Archive for marzo 15th, 2015

15 marzo 2015

UFO e scie chimiche: un’ipotesi pazzesca

Si reperiscono filmati come il sottostante che mostrano attività ufologica in prossimità delle cosiddette scie chimiche. Si potrebbe avanzare una relazione bizzarra.
Ora, sappiamo che le scie chimiche esistono a livello mondiale, anche in Cina e Russia, quindi si tratta di un fenomeno gestito da poteri transnazionali di elevatissimo rango e non prerogativa unica degli USA.
Conosciamo anche il fenomeno delle mutilazioni umane, normalmente travisato da altro, a differenza delle mutilazioni di animali, che è pure un fatto inquietante e incontrovertibile. Sembra siano diverse migliaia le persone che ogni anno vengono ritrovate mutilate in maniera del tutto simile a come sono ritrovati gli animali, sopratutto mammiferi. Però, sottolineo, le mutilazioni umane da parte dei mass media, vengono sistematicamente negate e mascherate da omicidi rituali o delitti efferati commessi da maniaci.
Si potrebbe fare una correlazione assai audace ma di cui si potrebbe discutere: le scie chimiche potrebbero essere un tentativo occulto da parte dei poteri soprannazionali per arginare il fenomeno immettendo in atmosfera agenti chimici nocivi per i dischi volanti e/o per i loro occupanti.
Rosario Marcianò, massimo esperto italiano in materia di scie chimiche, ha affermato che anche le compagnie aeree civili contribuisco all’irrorazione dei cieli. La qual cosa cozza contro il fatto che questo sarebbe un progetto strettamente militare che nulla avrebbe quindi a che vedere col regolare trasporto aereo civile. A meno che vi sia un motivo più profondo.
I ‘contattisti’ definiscono gli orb (sfere luminose), osservabili nel filmato, alla stregua di sonde automatiche inviate da altri mondi a raccogliere dati sulla Terra. La presenza dentro le scie chimiche potrebbe significare che le analizzano onde valutarne la pericolosità per gli alieni.
Il tal caso, il piano di geo-ingegneria clandestina, di cui spesso si parla , non sarebbe altro che uno strenuo tentativo della specie umana di autodifesa dalla predazione di organi da parte degli extraterrestri. Naturalmente questa è una tesi molto paranoica ma chissà.

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15 marzo 2015

Mutilazione umana in Madagascar: una notizia inquinata

ROMA – E’ italiano uno dei due europei uccisi dalla folla in Madagascar perché sospettati di traffico di organi. Lo conferma la Farnesina, dopo che la polizia locale ha fatto sapere di aver recuperato un passaporto italiano accanto ai corpi ritrovati carbonizzati. Secondo i quotidiani malgasci Express e Madagascar Tribune, l’uomo si chiamava Roberto Gianfalla, 50 anni, originario di Palermo, con doppia cittadinanza, italiana e francese. Diplomato in Francia in una scuola alberghiera, Gianfalla aveva girato il mondo e lavorato anche in America.

LA SCHEDA / LE FOTO

L’uomo è morto a seguito di un linciaggio a Nosy Be, paradiso turistico dell’isola, dopo il rapimento e l’assassinio di un bambino di 8 anni, il cui corpo sarebbe stato ritrovato con orrende mutilazioni: secondo alcune testimonianze dei residenti, infatti, la rabbia della folla è stata scatenata prima dalla sparizione del piccolo, poi dal ritrovamento del suo corpo privo di vita, a cui sarebbero stati asportati occhi, lingua, pene e parte degli organi.

La spiaggia dove sono stati linciati i tre uomini (foto da L'Express Madagascar)A quel punto è partita la caccia all’uomo, fino a quando, alle 5 del mattino, la folla ha ha fermato i due ‘vazaha’, come vengono chiamati i ‘bianchi’. La folla li ha aggrediti, picchiati e torturati, poi, dopo aver acceso un falò, li ha gettati tra le fiamme sulla spiaggia di Ambatoloaka: stando alle prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di macabre esecuzioni avvenute ad alcune ore di distanza l’una dall’altra. In serata, infatti, la medesima sorte è poi toccata allo zio del bambino, accusato di averlo rapito e di averlo consegnato nelle mani dei due europei. Non è ancora chiaro, peraltro, se le tre vittime siano state arse vive. La polizia ha imposto il coprifuoco fino a domani dopo le violenze delle ultime 48 ore.

