Archive for aprile 10th, 2015

10 aprile 2015

Una pistola rivolta dall’altra parte

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In Italia come in Grecia dilagano i suicidi tra chi è in difficoltà economica specie tra imprenditori e commercianti affondati nell’abisso dei debiti. Perfino tra i giovani.
Lo scrissi anni fa che non bisognava lasciarsi sorprendere dalla disperazione.
Queste notizie non fanno cronaca, se non nelle pagine locali dei giornali come una routine.
Qualcuno, di tanto in tanto, è forse più lungimirante di altri rivolgendo la pistola all’altra direzione.
In tal caso, viene immediatamente innalzato agli onori della cronaca. Si studia la sua perissologia, le dichiarazioni degli amici, le visure camerali. Forse era pazzo, forse aveva chiesto aiuto ai servizi sociali, chissà.
Forse uno così non doveva detenere il porto d’armi.
Forse è la nostra società che è marcia, istigando alla follia col suo modello di sviluppo basato sull’apparire anziché sull’essere. Il denaro e la ricchezza come uniche misure dell’esistenza.
Ma di questo non si parla mai nei talk show di grande ascolto, si preferisce discutere di metal detector.
ADDENDUM 11-4 ‘Malore in carcere per Giardiello’ Se muore prima che lo interrogano, sale la probabilità che sia un ‘patsy’. Pone dei sospetti il fatto che sia stato asserragliato i tribunale per 30 minuti e poi sia incredibilmente riuscito a scappare in moto. Come quelli Charlie Hebdo che li lasciarono scappare per 3 giorni.

10 aprile 2015

Pesantissimo attacco chimico sull’Italia nord occidentale in queste ore

Ci stanno giungendo immagini dalla rete satellitare Nasa.Nelle ultime ore i settori nord occidentali dell’Italia sono sotto un massiccio attacco chimico.Dalle immagini satellitari si evidenziano chilometriche scie chimiche persistenti che si estendono dal ponente ligure al Piemonte,parte della Lombardia e dell’Emilia Romagna.Se nelle preossime ore avvertirete difficolta’ di respirazione dolori ossei  febbricola lacrimamenti e rossore agli occhi non e’ la primavera basta alzare gli occhi al cielo per capire…

Posso confermare che stasera alle 19 la provincia di Brescia era interessata da intense e basse scie chimiche che hanno oscurato il cielo di uno scuro diverso dalla nuvolosità. Finita la pausa pasquale, evidentemente,  gli addetti alle scie chimiche si sono rimessi al lavoro.

10 aprile 2015

Terremoti di origine antropica: c’è la prova scientifica

Nelle prima ore del 6 agosto 2007, sei minatori stavano lavorando a 450 metri di profondità, estraendo carbone dalla miniera Crandall Canyon nel territorio montuoso al centroe del Utah Wasatch Plateau. Improvvisamente, i sostegni della volta della miniera cedettero, causando un crollo esteso a una superficie di 200.000 metri quadrati intrappolando gli uomini sottoterra.
Le squadre di soccorso giunsero rapidamente in loco. Per tre giorni, perforarono sei stretti cunicoli in successione, senza riuscire a localizzare i minatori intrappolati. Dopo quattro settimane di estenuanti tentativi, e la morte di tre soccorritori durante un secondo crollo il 16 agosto, la ricerca fu a malincuore interrotta e la miniera sigillata per sempre.
Dopo il crollo iniziale, Robert Murray, presidente e amministratore delegato della Murray Energy Corporation, che ha in comproprietà la miniera, dichiarò che un terremoto aveva innescato il disastro.
Tuttavia, analisi dettagliate effettuate da sismologi e da un ingegnere minerario presso la Università dello Utah, pubblicato da Seismological Research Letters nel 2008, hanno appurato che un sisma di 3,9 gradi della scala Richter, rilevato dai sismografi locali, era stato innescato dal collasso nella miniera e non viceversa.
Il dipartimento USA per la sicurezza mineraria e del lavoro condannò poi la Murray Emergy al pagamento di oltre 1,6 milioni di dollari per violazione delle norme sulla sicurezza in miniera, per le nove vittime. In seguito ridotti a 949 mila in un ricorso del 2012.
Attività quali il fracking sono perfino più invasive negli equilibri della crosta terrestre. Solo l’ottusità di certi ambienti accademici può ancora negare l’origine antropica di alcuni sciami sismici che stanno interessando la penisola. Fortunatamente, la maggior parte di essi sono di bassa intensità, finchè qualcuno non sarà abbastanza forte da causare morti, feriti e distruzione.
L’ateneo dello Utah ha stabilito che nella parte centro-orientale dello stato, severamente interessata all’attività estrattiva, tra il 1978 e il 2007, si sono verificati 17 mila sismi. Molte di queste scosse, di moderata intensità, sono state ricondotte alle miniere.

L'attività mineraria può causare terremoti