutamente differenti da nubi naturali o da scie di condensazione degli aeroplani.
Mentre aspettavo il famigerato autobus della linea 7, per tornare in stazione, cominciai a rimuginare su cosa avrei potuto fare. Ricordo che chiamai col cellulare un amico che avevo appena lasciato in università ma era troppo impegnato a smanettare dietro una rete locale internet per uscire e alzare gli occhi al cielo. Chiamai una mia amica che credo sinceramente mi prese per matto sebbene le avessi già parlato di quel fenomeno che era clamorosamente davanti ai miei occhi.
Sull’autobus osservavo i passeggeri, il traffico dell’ora di punta, l’autista ma nessuno pareva accorgersi di quello strano fenomeno meteorologico che sovrastava la città. Mi venne spontaneamente in mente il film The Matrix in cui tutti vivono la loro esistenza apparentemente felice ed appagata senza minimamente sospettare della verità.
Le cose non sono mutate con gli anni, sapete.
L’anno scorso ero a una festa  tra Parma e Reggio, conversando con un signore mio amico notammo ancora una selva di scie chimiche solcare un cielo disordinato dalla giornata ventosa. Il conoscente commentò, riconoscendo la stranezza del fenomeno: “Albino, staranno compiendo esperimenti contro il riscaldamento globale, non lo fanno sapere per non disturbare la gente“.
Anche questo mi ha fatto riflettere: anche quando la gente perfino riesce ad ammettere, posta di fronte all’evidenza, che le scie chimiche esistono tende a pensare che le azioni del potere costituito siano a fin di bene.
Se vogliano questo è l’inganno globale per eccellenza che attanaglia l’umanità, il ritenere che il potere costituito sia in qualche modo benevolo, benigno, paterno e, se agisce di nascosto, è solo per non turbare la quiete delle “famiglie”.
Questa è la vera “matrix”.