I vicini: impossibile abbia fatto una cosa del genere

La folla, dal canto suo, fornisce la propria versione dei fatti a un cronista dell’Afp: “Il nostro obiettivo erano i colpevoli. Si tratta di giustizia pubblica, li abbiamo uccisi. Ma non abbiamo niente contro gli stranieri. Non ci saranno problemi per chi visita l’isola”, ha detto un residente della capitale, Hell-Ville. Altre testimonianze parlano del fatto che la folla si è prima assicurata della colpevolezza dei due europei prima di ucciderli. “Hanno parlato per molto tempo fino all’alba e gli stranieri hanno confessato di aver ucciso il bambino. Abbiamo un video”, ha raccontata Lala, che vive nei dintorni di Dar-Es-Salam, dove è stato ucciso il terzo uomo implicato nella vicenda.
Tuttavia, per il Centro nazionale trapianti, l’omicidio del bimbo non può nascondere un traffico illecito di organi, perché “non solo non esistono trapianti di lingua e genitali” ma perché gli organi devono “essere prelevati da un medico in condizioni sterili in una sala operatoria, e immessi in liquido di perfusione, non prelevati all’aperto o in una camera mortuaria, perché si infetterebbero. Dovrebbero quindi esserci in Madagascar una sala operatoria clandestina e un chirurgo capace di compiere clandestinamente un intervento complesso. E’ tecnicamente impossibile”.

GLI ARRESTI – Quattordici persone, intanto, sono già state arrestate in Madagascar in connessione col linciaggio. Lo hanno reso noto le autorità locali precisando, però, che il corpo del bimbo è stato già sepolto senza che potesse essere effettuata alcuna autopsia: “Non ci sono prove che il corpo sia effettivamente stato mutilato”, ha spiegato il capo della gendarmeria di Nosy Be, Richard Ravalomanana.
Sull’identità di Gianfalla, la Farnesina “si allinea” a quanto dichiarato dalle autorità locali, ma per una conferma effettiva e per l’identificazione del cadavere sarà necessario più tempo, poiché “il corpo è completamente carbonizzato”. Il caso è seguito da un corrispondente consolare.
Il capo del distretto, Malaza Ramanamahafahy, non ha confermato se l’uomo, come dichiarato ieri dalla polizia, avesse anche la nazionaltà francese. Ma ha precisato che il suo visto era scaduto e si trovava quindi in situazione irregolare in Madagascar.
Gli altri due uomini uccisi sono un francese di nome Sebastien Judalet e un malgascio che sarebbe lo zio del bambino ucciso. Judalet era entrato in Madagascar il 15 settembre con un visto turistico per 60 giorni, secondo il capo del distretto, che ha visto il suo passaporto. Il documento mostra che l’uomo ha fatto frequenti visite nel paese.

L’ALLERTA DELLA FARNESINA – Sul sito Viaggiaresicuri.it, la Farnesina fa sapere che “pur essendo la situazione dell’ordine pubblico in apparente via di normalizzazione, si sconsigliano al momento viaggi nell’area. A coloro che già si trovassero in loco, si raccomanda, in ogni caso, la dovuta prudenza nelle ore diurne, e si consiglia di evitare spostamenti nelle ore notturne. In caso di eventuali emergenze, contattare l’Ambasciata d’Italia a Pretoria al numero 0027827815972. La situazione politica in Madagascar è ancora in via di definizione, a seguito di problemi che si stanno verificando nell’attuazione della ‘road map’ concordata per superare la crisi politica. Non si possono quindi escludere manifestazioni e situazioni di tensione, in particolare nella capitale Antananarivo. Si consiglia di assumere informazioni aggiornate in occasione di spostamenti all’interno del Paese e di evitare luoghi di eventuali assembramenti”.
Ma il Codacons insorge, bollando come “assolutamente insufficienti” le indicazioni fornite sul sito web: “Dopo gli ultimi fatti violenti avvenuti in Madagascar, il ministero degli Esteri deve immediatamente inserire questo paese tra le mete di viaggio sconsigliate agli italiani.

IL CONSOLATO FRANCESE – Il consolato francese ad Antananarivo ha invitato i connazionali a non recarsi sull’isola di Nosy Be “fino a quando non sarà riportata la sicurezza, soprattutto sulle spiagge”. Ai cittadini francesi che si trovano già sull’isola è stato invece suggerito di “restare nelle proprie abitazioni”. A ruota, il ministero degli Esteri della Francia ha confermato l’accaduto: “Vi confermo che i due cittadini sono morti. Siamo in contatto con le famiglie”, ha detto Philippe Lalliot, portavoce del Quai d’Orsay, precisando che uno dei due era franco-italiano. “Contiamo sulla giustizia del Madagascar per far luce su questi eventi. Un’indagine è stata aperta dalle auitorità malgasce. Secondo le nostre informazioni, sei persone sarebbero state fermate”, ha concluso. (Fonte: http://www.repubblica.it/ )

Mi aveva colpito a suo tempo la stranezza della notizia. Questo articolo dettagliato ci fornisce qualche indizio. Estrapolo dal testo: “poi dal ritrovamento del suo corpo privo di vita, a cui sarebbero stati asportati occhi, lingua, pene e parte degli organi”. Le mutilazioni inferte a questo bambino sono le stesse tipicamente riscontrabili nelle mutilazioni bovine e umane da parte di razze aliene.
Probabilmente il siciliano si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. La notizia è forse una completa montatura. Perchè un diplomato alla scuola alberghiera dovrebbe espiantare organi? Perchè anche la lingua che non è un organo trapiantabile? Però l’asportazione della lingua e laringe sono comuni delle mutilazioni di bestiame.