Archive for febbraio 14th, 2015

14 febbraio 2015

Le crisi create per razziare oro

Le banche centrali, in giro per il mondo, nel 2014 hanno acquistato una quantità record di oltre 477 tonnellate d’oro, ci informa il Consiglio Mondiale dell’Oro. Il tentativo è ufficialmente quello di limitare l’influenza del dollaro americano negli interscambi ed è la quantità maggiore degli ultimi 50 anni.
La maggior parte delle nazioni che hanno irrobustito le riserve d’oro appartengono al Commonwealth e agli stati ex sovietici.
Iran e Kazakistan hanno comprato 48 tonnellate di metallo giallo ciascuno, triplicando le loro riserve in un anno. La Russia, dal canto suo, ha aggiunto 173 tonnellate alla sue 1200 di riserve auree che contano per il 12% di tutti gli accantonamenti.
L’Ucraina è uno dei pochi stati che ha venduto oro per 19 tonnellate, nel 2014, ma la maggior parte è svanita nel nulla.
Che fine ha fatto l’oro ucraino?
Nessuno lo sa, indiscrezioni indicano che dopo il colpo di stato filo-americano le oltre 40 tonnellate d’oro abbiano preso la strada di Fort Knox. Ora, l’Ucraina è uno dei pochi grandi paesi ad avere le riserve auree virtualmente azzerate.
E l’Italia no?
Assieme al resto d’Europa, è attanagliata da una crisi che sta impoverendo le famiglie a causa delle ingenti tasse imposte dai governi supini ai poteri forti.
Come reagisce la gente? Vendendo l’oro di famiglia.
I giornali citano il proliferare dei “Compro Oro”.
Quanti hanno capito che le banche prestano soldi, emettendo carta straccia, ma incamerano immobili e oro vero? A garanzia di un prestito, esigono la vostra casa (ipoteca) non titoli di stato ‘caralpacchi’. Loro la carta straccia mica la vogliono indietro.
Mentre ci distraggono con le canzonette, la crisi ha come effetto verificabile l’arricchimento degli istituti di credito, che sono tutti privati, con immobili e metalli preziosi.
Ecco dove sta il trucco.

https://c.ndtvimg.com/k1mokld8_gold-reuters-650_625x300_16_July_18.jpg