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1 dicembre 2014

Per tutto l’oro del mondo

Voglio ringraziare pubblicamente 3 Senatori apparteneti al MoVimento 5 Stelle:

Francesco Molinari
Giuseppe Vacciano
Andrea Cioffi

I quali grazie alle prerogative di Senatore sono riuscite ad ispezionere l’Oro della Banca d’Italia (in teoria 2451 tonelate) scoprendo le seguenti cose:
Circa 1200 tonnelate di Oro Fisico Italiano sono custodite nella “sagrestia” di Banca d’Italia in via Nazionale, le restanti 1200 tonnelate “sarebbero” conservate da qualche parte fra Svizzera, Stati Uniti e Inghilterra

dal Profilo Facebook di Giuseppe Vacciano
Oggi ho finalmente un po’ di tempo per proporvi una breve relazione sulla visita che con i colleghi Andrea Cioffi e Francesco Molinari abbiamo effettuato nella giornata di lunedì 31 marzo presso i locali della Banca d’Italia che ospitano la Riserva Aurea nazionale. Putroppo le domande che avremmo voluto fare erano molte, ma il tempo a disposizione poco, dato che l’apertura di locali di sicurezza così delicati avviene entro una finestra temporale molto ristretta, per un periodo non superiore ai 15 minuti e dopo l’espletamento di una serie complessa di procedure di sicurezza (che non possono essere in alcun modo derogate, anche in presenza di rappresentanti delle istituzioni) che coinvolgono un numero consistente di persone.

UN PO’ DI STORIA
Inizialmente ci sono stati forniti alcuni dati riguardanti la genesi della Riserva. In sintesi, ad un iniziale conferimento dell’oro alla neonata Banca d’Italia (1893) da parte della Banca del Regno (78 tonnellate) seguirono quelli del Banco di Napoli e di quello di Sicilia (ulteriori 70 tonnellate). Fino al 1943 la Riserva subi una serie di variazioni che ne portarono la consistenza poco al di sotto delle 120 tonnellate. Nel corso del secondo conflitto mondiale l’oro fu soggetto ad una serie di trasferimenti (Milano, Fortezza) sino ad essere definitivamente trasportato a Berlino. Alla fine della guerra, al momento della restituzione del metallo prezioso alla nostra nazione, risultarono mancanti 25 tonnellate.
Negli anni 50 e 60 la Riserva subi rilevanti movimentazioni che ne portarono la consistenza ai livelli attuali, ovvero 2452 tonnellate complessive, suddivise in lingotti d’oro di peso e forma differenti (il classico lingotto trapezioidale, ma anche dalla forma di mattoncino più o meno stondato) e monete (circa 4 tonnellate).

DOV’È L’ORO (e perché)
Ho già precisato che la Riserva consta di oltre 2.400 tonnellate di metallo prezioso (circa 80.000 lingotti), che la rendono (escludendo il Fondo Monetario Internazionale) la terza riserva al mondo per importanza. Tradotto in Euro, parliamo di un valore di mercato alla fine del 2013 pari a circa 69 miliardi, ma a tale riguardo mensilmente viene pubblicato un documento riassuntivo aggiornato che potete trovare a questo indirizzo: http://www.bancaditalia.it/statistiche/SDDS/stat_rapp_est/ris_liq (a breve saranno disponibili i dati di marzo, mentre a febbraio il controvalore dell’oro si è attestato a circa 75 miliardi).
Come noto, non tutto l’oro è custodito presso la sede di Via Nazionale della Banca d’Italia.
Presso le sacrestie di Palazzo Koch è detenuta circa la metà della Riserva per un peso di 1.199,4 tonnellate, il restante è depositato per la maggior parte presso la Federal Reserve, ma anche presso la Banca d’Inghilterra e la Banca Centrale Svizzera. Per motivi di riservatezza non ci è stata comunicata l’esatta consistenza dei depositi nei diversi Paesi.
La motivazione sottostante a tale suddivisione (operata peraltro da tutte le Banche Centrali Nazionali) è di mera “suddivisione del rischio”. Una dislocazione fisica distribuita della Riserva dovrebbe garantire, in caso di instabilità socio-politica nazionale e internazionale, preservarla almeno in parte. Può sembrare una estrema semplificazione, ma non siamo molto lontani dal concetto che andando in viaggio si cerca di suddividere il contante che ci si porta appresso in più borse o “nascondigli”. A titolo di curiosità: nessun Paese straniero ha deciso di depositare presso di noi parte della propria riserva.
La Banca d’Italia ha inoltre depositato presso la BCE 100 tonnellate d’oro in virtù dell’ appartenenza al sistema delle Banche Centrali. Si tratta tuttavia di un deposito contabile dato che gli 8.000 lingotti di “proprietà BCE” sono fisicamente rimasti nei locali del nostro Istituto. Proprio a tale proposito occorre specificare che anche il metallo depositato presso altre banche in base ad accordi di Safe Keeping Deposit (quindi improduttivo di interessi, si potrebbe fare un paragone con una immensa cassetta di sicurezza), non ha in realtà subito spostamenti “fisici”: è rimasto dove è stato acquisito.

