Oro nella Banca Nazionale di Odessa scambiato con piombo

oro ucrainaNon si tratta di un’alchimia alla rovescia di reminiscenza medioevale. Dipendenti della Banca Nazionale di Odessa, in Ucraina, sono indagati per avere sottratto l’equivalente di 5 milioni di Hryvnas  (1 milione di euro) in oro. Sono sospettati di avere rimpiazzato lingotti d’oro con lingotti di piombo dipinti con vernice similoro.
Dato il caos che regna in Ucraina, la cosa non stupisce.
Anche se non lo sappiamo ancora, ciò sta succedendo anche in Italia. Non solo l’oro, depositato all’estero dalla Banca d’Italia, non rientrerà più ma nei caveau di Roma, dove imperversa la banda della Magliana “rimarchiata” Mafia Capitale, il metallo prezioso svanirà nel nulla.
Facilmente prevedibile che le case popolari abusivamente occupate dai furbetti verranno regalate loro (‘così lo stato italiano non dovrà spendere per risistemarle’, scriverà Repubblica o Corriere).
identicamente, all’evoluzione politica dopo il crollo dell’URSS. Alcuni predoni molto astuti e con la complicità della nomenclatura in via di disfacimento si impadronirono, con le buone o con le cattive, di porzioni di territorio grandi anche come una regione italiana. Dopodiché, trivellando qua e la, scoprirono giacimenti di petrolio e gas naturale divenendo gli attuali oligarchi. Ognuno di essi è mille volte più ricco di Putin.
L’Italia terminale seguirà la medesima strada, preda dei più forti e arroganti di ogni colore, razza e religione. Come garantisce la nostra costituzione.