Quirinale: lotteria Italia a stelle e strisce

di Gianni Lannes

I giochi sono già preconfezionati da tempo e mandano in onda la solita farsa per gli allocchi, condita dallo stantio odore della massoneria. Chi sarà il dodicesimo governatore dell’ex Belpaese per conto di Washington, Londra e Tel Aviv?
«Sergio Matterella è un personaggio positivo. E’ un simbolo della lotta alla mafia. Punto su Mattarella, oggi lui è il candidato del Pd» parola del democristiano Matteo Renzi. Orbene, il predetto Mattarella, per la cronaca della memoria corta, è stato ministro della difesa sotto il secondo governo D’Alema, che autorizzò i bombardamenti italiani in Jugoslavia nel 1999 (“Allied Force” in Kosovo). Mattarella è sempre quello che ha negato la presenza di migliaia di bombe all’uranio impoverito sganciate dalla NATO nell’Adriatico e mai recuperate, ovvero bonificate, in modo tale da consentire a questi ordigni di inquinare – fino ai giorni nostri e per sempre – ecosistemi naturali ed umani.
Eleggere un inquilino del Quirinale significa occupare per conto straniero, una poltrona ben pagata dagli italidioti, ed occupare una casella cruciale nello scacchiere del potere telecomandato dall’estero dello Stivale, trasformato in una portaerei nordamericana per fare la guerra a mezzo mondo. Di tutte le rose spuntate dal retrobottega dell’Italietta delle banane, non ce n’è una veramente presentabile. Addirittura sul blog del Grillo compaiono Prodi e Bersani: il primo è un noto spiritista, occultista ed esoterista (vedi prigione di Aldo Moro), mentre l’altro onorevole è stato pagato con 98 mila euro dal clan Riva (gli inquinatori di Taranto) per la campagna elettorale del 2006.

Da aggiungere all’interessante analisi di Gianni Lannes che gli americani si sono studiati a fondo l’ordinamento giuridico nostrano onde manipolarlo “democraticamente”.
Non solo ci hanno imposto l’Italy-cum, per creare un bipartitismo perfetto nonché fittizio (i radicali coi loro referendum ci provano da 20 anni e più), pure sanno che il capo dello stato da noi (come da loro) è anche il capo supremo delle Forze Armate.
Pertanto, ambirebbero insediare sul Colle un guerrafondaio che, senza esitazione, ci trascini in guerra contro la Russia o chicchessia. Non importa che, magari per ritorsione, ciò ci potrebbe costare una bomba atomica sganciata su Milano o Roma o Venezia.
PS ‘Scuola, Giannini: alle elementari si studierà una materia in inglese’ Visto che le famose ‘lingue straniere’ della Giannini sono l’inglese? Vogliono imporre nel super-stato europeo la lingua unitaria riducendo anche il francese e il tedesco a idiomi paradialettali. Del resto, nel programma M5S c’è l’obbligo di insegnare l’inglese già all’asilo.
Che differenza passa tra Renzi e Grillo?

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