Archive for aprile 6th, 2015

6 aprile 2015

Pazzia digitale

Bellissimo video che sottoscrivo in pieno. [la traduzione è mia]

Lo sapevate che la persona media passa 4 anni della sua vita guardando in basso allo schermo del suo cellulare?
Ironico, non trovate?
Come è che questi schermi al tocco ci fanno perdere il tocco?
Non c’è da meravigliarsi in un mondo pieno di Imac, Ipad, Iphone. Così tanti “Io”, così tanti “selfie”, non abbastanza “noi”.
Vedete, la tecnologia ci ha resi egoisti [selfish] e distanti più che mai. Ha preteso di connetterci ma la connessione non è andata a buon fine.
Lasciate che vi dica subito, signor Zuckerberg, non per essere scortese, ma lei dovrebbe ridefinire Facebook per quello che è: un anti social-network.
Mentre possiamo vantare un gran numero di “amici”, così siamo tutti senza amici, tutti soli. Perchè le amicizie sono più infrante degli stessi schermi dei cellulari.
Ce ne stiamo a casa seduti davanti al nostro pc autovalutandoci in base al numero di “followers” e “mi piace”, ignorando coloro che ci amano davvero.
Sembra che ci piaccia di più scrivere un post adirato che parlare con chi, in effetti, ci potrebbe abbracciare.
Sto sbiellando? Ditemelo voi.
Ho chiesto ad un amico l’altro giorno “Vediamoci faccia a faccia” e mi sono sentito dire “Bene, a che ora vuoi Skyppare?”
Ho risposto con omg, srs e un pugno di smh. E mi sono accorto, che ne è di me?
Non c’ho la pazienza di conversare senza abbreviazioni?
Questa è la generazione della superstimolazione dei media.
Le chiacchiere ridotte alla durata di uno scatto.
Le notizie sono di 140 caratteri.
I video sono di 6 secondi ad alta velocità.
E ti domandi perchè ADD stia crescendo più rapidamente di 4G LTE.
Ma fatevi carico di questo.
Studi dimostrano che la durata dell’attenzione nell’adulto di oggi è un secondo meno di un pesce rosso.
In tal modo, se siete tra le poche persone o animali acquatici ad avere già cliccato via o chiuso questo video, congratulazioni.
Lasciatemi dire, infine, che voi avete la scelta, sì, ma per questa, amici cari, non c’è il correttore automatico. Dobbiamo farlo noi stessi.
Prendere il controllo o essere controllati, prendete una decisione.
Io?
Non voglio più guastare un prezioso momento riprendendolo col cellulare. Me lo trattengo.
Non voglio più scattare immagini dei miei pasti. Mi limiterò a mangiarli.
Non voglio nuove app, nuovo software o l’ultimo aggiornamento.
Se voglio affiggere vecchie foto, chi mi dice che devo attendere fino a giovedì?
Sono talmente esausto dall’impersonare la farsa della vanità e conformarmi a questa forma riconosciuta di pazzia digitale.
Datemi del pazzo, ma io immagino un mondo in cui sorridiamo quando siamo quasi senza batteria poichè significherà che saremo di una tacca più vicini all’umanità.