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3 aprile 2015

Incidente Germanwings, un’analisi razionale

3 aprile 2015

Tassi schiacciati ai minimi, è il momento di indebitarsi?

Un occhio alle necessità senza perdere di vista il tasso applicato, raccomanda Plus24 in edicola sabato 4 aprile. La decisione di accendere un prestito per le esigenza più svariate non può prescindere dal capitolo costi e dall’importo di rimborso delle rate. Oggi l’abbondante liquidità immessa nel sistema da parte della Bce, grazie anche al recente avvio dell’operazione di “quantitative easing”, garantisce un contesto di basso costo del denaro e questo si riverbera sulla convenienza dei prestiti anche se, a detta degli esperti, non si registra una vera e propria corsa alla sottoscrizione perché il contesto della ripresa economica resta ancora incerto e si tratta sempre di una forma di indebitamento.
C’è poi un aspetto importante da non sottovalutare. “Mentre i mutui – spiega Roberto Anedda, direttore marketing di PrestitiOnline.it – sono strettamente collegati ai tassi Irs ed Euribor, per i prestiti il legame è meno stringente. Non c’è un aggiornamento continuativo ed automatico. Le offerte possono rimanere invariate anche per mesi. È quindi fondamentale confrontare le offerte e vedere le condizioni più vantaggiose.
Di fondo abbiamo assistito a un miglioramento delle condizioni. Ad aprile dello scorso anno per una ristrutturazione il tasso medio era del 6,5% mentre oggi è sceso in al 5,7%. È possibile che ci sia ancora qualche limatura verso il 5% grazie l’abbondante liquidità con il Qe della Bce”
(Sole 24ore)

No, non è mai il momento di indebitarsi. A me fanno letteralmente sbellicare dalle risate coloro i quali giocano a fare i complottisti ma poi fumano sigarette, o peggio, si drogano. Oppure contraggono un mutuo.
È inutile convincersi che le torri gemelle furono minate e che lo sbarco lunare non è mai avvenuto e poi, non appena si rientra in casa, si agguanta il telecomando per accendere la TV. Sono condizionamenti mentali come il consumismo. È il consumismo inculcato psicologicamente, per generare lo stramaledetto PIL, che induce a incatenarsi alle banche per decenni onde onorare le rate del contratto.
Come osservava giustamente Bill Kaysing, siamo vittime di un impulso a dilapidare. Brescia e provincia sono aree estremamente povere culturalmente, dove la gente vive ancora per “la casa nuova”, “la macchina nuova”, ” il cellulare nuovo”, “discoteca”, “ferie” a stupidaggini simili.
Per i colli, le campagne e le montagne italiane si trovano letteralmente milioni di case, rustici, masserie in vendita con terreno a poco prezzo. Meglio se da ristrutturare, così uno se lo mette a posto come vuole sentendosi “in ferie”, a proprio agio tutto l’anno.
Se doversi comprare una casa nuova, la acquisterei “al tetto”, a prezzo fortemente vantaggioso, poi modellando gli interni, colori e finiture come vorrei io. E quando avrei i denari, senza acendere mutui.
Quando ci fu il passaggio al DTT, io mi comprai per 150 euro un meraviglioso TV Sharp 28 pollici, 100 hz, stereo, schermo ultrapiatto 16:9. Un CRT i cui colori, grazie al doppio refresh, sono ancora più brillanti e vivi di un LCD, pur non HD. Ci misi un decoder da 20 euro, di quelli che si connettono direttamente alla scart. Per i 10 minuti mensili in cui guardo la TV, mi risulta essere stata perfino una spesa eccessiva.
Uno che deve pagare un mutuo non è, e non sarà mai, libero. L’importante è non vergognarsi.
Anni fa, consigliavo di fare mutui nella speranza che il sistema bancario fallisse. Peccavo di ingenuità. Le banche stanno piegando gli stati nazionali (col MES) a sostenere il sistema finanziario e la moneta unica. Il QE di Draghi serve a svalutare le merci e il lavoro immettendo nel sistema liquidità (creata dal nulla) generando inflazione, non incrementa la ricchezza di un solo centesimo. Se poi riparte l’inflazione, rialzeranno i tassi.
Bill Kaysing Tribute Website - BillKaysing.com