Il velivolo a propulsione antigravitazionale TR-3B ripreso da un aereo

Da anni si vocifera che gli Stati Uniti stiano sviluppando un aeromobile con un sistema di propulsione talmente innovativo da sospettare sia stato mutuato da veicoli extraterrestri. Il fisico Bob Lazar aveva rivelato già 25 anni fa che nell’Area 51, situata in una remota porzione del deserto del Nevada, il governo americano compiva operazioni di ingegneria a ritroso per cercare di duplicare il sistema di movimento di UFO di cui era segretamente venuto in possesso.
In codice si chiama TR-3B, progetto Aurora, e di esso vi sono sparute immagini raccolte casualmente ed ancora meno notizie. Alcune di esse potrebbero essere degli abili falsi per sviare l’opinione pubblica. Qui di seguito un breve filmato, girato dal finestrino di un aeroplano, nei cieli degli Stati Uniti, verosimilmente durante una prova di volo. Non sembrerebbe un artefatto il video ancorché l’oggetto sia inquadrato dalla lontananza.
Come spigato da Lazar, i motori antigravitazionali, in parole povere, agiscono sulla gravità che è correlata con lo spazio e col tempo, come peraltro già ipotizzato da Albert Einstein. I dispositivi a gravità alterano il campo gravitazionale facendo “cadere” un oggetto nella direzione in cui si desidera avanzi.
La famosa mela di Isacco Newton mentre cade dall’albero si sposta in direzione del campo gravitazionale, verso un livello di energia potenziale inferiore. Idealmente, una mela posta sopra lo scafo di un disco volante in movimento, “cade” nella direzione del moto dell’oggetto.
Questo potrebbe essere il risultato di un quarto di secolo di tentativi di replicare la tecnologia aliena che muove le loro astronavi.

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