Archive for gennaio 18th, 2015

18 gennaio 2015

Boeing KC-135 l’aereo delle scie chimiche

Il Boeing KC-135 è un velivolo militare statunitense sviluppato dalla metà degli anni ’50 parallelamente al modello passeggeri commerciale 707.
Il KC-135, che dovrebbe rimanere in servizio ancora per anni, ha principalmente funzione di aereo cisterna per incrementare il raggio d’azione di altri aerei tramite rifornimento in volo. Può anche trasportare ammalati funzionando da ambulanza volante.
Le immagini delle scie chimiche sembrano mostrare che questo tipo di aeroplano viene sovente impiegato dal governo degli Stati Uniti per appestare il mondo con le cosiddette scie chimiche.
Il video sotto comprende uno spettacolare “frontale” mancato di poco da parte di questi velivoli con un aereo cargo del corriere FedEx nell’estate del 2012.
Gli aerei che spandono scie chimiche vengono indirizzati ad altitudini libere dai voli commerciali ma, volando a transponder spento, talora le distanze sono pericolosamente ravvicinate. Di KC-135, ne sono stati prodotti 820 esemplari, nelle varie versioni, quindi ce n’è in abbondanza anche per la guerra segreta al genere umano.

19-1-15 Scie chimiche a Peschiera del Garda. Le ho viste uguali anche da casa mia, nel pomeriggio, sono le stesse visto che io abito poco distante.

18 gennaio 2015

Pianeta X? Forse esiste, anzi, più di uno

Sono almeno due i pianeti più grandi della Terra che probabilmente si nascondono nelle profondità oscure dello spazio ben oltre Plutone, che aspettano solo di essere scoperti: questo è quello che suggerisce una nuova analisi delle orbite estreme di “oggetti trans-nettuniani” (ETNO). I ricercatori hanno studiato 13 Etno, corpi glaciali, come il pianeta nano Sedna che viaggia intorno al sole a grandi distanze in percorsi ellittici. La teoria prevede un certo insieme di peculiarità per le orbite di tali oggetti, secondo quanto riportano i membri del team di studio. Ad esempio, dovrebbero avere un semiasse maggiore, o la distanza media dal Sole di circa 150 unità astronomiche (UA). (1 UA è è un’unità di misura usata su scala interplanetaria che equivale circa alla distanza media tra la Terra e il Sole. Un’unità astronomica misura 150 milioni di chilometri o approssimativamente 93 milioni di miglia.) Queste orbite dovrebbero avere un’inclinazione, rispetto al piano del sistema solare, di quasi 0 gradi, tra le altre caratteristiche. Ma le orbite attuali dei 13 ETNO posti in osservazione sono molto diverse, con semiassi maggiori che vanno da 150-525 AU e medie inclinazioni di circa 20 gradi. “Questo eccesso di oggetti con parametri orbitali inaspettati ci fa credere che alcune forze invisibili stiano alterando la distribuzione degli elementi orbitali di questi Etno, e riteniamo che la spiegazione più probabile è che esistono altri pianeti sconosciuti oltre Nettuno e Plutone”, così riferisce in un comunicato l’autore principale dello studio Carlos de la Fuente Marcos, dell’Università Complutense di Madrid. “Il numero esatto è incerto, dato che i dati che abbiamo è limitato, ma i nostri calcoli suggeriscono che ci sono almeno due pianeti, e probabilmente anche di più, entro i confini del nostro sistema solare”, ha aggiunto. ( http://www.denebofficial.com/ )

Non sanno assolutamente niente. Tirano a indovinare. A quella distanza dal Sole, oggetti che non emanano luce propria o radioonde sono invisibili. Probabilmente di corpi grandi come la nostra luna, Terra o perfino più grandi ci sono in quella moltitudine. Solo nel 2005 fu scoperto Eris che si trova a soli 97 UA,  innescando la retrocessione di Plutone a pianeta nano. Dentro la cintura di Kuiper (> 50 UA) ci potrebbe essere di tutto.  A quella distanza, se un oggetto non emette abbastanza radiazioni di una qualche lunghezza d’onda risulta irrintracciabile, dato che il Sole da laggiù brilla quasi quanto una stella qualunque. Non si può contare sull’osservazione di luce riflessa.Pianeta X