LA DOMANDA DELLE DOMANDE: DI CHI È L’ORO
La risposta a questa domanda è stata netta, senza esitazioni e lo confesso, ci ha lasciato in parte perplessi, perchè avremmo voluto approfondire alcuni scenari che la risposta stessa apre.
L’oro è della Banca d’Italia. Non è dello Stato (e quindi dei cittadini) e tantomeno dei partecipanti privati al capitale, che sulle riserve non possono vantare alcun diritto (cosa che, unico elemento positivo, è stata specificata anche nel discusso decreto IMU – Bankitalia).
Ci è stato specificato che è impossibile per la stessa Banca disporre liberamente della Riserva dato che la stessa costituisce un presidio fondamentale di garanzia per la fiducia nel sistema Paese. Considerando però che la Banca Nazionale fa parte dell’Eurosistema, anche le riserve ne fanno parte e contemporaneamente garantiscono insieme a quelle degli altri Paesi europei il sistema stesso.
Ci è stato quindi detto che allo stato attuale la Riserva è INTOCCABILE e INUTILIZZABILE, quindi le ipotesi di vendita o quelle di utilizzo a garanzia di prestiti pubblici sono semplici speculazioni inattuabili.
La domanda che è rimasta senza risposta (anche se francamente non so se avrebbero potuto risponderci su due piedi) è stata: cosa accadrebbe al nostro oro se l’Italia uscisse dall’Euro? Saremmo costretti a “condividerlo” (anche solo contabilmente, dato che spostamenti fisici come già detto non se ne fanno) con l’Eurosistema? Rientrerebbe totalmente nella nostra disponibilità?

ALTRE NOTIZIE E CURIOSITÀ
– L’oro contenuto nei lingotti ha un tenore estremamente elevato che va da un minimo di 996,2/1.000 a 999,99/1000
– La Riserva è periodicamente sottoposta a verifiche da parte del servizio Revisione Interna e da una società di revisione esterna che le effettua anche nell’interesse della BCE.
– Le verifiche sono effettuate anche con riferimento alla qualità del materiale. Fino ad alcuni anni fa veniva prelevata la cosiddetta “unghiata” da alcuni lingotti che presentano effettivamente degli incavi che sembrano effettivamente scavati con una grossa unghia. Attualmente si utilizza un sistema molto meno invasivo, tramite fori realizzati con un piccolo trapano che preleva minime quntità di metallo per sottoporle ad analisi.
– Tutti i lingotti presentano un marchio che ne identifica la provenienza e un codice di fusione. Ne abbiamo visti alcuni sudafricani, molti americani, ma ce ne sono diversi che recano l’aquila nazista.

