Ex amministratore di Bitcoin condannato a 2 anni per la sua connessione con Silk Road

Charlie Shrem
Un ex dirigente di Bitcoin Foundation Inc. è stato condannato a due anni di prigione per avere permesso transazioni finanziarie anonime tra Bitcoin e contante regolare in relazione al famigerato mercato nero online di compravendita di droga e altri prodotti illeciti noto come Silk Road.
Il 25enne Charlie Shrem, gestiva in precedenza BitInstant un sito, ora soppresso, che consentiva di scambiare la cripto-moneta.
Assieme all’altro imputato, Robert Faiella, trafficone di moneta virtuale noto con lo pseudonimo di BTCking, Shrem è accusato di avere ripulito un milione di dollari proveniente dai traffici illegali di Silk Road. Con la condanna, a Shrem è stata comminata un’ammenda di 950 mila dollari. Faiella invece sarà giudicato in gennaio.
Sebbene non coinvolto direttamente negli affari loschi di Silk Road, che commercia principalmente in armi e droga ed è stato chiuso due volte dalla FBI, Shrem si è dichiarato colpevole di avere aiutato e agevolato transazioni non autorizzate di denaro per saldare i conti dei trafficanti online.
Ovviamente, è tutto artefatto. Questi sono capri espiatori, pesci piccoli, che pagano per ora ricompensati più avanti.
Silenzio assoluto sul cosiddetto Deep Web, tanto meno che nei suoi meandri si commerciano anche pornografia infantile, se non possibilmente bambini in carne e ossa impiegati poi per gli scopi più sordidi e indicibili. Unito a riciclaggio di denaro sporco, refurtiva, smercio di carte di credito rubate, carte di identità e patenti false.