Archive for marzo 23rd, 2015

23 marzo 2015

Inspiegabili tracce di antichi carri in Turchia

Misteriose tracce in Frigia

In Frigia (in greco Φρυγία), che è una valle dell’Anatolia oggi in Turchia, si trovano delle curiose fattezze. Sembrano tracce di antichissimi carri. Sono incavate nella roccia e sono simili a ciò che è stato scoperto a Malta dove tracce simili misteriosamente si prolungano verso il mare riemergendo sull’isola vicina.

Visione dall'alto dele tracce in Turchia

Tali solchi sono identificabili pure da immagini satellitari, appaiati a una distanza di circa 130 cm come si trattasse di un trasporto su un tennero fangoso, col tempo solidificato pietrificandosi.
I Frigi migrarono dalla Tracia attraverso lo stretto dei Dardanelli (Ellesponto) nel 11esimo secolo prima di Cristo e la loro civiltà divenne fiorente verso l’ottavo secolo. La loro capitale fu Gordion, l’attuale Yassihoyuk, tra i loro sovrani, il più storicamente noto è Mida.
La regione venne coperta da ceneri vulcaniche eruttate dal vulcano chiamato Elaphoeis, in antichità, divenute rocce tipo tufo. Le tracce forse si devono a spostamento di popoli su carri trainati sulla cenere vulcanica bagnata da intense piogge che, in genere, si verificano dopo le eruzioni vulcaniche.
Quanti anni hanno questi segni?
Studiosi russi del Laboratorio di Storia Alternativa hanno recentemente datato l’ultima eruzione del vulcano a 5 milioni di anni fa. Per di più, non ci sono altri segni, oltre alle tracce appaiate, che indichino il passaggio di carri mossi da uomini o animali. Di cosa si tratta, in realtà?
Un altro della moltitudine di misteri archeologici che costellano la storia del nostro pianeta.

Tracce appaiate in Frigia

dettaglio delle tracce in Frigia

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23 marzo 2015

Scossa di terremoto nel Modenese: magnitudo 3.1

Una scossa di terremoto di magnitudo provvisoria 3.1 si è registrata la notte scorsa in provincia di Modena. Nessun danno a persone e cose

MANTOVA. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 stata registrata all’1:50 sull’Appennino pistoiese. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9.4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Fanano e Montese in provincia di Modena e Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere e Porretta Terme in provincia di Bologna. Al momento non risultano danni a persone o cose. (Gazzetta di Mantova)

L’allontanamento della Luna dall’allineamento col Sole, dopo l’eclissi, variando la sua attrazione gravitazionale induce sismi nelle parti più fragili della crosta terrestre.
Riguardo alla pianura padana l’indebolimento è dovuto al fracking. Ma nessun organo ‘competente’ lo ammetterà mai. La profondità è la solita di siffatti casi, ossia circa 10 km.
Invece, per quanto riguarda il terremoto di grado 6,1 della scala Richter, registrato tra Cile e Perù, a profondità oltre 100 km, si deve all’instabilità nota della placca di Nazca che subduce sotto la placca sudamericana, secondo i dettami canoni della tettonica a zolle.

Terremoto fra Cile e Perù