Chi sarà il nuovo presidente?

Giorgio Napolitano

Napo Orso Capo si è dimesso dopo mesi di pressioni da parte degli USA (materializzate in parlamento dal M5S).
Il Dipartimento di Stato, con certa massoneria iperglobalista nostrana, ambirebbe in fretta insediare al Colle un “antiproibizionista” favorevole a droga libera, acquisto F-35, ingresso libero di clandestini da mantenere e curare a nostre spese, imposizione della scuola digitale e della lingua inglese onde ingrassare le aziende IT, settore militare e tabacco (droga) quotate a Wall Street. Qualcuno disposto a distruggere l’Italia, azzerando la sua economia, in nome degli Stati Uniti d’Europa.
Rispondono a questi requisiti Rodotà, Boldrini e Bonino (sebbene quest’ultima abbia ultimamente annunciato di essere seriamente ammalata).
Dalla altra parte, le élite più tradizionalmente nazionali, diciamo raccolte attorno a De Benedetti e al suo gruppo di potere. A costoro farebbe comodo qualcuno meno radicalmente dispoto a lasciarci morire di fame in nome del NWO. Probabilmente per costoro andrebbe bene un Prodi, sempre agente dei poteri forti ma moderato, o un politico vagamente credibile come Piero Fassino.
Non ritengo che il nuovo inquilino di uno dei sette colli dell’Urbe sia fuori dalla rosa che ho citato. A meno che parte dei grillini o la componente di sinistra PD non disobbedisca agli ordini provenienti da Washington eleggendo un nome di compromesso.
Quanto a Berlusconi, credo gli rimangano esigui spazi di manovra. Gli americani gli hanno fatto togliere immunità parlamentare e passaporto. Mira soltanto a salvare le sue aziende. Il patto del Nazareno per lui è funzionale a questo.
Chiunque scelgano non basterà a nulla, l’Italia è finita, lo devo avere scritto tante di quelle volte. Mi auguro solamente di non dovere rimpiangere perfino re Giorgio.