Petrolio e rublo a precipizio: record negativi a catena

Petrolio e rublo procedono a braccetto verso nuovi minimi, a un ritmo impensabile fino a poche settimane fa. A spingere al ribasso il greggio è stato oggi l’ennesimo taglio alle stime sulla domanda mondiale da parte dell’Agenzia internazionale dell’energia, mentre la moneta russa continua a precipitare nonostante la difesa a oltranza della Banca centrale.

Il crollo del petrolio promette un’ondata di fusioni e acquisizioni
Con il petrolio che ha quasi dimezzato il valore negli ultimi sei mesi, il mercato è tornato ad attendersi un’ondata di consolidamento nel settore. A dare il la sono state le società di servizi, che di solito soffrono ben più delle major durante i cicli negativi sul mercato petrolifero, a causa della brusca frenata nello sviluppo delle attività estrattive: un mese fa Halliburton ha offerto…

Il Sole 24ore ci informa oggi che petrolio e rublo crollano di pari passo. Significa che si tratta di una operazione concertata. Ma da chi? Ovviamente dai nemici della Russia che poi si riducono a uno: gli Stati Uniti d’America. Importante osservare che anche l’euro sta cedendo nei confronti della divisa statunitense.
Senza che nessun giornale “economico” lo stia segnalando, gli americani hanno dichiarato una vera e propria guerra valutaria all’Europa e alla Russia con conseguenze non facilmente inquadrabili.
Certamente ne beneficerà la Cina, divoratrice di oro nero, che assieme alle proprie carabattole, produce a costo irrisorio i gadget tecnologici delle multinazionali a stelle e strisce poi imposti all’Europa vedi, “banda ultralarga” e “scuola digitale”. Profitti strabilianti per le aziende quotate a Wall Street.
Grazie al rafforzamento del dollaro, l’ondata di fusioni e acquisizioni, cui allude il “Sole”, favorirà la finanza USA.
Non è diabolico?

Cambio dollaro rublo