Questi gli elementi principali che hanno caratterizzato la nostra visita. Qualcuno l’ha definita “irruzione” ( ESCLUSIVO – i portavoce M5S irrompono all’interno…: http://youtu.be/RNbGc2P677s) , ma naturalmente si è trattato di un evento che ha comportato evidenti problemi di sicurezza e che quindi doveva obbligatoriamente essere concordato nei tempi e nelle modalità di svolgimento. Siamo stati comunque in grado di acquisire elementi conoscitivi che sono spesso ignoti alla cittadinanza e che probabilmente possono fugare dubbi che leggittimamente possono sorgere in assenza di informazioni diffuse.
Sotto l’aspetto puramente “umano” abbiamo potuto vedere con i nostri occhi (e con le dovute cautele abbiamo toccare con mano) una quantità tale di metallo prezioso che sfugge ad una percezione ordinaria… Devo dire che suscita sensazioni difficilmente spiegabili… (ohhhh come ti capisco, in Svizzera ho visto cose che voi umani… n.d. fk)
Purtroppo non è stato in alcun modo possibile effettuare foto o riprese all’interno dei locali di sicurezza e in effetti prima di entrarvi ci è stato chiesto di depositare borse, cellulari e cappotti, tuttavia posso testimoniare che quanto visibile in questo filmato di alcuni anni fa: “Passaggio a Nord Ovest – La riserva aurea italiana: http://youtu.be/4u4iSEQOxyk” corrisponde a realtà.
Spero di aver riferito in maniera più completa possibile, se ho dimenticato qualcosa integrerò sicuramente, così come invito a fare i compartecipanti alla visita. Se avete domande, nei limiti di quanto appreso e delle mie competenze proverò a rispondere.

Vorrei soffermarmi sul fatto più importante:
Metà dell’oro fisico italiano, ovvero 1200 tonnelate NON è custodito in Italia. Perchè?
Davvero ci voglimo bere la storiella dell’instabilità socio economica? Ma per favore.
Mi chiedo se quell’oro esista effettivamente da qualche parte nel mondo (ne dubito) e nel caso sotto quali condizioni potrebbe essere rimpatriato.
E se detto oro fisico, esiste ed è libero da vincoli (cosa che dubito ancora di più) per quale CRIMINALE disegno rimane custodito in mani straniere. Ne parlo anche a uso e consumo di coloro che vorrebbero il ritorno dell’Italia alla sovranità monetaria (come noto sapete che non appartengo a quel gruppo).

Chiedo quindi al MoVimento 5 Stelle di continuare questa opera ispettiva ( la famosa apertura della scatola di sardine ) per fare luce su questi interrogativi:
Dove è esattamente l’Oro Italiano all’Estero
L’oro Italiano all’estero è LIBERO da vincoli e può essere rimpatriato in qualsiasi momento?

Vi dico già quale è il mio “cattivo pensiero”, io sospetto che l’Oro Fisico dell’Italia NON sia custodito presso le banche straniere ma sia stato prestato e riprestato nel tempo generando un interesse (gold lease), capite bene che per quanto basso 0.3-1% parliamo sempre di un montante di 80mld.
( http://www.rischiocalcolato.it/ )

Allora, cosa commentare? Prima di tutto, questi senatori M5S lo hanno fatto non certo spronati da Grillo e Casaleggio, perciò vanno maggiormente ringraziati.
Dopodichè, noi l’oro depositato in USA e Inghilterra non lo rivedremo più, questo è certo, ammesso esista ancora. Ammesso poi che avremmo il diritto di rivederlo sicchè, come chiarito nel post, il metallo prezioso appartiene alla Banca d’Italia che è privata, non allo stato italiano, quindi non è legalmente ‘nostro’.
Detto anche questo, è fallito ieri il referendum svizzero di che mirava alla trasformazione degli asset della Banca Centrale elvetica in oro per il 20% e il rientro di tutto l’oro rossocrociato depositato fuori dai confini della confederazione. Infatti, solo il 7% dell’oro fisico degli svizzeri si trova entro i confini.
Avessero vinto i sì, l’oro sarebbe schizzato oltre i 50 dollari l’oncia sul mercato mondiale. Mi viene il sospetto che la consultazione sia stata pungolata dai trafficoni cioccolatai e orologiai del paese per speculare sul prezzo dell’oro.
Tutte queste perturbazioni della matrice sono presumibilmente preliminari ad un crollo catastrofico del prezzo per mancanza di fiducia quando verrà scoperto che forse la maggior parte dell’oro contabilizzato non esiste realmente o si tratta di un metallo falso. Tungsteno solamente ricoperto da una lamina dorata, una patacca insomma.

