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21 gennaio 2015

Riconoscere l’oro vero dal falso e similoro

Ti stai domandando se il gioiello che stai indossando o se quello che hai ereditato dalla tua carissima nonna è realizzato in oro vero? Stai leggendo l’articolo giusto: grazie ai nostri suggerimenti, scoprirai come riconoscere l’oro vero dal falso.
Partiamo col dire che il metodo più sicuro per saperlo è sottoporre il prezioso all’attenzione di un bravo gioielliere. Tuttavia, attraverso diverse prove, è possibile indagare sulla sua vera natura.

1. Prova Visiva

La prima prova che deve affrontare il tuo gioiello è visiva. Attraverso un’occhiata accurata, infatti, puoi capire se il tuo oro è vero o falso. Avvaliti di una lente di ingrandimento e cerca la punzonatura, il segno impresso nel metallo che indica la purezza dell’oro in millesimi (1-999 o 0,1-0,999) o in carati (10k, 14k, 18k, 22k o 24k).
Gli oggetti in oro, in genere, non possiedono meno di 9 carati e riportano sempre il punzone che ne indica la caratura. Se, al termine della tua ricerca, non noti il punzone, è possibile che il tuo oggetto sia falso.

Bisogna specificare però che per gli oggetti antichi il punzone potrebbe risultare illeggibile o scomparso a causa dell’usura, mentre per gli oggetti contraffatti il punzone potrebbe sembrare autentico: attenzione!

Tipologie di Punzoni

Le scritte sui gioielli sono composte da tre cifre. Ecco come interpretarle:

  • Punzone 417 (10k): oro puro al 41,7%;
  • Punzone 585 (14k): oro puro al 58,5%;
  • Punzone 750 (18k): oro puro al 75%;
  • Punzone 917 (22k): oro puro al 91,7%;
  • Punzone 999 (24k): oro puro al 99,9%.

Per concludere la prova visiva, ricorda di controllare il colore della superficie dei bordi del tuo gioiello: nelle zone più esposte all’attrito è facile vedere se è presente una copertura d’oro o se l’oggetto è composto effettivamente di oro massiccio.

2. Prova di Densità

L’oro rappresenta uno dei metalli più densi esistenti sulla Terra. La sua densità, infatti, calcolata su un campione di oro puro a 24k, si aggira attorno ai 19,32 g/cm3.
Infatti, più alta è la densità, più l’oro è puro. Prima di effettuare il test della densità, ricordati che il risultato sarà tanto accurato quanto i tuoi calcoli e che l’ideale sarebbe sottoporre alla prova un oggetto in oro massiccio (la presenza di gemme, altera il risultato finale).
Può capitare che il tuo oggetto possa sembrare in oro massicco, ma che in realtà sia cavo. In questo caso, l’aria intrappolata all’interno del tuo prezioso, altererà la prova in quanto possiede una densità minore rispetto all’oro.

Come effettuare la prova della densità

  1. Poni il tuo oggetto in oro su una bilancia e annota il peso in grammi. (Se non possiedi una bilancia adatta, recati dal tuo orafo o gioielliere di fiducia).
  2. Procurati una provetta graduata e riempila con dell’acqua avendo cura di non riempirla fino all’orlo (perché con l’immersione del gioiello, rischierebbe di fuoriuscire); annota il livello dell’acqua.
  3. Immergi il tuo prezioso d’oro. Annota il nuovo valore raggiunto dall’acqua e calcola la differenza tra questi due numeri, utilizzando i millimetri (mm) come unità di misura.
  4. Calcola la densità impiegando questa formula: ρ (densità) = m (massa) / V (volume). Se il tuo risultato è vicino a 19 g/cm3, molto probabilmente il tuo gioiello è costituito in oro vero.

La purezza dell’oro influenza la densità, per questo otterrai diversi valori in basa alla caratura:

  • 14k – da 12,9 a 14,6 g/ml;
  • 18k giallo – da 15,2 a 15,9 g/ml;
  • 18k bianco – da 14,7 a 16,9 g/ml;
  • 22k – da 17,7 a 17,8 g/ml.

Prova dell’Acido Nitrico

La prova dell’acido nitrico rappresenta la migliore in assoluto per riconoscere l’oro vero da quello falso. In commercio, esistono dei prodotti mirati (come questi) per effettuare questo tipo di test e il loro funzionamento è molto semplice:

  1. Prima di tutto, occorre posizionare il prezioso in un contenitore di acciaio inox;
  2. Mettere una goccia di prodotto sull’oro e osservare la reazione.

Il tuo oggetto frigge e diventa verde? Allora non è di oro vero, ma di un altro metallo.
Il tuo oggetto si macchia? Allora può essere composto da oro “basso”.
Non è presente alcuna reazione? Allora, molto prabilmente, il tuo prezioso è in oro massiccio.

Fonte: http://www.igj.it/gioielli-preziosi/tutorial/come-riconoscere-l-oro-vero.html

Non solo sembra che molti lingotti nei caveau delle banche centrali siano in verità fatti di tungsteno placcato oro, ma anche la gioielleria conume è sempre più inquinata da patacche. Su Alibaba e altri siti cinesi, nonchè su Ebay, ci sono intere gioiellerie di oro fasullo che vendono lingotti e preziosi di ogni tipologia e peso. Alcuni di questi manufatti made in China sono talmente ben fatti che vengono sempre più spacciati da lestofanti come metallo prezioso autentico. In Asia questa piaga è cronica.
Un tipico stratagemma è quello di smerciare oro proveniente da refurtiva da cui il prezzo particolamente vantaggioso. In realtà, non si tratta di roba rubata ma falsa.

Distinguere se l'oro è falso