Inspiegabili tracce di antichi carri in Turchia

Misteriose tracce in Frigia

In Frigia (in greco Φρυγία), che è una valle dell’Anatolia oggi in Turchia, si trovano delle curiose fattezze. Sembrano tracce di antichissimi carri. Sono incavate nella roccia e sono simili a ciò che è stato scoperto a Malta dove tracce simili misteriosamente si prolungano verso il mare riemergendo sull’isola vicina.

Visione dall'alto dele tracce in Turchia

Tali solchi sono identificabili pure da immagini satellitari, appaiati a una distanza di circa 130 cm come si trattasse di un trasporto su un tennero fangoso, col tempo solidificato pietrificandosi.
I Frigi migrarono dalla Tracia attraverso lo stretto dei Dardanelli (Ellesponto) nel 11esimo secolo prima di Cristo e la loro civiltà divenne fiorente verso l’ottavo secolo. La loro capitale fu Gordion, l’attuale Yassihoyuk, tra i loro sovrani, il più storicamente noto è Mida.
La regione venne coperta da ceneri vulcaniche eruttate dal vulcano chiamato Elaphoeis, in antichità, divenute rocce tipo tufo. Le tracce forse si devono a spostamento di popoli su carri trainati sulla cenere vulcanica bagnata da intense piogge che, in genere, si verificano dopo le eruzioni vulcaniche.
Quanti anni hanno questi segni?
Studiosi russi del Laboratorio di Storia Alternativa hanno recentemente datato l’ultima eruzione del vulcano a 5 milioni di anni fa. Per di più, non ci sono altri segni, oltre alle tracce appaiate, che indichino il passaggio di carri mossi da uomini o animali. Di cosa si tratta, in realtà?
Un altro della moltitudine di misteri archeologici che costellano la storia del nostro pianeta.

Tracce appaiate in Frigia

dettaglio delle tracce in Frigia

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