PS http://on.rt.com/ewgfy8 Notizia completamente inventata dagli angloamericani per destabilizzare l’Europa continentale a loro vantaggio. Grazie in italia al loro amico Grillo, stanno uscendo dalla UE mentre impongono la guerra alla Russia, l’euro, l’inglese, obbligo di Ipad e Android ecc. ‘Dal Cdm ok a depenalizzazione dei reati lievi e rogatorie’ vedete che stanno frettolosamente depenalizzando il traffico di droga xè con la crisi sta molto calando il consumo, in cambio gli onorevoli hanno ottenuto il ‘fisco amico’. A dispetto del fatto che la criminalità di ogni genere sta dilagando ma i giornali hanno ricevuto l’ordine di non parlarne. Prima hanno chiuso i tribunali minori poi hanno detto che bisogna depenalizzare i reati minori per ‘sveltire i processi’. Al quirinale state certi che Renzi e Grillo ci manderanno un(‘) ‘antiproibizionista’. Riguardo al ex Cav deve fare l’equilibrista, essendo massone deve fare passare il programma Renzi-Grillo (già radicale) ossia droga, immigrazione, euro-UE, gay, aborto, eutanasia, inglese, pedofilia, guerra alle religioni, precariato assoluto, abbandono di ammalati e disabili (infatti Berlusconi non parla mai degli invalidi e degli ammalati, contro i pedofili, ci avete fatto caso?), ma deve controllare dall’altro i difensori dei cittadini suoi alleati nei governi locali.

Lingotto di tungsteno placcato oro, ideale per i bonzi di tutto il mondo

Lingotto di tungsteno placcato oro, ideale per i bonzi di tutto il mondo

1 dicembre 2014

Stanno alterando il clima e le stagioni?

Oggi esco in camicia e felpa di casa e ho quasi caldo. Il cielo sulla “bassa” è nuvoloso con nubi dall’aspetto prettamente estivo. In lontananza sento tuoni minacciosi come se si stesse approssimando un temporale ferragostano. Guardo le temperature nella penisola. A dispetto del cielo nuvoloso e piovoso ovunque, ci sono 15 gradi a Torino e Milano, 18 a Roma e 22 a Palermo. Il primo di dicembre.
Se avete prestato attenzione, non sono ancora cadute le foglie dagli alberi e in giro si vedono nugoli di insetti.
Rischiamo di non avere l’inverno con risultati devastanti sui cicli biologici naturali. Senza un periodo di vernalizzazione (temperature basse e scarsa luce), molti animali e piante vanno fuori fase. Siamo 10 gradi sopra la media stagionale.
C’era da aspettarselo, avendo osservato la sistematica irrorazione con scie chimiche avvenuta per tutto settembre e ottobre e fino a qualche giorno fa.
Lo stravolgimento del clima crea poi fenomeni meteorologici estremi in quanto la natura cerca di contrastare il cambiamento artificiale del clima. Ci aspettano eventi stupefacenti dal punto di vista meteorologico nelle prossime settimane.
Da anni ho esternato la mia ipotesi. Secondo me, le scie chimiche servono a sostenere la bufala del riscaldamento globale che con tutta probabilità appartiene al progetto di nuovo ordine mondiale.

PS ‘Ancora tensioni nel M5S: in bilico altri 15 «dissidenti», capogruppo a rischio per le ultime espulsioni’ Come presagivo 3 anni fa, questi andranno a supportare Renzi. L’M5S è stata una delle più riuscite black-ops della CIA a mio avviso negli ultimi 30 anni. Anche il Jobs Act serve a quello che vi ho sempre detto: a licenziare letteralmente milioni di persone per riassumerle (in parte) con contratti a condizioni economiche e normative molto peggiori per i lavoratori.

Temperature di dicembre oltre la norma